Caltanissetta – Sicilia – Italia

Nella Valle del Salso

Fu antropizzata dai Sicani

Qal’at an nisà – Castello delle Donne

E’ il nome dato dagli Arabi che la fondarono.

La scelta dell’originale nome dato alla città, conduce ad una probabile spiegazione, ovvero, gli uomini, mancavano da casa per lungo tempo, perché alloggiavano nei campi che coltivavano, in quanto molto lontani dal villaggio, dove erano rimaste solo le donne.

Diviene ..

Caltanixettum

Con i Normanni, quando la conquistarono.

Dal 1087, con il Conte Ruggero I D’Altavilla, il Normanno, si hanno tracce documentabili.

Il simbolo della citta è ..

Il Castello di Pietrarossa

Nel XVI secolo crollò, forse in seguito a terremoto, pertanto restano solo i ruderi della fortezza in cima alla rocca che domina la bella vallata.

Fu edificato dai normanni, sul precedente castello arabo, utilizzando mattoni rossi per rivestire le tre torri, da cui il nome.

Viale Regina Margherita

E’ il viale alberato che conduce al centro città.

Lungo il viale ..

Villa Amedeo

E’ la villa comunale, in passato chiamata Selva dei Cappuccini, perché era la grande area verde, in parte giardino e in parte orto, del Convento dei Cappuccini.

Il viale introduce ..

In Piazza Garibaldi

La piazza principale, dove si trovano gli edifici più importanti.

La Cattedrale Santa Maria La Nova

Fu costruita tra il 1570 e 1620

La Fontana del Tritone

Realizzata nel 1890, dallo scultore nisseno Michele Tripisciano, è raffigurato Tritone, dio del mare, che con il tridente trattiene un cavallo imbizzarrito, sul davanti due mostri marini.

La Chiesa di San Sebastiano

Voluta dai nisseni nel 5oo, per ringraziare San Sebastiano, in quanto li aveva liberati dalla peste.

E’ stata modificata nel corso dei secoli, l’ultima risale all’800.

Palazzo del Carmine

Risale al 1371 , il convento dei Frati Carmelitani Scalzi.

Oggi, è la sede del comune.

La Chiesa di Sant’Agata al Collegio

Al collegio, per l’annesso Collegio dei Gesuiti, voluti dal Principe Francesco Moncada, nel 1589.

In Via Giacomo Matteotti

Palazzo Moncada

Risale al 1651, il bel palazzo della Famiglia Moncada, Principi di Paternò.

Voluto da Luigi Guglielmo I Moncada, feudatario anche della Contea Nissena.

La famiglia fu titolare della contea fino al 1812, anno in cui venne abolito il feudalesimo in Sicilia.

Nel 1915, l’acquistò la principessa Maria Giovanna Bauffremont, per farne un teatro, e una galleria d’arte, oggi è anche un cine teatro.

Non ho potuto fotografarlo perché in ristrutturazione.

Dista solo pochi Km dal centro abitato ..

L’Abbazia di Santo Spirito

Voluta nel 1153, dal Conte Ruggero I d’Altavilla , e dalla moglie Adelasia del Vasto, ed affidata ai Frati Agostiniani.

Successivamente ..

Nel 1759, la Contessa Ruffo Moncada, affidò l’abbazia ai Frati Cappuccini.

Fra Girolamo

Nel 1859, creò la ricetta di un amaro, che successivamente donò a Salvatore Averna, per ringraziarlo del sostegno economico, che diede alla comunità dei frati cappuccini, cosi, nasce il buon Amaro Averna.

La città detiene un primato

Nel 1800, è stata la principale città italiana per estrazione di zolfo.

Le miniere di zolfo, le solfatare, produssero notevole ricchezza.

Poco distante ..

. Il Parco delle Zolfare

Qui, il Museo dello Zolfo, e le 77 Miniere di Zolfo, si possono visitare.

. L’Osservatorio Astronomico

Il più grande della Sicilia

Brera – Milano – Lombardia – Italia

Brera

Deriva da braida, che in gergo milanese significa terreno incolto, perché in origine era cosi il terreno fuori le mura della citta, del quartiere, poi divenuto uno dei più belli e caratteristici, definito bohémien.

Il quartiere bohémien

Frequentato da artisti e letterati, per l’interessante Palazzo Brera dove si respira arte e cultura.

Palazzo Brera

Per volere di Maria Teresa D’Austria, ospita ..

Dal 1774 l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico.

Dal 1776 l’Accademia di Belle Arti e la Biblioteca Nazionale Braidense.

Per volere di Napoleone Bonaparte, ospita ..

Dal 1809 la Pinacoteca e l’Accademia di Scienze e Lettere.

Ma ancor prima vi era un convento ..

Il  Convento degli Umiliati

Realizzato nel 1200, fu la loro sede fino al 1571, anno in cui l’ordine religioso fu abolito.

Diviene ..

Il Convento dei Gesuiti

Ristrutturato ed ampliato nel 1571, fu la loro sede fino al 1773, anno in cui l’ordine fu abolito (nel 1814 ricostituito)

Diviene ..

Palazzo Brera

Nel 1774 con Maria Teresa D’Austria, e nel 1809 con Napoleone Bonaparte.

La Pinacoteca di Brera

Galleria d’arte antica e moderna, è una delle gallerie più prestigiose al mondo,  custodisce più di 400 capolavori, a partire dal XIV secolo.

Entrando ..

Il cortile d’onore

Opera del più grande architetto del tempo, Francesco Maria Richini, che trasformò l’antico chiostro del monastero nel bel cortile barocco, esemplare di una serie di realizzazioni successive, soprattutto in Lombardia. 

Nel porticato tante le statue, i busti, e le lapidi, dedicati alle maggiori personalità scientifiche ed artistiche lombarde.

Al centro del cortile, la statua realizzata dal grande Antonio Canova, Napoleone come Marte Pacificatore.

All’interno ..

Tanti i grandi, immensi, stupefacenti artisti: Mantegna, Tintoretto, Raffaello, Tiepolo, Antonello da Messina, Hayez, Caravaggio, Canaletto, Modigliani, Picasso, Morandi, solo per citarne qualcuno.

Mi soffermo sottolineando solo alcune eccellenze, per dare un’idea di quanto sia interessante il percorso.

Raffaello Sanzio  1483 - 1520,

Sposalizio della Vergine

E’ una pala d’altare, commissionata da Filippo Albizzini,  per abbellire la cappella di famiglia, nella chiesa di San Francesco a Citta di Castello ( Perugia – Umbria)

Sono raffigurati in primo piano i protagonisti, Maria e Giuseppe che si scambiano gli anelli nuziali, alla presenza del Sommo Sacerdote.

Trasse ispirazione da una tavola analoga del Perugino, suo maestro, che stava dipingendo per il Duomo di Perugia

Francesco Hayez  1791 – 1882

Malinconia 

L’emozione è una donna dal viso affranto, e l’aspetto trasandato.

La trascuratezza evidenzia la tristezza. Nella donna, si percepisce dai capelli non acconciati nel modo in cui si usava all’epoca, e dalla manica sinistra del vestito cadente sulla spalla, ma si avverte anche in un particolare, il vaso di fiori, i fiori sono belli, ma quasi tutti appassiti.

Il Bacio

Commissionato dal Conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto, questa è la prima delle tre versioni. 

In primo piano, due giovani si baciano, ma oltre l’audacia del bacio, si percepisce un inevitabile distacco per l’imminente partenza di lui.

Guardando oltre, il messaggio è patriottico, di unificazione nazionale, amore per la patria, e di lotta allo straniero.

Il bacio indica l’ amore per la patria, l’elsa del pugnale che si intravede fuoriuscire dal mantello, la ribellione contro la dominazione austriaca.

I colori, l’azzurro del vestito di lei, e il rosso della calzamaglia di lui, alludono al tricolore francese, in quanto la Francia era alleata con l’Italia in seguito agli accordi tra Napoleone III e Camillo Benso Conte di Cavour, accordi di Plombiéres.

Gerolamo Induno 1825 - 1890

Triste presentimento

Una giovane donna è seduta sul letto, risaltano nella modesta stanza i simboli del risorgimento.

Appeso al muro, Il Bacio di Hayez, in una piccola nicchia, il busto di Garibaldi, e sull‘anta della finestra, una stampa che raffigura le camicie rosse garibaldine che sventolano il tricolore.

Michelangelo Merisi 1571 - 1610

Il Caravaggio, il soprannome deriva dal nome dell’omonimo borgo in provincia di Bergamo, dove nacque.

La Cena in Emmaus

Commissionata dal Marchese Patrizi, è un opera di devozione privata.

La scena rappresentata è tratta da un avvenimento descritto nel Vangelo di Luca, che si svolge a Emmaus, località vicino Gerusalemme, Gesù è risorto, e si rivela a due discepoli con i quali cena. 

Interessante è l’innovazione che caratterizza le sue opere, che consiste essenzialmente nella rappresentazione naturalistica della realtà, nella mancanza dello sfondo, e nel forte contrasto tra luce ed oscurità.

Esiste anche una prima versione conservata al National Gallery di Londra.

Giovanni Antonio Canal,  il Canaletto,  1697 - 1768

Veduta del Bacino di San Marco dalla Punta della Dogana

La città è raffigurata nella sua bellezza, ma ciò che caratterizza tutti i suoi dipinti è il punto d’osservazione ed il particolare momento della giornata impresso sulla tela, cosi da cogliere sempre un diverso punto di vista.

Quanto imparo in tanta bellezza !!!

Infine, caratterizzano il bel quartiere ..

Antichi palazzi, chiese, botteghe d’arte, caffe letterari, ed i locali dove fermarsi dopo il lavoro, nel momento cult per i milanesi, l’ora dell’aperitivo.

La Chiesa di San Marco 

Risale al XIII secolo, pertanto la si ammira in stile romanico – gotico

La Chiesa di Santa Maria del Carmine

Voluta dai Padri Carmelitani nel 1269, ma nel 400 ristrutturata e pertanto la si ammira in stile rinascimentale

Febbraio 2024

Castiglione di Sicilia – Catania – Sicilia – Italia

Castiglione  dal latino Castellum ione  – grande castello

E’ un borgo medievale etneo.

I Paesi Etnei

Sono i bei luoghi ubicati alle pendici dell’Etna, delimitati a nord dalla Valle dell’Alcantara, a sud dalla Valle del Simeto, dove scorrono gli omonimi fiumi.

Nel 403 a.C. lo fondarono ..

I Greci di Naxos

Quando fuggirono dalla città di Naxos (oggi Giardini Naxos), distrutta da Dionisio I, Tiranno di Siracusa.

Poi .. le successive dominazioni

Del Periodo Bizantino

Importante testimonianza è ..

La Cuba di Santa Domenica 

E’ monumento nazionale, l’interessante  tipica costruzione religiosa bizantina, che dista dal borgo 3 Km.

Del Periodo Normanno

Affascinante è ..

Il Grande Castello o Castelgrande

L’imponente fortezza ubicata in cima alla roccia di arenaria che sovrasta l’abitato, da cui proviene il nome del borgo.

Castelgrande,  era collegato da passaggi sotterranei ad una piccola fortificazione, Castelluzzo, ubicata poco distante, purtroppo andata totalmente distrutta. 

E’ noto come ..

Castello di Lauria

In quanto, residenza del celeberrimo Ammiraglio Ruggero di Lauria, l’ammiraglio alle dipendenze del Re Pietro III d’Aragona,  che riportò numerose vittorie, nella Rivolta del Vespro.

La rivolta popolare contro il malgoverno del Re Carlo I d’Angiò, scoppiata a Palermo nel 1282 all’ora del vespro (tramonto), divenne la guerra che coinvolse le potenze del tempo, e che si concluse con la vittoria aragonese.  

Del Grande Castello costruito nella roccia, oggi, si può solo ammirare …

La facciata

L’ingresso

All’interno

Da qui,  il bel panorama

Scendendo verso l’abitato …

La Basilica Madonna della Catena  1655

Proseguendo …

La Chiesa di Sant’Antonio Abate  1600

Palazzo Sardo

Sede del Comune

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo   1105

Chiesa Maria SS. del Carmine  1569

Il borgo è noto anche come borgo del vino, per i numerosi vigneti, che producono l’Etna DOC, l’etichetta che comprende i vini prodotti alle pendici dell’Etna. 

Lascio questo delizioso borgo ricordando ..

La Notte Romantica

Si svolge nel mese di giugno, il romantico evento che propone: visite guidate al castello e nelle chiese, mostre, degustazioni,  il tutto tra musica , balli, e lancio di palloncini colorati che contribuiscono ad animare le vie del bel borgo etneo.

Gennaio 2024

Aieta – Cosenza – Calabria – Italia

Nel Parco Nazionale del Pollino  

Gli Enotri

Nel V secolo a. C. fondarono Aetos - Aquila

Perché tra le rocce nidificava l’aquila.

Al di fuori delle mura che cingono il centro storico ..

La Chiesa del Monastero dei Frati Francescani

Le mastodontiche mura di cinta

Oltrepassando una delle quattro porte d’accesso

Il suggestivo centro storico

La Cappella di San Vito Martire  XVII secolo

La Fontana Ornamentale

In rilievo l’aquila, emblema del bel borgo.

Accanto ..

La Chiesa Santa Maria della Visitazione

Il Palazzo Rinascimentale

E’ monumento nazionale.

Fu realizzato nel 1577, per volere dei Marchesi Cosentino, Signori di Aieta.

I deliziosi scorci

Lascio questo suggestivo borgo, che dista solo 12 km dal mare, dal tratto di costa denominata ..

Riviera dei Cedri

E’ la bella riviera che si affaccia sul Mar Tirreno, estendendosi per circa 80 Km. Qui, il cedro, in particolare la varietà Cedro Liscio di Diamante, è talmente abbondante da caratterizzare il bel tratto di costa.

Ed appare..

Il Golfo di Policastro

La bella insenatura che bagna la costa di tre regioni, e quindi di tre diverse province: Cosenza in Calabria, Potenza in Basilicata,  Salerno in Campania.

L’Isola di Dino

E’ la più grande delle due uniche isole calabresi, l’altra è l’isola di Cirella adagiata di fronte il bel borgo di Diamante – Cosenza (vedi articolo Diamante – Aprile 2022)

Nell’isola, la bellezza delle tante grotte marine, e della vegetazione, dove ammirare la pianta della gorgone o ninfea spinosa, ed ancora la primula di palinuro, oltre la bella macchia mediterranea, affascina i visitatori.

L’isola è adagiata di fronte a due splendide località, sono: San Nicola Arcella e Praia a Mare

. San Nicola Arcella

E’ un piccolo borgo arroccato con due splendide spiagge.

1) La Spiaggia Marinella

Delineata a sinistra dalla Torre Saracena, nota come Torre di Crawford, perché per 25 anni è stata la residenza dello scrittore americano, Francis Marion Crawford.

A destra delineata dalla scogliera, e il panorama con l’isola di Dino sullo sfondo è incantevole.

Oltre la scogliera, vi è ..

2) La Spiaggia Arco Magno

Si raggiunge via mare o salendo la tortuosa scalinata dalla scogliera, ed è un arco di roccia, che introduce alla splendida piccola spiaggia, che purtroppo non ho potuto visitare.

. Praia a Mare

E’ l’altra bella località molto ambita per il suo limpido mare, e la sua finissima spiaggia.

La spiaggia si estende per 5 km, con i numerosi lidi che si alternano alla spiaggia libera.

L’isola di Dino, è talmente vicina che sembra si possa raggiungere con un balzo.

Dicembre 2023

Sperlinga – Enna – Sicilia – Italia

Tra i Nebrodi e le Madonie …

Il borgo rupestre

Sulla parete di roccia arenaria che sovrasta questo incantevole luogo, le abitazioni rupestri, ovvero le case costruite scavando la roccia, le grotte.

Il primo insediamento risale all’età del rame, a 4 mila anni fa quando si stanziarono ..

I Siculi

Poi ..

I Greci

Pertanto dal greco Spelaion – Sperlinga, spelonca – grotta

Borgo Medievale

Nel 1082, il documento sottoscritto dal Re Normanno, Ruggero I, testimonia la nascita del borgo medievale

I Normanni, costruirono in cima alla rupe ..

Il Castello e la Chiesa

Decisamente inespugnabile come ricorda il seguente episodio ..

La Rivolta del Vespro

Nel mese di Marzo del 1282, a Palermo all’ora del vespro (tramonto) scoppiò una rivolta popolare sostenuta dal Re, Pietro III d’Aragona, contro il malgoverno del Re, Carlo I d’Angiò, che divenne la guerra che coinvolse le potenze del tempo.

Nello specifico, una guarnigione di soldati del Re Carlo I D’Angiò, trovò rifugio e resistette all’assedio dell’esercito del Re Pietro d’Aragona III, per circa un anno.

Lo ricorda la frase posta all’entrata del castello, ” Ciò che ai Siciliani piacque solo Sperlinga negò”, infatti fu la sola città siciliana che non prese parte al moto antifrancese del vespro.

Torquato Tasso

Nella sua opera più famosa, La Gerusalemme Liberata, cita l’episodio ” .. o di Sperlingo, al fin pietoso a’ Franchi ..”

L’ingresso

Le Scuderie

La Sala del Principe

Le Prigioni

Scendendo nei sotterranei, sia dall’esterno che dall’interno, si raggiungono gli ambienti ipogei.

Gli ambienti ipogei comunicanti tra loro, sono caratterizzati da enormi ..

Cisterne

Dei grandi serbatoi in cui veniva raccolta l’acqua piovana, ed i cereali,( grano, orzo, avena)

La grande cisterna con 12 nicchie, aveva anche la funzione di orologio solare

Di seguito ..

La Torre d’avvistamento e la Chiesa

Che meraviglia!

Ancora lungo la parete di roccia a metà dalla vetta, e dunque dal castello, si snodano le primitive grotte.

Le Grotte

Abitate fino agli anni sessanta, pertanto nel corso degli anni modificate con l’aggiunta di finestre e balconcini, ma ciò nonostante molto suggestive.

Dall’alto la vista spazia sul delizioso borgo.

Indiscutibilmente è un incantevole luogo fuori dal tempo

Novembre 2023

Altomonte – Cosenza – Calabria – Italia

Nella Valle dell’Esaro

Balbia

Il primo insediamento, cosi chiamato per la ricchezza di vigneti autoctoni, da cui si ottiene il rinomato vino balbino, come riportato da Plinio il Vecchio, nella sua opera Historia Naturalis

Diviene ..

Brahalla nel 1065

Altoflumen nel 1337

Altomonte nel 1445

Nome scelto dalla Regina di Napoli, Giovanna II D’Angiò

Dall’alto, tra le belle viuzze, scorgo la bella ..

Chiesa di San Francesco di Paola e Monastero dei Frati Minimi

In stile tardo barocco, risale al 1635 ma completata nel 1798.

Nella parte più alta ..

Il Castello

Di epoca normanna, è stato ampliato e ristrutturato più volte dai feudatari che si sono succeduti.

Oggi, è un Hotel Restaurant di lusso, location per matrimoni molto ambita.

Dista pochi metri ..

La Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Il Conte Filippo Sangineto, forte sostenitore del Re di Napoli, Roberto d’Angio, volle ingrandire la precedente chiesa normanna, e ristrutturala in stile gotico, seguendo il gusto angioino.

Rimane la più interessante testimonianza architettonica del periodo angioino in Calabria.

Accanto la bella chiesa …

Il Convento dei Domenicani

Risale al XV secolo, voluto dalla Contessa Cobella Ruffo Sanseverino.

Nel 1443, i Frati Domenicani, acquisirono la chiesa ed il convento.

Tommaso Campanella

Nel 1588 l’illustre filosofo calabrese, frate domenicano, durante la sua permanenza presso il convento di un anno circa, scrisse Philosophia Sensibus Demonstrata

Il convento è oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca Storica

Il Chiosco

Di fronte ..

In Piazza Tommaso Campanella

Il Monumento a Tommaso Campanella

Per ricordare che vi soggiornò .

Dalla piazza il panorama sul bel parco, è ..

Il Parco del Farneto

Il bosco di farnie, un tempo luogo di caccia dei feudatari, oggi luogo di gite, in quanto vi sono aree attrezzate per picnic, e vari percorsi a piedi o in mountain bike .

Inoltre ..

Il Lago Farneto

Il bel lago artificiale che consente la pesca sportiva.

Dalla piazza si intravede ..

Torre Pallotta

Torre normanna, voluta dalla Famigli Pallotta, Signori di Brahalla, a scopo difensivo, è alta 25 metri.

Oggi, Museo Franco Azzinari, sede espositiva delle opere dell’artista calabrese.

E’ davvero incantevole il borgo degli sposi, e adesso capisco perché è conosciuto con questo appellativo.

Ottobre 2023

Sila – Calabria – Italia

Silva Brutia – Foresta dei Bruzi

Denominata cosi dai Romani, perché abitata dal popolo dei Bruzi – Brettii, IV secolo a.C.

E’ il grande altopiano che abbraccia le provincie di Cosenza, Catanzaro, Crotone.

Nel Parco Nazionale della Sila

Sono nove le riserve naturali, particolarmente interessante ..

. La Riserva Naturale Fallistro

Dove il Pino Laricio, l’albero tipico del territorio è gigante.

I Giganti della Sila

Sono i 58 esemplari di Pino Laricio, ultracentenari e di maestose dimensioni, raggiungono 45 metri d’altezza e 2 di diametro.

. La Riserva Naturale Biogenetica Golia Corvo

Dove percorrere i bei sentieri, e poter ammirare ..

Nei Recinti Faunistici

Daini, Cervi, e il Lupo della Sila, altro simbolo del territorio, visibili dai vari punti di osservazione.

L’entrata è incorniciata da un maestoso albero ..

Il Sorbus Aucuparia – Sorbo degli Uccellatori

Al termine del percorso nel verde prato, il bosco.

Ricostruzione di un antica capanna preistorica.

Nel Parco Nazionale della Sila

Tre i laghi che l’arricchiscono, sono ..

Laghi artificiali, creati per produrre energia, e ubicati in prossimità delle tre famose località sciistiche silane.

Le tre belle località sono ..

Camigliatello – Lorica – Villaggio Palumbo

Sono accoglienti con i tanti hotel, locali, botteghe artigiane, e negozi dove acquistare i tanti prodotti tipici silani, particolarmente la patata silana IGP, il caciocavallo DOP, i funghi per lo più porcini, e tanto altro ancora.

Il Lago Cecita o Mucone

E’ il più grande lago della Calabria, a poca distanza da Camigliatello.

Il Lago Arvo

Sul lago artificiale, secondo per grandezza, si affaccia Lorica.

Infine ..

Il Lago Ampollino

Terzo per grandezza, si affaccia Villaggio Palumbo.

In attesa di ritornare quando tutto è innevato, ringrazio gli splendidi amici Angela e Antonio, per questa incantevole giornata.

Ottobre 2023

Morano Calabro – Cosenza – Calabria – Italia

Nel Parco del Pollino

Ai piedi della sua vetta più elevata, Serra Dolcedorme , nella Valle del Coscile

I Romani

Fondarono la città

Muranum

Nasce come importante stazione della Via Consolare Romana

Popilia – Annia

Popilia perchè voluta dal Console Publio Popilio Lenate, Annia perché completata dal Console Tito Annio Lusco

La via collegava Roma a Reggio Calabria.

Calabro

Fu aggiunto per volere del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, per distinguerlo dalla omonima località in Piemonte, alla quale fece aggiungere il termine sul Po, Morano sul Po.

Là dove sorgeva la piccola fortezza romana ..

Roberto D’Altavilla, il Guiscardo

Nel 1064 fece costruire il castello.

Il Castello Normanno

Intorno al castello si sviluppò il borgo

Molto interessante è ..

Il Museo Naturalisico Il Nibbio

E’ un museo diffuso, allestito all’interno delle case, descrive la flora e la fauna del Parco del Pollino.

Tra i bei vicoletti la chiesa più antica e preziosa ..

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Risale al 1007, anche se in seguito rimaneggiata, all’interno le statue di Santa Lucia, Santa Caterina, San Pietro e Paolo, sono opere di Pietro Bernini.

Poco distante ..

La Chiesa della SS Annunziata

I suggestivi vicoletti

Nel 1930, visitò il borgo, e rimase affascinato

Mauritis Cornelis Escher

L’artista grafico olandese che lo raffigurò nella sua opera, Rappresentazione Speculare di Morano.

Splendore ed ancora splendore, perché a soli 2 Km da Morano, a Campotenese, l’altopiano nel Parco Nazionale del Pollino, si può ammirare una bellissima realtà.

Il Parco della Lavanda

Lavanda Autoctona del Pollino, che da fine giugno a fine agosto, emana il suo buon profumo e colora di viola l’immenso parco.

E’ nel 2007, che i coniugi Rocco, realizzano lo splendido progetto di coltivarla a regime biologico certificato.

Loricanda

E’ il nome che hanno scelto, e si intuisce l’amore per la propria terra, perché con loricanda hanno voluto ricordare il simbolo del Pollino, il Pino Loricato, oltre ad evidenziare la locale lavanda, dalla quale ottengono tanti ottimi prodotti, come saponi, sali da bagno, candele, etc..

Passeggiare e conoscere tante curiosità sulla lavanda, è una bella sensazione, anche se non è ancora il periodo di totale fioritura.

Settembre 2023

Rocca Imperiale – Cosenza – Calabria – Italia

Il borgo della poesia !

Al confine con la Basilicata .. si affaccia sul Golfo di Taranto

Federico II di Hohenstaufen

Duca di Svevia, Re di Sicilia, Imperatore del Sacro Impero, fondò il bel borgo medievale.

A presidio della Piana di Sibari, che si estende tra il Pollino e la Sila, sul versante Ionico.

Quindi, nel 1225 fece costruire ..

La Rocca, alla quale convergono le case, disposte a gradoni.

Nel 1239, il primo insediamento, come deciso dal re.

La Rocca – fortezza in luogo elevato

Per ricordare le origini del bel borgo, nasce dalla collaborazione tra il Comune, e la Aletti Editore, l’iniziativa di “Creare una dimora della poesia”

La poesia, perché ..

Stupor Mundi – Meraviglia del Mondo

E’ l’appellativo che delinea Federico II di Svevia, conseguenza della sua poliedrica personalità.

In quanto cultore delle conoscenza, alla sua corte, a Palermo, che scelse come capitale del suo regno, riunì letterati, filosofi, musicisti, matematici, scienziati.

Pertanto sostenne fortemente ..

La Scuola Poetica Siciliana

Il movimento filosofico letterario, cosi definito da Dante, nella sua opera De Vulgaris Eloquentia , che produsse la prima lirica in volgare italiano.

Dunque ..

Il Festival Federiciano

E’ il festival internazionale di poesia, ma che dà anche spazio a cinema, teatro, musica.

Si svolge l’ultima settimana d’Agosto, da quattordici anni.

Tanti sono i poeti che vi partecipano, ed il premio non può essere più gratificante, ovvero la poesia vincitrice darà emozioni in eterno, perché incisa su stele di ceramica maiolicata, e affissa sul muro accanto ad una delle suggestive case.

Le poesie di autori emergenti, vincitori del premio, cosi come le poesie dei grandi poeti classici, e dei personaggi del mondo della cultura, arricchiscono le vie del borgo.

Da uno dei deliziosi vicoli, appare il bel campanile della splendida Chiesa Matrice

La Chiesa Madre dell’Assunzione della Beata Vergine

Risale al 1239, in stile romanico, ma nel 300 e 400 rimaneggiata

Antistante ..

La piazza dei Poeti Federiciani

Infine, apprendo che dal 2011, i limoni, qui prodotti sono a marchio IGP.

Sono limoni rifiorenti, perché l’albero fiorisce, e produce i suoi frutti più volte l’anno.

Dedico questo articolo alle amiche ed amici, che regalano tante emozioni con i loro versi.

Settembre 2023

La Calabria

Da Kalon Brion – Bella Vitale

Ma in origine era ..

. Enotria – Terra del vino

Dal popolo degli Enotri, dedito alla coltivazione della vite, che si stanziò nella tarda età del bronzo.

Si narra che giunsero dalla Grecia, guidati da Enotro, eroe eponimo, figlio di Licaone, re dell’Arcadia.

Successivamente, VIII secolo a.C., diviene parte della stupefacente ..

Magna Grecia

Geograficamente era l’area delle numerose colonie greche, fondate lungo le coste del mediterraneo, nel sud Italia, molto prospere culturalmente ed economicamente.

Diviene ..

. Italia – Terra degli Itali

Gli Enotri , vollero cambiare il nome quando divenne loro re, Italo, anche in tal caso eroe eponimo, secondo alcuni studiosi.

Secondo altri deriva dal fatto che gli Enotri avevano come totem il vitello -italos, pertanto venivano indicati come Itali.

Poi il nome si estese, esattamente ..

L’Imperatore Ottaviano

Decise di assegnare il nome Italia all’intera penisola.

L’Imperatore Diocleziano

Fece includere nella dicitura anche la Sicilia, la Sardegna, e la Corsica.

Dunque, i Romani la chiamarono ..

. Bruttium – Bruzio

Perché l’entroterra era abitato dal popolo dei Bruzi – Brettii, IV secolo a.C. , periodo del ferro.

Infine, i Bizantini la chiamarono ..

. Kalon Brion – Bella Vitale

Per la fertilità del territorio, nome, che fino ad allora indicava il fertile, attuale Salento.

Accade, quando L’Imperatore Bizantino, Eraclio I , istituì i Thema.

Una suddivisione in circoscrizioni amministrative, e territoriali dell’Impero, che portò alla traslazione del nome, e non indicò più il Salento, che venne compreso nel Thema di Longobardia.

Poi ..

Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Asburgo, Borboni.

Oggi, le cinque regioni che ne determinano la bellezza sono: Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone, Cosenza.

Quattro sono i simboli che la rappresentano, evidenziati nello stemma regionale.

1 Il Pino

Indica la bellezza della natura montana, e dei suoi splendidi borghi, molti inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

In particolare sono unici il Pino Loricato del Pollino e il Pino Laricio Silano

. Nel Parco del Pollino – Patrimonio Unesco

Area protetta più estesa d’Italia, il Pollino, gruppo montuoso, separa la Calabria dalla Basilicata.

La Vetta Dolcedorme

E’ la vetta più alta, 2267 m., e provo ad immaginare la sensazione che è possibile provare solo da qui, ammirare in un istante Mar Ionio, Mar Tirreno, Mar Adriatico.

. Nel Parco Nazionale della Sila

La Sila, l’altopiano, che si estende attraverso le province di Cosenza, Catanzaro, Crotone.

I Giganti della Sila

Sono esemplari di Pino Laricio ultracentenari, e di dimensioni maestose.

Tanto da vedere anche ..

. Nel Parco Nazionale delle Serre

Le Serre, zona collinare e montuosa, tra la Sila e l’Aspromonte, tra le province di Vibo V., Catanzaro, e Reggio C.

. Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

L’Aspromonte, massiccio montuoso, in provincia di Reggio C. con Gambarie, l’altopiano, a 1400 m. di altezza.

Naturalmente tante sono le attività che si possono svolgere, ma anche una semplice passeggiata è comunque un’esperienza unica, cosi come visitare i tanti bei borghi.

2 La Colonna e Capitello Dorico

Per ricordare il periodo in cui era parte della Magna Grecia, periodo di splendore culturale ed economico, e dunque l’origine dei suoi capoluoghi di provincia, e non solo.

3 La Croce Bizantina

Per ricordare il periodo in cui era parte dell’Impero Bizantino, altro periodo di splendore.

Magna Grecia e Impero Bizantino, i siti archeologici, che ne testimoniano la bellezza sono maggiormente ubicati lungo la costa.

La Costa

Nei vari tratti si caratterizza, e la descrizione è già di per se una suggestione.

Lungo la Costa Tirrenica

Costa Viola (RC) Costa degli Dei (VV) La Costa dei Cedri (CS)

Lungo la Costa Ionica

Costa dei Gelsomini (RC) Costa degli Aranci (CZ) Costa degli Achei (CS) Costa dei Saraceni (KR)

Dove ammirare oltre la bellezza della natura marina, ma anche i deliziosi borghi, molti inseriti nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.

4 La Croce Potenziata

Per ricordare il valore di un popolo, dei crociati calabresi, nel corso della prima crociata.

La splendida Calabria che ho visto, dunque, fotografato e raccontato.

. Reggio Calabria

Amendolea – Bova – Gerace – ( versante ionico)

Scilla – (versante tirrenico)

. Catanzaro

Badolato

. Vibo Valentia

Serra San Bruno

. Crotone

Capo Rizzuto – Le Castella

. Cosenza

Corigliano – Rocca Imperiale – Rossano – (versante ionico)

Aieta – Altomonte – Civita – Diamante – Fiumefreddo Bruzio – Morano – (versante tirrenico)

Agosto 2023