Reggio Calabria – Calabria – Italia

Sul Mar Tirreno sulla punta dello stivale

Nel tratto di costa definito ..

Costa Viola

Perché “Ogni cosa si tinge con le diverse tonalità del colore viola, dando vita ogni sera, con i suoi spettacolari riflessi, ad una visione sempre nuova” scrisse Platone.

Rhegion

La Colonia Greca, fondata dai Calcidesi dell’isola Eubea, 734 a.C.

Diviene una delle più importanti colonie della Magna Grecia con ..

Anassila – Tiranno di Reggio

A lui, anche il merito di unire Rhegion e Zancle, le due importanti città dello Stretto, integrandole fortemente.

Conurbazione dello Stretto

E’ il termine che si usa tutt’oggi per intendere la stretta integrazione delle due città.

La Magna Grecia – Grande Grecia

Geograficamente era l’area delle numerose colonie greche fondate lungo le coste del mediterraneo, nel sud Italia, ovvero in Campania – Basilicata – Puglia – Calabria – Sicilia, a partire dal 8° secolo a.C.

La colonia aveva con la madrepatria uno stretto legame, tanto che i coloni, imitavano il modello urbanistico, politico, legislativo, e culturale della polis d’appartenenza.

I coloni, dunque erano architetti, operai, artigiani, guerrieri, ma anche poeti, filosofi, scienziati, perché tutti indispensabili al fine di trasferire dalla patria natia i vari aspetti identificativi, sopratutto la cultura greca verrà poi trasmessa a Roma, esplicativa è la frase di Orazio “La Grecia catturata,catturò il rozzo vincitore“

Tra i più importanti poeti lirici della letteratura greca …

Ibico

Nato a Rhegion, ideò la cetra triangolare, con la quale accompagnava le sue composizioni.

Trasse ispirazione dal primo poeta lirico della Magna Grecia...

Tisia

Noto con l’appellativo di Stesicoro – ordinatore di cori, perché poeta di canti corali, ed esponente della lirica citadorica – canto accompagnato dal suono della cetra, sempre inserita nel coro.

E’ incerto il luogo di nascita, Imera o Metauro. Sicuramente visse ad Imera, in provincia di Palermo, e solo nell’ultimo periodo della sua vita visse a Katané – Catania, altra importante colonia greca.

“Ibico reggino tra i poeti eterno“

E’ riportato sopra la scultura a lui dedicata, ed è la prima opera che si incontra arrivando dal porto, e percorrendo la bellissima ..

Via Marina

Dove ammirare nel lato sud ..

Il Lungomare Falcomatà

Si estende per 1,7 Km, l’incantevole lungomare.

Il Vate Gabriele D’Annunzio, lo ha definito il più bel chilometro d’ Italia.

La definizione è esatta, perché la bellezza è evidente, ma secondo lo studioso Agazio Trombetta è un falso storico, in quanto D’Annunzio non ha mai visitato la bella Reggio.

Quasi subito si intravede, in quanto si sviluppa protesa al mare ..

Opera

L’installazione di colonne in rete metallica dell’artista Edoardo Tresoldi, un monumento alla contemplazione, il suo messaggio.

La sensazione che ho provato è decisamente affascinante, perché riporta indietro nel tempo, alle origini della città, ed all’intreccio di arte e natura, connubio essenziale per i greci.

Richiamo al passato è anche ..

L’Arena dello Stretto – Teatro Anassilos

La struttura moderna è una evidente suggestione di anfiteatro greco, dove si svolgono molti eventi.

Al centro, l’opera dell’artista messinese, Antonio Bonfiglio, comprende ..

La Stele “Reggio a Vittorio Emanuele III”

E’ l’iscrizione riportata, per rendere omaggio al Re d’Italia, perché la prima città che visitò da sovrano fu Reggio,ed è stata posta nel punto in cui sbarcò

La Statua di Athena Promachos – Atena che combatte in prima linea

Rappresenta la dea che combatte a difesa della città, l’artista ha tratto ispirazione dalla statua realizzata nel V secolo a.C. , dallo scultore Fidia, che si ergeva con i suoi 12 metri di altezza nell’Acropoli di Atene.

In più punti ..

Le scalinate

Consentono di arrivare al waterfront, con i tanti lidi che si alternano alla spiaggia libera.

Altrettanto stupefacente è il lato nord, dove ammirare …

La Striscia Botanica

Caratterizzata da piante tropicali e subtropicali ultracentenarie, ed arricchita da interessanti opere, quali …

La Fontana Luminosa

Fontana monumentale, è imponente la colonna rettangolare con capitello ionico, in rilievo la scultura bronzea di un tedoforo.

Rabarama

E’ lo pseudonimo dell’artista romana Paola Epifani , che ha realizzato le tre seguenti opere ..

Labirintite

Costellazione

Trans Lettera

Alberi Ultracentenari

Opere d’arte della natura incorniciano i bei palazzi storici, che caratterizzano la soprastante via.

Particolarmente suggestiva è ..

La Villa dei Marchesi Genoese Zerbi

Proseguendo lungo la striscia botanica, si giunge ai due siti archeologici

Le Terme Romane

Un piccolo impianto, probabilmente privato.

Le Mura Greche

E’ apprezzabile un esteso tratto di cinta muraria ellenistica

Fino a giungere al termine della splendida via, delineata dalla villa comunale a dx, . e dalla stazione centrale sx

In corrispondenza della stazione centrale

Approdarono i Greci ..

I Calcidesi

La leggenda narra che prima di intraprendere il viaggio, si recarono a Delfi per interrogare l’oracolo, il quale indicò loro il luogo dove stabilirsi.

Disse ..

” Là dove l’Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta in mare, là dove, nel punto di sbarco vedi una femmina che si unisce ad un maschio, là fonda la città, il Dio ti concede la terra Ausone”

Ausone

Nella mitologia greca, era il re di un popolo italico, figlio di Ulisse e della maga Circe, o secondo altri di Ulisse e della ninfa Calipso.

Dunque ..

I Calcidesi guidati da Ausone, quando videro una vite avvinghiata ad un fico sbarcarono, era la femmina unita al maschio nel punto in cui il sacro fiume si mescolava al mare (Apsias oggi Colopinace)

La Scultura della Vite e del Fico

Si erge nell’area che non ho potuto fotografare perché vi sono lavori in corso, ma in attesa di ritornare, anche se in lontananza, un piccolo scorcio.

E adesso salgo da una delle belle scalinate, e mi ritrovo nel bel Corso Giuseppe Garibaldi

Nel bel corso..

La Basilica Cattedrale di Maria Santissima Assunta in Cielo

Ricostruita dopo il terremoto del 1908, fonde elementi dello stile romanico e gotico.

A poca distanza ..

Il Castello Aragonese

Esattamente la costruzione risale al periodo bizantino, quando Reggio diviene Capitale del Thema di Calabria

Thema

Era la suddivisione amministrativa, voluta dall’Imperatore Bizantino,Eraclio I

E’ stato modificato nelle successive dominazioni, e nell’ultimo rimaneggiamento voluto dal Re Ferdinando D’Aragona, sono state aggiunte le due torri circolari.

Di fronte ..

La Chiesa Santa Maria Annunziata degli Ottimati

Chiesa bizantino normanna, voluta dagli Ottimati.

Pochi metri e ritorno sul corso, proseguo ammirando anche qui i bei palazzi, i tanti locali e negozi che invitano rispettivamente a gustare le tante prelibatezze ed allo shopping.

Giungo cosi davanti l’interessante ..

Teatro Cilea

Omaggio al compositore calabrese, Francesco Cilea .

L’ala nord ospita la Pinacoteca Civica, con importanti opere, molte delle quali di Mattia Preti, il Cavalier Calabrese, tra i più importanti artisti del seicento.

Poco dopo ..

Piazza Italia

Delimitata su tre lati da tre importanti palazzi : Palazzo del Governo, sede della Prefettura, Palazzo San Giorgio, sede del Comune, Palazzo Corrado Alvaro, sede della Provincia.

Si erge nella bella piazza ..

L’Italia

La statua in marmo, personificazione dell’Italia, è una giovane donna con la corona turrita, corona adornata di torri.

Il riferimento al passato conduce alla Dea Tiche per i greci, Dea Fortuna per i romani, in quanto raffigurate con la corona turrita.

Ed ancora l’ avvincente ..

Ipogeo

Lo scavo archeologico, che si può visitare

Infine poco oltre ..

Il Museo Archeologico Nazionale

Riconosciuto tra i più prestigiosi d’Italia, nasce dal progetto dell’architetto Marcello Piacentini, primo edificio in Italia realizzato per essere museo.

Custodisce un interessante percorso che va dalla preistoria alla tarda età romana.

Ma sopratutto è..

Il Museo della Magna Grecia

. Per la notevole collezione custodita, ed anche nel sottosuolo la storia racconta.

Infatti ..

La Necropoli Reghion

E’ la necropoli emersa durante la costruzione del museo, con circa 100 tombe del periodo ellenistico, in parte visitabile.

. Per i due splendidi, magnifici, capolavori dell’arte greca.

I Bronzi di Riace

Statue in bronzo, V secolo a.C. , famosi in tutto il mondo.

Furono trovati il 16 Agosto 1972 nelle acque di Riace, a 8 metri di profondità da un sub.

Sono alti 1.98, i due opliti, ovvero i due guerrieri della fanteria pesante dell’antica Grecia, e dal momento che la nudità nell’antica Grecia era riservata alle divinità , si tratta di due eroi .

Sono rispettivamente il Vecchio ed il Giovane

Quanta bellezza, e quanta emozione provo ogni qualvolta rientro nella mia bella terra, la Calabria, è una bellissima sensazione, mi sembra di essere avvolta da una calda coperta che mi fa sentire protetta, a casa, è un forte legame di appartenenza che la lontananza non riesce a scalfire.

Luglio 2023

Torino – Piemonte – Italia

Turasia

Nel III secolo a.C. era il villaggio fondato dai Taurini, popolazione celto – ligure, annientato da Annibale, quando valicò le Alpi, durante la seconda guerra punica.

Rinasce come Colonia Romana

Julia Augusta Taurinorum

Nel I secolo a.C., esempio dell’evoluzione dei Castrum Stabili.

Castra

E’ l’impianto urbanistico, struttura propria dell’accampamento fortificato militare, dove risiedevano stabilmente o provvisoriamente le unità dell’esercito romano, le legioni, (da legio-raccogliere insieme)

Testimonianza è ..

La Porta Palatina

Dal 1563, la bellezza della citta è barocca.

Da quando la capitale del Ducato dei Savoia venne trasferita da Chambéry a Torino.

La Dinastia Savoia

Risale al 1003, a Umberto I Biancamano, capostipite della dinastia, che possedeva la Contea Savoia, regione della Francia sud orientale.

Divenne ..

Ducato Savoia nel 1416, dall’unione della Contea di Savoia con il Principato del Piemonte.

Regno di Sicilia 1713 -1720, Regno di Sardegna, 1720 -1861, Regno d’Italia dal 1861 al 1946.

Nel 1946 il referendum proclamò la Repubblica

Le Residenze Sabaude

Residenze reali, costruite a Torino e nella sua provincia, tra il XVII e il XVIII, fanno parte dell’UNESCO

Ma andiamo con ordine, immaginiamo di arrivare nella bella città in treno, esattamente nella monumentale…

Stazione Porta Nuova

Inaugurata nel 1853, è la principale stazione ferroviaria della città, e la terza d’Italia.

Si affaccia su ..

Piazza Carlo Felice

Risale al 1822, risulta accurata con i palazzi in stile neoclassico che la delimitano,e ne determinano la forma ad esedra, al centro il giardino Sambuy, dedicato a Ernesto Balbo Bertone, Conte di Sanbuy

Introduce ..

In Piazza San Carlo

Dal 1618 dedicata a San Carlo Borromeo, è considerata il Salotto di Torino

L’elegante piazza rettangolare, è delimitata anteriormente da due belle e molto simili chiese barocche: La Chiesa di San Carlo 1619 e la Chiesa di Santa Cristina 1639

Al centro della piazza ..

La Statua Equestre di Emanuele Filiberto di Savoia 1832

Lateralmente è delimitata simmetricamente dai bei palazzi barocchi, e sotto i portici i tanti caffè storici.

Segue la bella via che collega Piazza San Carlo a Piazza Castello è ..

Via Roma

L’elegante via dello shopping

Si arriva ..

In Piazza Castello

E’ delimitata sui quattro lati da splendidi palazzi, a cominciare dal maestoso..

Palazzo Reale

Nel 1584, per volere di Emanuele Filiberto I di Savoia, iniziano i lavori di ampliamento e ristrutturazione del palazzo, precedentemente sede vescovile, e ripresi più volte nel corso degli anni.

Lo splendido palazzo con l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, fa parte dei Musei Reali.

Nella grande cancellata delimitano l’ingresso le Statue dei due Dioscuri – Figli di Zeus, Castore e Polluce.

A sinistra del palazzo, in una soluzione di continuo …

La Real Chiesa di San Lorenzo

Emanuele Filiberto I di Savoia, volle ristrutturare la cappella ducale, Santa Maria ad Presepae, e dedicarla a San Lorenzo, in seguito ad una promessa.

Accade il 10 Agosto del 1557, nello svolgersi della Battaglia di San Quintino, promise che sarebbe sorta la Real Chiesa, se vittoriosi sull’esercito francese.

La stessa promessa fu fatta dal cugino Filippo II di Spagna, pertanto fece costruire la Chiesa di San Lorenzo del Escorial (50 Km da Madrid)

L’architetto Guarino Guarini 1668 – 1680, progettò anche la facciata, che poi non realizzò per non alterare la simmetria della piazza.

A destra della piazza ..

Il Castello dei Principi Acaia o Palazzo Madama

Il Castello per volere del Principe Ludovico Acaia è stato trasformato ed ampliato, su progetto dell’architetto messinese Filippo Juvara.

Il progetto consisteva nell’avvolgere l’intero castello, invece è stato realizzato solo un avancorpo la cui facciata è in stile barocco, pertanto il risultato è particolare, il nuovo palazzo e l’antico castello, una cosa sola .

Davanti il lato destro ..

Il Monumento al Cavaliere d’Italia

Per omaggiare e ricordare il glorioso corpo militare.

Madama perché ..

Abitato da Madama Cristina Maria Borbone di Francia, dal 1606 – 1663, sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, la prima madama reale.

Successivamente …

Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, dal 1664 – 1724, sposa di Carlo Emanuele II Savoia, seconda madama reale.

Davanti la facciata, che non ho potuto fotografare perchè in ristrutturazione vi è ..

Il Monumento all’Alfiere dell’Esercito Sardo

L’opera dell’artista Vincenzo Mela, è stata donata al Re, Vittorio Emanuele II, in segno di riconoscenza da “I Milanesi All’Esercito Sardo il Di Gennaio 1857” come esplicita la targa posta sul basamento.

La statua rappresenta un alfiere, che impugna la spada con la mano destra, invece con la sinistra tiene la bandiera, in realtà racchiudeva un forte messaggio diretto al re, ovvero liberarli dal giogo austriaco, cosa che avvenne nel corso della Seconda Guerra d’Indipendenza – 1859, combattuta dal Regno di Sardegna e dalla Francia contro l’ Austria.

Oggi, ospita il Museo Civico d’Arte Antica, interessante raccolta che spazia dal Periodo Bizantino all’Ottocento.

Frontalmente a sinistra della piazza ..

Il Palazzo di Città

Ricostruito sul precedente palazzo di città tra il 1658 e il 1665.

Anteriormente ..

La Statua di Amedeo VI di Savoia

Detto il Conte Verde, perché vestito di verde amava partecipare ai tornei, verde era anche la bardatura del suo cavallo.

Realizzata nel 1853, è raffigurato durante la vittoriosa battaglia contro i turchi, Crociata Sabauda.

In lontananza s’innalza …

La Torre Littoria

E’ un palazzo di 19 piani, esempio di Architettura Razionalista, si sviluppò in Italia tra il 1920 – 1930, caratteristica è l’essenzialità delle forme a cui deve corrispondere la massima funzionalità.

Voluta per essere la sede del partito fascista, fu poi acquistato dalla Reale Mutua Assicurazioni, destinandolo a residenze di lusso, uffici, studi privati.

Infine sul lato opposto a palazzo reale …

Il Teatro Regio

Commissionato da Amedeo II di Savoia, all’architetto Filippo Juvara, fu inaugurato nel 1740.

E’ ancora oggi tra i più importanti teatri lirici d’Europa.

Ritornando a palazzo reale, posteriormente all’ala destra del palazzo ..

Palazzo Chiablese

E’ il bel palazzo seicentesco, voluto dal Duca di Savoia Emanuele Filiberto.

Nel 700, diviene residenza di Benedetto Maria Maurizio di Savoia, Duca del Chiablese, figlio cadetto di Carlo Emanuele III

Nel 1798, Napoleone, occupa la città e costringe Carlo Emanuele III ad abdicare e trasferirsi in Sardegna.

Il Piemonte è annesso alla Francia, ed in questo periodo diviene residenza di Paolina Bonaparte e del marito Camillo Borghese.

Nel 1814, il Congresso di Vienna restituisce Torino ai Savoia.

Nel 1851, qui nacque, Margherita, figlia del re Carlo Felice, la prima regina d’Italia.

Oggi, ospita interessanti mostre.

Poco oltre ..

La Cattedrale di San Giovanni

Voluta dai Savoia e dal Vescovo Domenico della Rovere, realizzata tra il 1491 e il 1498 , nell’area in cui già sorgevano tre chiese medioevali.

Nel 1649, è stato ingrandito e rimaneggiato in stile rinascimentale, eccetto il campanile.

Dal 1578, per volere di Emanuele I di Savoia è custodita la più importante reliquia cristiana, è ..

La Sacra Sindone

Di proprietà dei Savoia dal 1453, quando l’acquistarono da Margherita di Charny.

E’ il Sacro Lino, in cui è impressa l’immagine di Gesù, il lino con cui è stato avvolto il suo corpo flagellato, prima di essere deposto nel sepolcro.

E’ custodita nella teca di conservazione, ed a sua volta all’interno di una cassa di metallo, pertanto non è visibile.

Solo in occasione delle esposizioni pubbliche, ostensioni, viene fatta vedere al pubblico, solo il Papa può decidere la prossima ostensione, in quanto dal 1983 appartiene alla Santa Sede.

Perché lasciata in eredità dall’ultimo Re d’Italia, Umberto II di Savoia, a Papa Giovanni Paolo II, con la clausola che rimanesse a Torino.

E’ una forte emozione!!!

Quanta storia, quanta bellezza, ed ancora siamo a metà percorso.

Adesso da Piazza Castello si giunge a Piazza Carignano, qui, ancora una residenza reale, è ..

Palazzo Carigliano

Voluto nel 1679 da Emanuele Filiberto Principe di Savoia, Duca di Carigliano.

Qui nacque, Vittorio Emanuele II Principe di Savoia, come ricorda il fregio decorativo sulla facciata, aggiunto nel 1884

Costruito in due diversi periodi, presenta un corpo anteriore, e uno posteriore.

Il corpo anteriore risale al 600, affaccia sull’omonima piazza

Fu poi la sede del Primo Parlamento del Regno d’Italia, 18 febbraio 1861

La bella città dunque è stata la prima ..

Capitale d’Italia 1861 – 1865

Si attraversa il cortile interno del palazzo, e si può ammirare anche ..

Il corpo posteriore del palazzo, risale al 800 e affaccia su Piazza Carlo Alberto

Oggi, ospita il Museo Nazionale del Risorgimento

Il Risorgimento

Il complesso processo politico, culturale, militare, che portò all’indipendenza ed all’unione nazionale.

Vittorio Emanuele II di Savoia, Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi, tra i protagonisti principali.

Nel 1842, al posto dei giardini interni del palazzo, si volle realizzare la bella ..

Piazza Carlo Alberto

Dove nel 1861 è stata posta la statua equestre di Carlo Alberto di Savoia.

Oltre il giardino ..

Le Scuderie Reali

Oggi , sede della Biblioteca Nazionale

Ritornando su Piazza Carignano, è di fronte al bel palazzo ..

Il Ristorante Del Cambio

Risale al 1757, la sua fama è dovuta al fatto che era assiduamente frequentato dal primo ministro del Regno d’Italia, Camillo Benso, Conte di Cavour

Ancora su Piazza Carignano si affaccia un lato del barocco..

Palazzo dell’ Accademia delle Scienze e del Museo Egizio

E’ un palazzo seicentesco, voluto da Maria Giovanna Battista Savoia Nemour, la quale realizzò un Collegio, diretto dai Gesuiti, e frequentato esclusivamente dai figli delle famiglie aristocratiche

In seguito diviene ..

L’ Accademia delle Scienze

Nel 1783, su iniziativa di Vittorio Amedeo III di Savoia

Museo Egizio

Nel 1824, su iniziativa di Carlo Felice di Savoia

E’ il più importante museo dedicato all’antico Egitto, conserva infatti la collezione più prestigiosa dopo quella del Cairo.

Poco distante il simbolo architettonico della città ..

La Mole Antonelliana 1889

Mole, perché è una grandiosa costruzione, alta 167,5 metri. Antonelliana, dal nome dell’architetto che la progettò Alessandro Antonelli

In origine, il progetto prevedeva la costruzione della Sinagoga, infatti fu commissionata dalla comunità ebraica, ma in corso d’opera il comune l’acquistò, e il progetto parzialmente rielaborato. La Sinagoga è stata poi comunque costruita ma in un altra zona.

Successivo è l’ascensore panoramico, che consente di salire fino in cima, a 90 metri di altezza, e da qui ammirare la bella città, e immagino lo stupore.

Oggi, ospita il Museo del Cinema

Poco distante ..

La RAI

Il 3 Gennaio 1954, dagli Studi RAI di Torino vengono mandate in onda le prime trasmissioni in bianco e nero , e nel 1977 a colori.

Nello storico palazzo, il Museo della Radio e della Televisione Italiana

Ed ancora in Piazza della Consolata ..

La Chiesa di Santa Maria della Consolazione – Basilica della Consolata

Sorge nel V secolo, la Chiesa di Sant’Andrea, sui resti di un tempio pagano.

Nell’anno mille, viene ampliata e ristrutturata in stile romanico, nel 1729, nuovamente ristrutturata in stile barocco, infine nel 1899, la facciata fu ulteriormente modificata in stile neoclassico.

Di fronte..

Al Biscerin

Dal 1763 è lo storico caffè dove è nata la famosa bevanda.

Biscerin – bicchierino

Perché servito in un piccolo bicchiere a calice, questa bontà è composta da tre ingredienti, caffè, cioccolato, crema di latte, e va rigorosamente bevuta senza mescolarla.

Non posso non ricordare, tra i tanti ..

Il Caffè Mulassano

Altro storico caffè, in Piazza Castello, dove nel 1925 è nato il tramezzino, evoluzione del sandwich.

Angela e Onorino Nebbiolo pensarono ad uno spuntino, ovvero due fette di pancarrè farcite inizialmente solo con burro e acciughe, da consumare tra i due pasti principali della giornata.

Il Vate Gabriele D’Annunzio, lo chiamò tramezzino, da tramezzo – in mezzo, appunto tra pranzo e cena.

Anche ..

Il Pancarrè – Pane Quadrato

Nasce qui, la leggenda narra che i panettieri torinesi, in segno di disprezzo consegnavano il pane ai boia al contrario , questi si rivolsero alle autorità lamentandosi del comportamento, fu cosi che per eludere l’ordinanza che gli vietava di porgere il pane al contrario, crearono un pane uguale sopra e sotto.

Ed ancora tra le tante prelibatezze ..

Il Grissino – ghersa – pane allungato

Nel 1679, Antonio Brunero, il fornaio di corte lo inventò su richiesta del medico di corte, perché sin da piccolo Vittorio Amedeo II, era incapace di digerire la mollica di pane.

Il Gianduiotto

Nel 1865, Paul Caffarel, creò questi buonissimi cioccolatini composti da pasta di cioccolato e nocciole, e pensò di distribuirli in occasione del Carnevale.

A Gianduia, la maschera tradizionale piemontese, fu affidato il compito di regalarli a grandi e piccini, la loro bontà conquistò tutti, e il successo fu immediato, dunque la scelta del nome, non poteva che essere gianduiotti.

Tutti riconosciuti come alimenti della tradizione piemontese.

Si arriva ..

In Piazza Vittorio Veneto

E’ la piazza porticata più grande d’Europa.

Completata nel 1825, è delimitata in modo simmetrico dai monumentali palazzi in stile neoclassico.

Proseguendo si attraversa ..

Il Ponte Vittorio Emanuele

Si erge sulla riva sinistra del fiume Po ..

La Chieda Grande Madre di Dio

Voluta nel 1814, dopo la parentesi Napoleonica, da ” La nobiltà ed il popolo di Torino per il ritorno del re” ( Re Vittorio Emanuele) recita l’epigrafe sul timpano della chiesa.

Ultimata nel 1831, è in stile neoclassico, e riflette volutamente l’architettura del Pantheon di Roma.

La Statua di Vittorio Emanuele I di Savoia

E’ posta in posizione centrale, all’inizio della bella scalinata.

La Statua della Religione e la Statua della Fede

Sono poste ai lati lungo la scalinata rispettivamente destra e sinistra, e la leggenda narra che i simboli che li caratterizzano indicano il luogo, in cui è nascosto il Santo Graal , il Santo Calice dell’ Ultima Cena, ovvero è sepolto sotto la Chiesa o sotto la Mole.

Da qui si snoda …

Borgo Po

L’antico e prestigioso quartiere, dove si può visitare ..

La Villa della Regina

La bella villa seicentesca voluta da Maurizio di Savoia, ma è nel settecento che viene scelta come residenza estiva dalle regine sabaude, particolarmente amata da Anna Maria d’Orleans, moglie di Vittorio Amedeo I, specialmente dopo la ristrutturazione affidata a Filippo Juvara.

Qui lungo ..

I Murazzi del Po

Sono le alte mura costruite per proteggere l’area dall’esondazione del fiume Po, che si anima la movida torinese, nei tanti locali che si susseguono.

Da qui, si innalza per 200 m. circa ..

Il Monte dei Cappuccini

Nel 1581, Carlo Emanuele I di Savoia, lo donò ai frati Cappuccini.

I frati, in cima al monte costruirono la chiesa ed il convento.

La Chiesa Santa Maria al Monte

L’illuminazione è opera dell’artista tedesca Rebecca Horn

Dalla terrazza panoramica è splendida la vista notturna della città.

Al termine dei Murazzi …

Il Parco del Valentino

Era il parco che circondava il bel Castello del Valentino, particolarmente amato dalla prima Madama Reale, Cristina Maria Borbone di Francia. Oggi sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino

E’ il più antico giardino pubblico, altro simbolo della città.

Passeggiando tra il verde, caratterizzato dalla ricca e varia flora, si può ammirare..

La Fontana dei Dodici Mesi

Realizzata nel 1898, in occasione dei 50 anni dalla promulgazione dello Statuto Albertino.

Attorno alla grande vasca barocca, dodici statue rappresentano i dodici mesi dell’anno, invece le quattro statue centrali raffigurano i 4 fiumi che attraversano la città, dunque non solo il Po,ma anche i fiumi Dora, Stura, Sangone, ed anche sulle loro sponde si estendono i bei giardini pubblici, ovvero i parchi fluviali.

Il Giardino Roccioso

Realizzato nel 1961, in occasione dei 100 anni dall’Unita d’Italia, evidenzia la natura attorno le rocce.

Lungo il percorso sono tante le opere che lo arricchiscono,certamente molto romantica è ..

La Panchina dei Lampioni Innamorati

Infine ..

Il Borgo Medievale

Realizzato nel 1884, in occasione della Esposizione Generale Italiana Artistica e Industriale, Padiglione Sezione di Storia dell’ Arte Antica.

E’ la fedele ricostruzione di un piccolo borgo medievale fortificato, dunque circondato da mura, e con il ponte levatoio, le case, le botteghe artigiane, la chiesa, le fontane, e naturalmente il castello medievale, la Rocca,ubicata più in alto, è in ristrutturazione pertanto non è stato possibile visitarla.

E’ molto suggestivo!

Decisamente ho scoperto una bellissima città, a questo penso senza smettere di ammirare il Fiume Po, il fiume più lungo d’Italia 652 Km.

Giugno 2023

San Vito Lo Capo – Trapani -Sicilia – Italia

Si estende dal Faro al Monte Monaco, l’antico borgo marinaro, oggi, rinomata località balneare.

Il Faro

Attivo dal 1859, è alto 40 metri ed è uno dei simboli della città, accanto la casa del guardiano del faro, è fantastica, forse perché pensavo non esistesse più questa professione ma la visione è decisamente poetica.

Che meraviglia !!!

Il mare cristallino, la spiaggia dorata, le palme, delinean0 il bel percorso che conduce fino al Monte Monaco.

Le belle viuzze che si intersecano sono animate da deliziosi locali e negozi.

In Via Savoia ..

Il Santuario Fortezza

Risale al 300, la piccola chiesa dedicata a San Vito Martire, nel 400 è stata inglobata nella bella e particolare chiesa.

Questo perché a distanza di più di un secolo, si diffusero i racconti dei miracoli attribuiti a San Vito Martire.

Numerosi erano i pellegrini che giungevano da ogni dove, pertanto per accogliere i numerosi fedeli divenne anche alloggio, e per proteggerli dalle incursioni piratesche divenne anche fortezza.

Nel corso degli anni è stata rimaneggiata, ma sempre nei suoi vari elementi architettonici, religiosi, civili, militari.

Da questo incantevole luogo, a breve distanza ..

La Riserva Naturale dello Zingaro

E’ un’ area protetta, consiste in sette chilometri di costa formata da rilievi calcarei di natura dolomitica, di spiagge, e di calette.

Nelle Grotte dell’Uzzo

I primi insediamenti preistorici di tutta l’isola.

Sono diversi gli itinerari guidati, anche quello più semplice, immagino vale la pena percorrere, perché tanta è la bellezza.

Maggio 2023

Segesta – Trapani – Sicilia – Italia

Sul Monte Barbaro

Gli Elimi fondarono la bella città, che oggi è l’incantevole Parco Archeologico

Virgilio

Nell’Eneide narra di Enea, del padre Anchise, del figlio Ascanio, e di altri esuli che giunsero in Sicilia, in seguito alla distruzione di Troia.

Enea, proseguì il viaggio con il figlio Ascanio, e nel Lazio fonda la sua città Lavinio.

Anchise, morì durante la sosta a Trapani, e fu seppellito da Enea, nel Tempio di Venere Ericina, che fece costruire a tal fine, e che dedicò a sua madre Venere, ad Erice (vedi art. Erice – Giugno2018)

I compagni di viaggio, guidati dall‘eroe Elimo, rimasero fondando Erice, Trapani, e Segesta.

Anche se, su questo ancora si dibatte, perché alcuni studiosi propendono per l’origine italica di questo popolo.

Nel Parco Archeologico

L’influenza greca si evidenzia in due elementi stupefacentemente belli, e ben conservati, sono ..

Il Tempio Dorico

Costruito nel V secolo a.C. 14 , dedicato a Venere Urania.

Proseguendo, in cima al monte ..

Il Teatro

Costruito nel III secolo a.C, è totalmente scavato nella roccia seguendone l’andamento.

Ancora oggi nel periodo estivo tanti sono gli spettacoli che vi si svolgono.

La splendida vista è sul Golfo di Castellamare

Recenti scavi hanno portato alla luce…

L’Area Medievale

Sono visibili i ruderi del castello, e di una chiesa.

Ruderi del Castello

Ruderi della Chiesa

Risale al 1442, sullo sfondo il castello

Camminando in questo splendido luogo, quante sensazioni!

Aprile 2023

Trapani – Sicilia – Italia

Déprana

La città dei due mari, Mar Tirreno e Mar Ionio

Nel punto d’incontro tra i due mari, nell’estremità di terra che divide il centro storico dal porto.

La Torre di Ligny

Costruita nel 1671, per volere del Capitano Claude Lamoral, Principe di Ligné, Viceré del Regno di Sicilia.

Il Porto

E’ il primo nucleo, voluto dagli Elimi, fondatori di Erice, come porto della loro città, appunto Erice.

Elimi

Popolazione di origine italica o esuli troiani ?

Il dibattito tra gli studiosi è ancora aperto.

Virgilio

Nell’Eneide, narra di Enea, del padre Anchise, del figlio Ascanio, e di altri esuli che giunsero in Sicilia in seguito alla distruzione di Troia.

Enea, proseguì il viaggio con il figlio Ascanio, e nel Lazio fonda la sua città Lavinio.

Anchise, morì durante la sosta a Trapani, e fu seppellito da Enea nel Tempio di Venere Ericina, che fece costruire a tal fine, e che dedicò a sua madre Venere, ad Erice (vedi art. Erice Giugno 2018)

I compagni di viaggio, guidati dall’eroe Elimo, rimasero fondando Erice, Trapani, e Segesta.

Poi..

Colonia Cartaginese

I Fenici, svilupparono il porto, tanto che divenne emporio commerciale, ovvero adibito allo scarico, deposito, e vendita delle merci.

Qui, si svolse durante la prima guerra punica, la Battaglia di Trapani, che si concluse con la vittoria dei cartaginesi, guidati da Amilcare Barca, sui romani.

A tal fine il condottiero cartaginese fece costruire nel porto…

La Torre Peliade o Colombaia

Risale al II secolo a.C., successivamente nel 1200 e infine nel 1600 rimaneggiata ed ampliata.

Di fronte l’affascinante ..

Arcipelago delle Egadi

Composto da tre isole, Favignana, Levanzo, Marettimo, e due isolotti.

A sud del porto, in prossimità di Paceco , le stupefacenti ..

Saline

Eredità lasciata dai Fenici, ancora oggi risorsa economica.

Nella Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco

Proseguendo verso Marsala, è incantevole ..

La Riserva Naturale Isole dello Stagnone

Lo Stagnone è una laguna, la più vasta della Sicilia, e comprende 4 isole.

Nell’Isola San Pantaleo, è possibile visitare il sito archeologico di Mozia, importante città fenicia.

I Fenicotteri Rosa

In autunno, e in primavera rendono il tutto più suggestivo.

Ma ripartendo dalla Torre di Ligny, andiamo a scoprire il bel centro storico.

La Porta delle Botteghelle

Risale alla fine del XIII secolo, è una delle 11 porte della cinta muraria,realizzata all’esterno della precedente, voluta da Giacomo II d’Aragona.

La Porta Oscura

Risale al periodo cartaginese, è la più antica, l’unica rimasta delle 4 porte d’accesso della prima cinta muraria.

Sormonta la porta …

La Torre Orologio

Risale al 1596, realizzata per alloggiare l’orologio astronomico.

Da qui, è un susseguirsi di chiese, e palazzi barocchi, che impreziosiscono la via principale.

Via Vittorio Emanuele

Il Palazzo Senatorio o Cavaretta

Risale al XV secolo, ma nel 1672 è stato ampliato e rimaneggiato, fu sede del senato, oggi, del comune.

La Chiesa del Colleggio dei Gesuiti 1638

La Cattedrale di San Lorenzo

Voluta nel 1421 dal Re di Sicilia, Alfonso V d’Aragona, nel corso degli anni ha subito varie modifiche, l’ultima modifica consente di ammirarla in stile barocco.

Palazzo Burgio

Risale al XVI secolo, il bel palazzo nobiliare del Barone di Xirinda, Francesco Burgio.

Oggi, è sede del Banco di Sicilia.

Da qui ..

La Piazza del Mercato del Pesce

Risale al 1874, il bel porticato semicircolare, realizzato per valorizzare l’antico luogo che in passato accoglieva i banchi del pesce.

In posizione centrale

La Fontana e Statua di Venere

Sopra la fontana che funge da basamento, si erge la bella statua, ulteriore riferimento al passato

Afrodite – Venere Anadiomene – che nasce dal mare

Dea della Bellezza e Dea Euploia – della buona navigazione, per tale motivo, invocata dai marinai per garantire loro mare calmo, dunque, una tranquilla navigazione.

A tal proposito mi viene in mente l’ottimo ..

Cous Cous di Pesce alla Trapanese

Piatto tipico, da assaggiare assolutamente perché molto ma molto buono.

Poco distante …

La Chiesa delle Anime del Purgatorio

E’ in stile barocco, ed è interessante sapere che custodisce i Misteri.

I Misteri

Sono gruppi scultori, che rappresentano le varie tappe dellaVia Crucis, pertantola Processione dei Misteri, si svolge durante la Settimana Santa.

Risale alla dominazione spagnola, questa suggestiva tradizione.

Infine ..

La Chiesa di Sant’Agostino

Tra le più antiche, risale al 1101, anche se successivamente rimaneggiata.

Aprile 2023

La Sicilia

E’ l’isola più grande d’Italia, e del Mediterraneo.

Il frutto gloriosamente bastardo di tredici dominazioni delle quali abbiamo preso il meglio e il peggio. Andrea Camilleri

Il grande scrittore siciliano, in sintesi descrive la grandezza e le difficoltà di questa meravigliosa terra.

Abitata da Sicani, Siculi, Elimi

Conquistata dai Fenici, Greci, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Asburgo, Savoia, Borbone.

Nel 1860 .. l’Unità d’Italia

L’antico nome, rispettivamente era ..

Sicania .. per indicare la loro terra, la terra dei Sicani.

Sikelìa .. per rendere omaggio al loro re, re dei siculi, Sikelos

Trisakra .. per i tre promontori che caratterizzano l’isola

I tre vertici, sono..

1 Capo Boeo – punta occidentale presso Marsala – Trapani

2 Capo Peloro – punta nord orientale presso Messina – Messina

3 Capo Passero – punta sud orientale presso Portopalo – Siracusa

Trisakra – Trinacria

I greci, la raffigurarono con con un volto di donna e tre gambe, come rilevato nelle antiche monete IV secolo a.C.

Ancora non è chiaro, perché nel tempo l’anonimo volto femminile è mutato in quello della Gorgone Medusa, pertanto si evidenziano le ali, ed al posto dei capelli i serpenti, anche se in tal caso sono intrecciati a spighe di grano.

La raffigurazione ha un riferimento, è …

La Triscele – tre gambe

Antico simbolo religioso di origine orientale, che raffigura tre spirali unite in un punto centrale, il significato non è ancora del tutto chiaro, perché dà più chiavi di lettura agli studiosi.

La Trinacria è il simbolo ufficiale della Regione Sicilia

La regione è suddivisa in nove province, che ne determinano la bellezza.

Sicilia Occidentale con Palermo – Trapani – Agrigento

Sicilia Centrale con Enna – Caltanissetta.

Sicilia Orientale con Messina – Catania – Siracusa – Ragusa

Inserendo le nove province in un’antica suddivisione in valli, ovvero in distretti amministrativi, suddivisione introdotta dagli arabi, e abolita solo nel 1812, si ottiene :

Val di Mazara con Palermo – Trapani – Agrigento

Val Demone con Enna – Caltanissetta – Messina

Val di Noto con Catania – Siracusa – Ragusa

Pertanto, visitare la Sicilia significa viaggiare nel tempo, attraversare le varie epoche, e poter ammirare la bellezza lasciataci.

Tanti i luoghi in cui vederla, ma particolarmente interessante è la bellezza

. Greco – Romana

Nelle leggende, di Scilla e Cariddi, di Ulisse, Orione, Saturno, cosi strettamente legate alla città dello stretto, Messina.

Nei Teatri di Taormina, Tindari, Lipari, Segesta, Siracusa sito UNESCO

Nei Templi di Selinunte, Agrigento sito UNESCO

Nella Villa del Casale a Piazza Armerina sito UNESCO

. Arabo – Normanna con i 10 siti UNESCO

Nelle Cattedrali di Palermo, Monreale, Cefalù

Nelle Chiese e Palazzi di Palermo

. Barocca con otto città UNESCO

Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli, Modica, Militello, Caltagirone, Catania

Ancora bellezza e storia …

Nei Borghi marinari e montani, molti inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

Nei Parchi Naturali, nelle Riserve Naturali, negli Arcipelaghi.

Tanto ancora voglio vedere, fotografare, raccontare, e spero di riuscire nell’intento.

Invece, la splendida Sicilia che ho visto, fotografato, raccontato, è ..

. Messina

Castroreale – I. Eolie Lipari – Lago Maulazzo – Milazzo – Montalbano Elicona – Santo Stefano di Camastra – Savoca – San Marco d’Alunzio – Taormina – Tindari – Tusa.

. Enna   

Piazza Armerina - Sperlinga

. Caltanissetta

. Catania  

Acitrezza – Acicastello – Acireale – Castiglione – Caltagirone – Militello   

. Ragusa 

Scicli               

. Siracusa  

Marzamemi – Noto – Palazzolo Acreide.

. Palermo 

Bagheria – Borgo Parrini – Castelbuono – Cefalù – Gangi – Geraci – Petralia S .- Terrasini.

. Trapani  

Erice – Mazzara del Vallo – San Vito Lo Capo – Salemi – Segesta

. Agrigento

Naro

Terrasini – Palermo – Sicilia – Italia

Sul Golfo di Castellamare delineato da Capo Rama  e  Capo San Vito

Terra sinus – terra del golfo

Il Borgo marinaro, Feudo dei Baroni La Grua Talamanca, Principi di Carini.

E’ oggi ambita meta turistica, per il suo mare limpido, per la spiaggia di sabbia dorata, per le pareti rocciose a strapiombo sul mare, e le suggestive calette.

Palazzo D’Aumale

Palazzo nobiliare, oggi Museo Regionale di Storia Naturale, e Museo del Carretto Siciliano.

Il porticciolo turistico

Dall’affaccio sul porto..

La Panchina Andrea Camilleri

Dedicata al grande scrittore, è in ceramica a forma di libro.

Proseguendo verso l’interno in Piazzetta Viviano …

La Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio

Poco distante …

La Fontana Dama Blu

Poco oltre ..

La Statua dello Schietto

Raffigura lo scapolo, schietto in gergo siciliano, che solleva con una sola mano, un albero addobbato con nastrini colorati e sonagli, i ciancianeddi.

L’ omonima festa spiega il dettaglio …

La Festa degli Schietti

Si svolge il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua.

Il sabato, un melangolo, albero di arance amare, di circa 50 Kg viene scelto, tagliato,ed infine addobbato con tessuti colorati e sonagli, i ciancineddi.

La domenica, lo schiettu, percorre le vie del borgo su un carretto siciliano con accanto il melangolo, giunto sotto casa della fidanzata, la zita, darà prova della sua forza, sollevando l’albero con una sola mano.

Palazzo Cataldi

Palazzo nobiliare, oggi sede della Biblioteca Comunale.

Le belle stradine sono animate da tanti locali

Tanti i locali che movimentano anche Piazza Duomo ..

Dove si erge maestoso …

Il Duomo Maria Santissima delle Grazie

Costruito su una precedente chiesa tra il 1713 e il 1736. Successive sono le due torri campanarie, 1908.

Lateralmente …

Villa San Giuseppe

Il bel giardino comunale

Affascina ..

La Fontana Rubinetto Magico

E’ bellissima, perché sembra sospesa.

Febbraio 2023

Piazza Armerina – Enna – Sicilia – Italia

Sui Monti Erei

Piazza da Plàtea – Piazza del mercato

Fu fondata dai Marchesi Aleramici, di origine franca.

La famiglia dal capostipite, Aleramo, si è ramificata, i Marchesi di Monferrato, il ramo più noto.

Nel 1161, il re normanno, Guglielmo I, la punì per essersi ribellata distruggendola.

Ma nel 1163, per volere del re normanno, Gugliemo II, rinasce dall’insediamento dell’accampamento militare – castrum armorum

Pertanto nel 1862

Armerina

Venne aggiunta per ricordare la fondazione dal Castrum Armorum

Urbs Opulentissima

E’ il titolo conferitogli da Carlo V, nel 1512.

La scoperta della città ha inizio dal punto più alto, qui ..

Il Castello Aragonese

Risale al IV secolo, voluto da Re Martino I il Giovane, poi rimaneggiato nel 500

Poco oltre si intravede la cupola della bella ..

Cattedrale Maria Santissima delle Vittorie

Costruita tra il 1604 e il 1719, su una precedente chiesa. Nel lungo periodo in cui è stata costruita, ha subito la contaminazione sia dello stile gotico che del barocco.

Il campanile, alto 40 metri, risale alla chiesa precedente.

La cupola verde, di 76 metri d’altezza, è la più alta della Sicilia

All’interno, il battistero realizzato da Antonio Gagini, grande scultore e architetto, operò sopratutto in Sicilia.

Accanto …

Palazzo Trigona della Floresta

Palazzo nobiliare in stile tardo barocco, oggi sede del Museo della Città e del Territorio

Ripercorrendo a ritroso le deliziose stradine

In Piazza Garibaldi …

La Chiesa di San Rocco

In stile barocco, realizzata in pietra arenaria.

Accanto …

Il Palazzo di Città

In origine Corte Capitanale o Corte di Giustizia, oggi centro culturale, in stile barocco.

Ancora bellezza a 3 Km di distanza dal borgo ..

Nella Valle del Gela

Alle pendici del Monte Mangone, la stupefacente testimonianza di epoca romana, sito UNESCO, è ..

La Villa Romana del Casale

Costruita tra il III e IV secolo a.C., periodo tardo imperiale.

Circondata da un grande podere, latifondo, produceva olio, grano, vino.

Era una residenza di lusso che secondo alcuni studiosi apparteneva a Lucio Populonio, Governatore della Sicilia e Console Romano.

Secondo altri, all’Imperatore Massimiliano Erculeo, Imperatore della prima Tetrarchia.

E’ .. ” il reperto archeologico con mosaico pavimentale eccezionale per qualità artistica, ed estensione“

Nel 1161, fu distrutta da un incendio e in seguito ricoperta da una valanga di fango proveniente dal Monte Mangone, ma grazie a questa copertura è stata protetta.

Per visitare la villa soffermandosi e ammirare nei dettagli gli splendidi mosaici che tanto raccontano, due ore son passate velocemente.

Adesso, anche se in sintesi vediamo insieme le suggestioni più stupefacenti, e le curiosità più entusiasmanti.

La Villa

Suddivisa in 4 sezioni , è composta da 48 ambienti.

Le quattro unità sono ..

1 Ingresso 2 Terme 3 Peristilio quadrangolare 4 Peristilio ovoidale

. L’Ingresso

A tre arcate, immette in un cortile a pianta semicircolare

. Le Terme

L’impianto è completo, formato da:

Apodyterium – Spogliatoio

Tepidario, con una vasca di acqua tiepida

Calidario, con una vasca d’acqua calda

Laconicum, riscaldato con aria calda secca

Frigidario, con una vasca d’acqua fredda

La Stanza dei Massaggi, effettuati con oli e unguenti profumati

La Palestra, per svolgere gli esercizi ginnici.

Il Praefurnia, area con tre forni per riscaldare l’acqua e l’aria

Oltrepassando la soglia il Mosaico di benvenuto

Rappresenta il rito di benvenuto per gli ospiti, raffigura al centro la Domina – la padrona di casa, ai lati probabilmente i figli e di seguito le ancelle che portano i cambi d’abito, e la cassetta con unguenti per il massaggio.

3 Il Peristilio

Nell’architettura romana, era il portico con colonne che delimitava all’interno della casa, nella zona centrale, un cortile che generalmente conteneva alberi, piante e fontane.

Nel Peristilio quadrangolare della villa, al centro una grande fontana monumentale a tre vasche .

Il mosaico che decora tutti i lati del porticato, raffigura protomi di animali, leoni, cavalli, orsi, tigri, cinghiali, all’interno di un cerchio formato da una ghirlanda d’alloro, inscritto in un quadrato.

Attorno al porticato si snodano le stanze, le cucine, le sale da pranzo, le sale d’intrattenimento per gli ospiti come la sala della musica, la sala della danza.

In tutte le stanze bellissimi mosaici che raffigurano scene di caccia e di giochi, flora e fauna, eroi e divinità, disegni geometrici.

Il pavimento geometrico

Indica generalmente la funzione di sala per attività di servizio

Pavimento con decorazione geometrica e figurata

Indica probabilmente la sala da pranzo, sono raffigurati nei tondi i busti delle 4 stagioni, alternati a pesci e volatili.

Il pavimento della grande caccia

E’ in un lunghissimo corridoio, lungo 66 m, largo 5 m, che collega il peristilio quadrangolare alla basilica, e le relative stanze adiacenti.

Raffigura la cattura di belve feroci ed esotici in Africa, da esibire negli spettacoli durante i giochi nelle arene.

E’ molto suggestivo perché ricco di particolari, ne ho colto due:

La Cattura dell’ Elefante

La Cattura del Rinoceronte

Dal corridoio si accede alla grande sala absidata, è ..

La Basilica

Nell’architettura romana, era nella sua forma più semplice una costruzione a pianta rettangolare, con all’estremità l’abside.

Era il luogo per le riunioni pubbliche, e dove si amministrava la giustizia.

Pertanto il dominus, riceveva gli ospiti, e amministrava la giustizia, dall’area sopraelevata dell’abside.

Ai due lati della basilica vi erano rispettivamente le stanze private, da una parte del dominus e dall’altra della domina e dei loro figli.

Il Pavimento Circo dei Bimbi

Probabilmente anticamera alla stanza da letto dei figli, raffigura quattro aurighi bambini su quattro bighe ciascuna trainata da volatili che corrono attorno alla spina di un circo. Il vincitore riceve la palma della vittoria.

Il pavimento delle palestrite

Interessante testimonianza che anche le donne praticavano sport.

Sono raffigurate delle atlete che indossano il tipico completo usato nelle gare atletiche, un bikini ! ?

Intente a disputare una gara, che comprende: esercizi con i manubri, il lancio del disco, la corsa, la palla a mano, i cerchi.

Le atlete che si sono cimentate con i cerchi sono le vincitrici, una già incoronata con una ghirlanda, e con la palma della vittoria, l’altra che sta per essere premiata, tiene in mano il cerchio che veniva fatto rotolare spingendolo con un bastoncino.

Il disegno geometrico nell’angolo in alto a sinistra indica che il precedente pavimento è stato coperto da un mosaico figurato, probabilmente perché danneggiato o per adeguare la stanza ad un cambiamento di utilizzo.

Quanta bellezza, sono estasiata.

Proseguendo ..

Il Peristilio Ovoidale

Era la sala utilizzata per i banchetti.

Lateralmente alcune stanze probabilmente stanze da letto per gli ospiti.

Il mosaico che decora tutto il porticato, raffigura vari animali tra girali d’acanto.

Eccoci fuori dalla villa, giunti al termine di questo interessantissimo percorso, nel verde, la scultura in marmo di Carrara ben inserita in questo suggestivo contesto, la bella scultura è del grande artista Igor Mitoraj.

Infine, ancora una stupefacente testimonianza è …

L’Acquedotto Privato

Realizzato per fornire l’acqua esclusivamente alla villa.

Gennaio 2023

Milano – Lombardia – Italia

Ogni volta che ritorno nella bella Milano, resto affascinata e sorpresa nell’apprendere quanto devo ancora scoprire.

Pertanto acquisisco che sono la testimonianza di un industrioso passato le suggestive..

Case di Ringhiera o Case Ballatoio

Sono appartamenti in palazzi da due a sei piani, i palazzi sono posti in modo tale da delimitare un cortile interno, dal cortile le scale che portano ai piani superiori.

In ogni piano vi è un ballatoio ovvero un balcone continuo con ringhiera di metallo, è caratteristico perché si estende lungo tutto il piano, ed è da qui che si accede agli appartamenti.

Il pian terreno ospitava le botteghe artigianali, oggi invece eleganti negozi.

Sono la testimonianza di un laborioso passato, perché è in seguito alla rivoluzione industriale, ed alla conseguente emigrazione, che nasce l’esigenza di accogliere il ceto operaio.

Osservando questa tipologia di abitazione immagino la quotidianità che inevitabilmente era di condivisione e solidarietà.

Oggi, sono state rivalutate, e sono una scelta di tendenza, soprattutto dei giovani, l’augurio è che vengano rivalutati anche i nobili sentimenti che le animavano.

Sono per lo più nella bella zona dei Navigli (vedi art. Milano – Maggio 2019)

Restando indietro nel tempo, ecco uno dei ristoranti storici, che in questo periodo dell’anno è avvolto dalla magica atmosfera del Natale.

Ubicato a poca distanza dalla città, è il fantastico…

Al Garghet

Gracidare delle rane, questo è il significato in gergo milanese, deriva dal fatto che si trova immerso nella bella campagna.

Naturalmente il menù è tipico, dal risotto alla milanese, alla cotoletta con i pomodorini.

Con sorpresa mi accorgo della bella opera che decora una parete del locale, si, rappresenta le case di ringhiera.

Ed ancora magia a pochi passi dal Duomo, in Via Mazzini, la fiabesca ..

Rabbit Hole

La sala da tè, ispirata alla celebre fiaba Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol, pseudonimo dello scrittore inglese Charles Lutwidge Dodgoson, scritta nel 1865.

Tutto è un riferimento alla storia di Alice, la bambina che sogna di seguire un coniglio bianco, ma la curiosità spingerà Alice fino alla tana del coniglio, a tal punto che cadrà dentro la tana, ed è cosi che Alice incontrerà personaggi surreali, e vedrà oggetti animarsi, dunque vivrà tante avventure ritrovandosi in un mondo fantastico.

Dicembre 2022

Lago Maulazzo – Messina – Sicilia -Italia

Nel Parco dei Nebrodi

Alle pendici del Monte Soro, nella faggeta Sollazzo Verde è ..

Il bel lago artificiale, luogo ideale per il Martin Pescatore, il Germano Reale, l’Airone Cinerino

Cosi come per …

La Rosa Canina

E’ la specie di rosa spontanea più comune in Italia, si trova spesso nel sottobosco.

Tra Ottobre e Novembre si ha la maturazione delle bacche, invece da Maggio a Luglio fiorisce.

E’ una pianta officinale, utilizzata sopratutto per l’alto contenuto di Vitamina C.

In Sicilia, il lago è uno dei luoghi più belli dove poter ammirare ..

Il Foliage – Fogliame

Parola inglese in uso dal XII secolo, indica il cambiamento di colore delle foglie, che dal verde vira al giallo, ed infine al rosso.

E’ uno spettacolo della natura che si verifica in autunno, ma il prolungamento eccessivo della stagione estiva ha ritardato questo incantevole caleidoscopio, pertanto posso solo apprezzare il primo accenno.

Novembre 2022