Scicli – Ragusa – Sicilia – Italia

Sui Monti Iblei ..

La Città Barocca Patrimonio dell’Umanità

In Val di Noto

Sono otto le città barocche Patrimonio dell’Umanità

1 Scicli 2 Catania 3 Ragusa 4 Noto 5 Modica

6 Palazzolo Acreide 7 Caltagirone 8 Militello

Ricostruite in stile barocco in seguito al terremoto del 1693.

La Sicilia Sud Orientale è la Val di Noto

Val da Vallo

Il vallo era una circoscrizione amministrativa.

La Sicilia era suddivisa in tre valli:

Val di Noto – Val Demone – Val di Mazara

Tale ripartizione introdotta dagli arabi e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812.

Il primo insediamento risale ..

All’età del rame

A 3.000 anni fa quando si insediarono i Siculi.

Poi le tante dominazioni

Nel periodo della dominazione araba

Sul Colle San Matteo

Nasce la dove vi era una necropoli ..

Chiafura

Oggi sito archeologico corrispondente alla città trogloditica.

La città trogloditica

Caratterizzata da case – grotta scavate nelle roccia.

L’abitato rupestre

Si estende su un fianco del Colle San Matteo snodandosi dalla cresta fino alla sottostante Valle di San Bartolomeo, da dove ci si incammina attraversando i vicoletti che introducono al sito.

La Valle di San Bartolomeo

E’ una gola calcarea, in questo già di per se suggestivo scenario …

La Chiesa di San Bartolomeo

Una delle più antiche appare imponente, maestosa, scenografica.

Anche l’interno è prezioso, contribuisce:

Il Presepe

Di Scuola Napoletana risale al XVIII secolo, realizzato in legno.

La Deposizione

Tela del XVII secolo è un’opera di Mattia Preti alias il cavaliere calabrese .

Cavaliere Calabrese

Perché nato in Calabria e per il titolo conferitogli da Papa Urbano VIII di Cavaliere di grazia magistrale in obbedienza dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Alzo lo sguardo ed in cima al Colle San Matteo ..

Il Castello dei tre cantoni o Castelluccio

E’ sullo sperone roccioso ciò che resta del castello risalente al XIII° secolo, edificato molto probabilmente su un precedente fortilizio bizantino e/o arabo

Poco sotto a ridosso dello strapiombo ..

Il Convento della Croce

Risale al 500 e si sviluppa attorno a due chiostri trapezoidali.

Accanto …

La Chiesa di San Matteo

Edificata nel 700 su una precedente chiesa, era la Chiesa Madre.

Nel 1874 è stata abbandonata e per evitare ripensamenti il tetto è stato smantellato.

In Piazza Italia

La Chiesa Sant’Ignazio di Loyola

E’ l’attuale Chiesa Madre bellissima con le delicate decorazioni.

Proseguendo sempre linearmente l’essenza …

Via Francesco Mormino Penna

E’ molto elegante, accogliente , un susseguirsi di suggestioni.

I palazzi nobiliari

Sono tutti costruiti con la locale pietra calcarea.

Particolarissimo è …

Palazzo Beneventano

Ha due prospetti stilisticamente uguali inoltre si sviluppa in altezza pertanto si ha la sensazione di vedere un unico prospetto.

L’angolo

Sormontato da un cornicione è decorato con lo stemma della famiglia, la testa di due mori, la Statua di San Giuseppe.

Le decorazioni

Raffigurano animali fantastici nelle mensole dei balconi, maschere apotropaiche nell’arco di volta delle finestre.

Si arriva a Piazza Municipio

Qui ..

Il Palco della musica

Costruito nel 1928 per l’esibizione delle bande musicali.

Il Palazzo di Città

Sede del Comune è in stile neo rinascimentale, risale ai primi del 900 e per costruirlo venne demolito il Monastero delle Suore Benedettine.

E’ anche ..

Il Commissariato di Vigata

Riconoscibile da chi ama e segue la fiction ..

Il Commissario Montalbano tratto dai romanzi del grande Andrea Camilleri.

Di seguito …

La Chiesa di San Giovanni Evangelista

Si erge imponente, molto bello ed interessante l’interno che custodisce …

Il Cristo di Burgos

Una tela secentesca di provenienza spagnola che fa riferimento ad una scultura in legno del 300 venerata in Spagna, custodita nella Chiesa di Santa Maria a Burgos.

L’Iconografia è molto rara in Italia, tanto che esiste solo un’altro dipinto gemello in un oratorio a Gravedona, Como.

Raffigura Cristo con una veste bianca sacerdotale, sotto ai piedi due coppe argentate e un uovo di struzzo.

L’uovo di struzzo era l’emblema del corpo di cristo, della sua morte e resurrezione, secondo la cultura cristiana medioevale.

Poco più avanti ..

La Chiesa di San Michele Arcangelo

Ricostruita nel 1700 su una precedente chiesa annessa all’ex convento di clausura delle suore agostiniane.

Antistante …

Palazzo Spadaro

Si sviluppa in lunghezza, la facciata presenta otto balconi le cui inferriate sono particolarmente decorate con motivi geometrici e floreali.

L‘Antica Farmacia Cartia

E’ un museo, ubicato in un ala del pian terreno del palazzo.

Risale al 1902 ed è perfettamente conservata negli arredi in stile liberty e nei suoi complementi: ampolle, ceramiche, bilancini, etc..

Infine …

La Chiesa di Santa Teresa

Ricostruita nel 1700 su una precedente chiesa annessa all’ex monastero di clausura delle suore carmelitane scalze.

Splendida giornata !

Anche questo tramonto è bellissimo, fotografato ..

A Mangia Bove Guest house

E’ la tenuta immersa nella campagna ragusana con il panorama che spazia fino al mare che abbiamo scelto per il nostro soggiorno.

Qui la bellezza, l’atmosfera rilassante e non meno importante la gentilezza e la professionalità dei proprietari assicurano una vacanza incantevole.

Settembre 2020

Ancona – Marche – Italia

E’ la bella Città Dorica sul Monte Conero che si affaccia sul Mar Adriatico.

Dorica

Perché fondata nel 387 a.C. dai Greci di Siracusa di stirpe dorica.

Ankòn – gomito

E’ il nome dato dai greci per la forma a gomito del promontorio dove sorge e del porto naturale a gomito che crea.

Nel Centro Storico

Piazza Camillo Benso Conte di Cavour

E’ una piazza molto grande e verdeggiante, progettata nel 186o dove domina al centro la Statua di Cavour. Sul basamento vi sono due bassorilievi che rappresentano: il Congresso di Parigi e la Proclamazione del Regno d’Italia, strettamente legati alla sua azione politica.

Introduce nel bel …

Corso Garibaldi

Che conduce fino …

La Chiesa del Santissimo Sacramento

Risale al 1538 ma nel 1776 fu ricostruita quasi totalmente.

Che si affaccia in …

Piazza della Repubblica o del Teatro

Domina imponente …

Il Teatro delle Muse

E’ in stile neoclassico. Nel timpano un bassorilievo raffigura : Le Nove Muse, ispiratrici delle arti. Apollo, dio delle arti. Palemone, dio dei porti.

Da qui …

Il Porto

Nel molo nord

L’Arco di Traiano

Risale al 115 d.C. costruito per rendere omaggio all’imperatore che aveva fatto ampliare il porto a sue spese.

Dal prolungamento del molo nord

L’Arco Clementino

Risale al 700 costruito per rendere omaggio a Papa Clemente XII che aveva voluto potenziare il porto, è posizionato parallelamente a quello di Traiano.

A Luigi Vanvitelli

Illustre architetto fu affidato il progetto. Suo anche il progetto della bellissima e famosissima Reggia di Caserta voluta dal Re di Napoli, Carlo di Borbone.

Nel molo sud

Realizzò …

La Mole Vanvitelliana o Lazzaretto

Progettò all’interno del porto su un’isola artificiale di forma pentagonale un edificio con la stessa forma geometrica.

Aveva più finalità, ma sopratutto accoglieva persone provenienti da zone non sicure che dovevano sostare per 40 giorni prima di entrare in città.

Oggi conserva lo straordinario Museo Tattile Omero, inoltre si espongono mostre temporanee e si svolgono eventi culturali.

Da qui alzando lo sguardo …

Il Colle Guasco

Dove i greci eressero il Tempio di Afodite

Oggi nell’area del tempio svetta il simbolo della città …

Il Duomo di San Ciriaco

Risale al 1230 ed è stata costruita con la pietra bianca del Conero, invece i due leoni posti ai due lati del portone sono in marmo rosso.

Si arriva da una lunga scalinata, ma è preferibile farla in discesa, adesso per salire meglio prendere un taxi o la navetta.

Il Campanile

E’ successivo risale al 1314

La posizione regala una visione sul porto ancor più suggestiva

Adesso inizio la discesa ed è un susseguirsi ininterrotto di interessante bellezza e storia.

In Piazza del Senato

La Chiesa dei SS. Pellegrino e Teresa o Chiesa degli Scalzi

Realizzata nell’area di una precedente chiesa nel 17o6 dai Carmelitani Scalzi.

E’ particolare per l’interno a pianta circolare e la cupola in rame molto grande in proporzione.

Il Palazzo del Senato

Edificio storico risale al 1225 . In stile romanico, sorge sull’area del Foro Romano i cui basamenti e parti di colonne sono visibili.

Oggi sede della Sopraintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali delle Marche.

Poco distante …

Palazzo Ferreti

Il Cinquecentesco palazzo nobiliare è oggi sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

In Piazza Benvenuto Stracca

Il Palazzo degli Anziani

Palazzo storico del 1200 è il palazzo Comunale.

L’orologio a sei ore

Posto sul lato sinistro del palazzo utilizza il sistema orario romano, in vigore dal 1.200 .

Napoleone introdusse l’orologio a 12 ore.

Di fronte …

La Chiesa del Gesù

Costruita nel 16o5, e ristrutturata nel 1743 dall’architetto Luigi Vanvitelli, il quale volle dare un andamento curvilineo al fine di ricordare la curva dell’insenatura del porto.

Dopo aver attraversato la bella porta in via Bernabei

La Chiesa di San Francesco alle Scale

Risale al 1323 invece successiva è la grande scalinata che risale al 1447 cosi come il portale in stile gotico realizzato da Giorgio Orsini da Sebenico nel 1454.

Proseguendo si arriva …

Piazza Plebiscito o del Papa

E’ la più antica, realizzata alla fine del 400.

L’attuale nome risale al 1860 quando con plebiscito le Marche aderirono al Regno d’Italia.

Si può ammirare …

Il Palazzo del Governo con Torre Civica

Risale al 300, il quadrante dell’orologio è in pietra di paragone. Oggi è sede della Prefettura.

La monumentale scalinata

Nella sommità della scalinata ..

La Chiesa di San Domenico

E’ stata progettata nel 1763. La facciata in pietra d’Istria è rimasta incompiuta.

All’interno in particolare due interessanti dipinti : la Crocifissione opera di Tiziano e l’Annunciazione del Guercino.

A metà della scalinata …

La Statua di Papa Clemente XII

Realizzata per rendere omaggio a chi contribuì alla rinascita economica concedendo il porto franco, ed anche culturale inviando l’architetto Luigi Vanvitelli per potenziare il porto.

All’inizio della scalinata …

La Fontana di Piazza o Emiciclica

Realizzata nel 1817.

In Corso Mazzini

Cattura l’attenzione …

La Fontana del Calamo o delle 13 cannelle

Perché 13 sono le cannelle che fuoriescono dalle altrettante bocche delle maschere, eccetto quella centrale realizzata in pietra sono tutte in bronzo.

Si giunge subito …

In Piazza Roma

Realizzata nel 1860 abbattendo le cinquecentesche mura.

In evidenza …

Il Palazzo dell’Orologio

Di fronte …

La Fontana dei Cavalli

Realizzata nel 1758 è costituita da tre vasche. Nella vasca in alto è posizionato un putto. nella vasca più bassa 4 cavalli marini e tra essi 4 delfini per ricordare la tempesta e la calma caratteristiche del mare.

Poco distante da qui nuovamente Piazza Cavour si chiude cosi il cerchio e la visita alla città .

L’ultima cosa interessante che non ho visto ma che vi segnalo si trova nella parte opposta al porto è …

Il Passetto

La spiaggia rocciosa, si accede da una scalinata e da un ascensore panoramico entrambi in prossimità del Monumento ai Caduti.

Nelle grotte che un tempo erano rifugio dei piccoli pescherecci oggi tanti i caratteristici locali.

Colgo l’ultima immagine e mi viene in mente Seneca …

Agosto 2020

Catania – Sicilia – Italia

La bella Katanè è appoggiata all’Etna.

Questo indica il toponimo, essendo la sovrapposizione del nome greco Kata – presso e Aitnè – Etna

Etna o MongibelloPatrimonio dell’Umanità.

È il vulcano attivo più grande d’Europa, svetta a 3.330 metri dal livello del mare.

Il vulcano è legato strettamente con doppio filo a Catania, perché nei secoli la città è stata travolta dalla lava molte volte.

L’eruzione del 1669 fu la più catastrofica, la colata lavica si protrasse per 68 giorni, nel suo percorso tanto distrusse ed infine si riversò nel mare.

Inoltre la città è grigia e bianca, ed anche questo dipende dal legame con il grande vulcano che diviene in tal caso bene economico .

Infatti il grigio dovuto alla pietra lavica ed il bianco al marmo caratterizzano la bella città.

In pietra lavica

Sono le Chiese ed i Palazzi, le strade, gli arredi urbani, cosi come i tanti e bellissimi tipici manufatti.

I Calcidesi la fondarono nel 729 a.C.

I Romani la conquistarono nel 263 a.C.

Poi .. le molte dominazioni

Il mio percorso inizia da Piazza Stesicoro

Stesicoro o Tisia

E’ stato il primo poeta della Magna Grecia, egli visse e mori a Catania.

Qui nel centro storico

L’Anfiteatro Romano

Risale al periodo imperiale, probabilmente al II secolo d.C. È per dimensioni il secondo monumento romano dopo il Colosseo.

Il Colosseo Nero

Cosi chiamato perché realizzato in pietra lavica dell’Etna, solo in parte ricoperto da preziosi marmi bianchi.

Oggi è visibile solo una piccolissima parte, il resto è sotterraneo ma si può visitare.

Attraversa ben 4 vie e termina nel giardino di Villa Cerami

Villa Cerami

Oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza.

Talmente grande che …

Non solo si svolgevano i combattimenti tra gladiatori ma anche le neumachie utilizzando le acque del fiume Amenano, oggi il suo percorso è sotterraneo.

Ancora nella piazza ….

La Chiesa di San Biagio

In stile neoclassico è chiamata anche Sant’Agata alla fornace, perché sopra l’altare in una teca, sono conservati i resti della fornace dove Sant’Agata che è patrona della città, subi il martirio dei carboni ardenti.

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Dall’altra parte della piazza un omaggio ad un grande catanese è ..

Il Monumento a Vincenzo Bellini

Sul basamento poggiano sette gradini per indicare le 7 note musicali e in cima ad una colonna quadrata vi è la statua di Bellini seduto su una sedia. Su ogni lato della colonna una statua metafora di una sua opera, precisamente rappresentano le più famose : Norma – I Puritani – La Sonnambula – Il pirata

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Invece in Piazza Vincenzo Bellini

Il Teatro Vincenzo Bellini

In stile barocco, inaugurato nel 1890 con la rappresentazione di una tra le sue più belle opere, Norma.

La bella Catania Barocca è Patrimonio dell’Umanità

Fu ricostruita in stile barocco in seguito al terremoto del 1693 che interessò tutta la Val di Noto.

La Val di Noto

Conserva 8 città barocchePatrimonio dell’Umanità.

1 Catania 2 Ragusa 3 Scicli 4 Modica 5 Noto

6 Palazzolo Acreide 7 Caltagirone 8 Militello.

La Sicilia sud orientale è la Val di Noto

Val da Vallo

Il vallo era una circoscrizione amministrativa.

La Sicilia era suddivisa in tre valli:

Val di Noto – Val Demone – Val di Mazara

Tale ripartizione introdotta dagli arabi, e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812.

Proseguendo per Via Etnea ..

La bellezza nell’architettura barocca mi entusiasma.

La Basilica Maria Santissima dell’Elemosina o Collegiata

Si giunge cosi …

Piazza Duom0

Tanto insieme appare ….

La Cattedrale di Sant’Agata Patrona della città

È maestosa, dedicata alla Santa che più di un volta salvò la città dall’eruzione dell’Etna.

È delimitata da una balaustra in marmo bianco ornata da 9 statue di Santi siciliani.

La balaustra continua e chiude il sagrato in Via Vittorio Emanuele II

In Via Vittorio Emanuele II

Di fronte al prospetto laterale della Cattedrale …

La Chiesa della Badia di Sant’Agata

Invece dal prospetto laterale che da sulla piazza …

Le Terme Achillane

Perché la Cattedrale sorge sul sito delle terme romane, in quanto luogo del martirio di Sant’Agata.

Le terme risalgono al IV – V secolo, dunque sono sotterranee e si possono visitare, vi si accede attraversando un corridoio ricavato nell’intercapedine tra le fondamenta.

La Cattedrale è letteralmente collegata da un passaggio con….

Il Palazzo dei Chierici

Antico seminario dei Chierici costruito sulle cinquecentesche mura volute da Carlo V°.

Tra le due ali del palazzo ..

Porta Uzeda

Realizzata nel 1693 per volere del Duca di Camastra ( vedi articolo Santo Stefano di Camastra) in onore del Vicerè spagnolo in carica, Giovanni Francesco Paceco, Duca di Uzeda.

Di fronte la Cattedrale …

Il Palazzo degli Elefanti

Palazzo storico oggi sede del Comune.

Davanti ….

La Fontana dell’Elefante

In grigio e bianco è il simbolo della città ma i catanesi lo chiamano u liotro.

Liotro

Perché il monumento è eliotrico in quanto gnomone della meridiana posta al centro della piazza. Dunque misura il tempo basandosi sulla posizione del sole, quindi è un orologio solare.

Mi dirigo verso Porta Uzeda e oltrepassandola mi ritrovo ..

In Via Dusmet

Dove catturano la mia attenzione

. Giardino Pacini

Risale al 1800 ed è uno dei più antichi giardini della città.

Posto al di sotto …

Archi della Marina

È l’ottocentesco viadotto della ferrovia Catania-Siracusa.

Sono 56 archi in tutto, costruiti in roccia vulcanica e roccia calcarea di nuovo grigio e bianco.

E poi …

. La Pescheria

È l’antico mercato del pesce che sin dall’ottocento anima questa zona della città.

I pittoreschi banchi del pesce, da sotto le mura di Carlo V e dunque dal Palazzo dei Chierici essendo integrati tra loro, si diramano tra i vicoli che riconducono a piazza Duomo.

Quanta interessante bellezza !

Adesso mi dirigo …

In Piazza Federico II

Dove bello ed imponente è …

Castello Ursino

Voluto da Federico II di Svevia è oggi Museo Civico

Originariamente era su un promontorio, si, a picco sul mare, da cui il nome Castrum sinus castello del golfo, divenuto poi Ursino.

Fu l’eruzione del 1669 che colpì la città a determinare la diversa visione, in quanto il mare venne ricoperto dalla lava che si solidificò.

Da qui per ammirare ancora la bellezza dell’architettura barocca vado …

In Piazza San Francesco d’Assisi

La Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacola

Imponente in stile barocco.

Di fronte …

Palazzo Gravina Cruyllas

È il bel palazzo storico, casa natale di Vincenzo Bellini oggi Museo Civico Belliniano.

Ed ancora ..

L’ Arco di San Sebastiano

Introduce in …

Via dei Crociferi

È una antica via ricca di Chiese e Monasteri in stile barocco.

Pensavo che il nome derivasse da questo, invece fa riferimento all’Ordine dei Crociferi, fondato da San Camillo de Lellis nel 1585, i quali portavano sul petto una croce rossa.

Anche qui tanto appare di seguito in pochi metri …

La Chiesa di San Benedetto

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Il Monastero delle Benedettine

La Chiesa di San Francesco Borgia

Il Collegio dei Gesuiti

La Chiesa di San Giuliano

Infine ancora barocco e ancora grigio e bianco …

In Piazza Dante

La Chiesa di San Nicolò l’Arena

La cui facciata è rimasta incompiuta

Con annesso ….

Il Monastero Benedettino

Oggi sede del Dipartimento Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

Finisce qui questo splendido percorso nell’arte ma non la bellezza che la città offre con il suo mare.

Dunque mi dirigo al mare e la bellezza continua.

In direzione sud …

La Playa

Spiaggia di sabbia dorata che si estende fino alla Riserva Oasi del Simeto.

Con tanti lidi e locali che si snodano lungo il percorso.

In direzione nord

Il Lungomare Ognina

La spiaggia di pietra lavica, e nonostante ciò anche qui tanti bei lidi e locali sulle piattaforme.

La creativa soluzione a ciò che poteva essere un problema mi ha sorpreso ed affascinato.

Oggi oltre la bellezza ho percepito il coraggio, la tenacia, la fantasia di una città che ha imparato dalle difficoltà a resiste sempre e comunque.

Le difficoltà che possono creare delle opportunità , perché se si è positivi si riesce sempre a vedere oltre ed essere propositivi.

Questa ulteriore consapevolezza mi ha regalato la bella Katanè.

Luglio 202o

Kennedy Award of Excellence 2020

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E’   un  riconoscimento  d’eccellenza   per  i blogger  che …

“Attraverso la scrittura, presentazione e obiettivi promuovono i valori umani; la crescita intellettuale, emotiva e morale”.

Sono felice !!

Sono felice  perché  è un bellissimo dono che mi lusinga, tanto felice perché mi è stato consegnato dall’adorabile Vittoria.

Scrivo come se vi parlassi 

E’ il  suo bellissimo  ed interessante blog. 

. Vittoria,  ha motivato cosi la scelta:

Ci porta a conoscere le città attraverso magnifiche foto del posto. Riesce a catturare attraverso l’obiettivo particolari che le rendono sempre più belle ed uniche.  Per tutte conosce storie affascinanti  che catturano la nostra attenzione.    

.  Cinque sono le domande  che mi  ha posto. 

1    Cosa  hai  imparato  dal  Corona virus

Ho imparato ulteriormente che nei momenti  difficili  bisogna avere  gran tempra  e  cuore  per resistere serenamente.  Si deve reagire con positività, sognando, perché tutto passa e poi si cela sempre qualcosa di positivo  nel negativo.  Essenziale  specialmente  quando tutto si complica essere generosi, anche con piccoli gesti ma che fanno la differenza. 

2   Quali  valori  ti  guidano.

Il  Rispetto  è  per me  il primo  fra  tutti.        

3    Qual  è  il tuo film preferito.

Amo molto i film storici,  storie incredibili  dove la realtà supera di gran lunga la fantasiaUno in particolare non mi viene in mente.

4    Quale persona hai amato dal profondo del tuo cuore.

La famiglia, mio marito, gli amici,  e coloro che sono passati nella mia vita per un breve periodo ma hanno toccato il mio cuore per la loro bontà. Ma chi ho amato sin dal primo istante, chi mi ha fatto capire  il significato di amore immenso, al di sopra di tutto, è  mio figlio.

5    Quali sono i tuoi sogni.

Che il mio blog  sia sempre più  conosciuto e amato.

. Infine  chi viene nominato può nominare a sua volta quanti blog vuole (un   minimo di cinque)

Di recente ho scritto che i miei amici blogger sono virtuali nel senso letterale del termine ovvero amici dalle tante virtù ,  pertanto  idealmente li  nomino tutti.

 

Santo Stefano di Camastra – Messina – Sicilia – Italia

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Nel Parco dei Nebrodi 

La città delle ceramiche !

Si affaccia sul Mar Tirreno a 70 metri di altezza.

Camastra  

Si deve al Signore del territorio …

Il Principe Giuseppe Lanza,  Duca di Camastra

Perché in seguito alla frana del 1682 che distrusse il paese, si impegnò per ricostruirlo  avvalendosi della collaborazione dell’ingegnere militare Carlos de Grunenbergh, il quale propose un disegno urbanistico  geometrico, infatti  la città vista dall’alto appare come un rombo inscritto in un quadrato.

Il mio percorso inizia da ..

Porta Messina 

Non è una porta d’accesso  ma  indica il belvedere orientato verso Messina.

Qui …

La Villa Comunale

Proseguo lungo ..

Corso Vittorio Emanuele 

Dove le belle giare fiorite catturano la mia attenzione e introducono in …

Piazza  Matrice

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Qui …

La Chiesa Madre di San Nicola di Bari

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Il corso e le belle vie che si diramano sono animate da tanti locali ma sopratutto è un susseguirsi di bellissime e coloratissime botteghe artigiane di ceramica.

L’arte della ceramica

Ha origine antichissime  tanto che i primi manufatti risalgono al neolitico.

Arte molto amata dagli  stefanesi  ed  esplicativa è la seguente foto.

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Le botteghe artigiane

Sono stracolme dei  bellissimi  manufatti  e tra questi altra tipicità la mattonella maiolicata.

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L’arredo urbano

E’ decorato con  manufatti e con la mattonella maiolicata, rendendolo bello e caratteristico.

Immersa  nei colori  e nei disegni   giungo a ..

Porta Palermo

E’  il belvedere  orientato verso Palermo

Qui …

Il  Viale delle Palme

E’ la splendida  terrazza, che consente l’incantevole passeggiata con vista su Cefalù. (vedi art. Cefalù)

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E’  visibile anche ..

La Finestra sul mare

L’opera di Tano Festa  del 1989  è una cornice di 18 metri  realizzata in cemento armato con travi in acciaio, che l’artista dedicò al fratello poeta.

Inserita nel ..

Museo Fiumara d’Arte 

E’ un museo all’aperto,  comprende 12 sculture di artisti contemporanei, molto belle.

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Alla fine del viale …

La  fontana  geometrica

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E  poi …

Palazzo Trabia

Residenza del Duca di Camastra,  oggi  Museo della Ceramica. 

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Di seguito …

Palazzo  Armao

Residenza della seconda metà dell’800,  oggi  è sede del Comune e della Biblioteca comunale.

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Che bella giornata  e  il treno che vedo passare sembra mi auguri di ritornare.

IMG_5938 Maggio 2020

Stefiblu

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Sono  Stefiblu  

Semplicemente perché Stefania è il mio secondo nome  e  blu è il colore che più amo nelle varie gradazioni.

Con Stefiblu  …

Ha inizio il mio secondo percorso di vita dedicato principalmente ad una delle mie grandi passioni,  viaggiare.

Viaggiare !

Conoscere la storia,  la cultura e tutto ciò che rende unico un luogo, mi affascina!

Lo studio della ricerca delle origini, la consultazione delle fonti,  mi appassiona!

Trasmettere con le immagini la bellezza che vedo aggiungendo l’entusiasmo che provo cosi da poterlo trasmettere ed appassionare anche voi,  mi gratifica!

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Cari amici,

spero di fare sempre meglio perché  per me siete virtuali nel senso letterale del termine (da virtualis – virtù),  dal momento che vi percepisco come amici dalle tante virtù. 

IMG_E5796Aprile 2020

#io resto a casa per te tu fallo per me

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 Elebblog ,    La Bottega dei Capelli ,    Pleas Another Makeup. 

Grazie per la bella iniziativa!

Consiste nel condividere un interesse in comune,  in tal caso mostrare la propria quotidianità che può  servire per sensibilizzare a restare a casa.

In questa assurda situazione nella quale ci troviamo sentirci uniti aiuta a sopportare questo difficile momento.

Le  Regole:

a)  Condividi  il logo come immagine principale ed i blog organizzatori.

b)  Scrivi  un post che abbia  come titolo   #io resto a casa per te tu fallo per me.

c)  Condividi una foto inerente al tema, che illustri come passi il tuo tempo in casa; che ci        possa fare compagnia, che ritragga te o qualcosa di tuo,  quello che fai in queste ore.

Le Foto:

I momenti  salienti della mia giornata …

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Dopo è  indispensabile pulire e sistemare  le tante cose quotidiane

poi tra …

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In cucina a  preparare qualcosa di gustoso ma leggero

ma anche …

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e  …

Ho ripreso a dipingere i sassolini,  ma adesso vi mostro quelli già fatti  (vedi articolo Pietre e Sassolini Decorati  del  mese di Agosto 2016)

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Piacevolmente concludo  citando Lucio Anneo Seneca …

Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza”

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Messina – Sicilia – Italia

Per descrivere la città  è necessario prima descrivere la bellezza sempre stupefacente dello Stretto di Messina.

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Stefiblu

Sicilia e Calabria  separati soltanto da 3.14 Km di mare.

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Stefiblu

Chiamato in passato …

Lo Stretto di Scilla e Cariddi

Omero nell’Odissea  descrive Scilla e Cariddi come due bellissime ninfe poi trasformate in mostri marini, che Ulisse aggirò nel suo avventuroso viaggio.

Vivevano alle due estremità, ovvero nella costa siciliana, Cariddi, nella costa calabrese, Scilla,  rispettivamente in corrispondenza di Capo Peloro e Scilla.

L’ira dei due mostri rendeva movimentate le acque dello stretto causando il terrore dei naviganti, fino a quando il dio Nettuno le incatenò.

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Inoltre soltanto qui si può verificare  un incredibile visione è …

Il  Fenomeno della Fata Morgana

Anche la leggenda celtica del mitico Re Artù  si intreccia con la bella Sicilia, ed in particolare la storia di  Morgana  sorella del celeberrimo re  con lo Stretto di Messina.

Infatti, Morgana, dopo una serie di vicissitudini  ha posto la sua dimora nelle profondità dello Stretto, in un castello di cristallo e di tanto in tanto con un miraggio inganna i naviganti provenienti dalla costa calabrese che, pensando di aver raggiunto la costa siciliana, naufragano.

Questo è dovuto al fatto che le case siciliane appaiono riflesse nel mare, cosi che la distanza tra le due coste, ovvero il mare che le separa, risulta annullata.

In realtà il miraggio è un fenomeno ottico dovuto alla rifrazione della luce che si verifica in determinate condizioni atmosferiche, e pertanto, molto di rado

Chi ha avuto modo di vederlo è rimasto incantato.

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Ritornando alla residenza di Cariddi ...

Capo Peloro

E’ l’estrema punta  nord est della Sicilia , a ridosso dei Monti Peloritani.

Dove si incontrano Mar Tirreno e Mar Ionio.

Qui è ubicato …

Il Pilone

Una torre d’acciaio della linea elettrica ormai in disuso.

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Stefiblu

Il suo corrispondente, in Calabria,  è ubicato ..

Sopra il bellissimo borgo di Scilla,  sulla collina di Santa Trada.

Entrambi caratterizzano questo bellissimo tratto dello stretto.

Qui la distanza è  solo  3,6 Km di mare.

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Inoltre …

Capo Peloro  è   Riserva Naturale Orientata

La sua laguna è un’ area naturale protetta dove vivono più di 400 specie acquatiche.

Riconosciuto dalla Società botanica italiana. Inserito nel Water Project UNESCO.

Compresi nel territorio della riserva  due bellissimi borghi marinari con i propri laghi,  sono:  Torre Faro Ganzirri.

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Stefiblu

TORRE FARO

Delizioso  borgo,  cosi chiamato  per  …

Il  Faro Romano   

Risalente  al  I secolo a.C.  Si narra che per importanza fosse secondo solo a quello di Alessandria d’Egitto. Purtroppo ciò che resta è solo il basamento.

Il  Faro  oggi 

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A pochi metri troviamo …

Il  Parco  Horcynus   Orca

È  il Museo d’Arte Contemporanea, che  prende il nome dall’omonimo romanzo dello scrittore  e  critico d’arte  Stefano D’Arrigo.

Ingloba   il  basamento del faro   e …

Il  Fortino

Costruito  per la difesa e il controllo di uno dei punti più strategici del Mediterraneo.

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Poi …

Il Piccolo LagoPantano Piccolo

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 Segue …

GANZIRRI

Borgo  altrettanto delizioso  con …

Il Grande Lago  –  Pantano Grande

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La  Molluschicoltura

Da sempre,  si pratica  in entrambi i laghi.  Pertanto la pepata di cozze ma anche altro buon pesce  si può gustare nei tanti incantevoli locali che circondano i due laghi.

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Da qui si snoda la bellissima ...

Riviera

Animata da tanti locali e lidi molto belli e attrattivi, dalle case colorate che si affacciano sulla spiaggia ed il mare,  da dove ammirare lo stretto,  spettacolo della natura che lascia senza parole!

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La bella riviera conduce al centro città, che come narra  la  leggenda  fu costruita  da ..

Orione

Il più bello tra i mortali aveva due grandi passioni: cacciare e costruire opere.

Dopo la morte è stato collocato in cielo dove forma  la  più luminosa delle costellazioni,  la Costellazione di Orione.

Anche il suo amato cane Sirio è stato posto in cielo, dove forma la più luminosa delle stelle del cielo notturno,  la Stella di Sirio.

In realtà la si deve ai Calcidesi  dell’isola Eubea  che  nel 750 a.C. vi approdarono.

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Zancle   –  Falce

E’  il nome che i Greci, qui giunti, diedero alla penisola dalla particolare forma a falce.

A  Saturno

Si deve la forma a falce perché quando la falce che teneva in mano gli cadde, si conficcò nel terreno  dandole cosi tale forma,  questo spiega la leggenda.

Dunque  è ..

Zancle,   l’antico nucleo,   che delimita il porto naturale della città.

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Zancle    –   Zona falcata

Chiamata  anche …

Penisola di San Ranieri

In onore del monaco eremita.

Oggi l’intera zona ospita la marina militare, ed i cantieri navali  dove è stato costruito la Freccia del Sole, il primo aliscafo al mondo era il 1956.

Pertanto la zona  è accessibile solo in alcune occasioni  in cui  è possibile visitare …

.  La Fortezza del  Santissimo Salvatore

E’ il forte ubicato nell’estrema punta dell’ansa portuale che risale al 1540.

Su un bastione semi cilindrico è  posta la bellissima Stele della Madonna della Lettera.

.  La  Madonna  della  Lettera

E’ raffigurata nell’atto di benedire con la mano destra, mentre nella mano sinistra  tiene la lettera

La Lettera scritta in ebraico, arrotolata e legata con una ciocca dei suoi capelli,  la consegnò ad una delegazione di messinesi quando si recarono in Palestina nell’anno 42  per renderle omaggio, accompagnati da San Paolo di ritorno da Messina. In seguito alla predicazione di San Paolo l’intera città si convertì al cristianesimo.

Vos et Ipsam Civitatem Benedicimus 

È la frase finale della lettera, trascritta sul basamento della stele.

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.  La Real Cittadella 

E’ una fortezza  di forma pentagonale che  risale al 1680. Costruita al fine di potenziare le difese.

.  Il Faro San Ranieri

È l’altro importante faro ubicato nella parte più appuntita della penisola. Dedicato a San Ranieri,  perché ogni notte accendeva un fuoco per aiutare i naviganti.

.  La Lanterna del Montorsoli.

È la torre quadrata progettata dal Montorsoli su cui poggia il faro.

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Zancle  

Diviene …

Messane 

Con la conquista di Anassila, Tiranno di Reggio, nel 491 a.C. per rendere omaggio alla sua origine messenica.

Messis

in età romana,   volendo indicare cosi  la fertilità dei campi.

 Messin

in età bizantina.

Il porto

Sviluppatosi dalla zona falcata, è tra i più grandi ed importanti del mediterraneo con i tanti collegamenti che offre.

Nella Battaglia di Lepanto   1571

Il porto fu scelto per radunare la flotta navale che da qui partì.

Si trattò  infatti di uno scontro navale tra la flotta musulmana dell’Impero Ottomano e la flotta cristiana della Lega Santa guidata da Don Giovanni D’Austria,  figlio di Carlo V. L’esito vittorioso per i cristiani lo si deve anche ad un altro protagonista Marcantonio Colonna.

Miguel  de Cervantes

Definito “l’inventore” del romanzo moderno  partecipò alla battaglia di Lepanto  ed  al rientro venne ricoverato a Messina perché gravemente ferito, qui rimase per sei mesi e qui  si narra iniziò la stesura della sua celeberrima opera Il  Don Chisciotte della Mancia.

Bello anche …

Il porticciolo turistico

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Ma la prima cosa sorprendente che appariva ai naviganti che scorgevano la città  era ..

La Palazzata

Voluta dal Principe Filiberto di Savoia  nel 1621.

Consisteva in un susseguirsi  di tredici palazzi, tutti dello stesso stile, e tra questi  il Palazzo Reale,  intervallati da grandi porte monumentali.

Purtroppo distrutta, come quasi  l’intera città, dal terremoto del 1908.

La Cortina del Porto

Oggi è caratterizzata da edifici di diverso stile, intervallati da nove piazzette come il numero delle regioni siciliane.

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Proseguendo  parallelamente …

In Viale della Libertà 

La  Fontana del Nettuno

Risale al 1557,  realizzata da Giovanni Angelo Montorsoli,  scultore toscano collaboratore di Michelangelo.

E’ una fontana monumentale dove si erge imponente Nettuno, che impugna il tridente con la  mano destra e con la sinistra domina il mare. Ai lati, i due mostri  Scilla e Cariddi.

La statua di Nettuno è una perfetta copia dell’originale che è invece conservata nel museo.

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Il Museo Regionale Interdisciplinare

Ha un interessante percorso che va dall’età greca ai primi del novecento.

Impreziosito dalle opere di …

Antonello de Antonio 

Conosciuto come  Antonello da Messina,  nacque a Messina nel 1430.  Qui  sono conservati il Polittico di San Gregorio e la Tavoletta  bifronte. Invece, l’opera più famosa, l‘Annunciata, è conservata nel Palazzo Abetellis di Palermo. 

Michelangelo Merisi     

Conosciuto come  Caravaggio, soggiornò a Messina nel 1608  e  qui  realizzò i due dipinti esposti:  Adorazione dei pastori  e  Risurrezione di Lazzaro.

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In Viale  Garibaldi 

Il  Teatro  Vittorio  Emanuele 

Voluto da Ferdinando II di Borbone nel 1842, è in stile neoclassico.

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Renato Guttuso

Pittore palermitano, ha decorato il soffitto che raffigura …

Cola Pesce

La leggenda  narra di quando l’Imperatore Federico II di  Svevia venne a conoscenza di un giovane che viveva a Torre Faro, chiamato con  il  diminutivo di  Nicola – Cola  ed  il soprannome  di  Pesce  perché amava passare il suo tempo in mare nuotando ed immergendosi.

L’imperatore  pensò quindi di fargli esplorare i fondali  per capire dove poggiava l’isola. Fu cosi che vide che la Sicilia era sostenuta da tre colonne, una per ogni angolo, e che quella in corrispondenza di Capo Peloro era in condizioni talmente pessime da poter far sprofondare l’isola.

Pertanto  l’eroico Cola  Pesce volle sostituirsi alla colonna per impedirne il crollo, sorreggendo, da allora, l’isola.

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Poco distante …

Palazzo Zanca

Molto bello, in stile neoclassico è la sede del comune. Il nome proviene dall’architetto  Antonio Zanca, che lo progettò.

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A poca distanza …

In  Piazza  dell’ Immacolata  

L’Obelisco dell’Immacolata

Risale al 1757  il monumento in marmo dell’artista messinese Giuseppe Buceti.

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Che introduce in …

Piazza Duomo  dove  si erge la bella …

Basilica Cattedrale  di  Santa Maria Assunta

Il  Duomo  risale al 1120 voluto da Ruggero I. È stato costruito su un precedente tempio che risale al periodo bizantino.

Nel corso dei secoli, numerosi sono stati i rimaneggiamenti.  Si è dovuto ricostruire  in seguito ai terremoti che hanno colpito la città, in particolare l’ultimo del 1908.

Duomo e campanile sono stati ricostruiti  similmente all’originale; le statue, i marmi ed i mosaici sono quasi tutte copie dell’originale.

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Il Campanile

Alto 60 metri  è molto particolare ed interessante.

Sul lato est:

Il globo della luna

Gira lentamente segnando le fasi lunari.

Il planetario

Rappresenta le fasi solari

Il calendario perpetuo

Dove un angelo in marmo indica i giorni, i mesi,  gli anni.

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Sul lato sud …..

L’orologio meccanico

È il più grande al mondo, realizzato dalla ditta Ungerer di Strasburgo nel 1933.

Particolarissimo  trovarsi  li  e sentire il suono dell’Ave Maria di Schubert.

Ciò indica che è mezzogiorno ed è anche l’ora in cui le statue in bronzo, che caratterizzano l’orologio  si muovono, mediante un complesso sistema di leve e contrappesi.

Pertanto si  può vedere:

1  Il Leone

Simbolo della provincia di Messina,  che ruggisce per tre volte.

2 Il  Gallo 

Simbolo del risveglio,  che  batte le ali, solleva la testa e canta tre volte.

Lateralmente

2 Dina e Clarenza 

Le eroine messinesi della Guerra dei Vespri Siciliani 1282  che  salvarono la città  dall’assalto notturno degli Angioini, perché suonando le campane avvertirono del pericolo la popolazione che riusci a respingere l’attacco.

3 La Madonna della Lettera  –  Patrona di Messina.

Si assiste all’arrivo di San Paolo e di quattro ambasciatori messinesi.

4 Le Scene Bibliche

Natività, Epifania, Pentecoste e Resurrezione si alternano in base al calendario liturgico.

5 La Chiesa di Montalto 

Si assiste  all’arrivo della colomba,  perché fu il volo della colomba sul  Colle della Caperrina  che indicò il punto in cui edificare la Chiesa. Ciò avvenne quattro anni dopo la sconfitta degli Angioini.

6 Il Carosello delle Età

Sono raffigurate le 5 fasi della vita da 5 statue:  infanzia – bambino,  giovinezza-giovane, maturità – guerriero,  vecchiaia – vecchio,  morte – scheletro.  Si alternano ogni quarto d’ora.

7  Il Carosello dei  Giorni della Settimana 

Sono raffigurati i  7 giorni della settimana  da sette diverse divinità pagane poste  su un carro trainato da un animale.  Si alternano  a mezzanotte.

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Dalla piazza è visibile …

La Chiesa di Montalto

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E  da qui …

Il Duomo  

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Ed ancora da qui volgendo lo sguardo …

Il Sacrario di Cristo Re

Composto dalla Chiesa superiore e dalla Chiesa inferiore.

Sorge sui ruderi  del ..

Castello di Matagrifone  o Rocca Guelfonia

Del castello è rimasta solo la torre ottagonale, al di sopra della quale è stata posta una campana.

Il Castello, nel 1191, ospitò Re Riccardo Cuor di Leone e i suoi uomini prima di partire  in Terra Santa per la III Crociata.

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Ritornando al Duomo, accanto al campanile  …

La Fontana di Orione

Realizzata nel 1553 da Giovanni Montorsoli, voluta dal Senato messinese per celebrare la realizzazione del primo acquedotto cittadino sfruttando le acque dei torrenti Bordonaro e Camaro.  Non ho potuto  fotografarla  perché in ristrutturazione.

Proseguendo …

La Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani 

Di epoca normanna, fu costruita  sulle rovine dell’antico Tempio di Nettuno. Si trova sulla quota di pavimento della città antica.

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Da  qui  a …

Piazza Cairoli   e  Viale San Martino

A fare  shopping e gustare la mitica granita con brioche,  pura bontà!

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Ed ancora tante sono le belle chiese ed  i palazzi.

Poi gli incantevoli scorci di notevole fascino anche di notte

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Stefiblu

Cosi come le belle leggende, concludo con quella che  fra tutte  mi fa più sorridere.

William Shakespeare è nato a Messina.

Immagino stiate sorridendo anche voi,  la  narrazione è la seguente …

Michelangelo Florio

Calvinista messinese, fuggendo dalla Santa Inquisizione Spagnola, ripara in Inghilterra.

Qui, utilizza la traduzione inglese del nome di sua madre  Guglielmina  Crollalanza, che diviene  William    Shake – scrollare  e  Spear – lancia. 

Spiegando così la  conoscenza dell’Italia e di Messina dove ambientò  Molto rumore per nulla   (Tantu trafficu pè nnenti)

IMG_5198Febbraio 2020

Aci … – Catania – Sicilia – Italia

Aci 

E’ il prefisso che caratterizza  nove  paesi  alle pendici dell’ Etna, sono:

1  Aci Castello    2  Aci Trezza     3  Acireale    4 Aci Bonaccorsi    5 Aci Catena

Aci Sant’Antonio   7  Aci Santa Lucia    8  Aci San Filippo    9  Aci Platani

Tra romanticismo e avventura due sono le leggende mitologiche che contribuiscono al fascino e caratterizzano questa bella zona della Sicilia.

La  Leggenda di Aci  e  Polifemo

Narrata da Ovidio nell’opera Metamorfosi ( libro XIII)

E’  la storia  d’amore tra il pastore Aci e la ninfa Galatea, una bella storia  con un tragico finale per la gelosia del ciclope Polifemo che invaghitosi della bella ninfa non accetta il suo rifiuto,  per questo motivo scaglia su  Aci un enorme masso uccidendolo.

Le lacrime di dolore di Galatea impietosirono gli dei che trasformarono  il sangue di Aci un un fiume sotterraneo  che sfocia nel mare, cosi che  Galatea, la ninfa del mare, possa rimanere comunque insieme e per sempre al suo amato Aci.

Invece il corpo di Aci fu smembrato dal lancio del masso  in nove parti, cadute là dove sono sorte le nove località.

La Leggenda di  Ulisse e Polifemo 

Narrata da Omero nell’Odissea (libro IX).

E’ la storia dell’avventuroso ritorno in patria di Ulisse, re di Itaca, dopo aver partecipato alla guerra di Troia.

Nello specifico si ritrova nella Terra dei Ciclopi,  giganti con un solo occhio in mezzo alla fronte.

La curiosità  porta Ulisse ad addentrarsi con i suoi uomini nella caverna del più feroce dei ciclopi, Polifemo, che li  cattura.

L’astuzia  che contraddistingue Ulisse consentirà loro di liberarsi,raggiungere la nave e andar via ma  scatenerà l’ira del ciclope che accortosi della fuga lancerà in mare degli enormi massi con l’intento di affondare la nave.

I macigni  scagliati non colpirono la nave ma si conficcarono nel fondale dal quale emergono,  formando  l’affascinante  Arcipelago delle Ciclopi.

In realtà sono formazioni naturali create dalle eruzioni dai fondali marini in epoca preistorica.

Arcipelago  dei  Ciclopi

E’ formato da:

Isola Lachea

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Faraglione grande

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Faraglione piccolo  e  quattro isolotti

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Tipici sono anche ….

Pillow  di  lava  –  lava a cuscino

Per la forma rotondeggiante dovute alle eruzioni sottomarine.

Nella  Riviera  dei  Ciclopi

Il tratto di costa lungo 12 km,  da dove si ammira il fantastico Arcipelago dei Ciclopi sono ubicati :  Aci castello  –  Aci trezza  –  Acireale.

Aci Castello

E’  un  borgo arroccato. 

Si snoda attorno alla piazza principale da dove si accede al medioevale …

Castello Normanno

Posto su una rupe basaltica ovvero di roccia lavica, risale al 1076.

Ospita  il  Museo Civico le cui sezioni di mineralogia, paleontologia, archeologia sono molto interessanti.

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Aci trezza

E’  un  borgo di pescatori .

Suggestivo!

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Giovanni Verga

Il più autorevole esponente della corrente letteraria del verismo, qui ambientò uno dei suoi più celebri romanzi  I Malavoglia.

Suggestivo perché  esattamente qui  davanti si trova …

L’Arcipelago dei Ciclopi

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Passeggiare  sul lungomare, fermarsi a gustare le prelibatezze che la cucina offre  nei tanti locali  godendo di questa vista … vi lascio immaginare.

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Cosi ho pranzato al  Sicilia’s,  il brand che per loro stessa definizione  è l’esperienza dell’autentico sicilian lifestyle,  ed io condivido pienamente.

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Infine …

ACI REALE

E’  una  città barocca.

Questo è lo stile con cui è stata ricostruita dopo il terremoto del 1693

Nel centro storico  ….

In Piazza  Duomo

La pavimentazione

Rinnovata nel 2009 è bella ed interessante perché vuole far pensare ad una cupola rovesciata  pertanto segue una precisa geometria.

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La Cattedrale Maria Santissima Annunziata 

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IMG_4189Accanto …

La Basilica dei Santi Pietro e Paolo

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Il Palazzo del Comune

Ospita …

Il Museo delle Uniformi Storiche,  a partire dal XVIII secolo.

L’Accademia di scienze, lettere, belle arti degli Zelanti e dei Dafnici.  Fondata nel 1671.

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Il Carnevale di Acireale 

Riconosciuto come il più bello della Sicilia,  si conclude in questa scenografica piazza.

Poco distante …

La Basilica Collegiata San Sebastiano Martire  – Monumento Nazionale

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Quanta bellezza avvolta dalla fantasia della leggenda!

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Gennaio 2020