
Brera
Deriva da braida, che in gergo milanese significa terreno incolto, perché in origine era cosi il terreno fuori le mura della citta, del quartiere, poi divenuto uno dei più belli e caratteristici, definito bohémien.
Il quartiere bohémien
Frequentato da artisti e letterati, per l’interessante Palazzo Brera dove si respira arte e cultura.
Palazzo Brera
Per volere di Maria Teresa D’Austria, ospita ..
Dal 1774 l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico.
Dal 1776 l’Accademia di Belle Arti e la Biblioteca Nazionale Braidense.
Per volere di Napoleone Bonaparte, ospita ..
Dal 1809 la Pinacoteca e l’Accademia di Scienze e Lettere.
Ma ancor prima vi era un convento ..
Il Convento degli Umiliati
Realizzato nel 1200, fu la loro sede fino al 1571, anno in cui l’ordine religioso fu abolito.
Diviene ..
Il Convento dei Gesuiti
Ristrutturato ed ampliato nel 1571, fu la loro sede fino al 1773, anno in cui l’ordine fu abolito (nel 1814 ricostituito)
Diviene ..
Palazzo Brera
Nel 1774 con Maria Teresa D’Austria, e nel 1809 con Napoleone Bonaparte.
La Pinacoteca di Brera
Galleria d’arte antica e moderna, è una delle gallerie più prestigiose al mondo, custodisce più di 400 capolavori, a partire dal XIV secolo.


Entrando ..
Il cortile d’onore
Opera del più grande architetto del tempo, Francesco Maria Richini, che trasformò l’antico chiostro del monastero nel bel cortile barocco, esemplare di una serie di realizzazioni successive, soprattutto in Lombardia.
Nel porticato tante le statue, i busti, e le lapidi, dedicati alle maggiori personalità scientifiche ed artistiche lombarde.
Al centro del cortile, la statua realizzata dal grande Antonio Canova, Napoleone come Marte Pacificatore.



All’interno ..
Tanti i grandi, immensi, stupefacenti artisti: Mantegna, Tintoretto, Raffaello, Tiepolo, Antonello da Messina, Hayez, Caravaggio, Canaletto, Modigliani, Picasso, Morandi, solo per citarne qualcuno.
Mi soffermo sottolineando solo alcune eccellenze, per dare un’idea di quanto sia interessante il percorso.
Raffaello Sanzio 1483 - 1520,
Sposalizio della Vergine
E’ una pala d’altare, commissionata da Filippo Albizzini, per abbellire la cappella di famiglia, nella chiesa di San Francesco a Citta di Castello ( Perugia – Umbria)
Sono raffigurati in primo piano i protagonisti, Maria e Giuseppe che si scambiano gli anelli nuziali, alla presenza del Sommo Sacerdote.
Trasse ispirazione da una tavola analoga del Perugino, suo maestro, che stava dipingendo per il Duomo di Perugia

Francesco Hayez 1791 – 1882
Malinconia
L’emozione è una donna dal viso affranto, e l’aspetto trasandato.
La trascuratezza evidenzia la tristezza. Nella donna, si percepisce dai capelli non acconciati nel modo in cui si usava all’epoca, e dalla manica sinistra del vestito cadente sulla spalla, ma si avverte anche in un particolare, il vaso di fiori, i fiori sono belli, ma quasi tutti appassiti.

Il Bacio
Commissionato dal Conte Alfonso Maria Visconti di Saliceto, questa è la prima delle tre versioni.
In primo piano, due giovani si baciano, ma oltre l’audacia del bacio, si percepisce un inevitabile distacco per l’imminente partenza di lui.
Guardando oltre, il messaggio è patriottico, di unificazione nazionale, amore per la patria, e di lotta allo straniero.
Il bacio indica l’ amore per la patria, l’elsa del pugnale che si intravede fuoriuscire dal mantello, la ribellione contro la dominazione austriaca.
I colori, l’azzurro del vestito di lei, e il rosso della calzamaglia di lui, alludono al tricolore francese, in quanto la Francia era alleata con l’Italia in seguito agli accordi tra Napoleone III e Camillo Benso Conte di Cavour, accordi di Plombiéres.

Gerolamo Induno 1825 - 1890
Triste presentimento
Una giovane donna è seduta sul letto, risaltano nella modesta stanza i simboli del risorgimento.
Appeso al muro, Il Bacio di Hayez, in una piccola nicchia, il busto di Garibaldi, e sull‘anta della finestra, una stampa che raffigura le camicie rosse garibaldine che sventolano il tricolore.

Michelangelo Merisi 1571 - 1610
Il Caravaggio, il soprannome deriva dal nome dell’omonimo borgo in provincia di Bergamo, dove nacque.
La Cena in Emmaus
Commissionata dal Marchese Patrizi, è un opera di devozione privata.
La scena rappresentata è tratta da un avvenimento descritto nel Vangelo di Luca, che si svolge a Emmaus, località vicino Gerusalemme, Gesù è risorto, e si rivela a due discepoli con i quali cena.
Interessante è l’innovazione che caratterizza le sue opere, che consiste essenzialmente nella rappresentazione naturalistica della realtà, nella mancanza dello sfondo, e nel forte contrasto tra luce ed oscurità.
Esiste anche una prima versione conservata al National Gallery di Londra.

Giovanni Antonio Canal, il Canaletto, 1697 - 1768
Veduta del Bacino di San Marco dalla Punta della Dogana
La città è raffigurata nella sua bellezza, ma ciò che caratterizza tutti i suoi dipinti è il punto d’osservazione ed il particolare momento della giornata impresso sulla tela, cosi da cogliere sempre un diverso punto di vista.

Quanto imparo in tanta bellezza !!!
Infine, caratterizzano il bel quartiere ..
Antichi palazzi, chiese, botteghe d’arte, caffe letterari, ed i locali dove fermarsi dopo il lavoro, nel momento cult per i milanesi, l’ora dell’aperitivo.



La Chiesa di San Marco
Risale al XIII secolo, pertanto la si ammira in stile romanico – gotico

La Chiesa di Santa Maria del Carmine
Voluta dai Padri Carmelitani nel 1269, ma nel 400 ristrutturata e pertanto la si ammira in stile rinascimentale


Febbraio 2024
Grazie mille per il bellissimo giro della città.
Grazie a te ❤️❤️❤️
il rione degli artisti 🥰🥰
Si !!! ❤️❤️❤️
😉
Serabella, Stefi
Bellissima e spiegata benissimo, questa parte preziosa di Milano! Grazie carissima Stefania!! 🤗🤗🤗 🤗🤗
Vitty, grazie a te ❤️❤️❤️
❤️❤️❤️
Amo l’Accademia delle Belle arti per un cassettino della memoria che si è riaperto. Grazie!
Grazie a te ❤️
Meravigliose opere…
Si !!! Grazie 🩷
Grazie anche a te per aver visitato il mio blog!