Gli otto promontori, e le calette con spiagge di sabbia rossa, caratterizzano la splendida costa frastagliata.
Il Promontorio Capo Rizzuto
E’ al centro dell’area marina protetta, da cui prende il nome.
Particolarmente interessanti sono ..
Il Promontorio Capo Colonna
PerilParco Archeologico Capo Colonnao Licinio
Qui, la Colonna Dorica, è l’unica rimasta dell’imponente Tempio di Hera Lacinia, uno dei più importanti della Magna Grecia (vedi art. Crotone)
Promontorio Punta Le Castella
Per I Castellum – Le Castella
Insieme di strutture difensive, di epoca romana.
Poi ..
Castello Aragonese
Nel XV secolo, quando, Alfonso d’Aragona, trasformò le precedenti strutture nell’ imponente roccaforte.
E’ particolarmente suggestivo perché sorge su un isolotto, collegato da un istmo al piccolo borgo, Le Castella.
Si può ammirare anche l’incantevole ..
Golfo di Squillace
Si estende da Punta Le Castellaa Punta Stilo di Monasterace
Le Castella
Delizioso piccolo borgo, è una rinomata meta turistica.
InPiazza Uccialì
Il busto in marmo di Giovanni Dionigi Galeni – Uccialì, ammiraglio della flotta ottomana, nacque a Le Castella.
La storia ha inizio nel 1536, quando all’età di 17 anni, viene catturato dal pirata Barbarossa, e poi venduto come schiavo al pirata Giafer.
Successivamente da uomo libero si converte all’Islam, e cambia il nome in Uluc Ali, tradotto in Uccialì, cosi da poter sposare la donna di cui è innamorato , la figlia di Giafer.
In seguito, si arruola nella marina militare, e si distingue per le sue doti, tanto che l’abile condottiero, ammiraglio della flotta ottomana, nella Battaglia di Lepanto, nonostante la sconfitta, fu elogiato per le sue capacità strategiche.
Ancora una volta subisco il fascino della natura e della storia.
Fonda la città, un discendente di una delle maggiori famiglie feudali siciliane.
Il Principe di Butera, Giuseppe Branciforti
Quando decide di ritirarsi nelle sue Terre della Bagaria.
Nelle Terre della Bagaria
Un precedente insediamento punico, spiega l’origine del nome, dal fenicio Bayharia – terreno che discende verso il mare, è quanto sostenuto dalla maggior parte degli studiosi.
La prima costruzione ..
Palazzo Butera
Il bel palazzo nobiliare, voluto nel 1658 dal principe come dimora del suo buen retiro.
Seguì ..
La Chiesa del Santo Sepolcro
Voluta nel 1740, dal Principe di Leonforte, Nicolò Branciforti
LaChiesa Natività della Beata Vergine Maria
Voluta nel 1769, dal Principe di Pietraperzia,Salvatore Branciforti, che delineò anche il primo schema urbanistico.
Da qui, si sviluppa la bella via principale
Corso Umberto I
E’ la via dello shopping, e dei tanti bei locali.
Lungo il corso, è sorprendente vedere due pilastri in calcarenite, perché sono ciò che rimane dell’ingresso secondario di Villa Palagonia, immagino l’immenso giardino, il parco.
Villa Palagonia, è una delle tante ville settecentesche che caratterizzano la città, questo perché, l’aristocrazia siciliana, scelse Bagheria come luogo di villeggiatura, tanto da essere nota come Città delle Ville.
Villa Palagonia
Voluta nel 1715 dal Principe di Palagonia, Francesco Ferdinando GravinaCruyllas
Tra le nobili dimore è da sempre la più nota e visitata, suscitando stupore anche per le tante sculture, in origine erano 200, posizionate lungo le mura che circoscrivevano la villa, e sul lungo viale d’acceso, che nel corso del tempo è stato inglobato nel tessuto urbano.
Oggi, le sculture in tufo, sono solo 62, raffigurano dame, cavalieri, musicisti, ma anche figure antropomorfe, per tale motivo indicata come villa dei mostri.
Johann Wolfgang von Goethe
Nel 1787, la vistò e la descrisse nella sua opera, Viaggio in Italia.
Sulla porta della prima sala, una didascalia che induce a guardare il soffitto della seconda sala ricoperto di specchi moltiplicatori, recita ” Specchiati in quei cristalli e nell’istessa magnificenza singolar contempla di fralezza mortal l’ Imago Espressa.”
NeL Giardino
L’arco trionfale
La Chiesetta
E’ davvero incantevole!
Cosi come ..
Villa Trabia
Voluta nel 1700, dal Principe di Comitini, Michele Gravina.
Nel 1890, fu acquistata e ristrutturata dal Principe di Trabia, Pietro Lanza.
Villa Valguarnera
Commissionata nel 1712, dai Principi di Valguarnera, fortemente voluta dalla Principessa Marianna del Bosco Gravina moglie del Principe Emanuele Valguarnera
Dacia Maraini
Importante scrittrice contemporanea, descrive la terra d’origine della madre in due famose opere.
La Lunga vita di Marianna Ucria del 1990
E’ la storia della sua antenata, Marianna Valguarnera
Bagheria del 1993
E’ parte della sua storia, in quanto delinea un periodo della sua vita, l’infanzia, trascorsa nella città dei suoi avi.
La villa, non è possibile visitarla, ma la si può immaginare dal monumentale ingresso.
Villa Cattolica
Risale al 1736, voluta dal Principe di Cattolica, Francesco Bonanno.
Oggi, è la sede del Museo Guttuso
Aldo Renato Guttuso
Tra i maggiori pittori del XX secolo, nacque a Bagheria nel 1911.
Villa Ramacca
Voluta nel 1732, dal Principe di Ramacca, Bernardo Gravina
La città, e ancor più le belle ville sono state scelte per essere set di film da molti autorevoli registi.
Giuseppe Tornatore
Ha omaggiato la sua città natale con due bellissimi film.
Nuovo Cinema Paradiso del 1988
Ispirandosi alla sua infanzia, creò il paesino di Giancaldo, che pertanto non esiste, invece, è una realtà il Monte Giancaldo, che svetta su Bagheria.
Il film è stato premiato con il prestigioso Oscar, come miglior film straniero.
Baaria del 2009
Ispirandosi ai suoi ricordi, ripercorre la storia italiana dagli anni 30 agli anni 80, attraverso tre generazioni della famiglia Torrenuova, una famiglia di Bagheria – Baaria in dialetto siciliano.
E’ uno splendido borgo medievale, che sorge su un promontorio a strapiombo sul Mar Adriatico.
Il suo simbolo è ..
Il Castello Svevo
Voluto nel XIII secolo da Federico II di Svevia
Oggi, ospita la Galleria d’Arte Comunale.
Si affaccia sulla rinomata spiaggia.
LaSpiaggia Sant’Antonio
Suggestivo è ..
Il Trabucco di Celestino
Antica macchina da pesca.
Costruita su palafitta, consta di due lunghi bracci, le antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette, il trabocchetto, che viene calato e sollevato da un sistema di argani.
Il castello e il borgo sono protetti dalle possenti mura di cinta, fortificate da otto torri.
La Torre Belvedere
E’ l’unica rimasta intatta, le altre sono state incorporate nel tessuto urbano.
Da qui, la vista è ..
Sul Porto
Raggiungere le Isole Tremiti, è una bellissima passeggiata, in quanto dista solo 47,7 Km, ovvero, 1 ora e 15 min.
All’incantevole borgo si accede in prossimità dell’interessante ..
Torretta Belvedere
Cosi come dall’imponente ..
Castello
Girovagando tra le belle viuzze si giunge in Piazza Duomo, qui ..
Il Palazzo Vescovile
E’ adiacente alla splendida ..
Cattedrale Santa Maria della Purificazione
In stile romanico, risale al XIII secolo, fu costruita su un precedente tempio pagano dedicato ai Dioscuri, Castore e Polluce.
Ritorno al castello
Dunque, a sud del borgo, al di fuori delle mura, ammiro il primo nucleo espansivo.
IlCorso Nazionale
L’espansione fu concessa nella seconda metà dell’ottocento dal Re delle Due Sicilie, Ferdinando IIdi Borbone, che annullò cosi il divieto di costruire fuori le mura.
E’ la bella via dello shopping, del ristoro con i tanti locali che la animano, ma anche del ricordo e della riconoscenza, in quanto la città rende omaggio ai suoi uomini illustri.
Lungo la bella via sono state installate tre statue in bronzo, che raffigurano ..
Benito Jacovitti
Famoso fumettista del novecento, ha creato molti personaggi, Cocco Bill, il cowboy che beve solo camomilla, è certamente il più divertente ed amato.
Gennaro Perrotta
Grecista, professore di letteratura greca presso l’Università di Roma.
Carlo Cappella
Poeta, scrittore, pittore
Il Monumento ai Caduti
E’ ubicato in Piazza Vittorio Veneto, al termine del bel Corso Nazionale.
Infine ..
Piazza Mercato
Fu sede del primo mercato fuori le mura, autorizzato da Federico II di Svevia.
Oggi, vivacizzato dai tanti ristoranti, dove gustare l’ottima cucina termolese.
Definì questo incantevole borgo ” Il vero cuore mariano della cristianità”
Lauretum – bosco di lauri
Nel nome lauro o alloro, da sempre simbolo di vittoria, gloria, immortalità, la sua storia.
Tutto ha inizio quando su una collina, in un bosco d’alloro, fu collocata ..
La Santa Casa di Maria
Il 10 Dicembre 1294, gli Angeli, per proteggere la casa, la trasportarono in volo da Nazareth a Loreto.
In realtà, fu una nobile famiglia, gli Angelos – Angeli, che fece trasportare via mare, le pareti della sacra casa, per ricollocarle su una verde collina di lauri, è cosi che sorse Loreto.
La Casa di Maria a Nazareth
Comprendeva: una grotta scavata nella roccia, e tre pareti antistanti la grotta.
La grotta, è inglobata nella Basilica dell’Annunciazionedi Nazareth
Le tre pareti, sono inglobate nella Basilica della Santa Casa di Loreto
E’ certo che le tre pareti combaciano con il perimetro della grotta di Nazareth, e che le sacre pietre, con cui è stata costruita sono tipiche della tradizione edilizia del luogo, come raccontano i documenti vaticani custoditi negli archivi vaticani.
E’ nella bellissima Piazza della Madonna
La Pontificia Basilica Santuario Maggiore della Santa Casa e della Maddonna di Loreto
Voluta da Papa Paolo II – Pietro Barbo, fu costruita tra il 1469 e il 1587, per inglobare la Santa Casa.
Tanti gli architetti coinvolti che hanno contribuito alla realizzazione, il campanile, è opera di Luigi Vanvitelli.
Al termine della scalinata, a sinistra della facciata ..
La Statua di Papa Sisto V – Felice Piergentili Peretti
Eresse la Diocesi di Loreto
Prezioso è ..
Il Saccèllo
Il recinto sacro, realizzato in marmo, per proteggere la Santa Casa, opera di Donato Bramante .
E’ stata molto forte, intensa, la commozione che ho provato varcando la soglia.
Nella quarta parete, non originale, si può ammirare la bella statua della Madonna Lauretana, realizzata nel 1922, in legno di cedro del Libano.
Completa delimitando su due lati la piazza, lo stupefacente ..
Palazzo Apostolico
Progettato da Donato Bramante
Oggi, in un ala del palazzo, il museo che conserva il Tesoro della Santa Casa.
Al centro della piazza ..
La Fontana Maggiore
Splendida testimonianza barocca, realizzata nel 1614.
Il retro della Basilica, è altrettanto bello e maestoso, oltre la splendida cupola, interessanti sono ..
I camminamenti di ronda
Realizzati per proteggere ulteriormente la Basilica, è un particolare insolito, perché sono tipiche delle costruzioni militari.
Antistante ..
Il Parco della Rimembranza
Dedicato a tutti i caduti in guerra.
Segue ..
La Porta Marina
Si affaccia sul mare Adriatico, da dove si ammira il Monte Conero e la Riviera del Conero
Porta Marina ad est, Porta Romana ad ovest, sono le due porte delle possenti mura, che consentono l’accesso alla città.
Le Mura di Cinta
Nel 1315, vennero erette per proteggere la città dagli eventuali rischi correlati al notevole afflusso di pellegrini, ed è ancora oggi luogo di pellegrinaggio tra i più visitati.
Tra il 1518 e il 1522, vennero potenziate per volere di Papa Leone X – Giovanni de’ Medici.
Un elemento della cinta, di notevole impatto, è ..
Il Torrione Rotondo
Torno indietro, nella splendida piazza, ed attraverso il bel corso Traiano Boccalini, animato dai tanti negozi e locali, tra i bei palazzi signorili.
Conduce in Piazza Garibaldi
Delimitata ..
Dal Teatro e dal Palazzo Comunale
Al centro..
La Statua di Garibaldi
Accanto ..
Il Museo Storico Aeronautico
La Madonna Lauretana è la protettrice degli aviatori.
Al termine della via ..
Porta Romana
Ingresso ovest alla citta.
E’ un luogo incantevole, e ancor di più per le forti emozioni che trasmette.
E’ un piccolo e bellissimo borgo medievale, dove il tempo si è fermato.
In cima a un alto colle, 142 metri sul livello del mare, si erge maestoso il suo simbolo.
Il Castello
Nel XII secolo, dà origine alla sua storia, strettamente legata a quattro importanti famiglie che si sono succedute.
LaFamiglia De GrifoXII secolo
Costruì la Roccaforte
La Famiglia MalatestaXIII secolo
La modificò a fine abitativo, e la fortificò, anche con la costruzione della doppia cinta muraria
LaFamiglia Sforza XV secolo
Attuò ulteriori ristrutturazioni per renderlo più accogliente, e più sicuro con l’aggiunta dei camminamenti di ronda.
La Famiglia Della RovereXVI secolo
Arricchì le sale interne con opere d’arte.
Le Mura di Cinta
Sono doppie, una esterna lunga circa 800 metri cinge il borgo, e una interna circa 700 metri cinge il castello.
Lungo le mura, le belle torri quadrate e merlate, ed i camminamenti di ronda, costituivano un ulteriore difesa, consentendo di vedere l’avvicinarsi di eventuali nemici oltre le verdi colline, dal mar Adriatico.
Il Castello
Lo splendido borgo e il suo castello catapultano il visitatore in un tempo passato perché la cura del borgo, rende intatto, e fermo nel tempo questo incantevole luogo, che sembra uscito da una favola.
Invece, è vera la celeberrima storia di Paolo e Francesca, che qui si è svolta, nel XIII secolo.
I protagonisti, Francesca, la figlia di Guido da Polenta, Signore di Ravenna e Cervia. Paolo, fratello di Giovanni Malatesta,Signore di Pesaro e Gradara.
In sintesi, Francesca deve sposare Giovanni, perché cosi ha deciso suo padre, in quanto politicamente vantaggioso, alcuni anni dopo, Francesca e Paolo, si lasciano travolgere dalla passione, e quando Giovanni li scopre, li uccide.
La storia resa celebre da Dante, è narrata da Francesca, nel Canto V dell’Inferno, Divina Commedia, dove sono collocati i lussuriosi
Dante, ha reso la narrazione talmente bella poeticamente, che il sentimento di pietas prevale sulla storia in se.
Ed ancora, in seguito a un matrimonio combinato, diviene la residenza di..
Lucrezia Borgia
E’ il 1494, quando all’età di 14 anni, Lucrezia, deve sposare Giovanni Sforza, matrimonio voluto, e fatto finire tre anni dopo da Papa Alessandro VI – Rodrigo Borgia.
Le storie, il luogo, è decisamente tutto un incanto.
Infine, le strette vie con il selciato di ciottoli, animate dai bei negozi artigiani, e i locali dove gustare le tipicità del territorio, che bontà!
Tra la Valle del Metauro e la Valle del Foglia, attraversate dagli omonimi fiumi, contornata dalle verdi colline, si adagia la bella città.
Urvinum
Fondata dagli Umbri
Urbinum Metaurense
Conquistata dai Romani
I romani, cosi chiamarono la città abitata dagli Umbri, i quali divennero cittadini romani, nel 90 a. C. con la Lex Julia.
Il Centro Storico è Patrimonio UNESCO
Da sempre protetto dalla possente cinta.
La Cinta Muraria
Le prime mura furono costruite dai Romani, tra il II ed il III secolo a.C.
Nel corso dei secoli sono state aggiunte altre tre cerchie di rinforzo, l’ultima, con inserimento di bastioni risale al XVI secolo.
Le porte di accesso alla città sono sette.
Nel 1200 è una bella città medievale, governata dal Conte di Urbino.
Bonconte da Montefeltro
Ricordato da Dante, Canto V del Purgatorio, Divina Commedia, dove sono collocati coloro che sono deceduti per morte violenta.
Accadde, nellaBattaglia di Campaldino 1289, che Bonconte, capitano ghibellino, morì in combattimento, la battaglia tra Ghibellini , e tra questi Bonconte, e Guelfi di Firenze, tra questi Dante, si concluse con la vittoria dei Guelfi.
L’assetto urbanistico medievale ben conservato, continua ad affascinare.
In Piazza Clemente XI
La Statua di Papa Clemente XI
Nacque ad Urbino, Giovanni Francesco Albani, nel 1700 Papa Clemente XI.
Nel 1739, il nipote, il Cardinale Annibale Albani, donò alla città la statua.
In Piazza San Francesco
LaChiesa di San Francesco
Costruita nel XIII secolo, nel XV secolo fu aggiunto il portico, nel XVIII all’unica navata, ne vennero aggiunte altre due.
In Piazza della Repubblica
Palazzo Albani
Casa natale di Giovanni Francesco Albani,Papa Clemente XI
Gli aquiloni, colorano dall’alto la città in occasione di una bella festa.
La Festa dell’ Aquilone
Dal 1955, la prima domenica di Settembre, si svolge una gara tra le diverse contrade, che si cimentano nel far volare più in alto possibile gli aquiloni.
La poesia L’Aquilone di Giovanni Pascoli, ha ispirato gli organizzatori della divertente festa.
Ma è nel 1400, che diviene un’importante città rinascimentale, governata dal Signore di Urbino.
IlDuca Federico II da Montefeltro
Uomo colto e abile condottiero, caratteristiche distintive del principe rinascimentale, governò per circa 40 anni.
Fu un grande mecenate per i tanti artisti e intellettuali, che con entusiasmo e passione animavano la corte.
La Duchessa Battista Sforza
Appoggiò sempre il marito nella costante ricerca della conoscenza, del sapere, e del bello, presso la loro corte l’attività culturale ed artistica era in continuo fermento, questa loro grande passione la trasmisero al figlio.
Guidobaldo da Montefeltro
Nel 1506, fonda una delle più antiche Università, ed ancora oggi l‘Università di Urbino Carlo Bo, è una prestigiosa realtà.
Dopo di lui , non avendo avuto figli, diviene Duca di Urbino, Francesco Maria I Della Rovere, suo nipote.
Tra i i grandi e famosi artisti che gravitavano ..
Piero della Francesca
Opera celeberrima è il Dittico, custodita nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è il doppio ritratto del Duca e della Duchessa, raffigurati vis à vis, di profilo, perché ciò consentiva la precisione nei dettagli, e nel contempo non consentiva che trapelasse alcuna emozione.
RaffaelloSanzio
Nacque ad Urbino nel 1483 , si appassionò alla pittura, frequentando la bottega del padre, Giovanni Santi, pittore alla corte di Federico da Montefeltro, completò la sua formazione presso la bottega del grande Pietro Vannucci, il Perugino.
Tra gli illustri maestri del tempo che influenzarono la sua arte, certamente Leonardo da Vinci, e Michelangelo Bonarroti.
La Casa di Raffaello
Sulla parete della sua camera, si ammira la sua prima opera, l’affresco Madonna con Bambino.
In Piazza Roma
La Statua di Raffaello
Straordinaria testimonianza del rinascimento italiano è ..
Il Palazzo Ducale
Voluto da Federico II da Montefeltro, inserendolo in una visione di città ideale.
La Città Ideale
Ispirandosi all’ architettura classica greco romana, nella visione del Signore Rinascimentale, la città doveva essere funzionale e bella, pertanto, doveva avere tre caratteristiche: ordine, simmetria, e proporzione.
Questa visione è rappresentata in un celeberrimo dipinto, la Città Ideale, di autore ignoto, custodito nella Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nel palazzo ducale.
Dunque ..
Il palazzo costruito trasformando edifici precedenti, e incorporandone altri, doveva essere funzionale, bellissimo, e ancor di più, decisamente stupefacente.
In Piazza Rinascimento
Il prospetto est, delinea la lettera L
La parte corta è ..
Il Palazzetto della Jole
Fu il primo edificio trasformato per essere anello di congiunzione con la nuova residenza, il nome, fa riferimento alla scultura posta sul camino del piano nobile.
La scultura raffigura la Principessa Jole accanto all’ Eroe Ercole, la narrazione mitologica ha inizio quando Eurito, Re di Ecalia, promuove un torneo di tiro con l’arco, ed assicura che il vincitore del torneo sposerà la sua bellissima figlia, Jole, ma quando il re apprende che il vincitore è Ercole ritira la parola data, seguiranno tanti avventurosi e dolorosi eventi.
La parte lunga
Frontalmente al palazzo ..
La Chiesa di San Domenico
Nel 1365, voluta dai frati domenicani, fu costruita in laterizio.
Nel 1450, viene rimaneggiato il portale, costruito in travertino, da un grande del rinascimento, Tommaso Bartolomeo, il Masaccio.
Di seguito ..
Il Convento dei Padri Domenicani
Lateralmente al palazzo, maestosa è ..
La Cattedrale Basilica Minore Santa Maria Assunta
Nel XV secolo, per volere di Federico da Montefeltro fu costruita su una precedente chiesa del 1221, nel XVIII secolo ristrutturata perché danneggiata.
Di seguito ..
Il Palazzo Arcivescovile
E’ la residenza dell’Arcivescovo di Urbino, un’ ala del palazzo ospita il Museo Diocesano
Ritornando a Palazzo Ducale ..
Il prospetto ovest, è arricchito da logge, e da due torri laterali.
Qui, gli appartamenti privati del Duca, tra questi un autentico capolavoro rinascimentale.
Lo Studiolo
Le pareti sono totalmente decorate, la parte inferiore è in legno intarsiato, le tarsie raffigurano armadi con ante traforate, pertanto le ante sia aperte che chiuse fanno vedere che contengono vari oggetti, tra questi strumenti musicali, libri, l’armatura del Duca, invece, la parte superiore, è arricchita da 28 ritratti di uomini illustri, infine , nel soffitto a cassettoni, sono raffigurati onorificenze, ed emblemi del duca .
Segue ..
La Biblioteca
Era una delle più copiose e preziose del tempo.
A ridosso..
In Piazza del Mercatale
La Rampa Elicoidale
E’ un interessante percorso all’interno di un torrione delle mura di cinta.
Realizzata nel 1480, la rampa consentiva al Duca di fare il tragitto a cavallo, cosi quando rientrava in città, giungeva direttamente all’interno del palazzo, e quando usciva si ritrovava all’esterno delle mura di cinta della città.
Di fronte..
Il Teatro Sanzio
Fu inaugurato nel 1853, con l’opera di Giuseppe Verdi, Il Trovatore.
Da qui, si intravede sul Colle San Donato
La Chiesa di San Bernardino
Voluta dal Duca Federico II da Montefeltro come mausoleo di famiglia.
Sempre da qui, in cima alla salita nel Parco della Resistenza
La Fortezza Albornoz
Voluta nel XIV secolo, dal Cardinale Albornoz, oggi, ospita il Museo Bella Gerit.
Ancora una volta, resto affascinata, e stupita da tanto sapere in tanta bellezza.
Sui Monti Peloritani, alle pendici della Vetta Pizzo del Sughero, si affaccia sul Mar Tirreno.
Krastos
La leggenda narra di un re, Artenomo, che dall’Oriente qui giunse, e fondò una città, Artemisia, in onore della sua amata figlia, ma il nome della città divenne Krastos, quando Artemisia sposò Castroneo.
Certamente per volere del Re Federico D’Aragona, fu fondato ..
Castrum Regale – Castello del Re
Perché residenza prediletta del re
Federico II D’Aragona
Nel 1324, volle la costruzione del castello attorno al quale si sviluppò il bel borgo.
Il Castello
Resta, solo la torre circolare, il Mastio, che ho potuto fotografare solo da lontano per lavori in corso.
Poco oltre ..
La Chiesa della Candelora
Risale al XIV secolo, successivamente rimaneggiata, era probabilmente la cappella del castello, a ridosso delle mura di cinta.
. In Piazza della Mosquita
L’Arco della Sinagoga
Risale al 1382, è ciò che resta della Sinagoga, ubicata nel quartiere ebraico, la giudecca.
. In Piazza Sandro Pertini
Il Campanile della Chiesa del SS. Salvatore
E’ successivo alla chiesa, risale al 1560, pertanto è staccato dalla chiesa, anche se adiacente.
La Chiesa del SS. Salvatore
Risale al 400, ma rimaneggiata nel 600
Di fronte ..
Palazzo Peculio
Costruito nel 1668 , per volere del Barone Paolo Muscianisi, destinato a essere Peculio Frumentario, ovvero un deposito per il frumento ed altri prodotti alimentari , cosi che gli abitanti li potevano acquistare a prezzi bassi.
Oggi, è la sede del Comune.
Di fronte ..
La Fontana
Risale al 1873, in alto, la scritta in latino recita ” Gli avi hanno posto in questo luogo il Monte di Pietà e la Fonte, uno toglie la fame, l’altra la sete”.
Il Monte di Pietà
L’Istituto di Credito, fu aperto nel 1616
Questi istituti di credito creati nel XV secolo su iniziativa dei Frati Francescani, si diffusero in tutta Italia.
L’iniziativa nasceva dalla necessita di aiutare i bisognosi, ai quali veniva concesso un prestito su garanzia di pegno, anche per evitare che si rivolgessero agli usurai.
. In Piazza Duomo
Il DuomoSanta Maria Assunta
Fu costruito nel XV secolo, su una precedente chiesa.
Sul pavimento, la meridiana a camera oscura, realizzata nel 1854 da Nicola Perroni Basquez.
Lateralmente, si affaccia nella bella ..
. Piazza delle Aquile
La splendida vista è su Capo Milazzo
Ed ancora, girovagando ..
Il Palazzo dei Padri Filippini
Risale al XVII secolo, oggi, sede dell’interessante Museo Civico
La Chiesa di Santa Marina XVI secolo
Ancora uno splendido borgo, che regala bellezza, e trasmette emozioni!
Colonia greca nel VIII secolo a.C. , si affaccia sul Mar Ionio.
Il popolo degli Achei
Guidati daMyscélos da Rypes – Rypes città dell’Acaia, fondarono la città tra Capo Licinio e Punta Alice.
Nell’opera, Le Metamorfosi di Ovidio, è narrata la leggenda.
Tutto ha inizio quando ..
Kroton
Figlio di Eaco,re dell’isola Egina, capostipite del popolo degli Eacidi o Mirmidoni, fu ucciso per errore dall’amico Eracle – Ercole.
Eracle
In segno di rispetto e affetto, per rendere omaggio all’amico, chiese a Miscello di Ripa, di costruire una città chiamata Kroton, e invocò gli Dei affinché divenisse una delle più fiorenti Polis della Magna Grecia, e cosi fu.
Certamente hanno contribuito a renderla grande e famosa ..
Pitagora
Il grande filosofo e matematico greco, nel 572 a.C., si trasferì a Crotone, dalla sua città natale, Samo, e fondò la prima Scuola Pitagorica.
Milone
Campione olimpionico, vinse per ben sette volte le olimpiadi.
Alcmeone e Democede
I primi medici, che basarono sull’osservazione, e la sperimentazione la cura, dunque, un nuovo approccio senza l’ingerenza di superstizione, magia e riti.
A distanza di 8 Km ..
A Capo Lacinio – Colonna
Nel Parco Archeologico, una Colonna Dorica, l’unica rimasta dell’imponente Tempio.
Il Tempiodi Hera Lacinia 480/470 a.C.
Dedicato alla Dea protettrice della famiglia e della fertilità, uno dei più importanti della Magna Grecia.
Delimitato dal bosco a lei sacro, 50 ettari di zona boschiva e macchia mediterranea.
Ed ancora ..
. Ruderi
Del Katagogion, locale per accogliere i pellegrini, e del Hestiatorion, locale di ristorazione per i pellegrini che giungevano al tempio, e un Thesauros, per custodire le offerte.
. Croto
Colonia romana, sono visibili i ruderi delle domus e le terme
. Il Museo Archeologico di Capo Colonna
Conserva i reperti rinvenuti, nella prima sezione, sono custoditi i reperti dell’abitato romano, nella seconda sezione i reperti dell’area del tempio, nella terza i reperti trovati nei fondali.
. IlSantuario Madonna di Capo Colonna
Edificata tra l’XI e il XIII secolo, è stata più volte rimaneggiata, al 1897 risale l’ultima modifica.
. La Torre Nao
Fortificazione risalente al XVI secolo
La suggestione è notevole !
Tornando all’originario nucleo, là dove sorgeva l’Acropoli, oggi vi è ..
Il Castello
Fu costruito nel IX secolo, in epoca bizantina, ma dell’antico Kastron bizantino, poco resta, in quanto nel corso delle varie dominazione ha subito delle modifiche, l’ultima, voluta dal re Carlo V d’Asburgo.
Tutt’attorno, l’antico borgo
Il Museo Archeologico Nazionale
Infine ..
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
Risale al IX secolo, riedificata nel XVI secolo, e poi nel tempo numerosi i restauri, pertanto, la si ammira in stile neoclassico.
Nel 1984, Papa Giovanni Paolo II, conferì il titolo onorifico di Basilica Pontificia Minore.
E si giunge sul bel ..
Lungomare Cristoforo Colombo
Sempre molto movimentato, per i tanti bei locali che si susseguono, e per l’invitante mare cristallino e la rossa sabbia.
Ammirando il mare si ha la sensazione di vedere in lontananza l’antica isola scomparsa.
L’Isola di Ogigia
Omero, nel libro V dell’Odissea, narra di una splendida isola, dimora della ninfa Calipso, dove Ulisse rimase per sette anni, prima di ritornare a Itaca.
Molti studiosi hanno cercato di collocare geograficamente l’isola, tante le ipotesi, tra queste anche la possibilità che si trovasse di fronte a Crotone.
Immersa in queste bellissime e fantasiose suggestioni, eccomi nel bel ..
Viale Regina Margherita
Confluisce nella bella ..
Piazza Pitagora
A sua volta si immette nel bel ..
Corso Mario Nicoletta
Il Palazzo del Comune
Accanto ..
La Statua di Rino Gaetano
Voluta dalla città per celebrare l’artista crotonese, annoverato tra i grandi cantautori italiani.
Si, è un’altra splendida città della meravigliosa Italia !
Tribù del popolo dei Iapigi o Apuli, la fondarono.
Poi .. Greci, Romani, e le altre dominazioni.
Diverse sono le teorie sul nome, la più probabile è che derivi ..
Dalla Dea del Focolare
Dea Estia, per i greci –Dea Veste, per i romani, divenuta poi Vieste
Su una rupe ..
Il Castello
Costruito nel XI secolo, per volere diFederico II di Svevia
Ingrandito nel XVI secolo, inglobando il precedente castello, per volere diPedro Afan De Ribera,Viceré del Regno di Napoli, al tempo del Re Filippo II d’Asburgo.
Oggi, è sede militare
Anteriormente si affaccia ..
Sull’Isolotto Sant’Eufemia
Nel 1867, è stato installato il Farodi Vieste.
Nel 1987, sono state scoperte delle iscrizioni nelle pareti di una grotta, lasciate dai marinai di passaggio sull’isola, alcune dedicate alla Dea Venere Sosandra-salvatrice degli uomini, risalgono al III secolo a. C.
Gli scavi da qualche anno sono stati ripresi, perché ancora tanto si può scoprire.
Posteriormente si affaccia sulla rinomata ..
Spiaggia della Scialara o del Castello
Qui domina ..
Il Pizzomunno
E’ un monolite in pietra calcarea, alto 25 metri, ma è anche la romantica leggenda di due innamorati.
Pizzomunno e Cristalda
Lui, il bel pescatore, era solito andare a pescare in alto mare, ma, abitavano nel profondo mare, le sirene, che affascinate, cercarono di sedurlo con i loro canti senza riuscirci, fu cosi che in preda alla gelosia rapirono la bella Cristalda, e la portarono con loro nell’abissale mare.
Pizzomunno, assistette alla scena senza poter fare niente per salvare la donna amata, e fu tanto il dolore per la perdita, che rimase pietrificato.
Nel mese di Agosto, ma solo ogni cento anni, e solo per una notte, possono rincontrarsi, e amarsi, perché Cristalda risale dall’abisso del mare, e Pizzomunno ritorna ad essere umano.
Max Gazzè, cantautore italiano, a tal proposito ha scritto la splendida canzone, “La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno”
Poco distante ..
La Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo
Realizzata nell’XI secolo, in stile romanico, ma nel tempo ha subito rifacimenti, il più evidente è sul campanile, che risulta in stile barocco.
Scendo dall’alta rupe, girovagando tra i bei vicoli.
Sono attratta oltre che dalla splendida vista, dai caratteristici ..
Trabucchi
Sono antiche macchine da pesca.
Costruiti su palafitta, constano di due lunghi bracci, le antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette, il trabocchetto, che viene calato e sollevato da un sistema di argani.
Sono presenti lungo la Costa Garganica, particolarmente tra Vieste, e Peschici .
Molti sono stati trasformati in ristoranti, dove gustare l’ottimo pesce, regalano un esperienza unica.
Visualizzo all’estremità ..
A Punta San Francesco
La Chiesa di San Francesco e il Monastero
Risalgono al XV secolo
Quindi, mi ritrovo, lungo la bella via che costeggia il mare, ed è un susseguirsi di caratteristici locali.
Prima di andar via, al termine di questa splendida mattinata, ammirando il bel panorama, non resta che assaporare l’ottima cucina locale.