San Marco D’Alunzio – Messina – Sicilia – Italia

Nel Parco dei Nebrodi .. sul Monte Castro .. si affaccia sul Mar Tirreno

La Colonia Greca Alontion luogo conquistato

Diviene con ….

I Romani – Haluntium.

I Bizantini – Demenna.

I NormanniSan Marco

Dal 1866 per non dimenticare le origini è …

San Marco D’Alunzio

Rivolto al borgo ..

Il Tempio di Ercole

Risale al IV secolo a.C., rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’età classica.

Il tempio, in stile dorico, è stato più volte rimaneggiato.

In epoca normanna divenne Chiesa, dedicata a San Marco Evangelista.

Nel 1600 il portale fu ulteriormente arricchito di fregi.

Lungo la via che introduce al borgo …

Il Bassorilievo

Scolpito sulla parete rocciosa di marmo rosso dagli artigiani locali, per raccontare la storia del piccolo ma prezioso borgo.

Del pregiato marmo rosso è ricca la zona, dalle cave aluntine viene estratto, ed utilizzato per costruzioni, rivestimenti, pavimentazioni, ed è talmente apprezzato da essere esportato in tutto il mondo.

Nella parte più alta ..

Il Castello Normanno

Costruito nel 1061, purtroppo è possibile ammirare solo la bellezza dei ruderi.

Lungo il corso ..

La Fontana Marmorea

Risale al 1897, la collocazione non è casuale, perché si trova in corrispondenza dell’antica agorà.

Mi sorprende sapere che in un borgo cosi piccolo, tante sono le chiese, esattamente ventidue.

Tra le più interessanti …

La Chiesa dell’Aracoeli

Edificata sulle rovine di un tempio, più volte ritoccata, l’ultimo risale al 1630

La Chiesa di San Nicolò di Bari

Edificata tra il 1584 e il 1800, è la chiesa madre

La Chiesa di San Basilio Magno

Edificata intorno al XIV secolo, ma più volte rimaneggiata.

Chiesa di San Teodoro Badia Piccola

Edificata tra VIII e IX secolo, sui resti di una chiesa bizantina

Segue ..

Il Monastero Benedettino

Risale al 1545, oggi ospita il Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne.

Tutto molto bello , cosi come una realtà che resiste al tempo, l‘artigianato tessile.

E tra le belle viuzze, gli incantevoli scorci ..

Infine ho catturato questa immagine, perché mi fa pensare ad una lunga giornata di lavoro, ed al sollievo che si prova rientrando a casa, pur condividendo il pensiero di Tommaso D’Aquino

Cosi come è un vero piacere, rientrare a casa e gustare uno dei dolci tipici dell’isola, il gelo, un dolce al cucchiaio, semplice ma gustoso, realizzato in tantissimi gusti.

Il gelo di limone con cuore di frutti rossi

E’ il dessert, che ho scelto alla fine di un ottimo e tipico pranzo al ristorante La Macina, in conclusione di questa splendida mattina.

Maggio 2022

Geraci Siculo – Palermo – Sicilia – Italia

Nel Parco delle Madonie

In prossimità di una foresta di querce da sughero, unica in Sicilia, su un colle ..

La Colonia Greca Jerax avvoltoio

E’ il nome dato dai greci, perché il colle era sorvolato dagli avvoltoi.

Geraci con i Normanni

Diviene la capitale della Contea di Geraci, assegnata alla Famiglia Ventimiglia

In cima al colle ..

Il Castello dei Ventimiglia

Purtroppo restano solo i ruderi.

Introduce al borgo …

Il Bevaio della Santissima Trinità

Voluto dal Conte Simone Ventimiglia.

L’abbeveratoio consta di una lunga vasca, e di due fontane poste su ciascun lato, che riversano l’acqua nella vasca.

Interessante è ..

Il Salto del Ventimiglia

Belvedere tutto in vetro e acciaio che si protende per tre metri dalla parete rocciosa, costruito là dove il Conte Francesco Ventimiglia precipitò .

Accade nel 1338 quando in seguito ad un fortissimo scontro con il Re di Sicilia, Pietro II D’Aragona, il Conte sobillò la ribellione nel suo contado contro il re. In risposta il re inviò l’esercito, e fu una sera che inseguito dai soldati, il Conte precipitò dal burrone.

Sul Corso Vittorio Emanuele

Incantevole è ..

La Chiesa di Santo Stefano

Risale al 1600 , la guglia è maiolicata.

Proseguendo ..

In Piazza del Popolo

La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Risale al IV secolo, ma più volte rimaneggiata.

Di fronte …

La Chiesa e Collegio di Maria

Risale al 1738, nelle finestre le panciute grate, le gelosie, particolare dell’architettura barocca.

I vicoletti ..

Tra questi …

La Chiesa di Santa Maria della Catena

Risale al XV secolo

Ulteriore attrattiva è …

La Targa Florio

La corsa automobilistica più antica, tra le più famose competizioni mondiali su strada.

Voluta e ideata nel 1906 dalla influente famiglia di industriali Florio, esattamente da Vincenzo Florio.

Il circuito era una sfida avvincente, in quanto si dovevano percorrere le strette e tortuose strade della Catena Montuosa delle Madonie, attraversando anche borghi arroccati e tra questi Geraci.

La corsa conquistò non solo gli appassionati, e divenne un appuntamento mondano da non perdere.

Dal 1978 per ragioni di sicurezza è Rally Targa Florio, oggi come allora si svolge nel bel circuito tra le Madonie, cosi come al vincitore è consegnata la targa d’oro.

E resto sempre più affascinata nell’apprendere quanto non so.

Aprile 2022

Valle dell’Amendolea – Reggio Calabria – Calabria – Italia

Nel Parco Nazionale d’Aspromonte

La Valle dell’Amendolea

Il nome deriva da mandorla, amigdala in greco, mmendula in dialetto, perché la valle è incorniciata da alberi di mandorlo.

Il Fiume dell’Amendolea

Attraversa la valle ed era un tempo navigabile, ciò favorì la colonizzazione dell’entroterra.

Amendolea

Dell’antico borgo e del castello che dominava sulla bella vallata, restano solo i ruderi.

Ma il fascino del luogo cattura l’immaginazione e mi ritrovo catapultata in un mondo fiabesco.

Ancora fascino lungo la vallata esattamente nel territorio della bovesia.

La Bovesia

E’ la calabria greca, l’area grecofona, dove ancora oggi si parla il greco di Calabria o grecanico.

Il Grecanico è il dialetto della lingua greca, derivante dal greco parlato nella Magna Grecia, che ha superato la latinizzazione.

L’incantevole …

BOVABoos in greco Vuà in grecanico

Capitale culturale della bovesia.

Ubicata in cima al Monte Rotondo domina la valle da 820 metri di altezza.

Abitata sin dal Neolitico

E’ interessante il ritrovamento di schegge di ossidiana, in quanto testimoniano il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini, sin dal IV millennio.

Colonia greca con Oichista

I greci guidati dalla regina greca, Oichista, si insediarono in cima al monte.

In cima al monte come narra l’avvincente leggenda, vi è l’impronta del piede della regina, e qualora il piede ma solo di una fanciulla dovesse combaciare, ecco aprirsi la roccia, che custodisce un immenso tesoro.

Infine si può ammirare …

Il Castello Normanno

Costruito in parte nella roccia, e anche se restano solo i ruderi, è suggestivo.

Scendendo ma sempre in posizione apicale …

La Cattedrale della Madonna della Presentazione o Isoldia

Di epoca normanna, ma poi ricostruita.

Girovagare per le deliziose viuzze è entusiasmante.

La Chiesa di San Leo

Dedicata al Santo Patrono del borgo.

La Chiesa dello Spirito Santo

Suscita molto interesse anche ..

Il Museo della Civiltà Contadina

E’ un museo a cielo aperto, in quanto per le vie del centro sono dislocati i principali strumenti dell’attività agricola.

Cosi come ..

Il Museo linguistico etnografico della lingua greco calabra

Dedicato a Gerhard Rohlfs, glottologo, perché riconobbe l’importanza storico culturale e la valorizzazione di questo antico idioma.

Infine ammiro ancora la bella valle che tanto mi ha affascinato.

Ottobre 2021

Marzamemi – Siracusa – Sicilia – Italia

Marsà al- hamama – baia delle tortore

Risale alla dominazione araba, il piccolo e delizioso borgo di pescatori.

Cosi chiamato per la notevole presenza di questi uccelli in primavera, riporta Corrado Avolio nel suo Saggio di Toponomastica Siciliana.

Pertanto di costruzione araba è ..

La Tonnara

Anche se non più attiva testimonia che la pesca e la lavorazione del tonno è sempre stata importante.

Davanti ..

La Balata

E’ il piccolo porto naturale che accoglie le barche dei pescatori, caratteristica è la banchina, perché animata da deliziosi locali.

Più in là ..

La Fossa

E’ l’altro porto naturale, turistico.

Al Principe di Villadorata

Si deve l’attuale impianto urbanistico del borgo.

Il principe, volle accanto alla tonnara che fece ristrutturare ed ampliare il suo palazzo, la chiesa,e le case dei pescatori, disposte in modo tale da delimitare una piazza rettangolare sul versante interno, l’esterno è proteso verso il mare.

Pertanto nella suggestiva ..

Piazza Regina Margherita

Il Palazzo Villadorata

Residenza del principe, 1752

La Chiesa Antica San Francesco di Paola

Dedicata al Santo Patrono.

Le case dei pescatori

Oggi trasformate in deliziosi locali dove gustare le tante prelibatezze.

Chiude il rettangolo ..

La Chiesa Nuova di San Francesco di Paola

Costruita nel 1945 esattamente di fronte alla Chiesa antica.

Che splendore e quanta vivacità in questo piccolissimo borgo fuori dal tempo.

Inoltre è suggestivo vedere poco distante da qui…

Capo Passero

E’ l’estrema punta, la sud orientale, dove mar Mediterraneo e mar Ionio si incontrano.

Ma è ..

L’ Isola delle Correnti

Piccola isola tondeggiante collegata a capo passero da un istmo sabbioso, che la bassa marea evidenzia come penisola, a divenire in tal caso l’estremo punto meridionale.

Ed ancora un bellissimo luogo a soli pochi km di distanza, che ho visitato molti anni fa e letteralmente vale la pena vedere è …

La Riserva di Vendicari

La Riserva Naturale Orientata – Oasi faunistica

La presenza di pantani offre un luogo di sosta nella migrazione degli uccelli, tra questi si possono osservare i bellissimi fenicotteri rosa, aironi, cicogne.

I sentieri che consentono l’osservazione degli uccelli, si percorrono immersi nella vegetazione e conducono al mare.

La flora è tipica nelle pareti scoscese a strapiombo sul mare, e di conseguenza diversa nei tratti di spiaggia dorata, sempre bella come sempre limpido è il mare.

La Spiaggia Calamosche

E’ classificata tra le più belle d’Italia.

All’interno della riserva sono presenti ..

I Siti Archeologici

Eloro

La prima colonia dei Greci di Siracusa, V° secolo a.C

La Cittadella dei Maccari

Di epoca bizantina, comprende: i ruderi del villaggio, la Trigona ( cuba -chiesa bizantina) e le Catacombe.

La Torre Sveva

Consentiva l’avvistamento delle navi pirate.

La Tonnara di Vendicari o Bafutu

Realizzata nel 1700.

Splendida giornata che racchiude tanta bellezza nella semplicità.

Agosto 2021

Noto – Siracusa – Sicilia – Italia

Sui Monti Iblei … in Val di Noto

La Capitale del Barocco – Patrimonio dell’Umanità

In Val di Noto

Sono otto le città barocche – Patrimonio dell’Umanità

1 Noto 2 Scicli 3 Catania 4 Ragusa 5 Modica

6 Palazzolo Acreide 7 Caltagirone 8 Militello

Noto è ..

Lo splendido giardino di pietra, cosi definita dallo storico d’arte Cesare Brandi.

Neas per i Siculi che l’abitarono nell’età del bronzo,

Neaton per i Greci, Netum per i Romani, Noto con gli Arabi.

Sul Monte Alveira

Il sito archeologico di Noto antica, il primitivo nucleo, distrutto dal terremoto del 1693.

Sul Monte Meti

A poca distanza, 8 Km, la città ricostruita è barocca.

Gli edifici sono realizzati con la chiara pietra calcarea locale, che al tramonto assume una gradazione di colore ancor più bella.

Introduce nel centro storico …

La Porta Reale o Ferdinandea

Costruita per rendere omaggio a re Ferdinando II di Borbone.

Trovandosi cosi nella stupefacente via Vittorio Emanuele III , e nelle tre piazze definite da tre splendide chiese.

1 In Piazza dell’Immacolata

La Chiesa di San Francesco d’Assisi e il Convento

Si ammira guardando oltre la bella scalinata a tre rampe.

Lateralmente ..

Il Monastero Benedettino del SS Salvatore

La Torre Campanaria è la prima cosa che si nota, sulla quale è possibile salire e ammirare la città.

Le Gelosie alle finestre è la seconda, le panciute grate, tipiche dell’architettura barocca al fine di decorare e proteggere, consentivano alle ragazze costrette dalle famiglie a seguire la vita monastica di clausura un minimo contatto con la realtà, potendo guardare fuori senza essere viste.

Nel monastero, il regista Franco Zeffirelli girò alcune scene del film Storia di una capinera, tratto dal romanzo di Giovanni Verga.

Il monastero continua sviluppandosi lungo il corso.

Di fronte ..

La Chiesa di Santa Chiara e il monastero

Poco dopo guardando verso via Corrado Nicolaci si nota subito ..

La Chiesa di Montevergine o San Girolamo

Il prospetto concavo chiuso da due torri campanarie è suggestivo

Lateralmente a sx la via è delimitata dall’omonimo palazzo ..

Palazzo Nicolaci

Dove l’architettura barocca è evidente nei sette balconi che si susseguono, le cui mensole sono decorate con figure grottesche.

Nei balconi, la panciuta ringhiera, è un’altra tipicità architettonica barocca, dettata anche dalla moda dell’epoca.

Infatti consentiva alle dame di potersi affacciare nonostante la crinolina. La sottogonna indossata per dare ampiezza alla gonna, e quindi modellata a campana con cerchi di crinolino, il tessuto formato da crine di cavallo e lino.

Il pianterreno è la sede della Biblioteca Comunale, Principe di Villadorata.

2 In Piazza Municipio

La Basilica di SS. Salvatore e il Palazzo Vescovile

Sono di epoca successiva, pertanto in stile neoclassico.

Segue la monumentale e splendida …

Cattedrale di San Nicolò

Enfatizzata dalla scenografica scalinata a tre rampe

Di fronte …

Palazzo Ducezio

Dal nome del condottiero siculo, che difese la città dalle incursioni greche, V° secolo a.C.

E’ la sede del Comune.

Che meraviglia !!!!

Proseguendo lungo il corso …

La Chiesa San Carlo e il Convento

3 In Piazza XVI Maggio

Alla Poetessa Mariannina Coffa

E’ dedicato il busto che la rappresenta, la Capinera di Noto, cosi chiamata perché si ribellò alle regole sociali del suo tempo.

A tal proposito cito Benedetto Croce : “Sofferente alle impostazioni sociali e familiari, Mariannina sembra uscita direttamente dalle pagine di un romanzo verista di Verga , non poche sono le similitudini con la Capinera verghiana.”

Poco oltre …

La Fontana di Ercole

In alto la splendida …

Chiesa e Convento di San Domenico

Di fronte ..

Il Teatro Vittorio Emanuele III

Nel 2012 è stato dedicato alla grande attrice teatrale Tina di Lorenzo

Ed ancora palazzi barocchi che raccontano di un tempo che fu.

Quanta bellezza !

Bellezza che si manifesta anche in un particolare evento ..

L’Infiorata di Noto

E’ il saluto alla primavera.

Consiste nel realizzare un lungo tappeto di fiori , formato da un susseguirsi di riquadri (6 metri x 4), realizzati seguendo un tema che viene dato agli artisti.

Pertanto si svolge a Maggio, la terza domenica, e si ammira dal corso guardando lungo Via Nicolaci.

Nel Maggio 2021, il tema svolto con i fiori ..

E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Con l’intento di celebrare il sommo poeta, Dante, nel 700° anniversario dalla morte, e di trasmettere attraverso le sue parole un messaggio di speranza e resilienza al mondo.

Per finire sempre in bellezza ..

Hotel Borgo Pantano

Il relax rientrando dalle escursioni è assicurato, cosi come la gentilezza e la professionalità del personale tutto.

Concludo con una frase di Benedetto Croce suggerita da questa immagine che ho catturato.

Luglio 2021

Parco Naturale delle Serre – Vibo Valentia – Calabria – Italia

La Catena delle Serre

E’ un complesso montuoso di origine granitica, frapposto tra i monti della Sila a nord, ed i monti dell’Aspromonte a sud.

Qui, nella provincia di Vibo Valentia ..

La Riserva Naturale della Biodiversità Cropani-Micone

E’ un’area naturale nel bacino del torrente Allaro, tra i 900 e 1.200 m di quota.

Nella riserva gestita dall’Arma dei Carabinieri, molto si può vedere ed acquisire.

L’ incantevole foresta.

Il laghetto Sambuco

Ma lo stupore continua nel vedere poco distante ..

Ferdinandea

E’ l’area che Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie, scelse come riserva di caccia, e vi fece costruire la Villa Borbonica.

La Villa Borbonica

Da residenza estiva per le battute di caccia del re, diviene base operativa di Giuseppe Garibaldi, Spedizione dei Mille .

Successivamente il governo italiano mise all’asta l’intera area, che fu vinta dal parlamentare Achille Fazzari.

La scrittrice Matilde Serao, prima donna italiana ad avere fondato e diretto un quotidiano, ospite del senatore Fazzari nell’Agosto del 1883 vi soggiornò, e dedicò a questo magico luogo una bellissima poesia.

Ma Ferdinandea non è solo un’incantevole foresta, perché nel 1771 …

Federico II, realizzò un grandioso progetto, il polo industriale più attivo d’Italia.

Esattamente sul colle Cima, e in corrispondenza del fiume Mongiana.

Sorse ..

Mongiana

Il villaggio che diviene residenza per i tanti operai, che lavoravano per..

Le Reali Ferriere e Officine Borboniche di Mongiana

Era la grande fonderia, il più grande opificio siderurgico presente in Italia con gli altiforni di 11 metri .

L’idea di realizzarlo proprio qui, nasce perché ..

Dai monti Stella e Consolino venivano estratte le materie prime, i minerali ferrosi, invece il bosco forniva la legna per alimentare gli altiforni, necessari per la fusione del ferro, infine dall’acqua dei fiumi Ninfo e Allaro si traeva l’energia per azionare i mantici che dovevano soffiare aria nei forni di fusione, e per le macchine che lavoravano il ferro.

Con il ferro di Mongiana tanto veniva prodotto, ma particolarmente interessante è stato sapere che ..

Nel 1828 è stato costruito un ponte sospeso, a catenaria di ferro.

Il Real Ferdinando, unico in Italia e secondo in Europa, costruito sul fiume Garigliano , che oggi collega la provincia di Latina a quella di Caserta.

Nel 1839 sono stati costruiti i Binari della Napoli – Portici.

La prima linea ferroviaria, pertanto re Ferdinando II di Borbone poteva arrivare in treno da Napoli a Portici, e quindi dalla sua dimora ufficiale, il Palazzo Reale, a quella estiva ufficiale, la Reggia di Portici.

Tanto altro ancora è racchiuso al . .

MuFar museo di archeologia industriale

Realizzato nella sede della fabbrica d’armi, dove venne realizzato il fucile da fanteria, modello mongiana, in dotazione all’esercito borbonico.

Il Sito di Archeologia Industriale

E’ interessante ed affascinante, anche se resta poco da vedere.

Per questa bellissima giornata ringrazio Angela ed Antonio, preziosi amici, che mi hanno fatto conoscere questo splendido luogo.

Giugno 2021

Milazzo – Messina – Sicilia -Italia

Nella Valle del Mela

MylaiMilazzo

E’ una penisola, che si protende con il suo promontorio sul mare verso lo splendido Arcipelago delle Eolie.

I Siculi

L’abitarono nell’età del bronzo.

I Greci di Zancle – Messina

La colonizzarono nel 716 a.C., la scelsero per la fertile pianura , per il porto naturale, ma sopratutto come avamposto militare, cosi da controllare le vie d’accesso marittime e terrestri a Messina.

Il Porto

E’ molto attivo in quanto scalo principale per raggiungere l’Arcipelago delle Eolie.

Si svolse ..

Nel 260 a.C. la Battaglia di Milazzo

La prima vittoria navale di Roma al comando del Console Caio Duilio, evento nella prima guerra punica, combattuta tra Roma e Cartagine per il controllo del Mediterraneo.

Al porto segue ..

Il Lungomare Garibaldi

Si estende dal porto al porticciolo turistico di Santa Maria Maggiore.

Sul lungomare ..

La Chiesa di San Giacomo

Edificata nel 1434

Da qui proseguendo linearmente ..

Il Duomo Nuovo Cattedrale di Santo Stefano

E’ dedicata al Patrono della città, i lavori iniziati nel 1937 si conclusero nel 1951.

Invece girato l’angolo ..

La deliziosa isola pedonale, con bei palazzi , negozi e locali.

Si arriva cosi …

In Piazza Caio Duilio

Qui ..

La Fontana del Mela

Risale al 1643, in primo piano la figura chimerica del fiume Mela, attorno 4 cavalli e 4 aquile.

Di fronte ..

La Chiesa del Carmine e il Convento dei Carmelitani

Risale al 1570

Ritorno sul bel lungomare e mi dirigo verso il borgo antico ed il castello, dunque verso la cupola del Duomo Antico, che visualizzo da qui.

Il Borgo Antico

Naturalmente si sviluppa in salita, all’inizio è un susseguirsi di belle chiese, di vari periodi storici ma mi soffermo solo sulle prime due perché perfettamente conservate.

Il Santuario di San Francesco da Paola

Voluto da San Francesco durante la sua permanenza nella città, risale al 1465

Da qui il panorama è sul porto turistico

Di fronte ..

La Chiesa di San Rocco

Risale al 1575

Da qui il panorama è sul porto

Procedo lungo la bella via

Le antiche case sono divenute deliziosi locali, dove gustare la buona cucina siciliana ed ancora belli i vicoletti che si diramano.

In cima ..

Il Castello – Cittadella Fortificata

E’ monumento nazionale.

Si estende su una superficie di oltre 7 ettari, è la più grande in Sicilia.

Le mura di cinta che la delimitano ne raccontano le successive stratificazioni che la resero inespugnabile.

La Cinta Federiciana

Sono le prime mura medievali volute da Federico II di Svevia che delimitavano l’area in cui sorgeva l’Acropoli.

Ma è la Torre Saracena, la prima fortificazione, che risale al periodo della dominazione araba X secolo, poi Torre Normanna – il Mastio

La Cinta Aragonese

Costruita alla fine del 400 per potenziare le mura medioevali, a tal fine vennero inseriti cinque torrioni semicircolari.

La Cinta Spagnola

Costruita nel 500 ingloba le precedenti. E’ composta da due muraglie parallele collegate da una galleria, e da due baluardi semicircolari .

Il Baluardo di Santa Maria

E’ posto all’ingresso principale.

Diviene ..

Cittadella Fortificata

In quanto racchiudeva i palazzi del potere, le case, e le Chiese, ma di tutto questo resta ben poco. E’ ben conservato il Duomo Antico 1608.

Invece è sul versante ovest ..

Il Mastio o Maschio Torre Normanna della Cinta Federiciana

E’ la torre più alta, l’ultima difesa in caso di attacco, caratteristica dei castelli medioevali, di forma quadrangolare è alta 17 m.

Occhi di Milazzo o Scarabeo

Forse di epoca normanna è una decorazione in pietra lavica, raffigurante due occhi.

Identificati anche come Scarabeo perché nell’ 800 sono stati aggiunti le zampe, cosi che l’immagine rimanda ad uno scarabeo.

La decorazione è sulle mura medioevali ad angolo, ma perché proprio lì, e perché quel particolare disegno.

Gli occhi sono quadranti solari !

Questa è l’ipotesi più attendibile, infatti sono rivolti rispettivamente a sud est e nord est, quest’ultimo si illumina solo al sorgere del sole, al solstizio d’estate, 21 giugno. Come dimostra la foto scattata a Luglio 2019.

La pupilla puntuta fungeva da gnomone della meridiana.

Proseguendo ..

Capo Milazzo

Dove la bella passeggiata panoramica conduce all’estremità, al Capo.

Soffermarsi più volte per ammirare il panorama è inevitabile.

Si giunge alla Piazzetta Sant’Antonio

Da qui percorrendo la suggestiva scalinata color corallo ..

La Chiesa di Sant’Antonio

Costruita nella roccia per rendere omaggio al Santo, che qui trovò rifugio e dimora nel Gennaio 1221.

Percorrendo il sentiero naturalistico, quindici minuti di cammino immersi nel verde si arriva nella suggestiva ..

Piscina di Venere

Laghetto marino di acqua tiepida tra le rocce.

Oltre la piazzetta nell’estrema punta ..

Il Faro del Capo XVI secolo

Capo Milazzo

Che ho raggiunto in auto percorrendo la riviera di levante, e che lascio percorrendo la riviera di ponente, si può percorrere anche a piedi rispettivamente dalla Scalinata San Domenico ( levante), e dalla Scalinata Baia del Tono ( ponente).

La Riviera di Ponente

E’ caratterizzata da 7 chilometri di spiaggia rettilinea che termina piegando ad angolo sulla scogliera, la Scogliera del Tono.

La Riviera di Levante

E’ il bel lungomare Garibaldi.

Tutto molto bello in questa splendida giornata !

Maggio 2021

Montalbano Elicona – Messina – Sicilia – Italia

Tra i Monti Nebrodi e Peloritani

Il borgo dei borghi 2015

Helikon Elicona Tortuoso

E’ il nome dato dai Sicelioti, nel VII sec. a.C. quando vi si stabilirono.

Successivo è ..

Montalbano

Le origini della parola dividono gli storici, fra chi sostiene che derivi dall’arabo Al bana – luogo eccellente e chi dalla parola latina Mons albinus monte bianco.

Il centro storico

Si inerpica con le sue belle viuzze, giungendo in cima al colle, a circa 900 m di altezza.

Dove imponente appare ..

Il Castello

Nel Castello

Sono tante le stratificazioni che testimoniano le varie dominazioni.

La Torre di Avvistamento

Di epoca romana è la prima struttura difensiva, successivamente inglobata nella fortezza bizantina.

La Fortezza Bizantina diviene Roccaforte Araba

Pertanto dall’arabo deriva il nome Al Bana ovvero luogo eccellente, secondo alcuni storici.

La Roccaforte Araba fu potenziata ed ampliata dal Re Normanno, Federico II di Svevia.

Pertanto come sostengono altri storici, ai normanni si deve il nome Mons Albusmonte bianco, perché quando vi giunsero cosi lo videro, innevato.

Infine diviene ..

Residenza estiva di Federico III d’Aragona, a cui si deve la definitiva struttura.

La Cappella Reale

Custodisce le spoglie di Arnaldo da Villanova, molto influente nelle corti europee all’inizio del XIV secolo, fu medico personale e consigliere del re, Federico III d’Aragona.

Oggi, il castello è museo delle armi bianche e degli strumenti musicali cordofoni.

Inoltre ospita mostre e convegni.

E’ veramente molto bello, cosi come incantevole è il panorama che si osserva man mano che si sale fino alla sommità del castello.

Si può ammirare ..

Dalle feritoie

Dai finestroni

Dalla merlatura

Quanta bellezza !

Penso dirigendomi verso il campanile che da più punti ho già notato.

E’ il campanile della bella ..

Basilica Minore di Santa Maria Assunta e San Niccolò Vescovo

Risale al XIV secolo, ma ricostruita e ingrandita nel 1646

Ed ancora è un intreccio di deliziosi vicoletti

Una miniatura è …

La Chiesa di Santa Caterina XIV secolo

Che meraviglia !

Ma non finisce qui perché poco distante vi è un luogo altrettanto suggestivo ma anche misterioso.

Nella Riserva Orientata Bosco di Malabotta

L’Argimuscoaltopiano delle grandi propaggini

Dove si resta stupiti ad osservare ..

I Megaliti

Sono le grandi rocce di arenaria quarzosa, zoomorfe e antropomorfe.

L’Istituto di Archeoastronomia Siciliana

Le sta studiando per capire se sono state modellate cosi dal vento e dall’acqua o se sono opera dell’uomo.

Infatti è stato riscontrato che il sito era frequentato sin dalla preistoria, età del bronzo.

Pertanto è possibile che sono state modellate dall’uomo preistorico, seguendo le conoscenze astronomiche e dei punti cardinali, al fine di prevedere solstizi ed equinozi, in base a come il sole colpiva le rocce.

Dunque era un osservatorio astronomico !?

Come si ipotizza anche per altri siti come per es: Stonehenge in Inghilterra, Cerchio di Goseck in Germania.

In attesa di sapere è affascinante il misterioso percorso, reso magico dalla nebbia.

I megaliti più interessanti sono:

I simboli della fertilità e nascita – i menhir maschile e femminile

Lo spazio tra i due consente di osservare il sorgere del sole.

La Grande Rupe

Delinea un grande volto, ed è perfettamente allineata con l’Orante.

Nello spazio che separa la Grande Rupe e l’Orante si può osservare il tramonto.

L’Orante o dea neolitica

E’ rivolta verso est, nella stessa direzione del solstizio d’estate. Sopra la testa intagliata nella roccia vi è una una cavità rettangolare.

Mi affascina particolarmente perché è cosi evidente la figura delineata.

Ed ancora ..

L’Aquila

Sembra sia stata messa a protezione dell’antica necropoli, scoperta al di sotto del megalite, e risalente all’età del bronzo.

Ed infine ..

Etna

Il bellissimo vulcano, il più alto d’Europa, ben visibile da qui contribuisce a rendere il tutto ancor più suggestivo.

Che giornata stupefacente !!!

Aprile 2021

Savoca – Messina – Sicilia – Italia

Savoca Sambuco

Sembra che il nome derivi dalla presenza abbondante, e spontanea della pianta di Sambuco.

Sul Colle Bivertice

Si estende il centro storico.

Sulla Vetta Calvario

La Chiesa della Beata Vergine dei Sette Dolori e della Santa Croce

I Gesuiti la costruirono nel 700, su un precedente eremo dei monaci basiliani.

Accanto posizionarono la Santa Croce dove convergono le 14 stazioni della Via Crucis, collocate lungo il borgo.

Sull’altra vetta ..

La Rocca di Pentefur

Alla Dominazione Bizantina

Risale la fortezza, questa è l’ipotesi più accreditata, in quanto l’abitato in epoca bizantina era diviso in cinque quartieri, ed il nome pentefur rimanda al greco pente -cinque, e fulé quartiere.

Alla Dominazione Normanna

Risale l’ampliamento ed il rimaneggiamento del castello che diviene la residenza estiva dell’Archimandrita di Messina, della Baronia di Savoca.

Si deve anche la costruzione delle mura di cinta che si estendevano attorno all’abitato confluendo nelle due porte di accesso alla città.

Purtroppo solo i ruderi restano del castello e delle mura, invece delle due porte una è rimasta integra.