Noto – Siracusa – Sicilia – Italia

Sui Monti Iblei … in Val di NotoSicilia sud orientale

La Capitale del Barocco – Patrimonio dell’Umanità

In Val di Noto

Sono otto le città barocche – Patrimonio dell’Umanità

1 Noto 2 Scicli 3 Catania 4 Ragusa 5 Modica

6 Palazzolo Acreide 7 Caltagirone 8 Militello

Noto è ..

Lo splendido giardino di pietra, cosi definita dallo storico d’arte Cesare Brandi.

Neas per i Siculi che l’abitarono nell’età del bronzo,

Neaton per i Greci, Netum per i Romani, Noto con gli Arabi.

Sul Monte Alveira

Il sito archeologico di Noto antica, il primitivo nucleo, distrutto dal terremoto del 1693.

Sul Monte Meti

A poca distanza, 8 Km, la città ricostruita è barocca.

Gli edifici sono realizzati con la chiara pietra calcarea locale, che al tramonto assume una gradazione di colore ancor più bella.

Introduce nel centro storico …

La Porta Reale o Ferdinandea

Costruita per rendere omaggio a re Ferdinando II di Borbone.

Trovandosi cosi nella stupefacente via Vittorio Emanuele III , e nelle tre piazze definite da tre splendide chiese.

1 In Piazza dell’Immacolata

La Chiesa di San Francesco d’Assisi e il Convento

Si ammira guardando oltre la bella scalinata a tre rampe.

Lateralmente ..

Il Monastero Benedettino del SS Salvatore

La Torre Campanaria è la prima cosa che si nota, sulla quale è possibile salire e ammirare la città.

Le Gelosie alle finestre è la seconda, le panciute grate, tipiche dell’architettura barocca al fine di decorare e proteggere, consentivano alle ragazze costrette dalle famiglie a seguire la vita monastica di clausura un minimo contatto con la realtà, potendo guardare fuori senza essere viste.

Nel monastero, il regista Franco Zeffirelli girò alcune scene del film Storia di una capinera, tratto dal romanzo di Giovanni Verga.

Il monastero continua sviluppandosi lungo il corso.

Di fronte ..

La Chiesa di Santa Chiara e il monastero

Poco dopo guardando verso via Corrado Nicolaci si nota subito ..

La Chiesa di Montevergine o San Girolamo

Il prospetto concavo chiuso da due torri campanarie è suggestivo

Lateralmente a sx la via è delimitata dall’omonimo palazzo ..

Palazzo Nicolaci

Dove l’architettura barocca è evidente nei sette balconi che si susseguono, le cui mensole sono decorate con figure grottesche.

Nei balconi, la panciuta ringhiera, è un’altra tipicità architettonica barocca, dettata anche dalla moda dell’epoca.

Infatti consentiva alle dame di potersi affacciare nonostante la crinolina. La sottogonna indossata per dare ampiezza alla gonna, e quindi modellata a campana con cerchi di crinolino, il tessuto formato da crine di cavallo e lino.

Il pianterreno è la sede della Biblioteca Comunale, Principe di Villadorata.

2 In Piazza Municipio

La Basilica di SS. Salvatore e il Palazzo Vescovile

Sono di epoca successiva, pertanto in stile neoclassico.

Segue la monumentale e splendida …

Cattedrale di San Nicolò

Enfatizzata dalla scenografica scalinata a tre rampe

Di fronte …

Palazzo Ducezio

Dal nome del condottiero siculo, che difese la città dalle incursioni greche, V° secolo a.C.

E’ la sede del Comune.

Che meraviglia !!!!

Proseguendo lungo il corso …

La Chiesa San Carlo e il Convento

3 In Piazza XVI Maggio

Alla Poetessa Mariannina Coffa

E’ dedicato il busto che la rappresenta, la Capinera di Noto, cosi chiamata perché si ribellò alle regole sociali del suo tempo.

A tal proposito cito Benedetto Croce : “Sofferente alle impostazioni sociali e familiari, Mariannina sembra uscita direttamente dalle pagine di un romanzo verista di Verga , non poche sono le similitudini con la Capinera verghiana.”

Poco oltre …

La Fontana di Ercole

In alto la splendida …

Chiesa e Convento di San Domenico

Di fronte ..

Il Teatro Vittorio Emanuele III

Nel 2012 è stato dedicato alla grande attrice teatrale Tina di Lorenzo

Ed ancora palazzi barocchi che raccontano di un tempo che fu.

Quanta bellezza !

Bellezza che si manifesta anche in un particolare evento ..

L’Infiorata di Noto

E’ il saluto alla primavera.

Consiste nel realizzare un lungo tappeto di fiori , formato da un susseguirsi di riquadri (6 metri x 4), realizzati seguendo un tema che viene dato agli artisti.

Pertanto si svolge a Maggio, la terza domenica, e si ammira dal corso guardando lungo Via Nicolaci.

Nel Maggio 2021, il tema svolto con i fiori ..

E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Con l’intento di celebrare il sommo poeta, Dante, nel 700° anniversario dalla morte, e di trasmettere attraverso le sue parole un messaggio di speranza e resilienza al mondo.

Per finire sempre in bellezza ..

Hotel Borgo Pantano

Il relax rientrando dalle escursioni è assicurato, cosi come la gentilezza e la professionalità del personale tutto.

Concludo con una frase di Benedetto Croce suggerita da questa immagine che ho catturato.

Luglio 2021

Parco Naturale delle Serre – Calabria – Italia

La Catena delle Serre

E’ un complesso montuoso di origine granitica, frapposto tra i monti della Sila a nord, ed i monti dell’Aspromonte a sud.

Qui, nella provincia di Vibo Valentia ..

La Riserva Naturale della Biodiversità Cropani-Micone

E’ un’area naturale nel bacino del torrente Allaro, tra i 900 e 1.200 m di quota.

Nella riserva gestita dall’Arma dei Carabinieri, molto si può vedere ed acquisire.

L’ incantevole foresta.

Il laghetto Sambuco

Ma lo stupore continua nel vedere poco distante ..

Ferdinandea

E’ l’area che Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie, scelse come riserva di caccia, e vi fece costruire la Villa Borbonica.

La Villa Borbonica

Da residenza estiva per le battute di caccia del re, diviene base operativa di Giuseppe Garibaldi, Spedizione dei Mille .

Successivamente il governo italiano mise all’asta l’intera area, che fu vinta dal parlamentare Achille Fazzari.

La scrittrice Matilde Serao, prima donna italiana ad avere fondato e diretto un quotidiano, ospite del senatore Fazzari nell’Agosto del 1883 vi soggiornò, e dedicò a questo magico luogo una bellissima poesia.

Ma Ferdinandea non è solo un’incantevole foresta, perché nel 1771 …

Federico II, realizzò un grandioso progetto, il polo industriale più attivo d’Italia.

Esattamente sul colle Cima, e in corrispondenza del fiume Mongiana.

Sorse ..

Mongiana

Il villaggio che diviene residenza per i tanti operai, che lavoravano per..

Le Reali Ferriere e Officine Borboniche di Mongiana

Era la grande fonderia, il più grande opificio siderurgico presente in Italia con gli altiforni di 11 metri .

L’idea di realizzarlo proprio qui, nasce perché ..

Dai monti Stella e Consolino venivano estratte le materie prime, i minerali ferrosi, invece il bosco forniva la legna per alimentare gli altiforni, necessari per la fusione del ferro, infine dall’acqua dei fiumi Ninfo e Allaro si traeva l’energia per azionare i mantici che dovevano soffiare aria nei forni di fusione, e per le macchine che lavoravano il ferro.

Con il ferro di Mongiana tanto veniva prodotto, ma particolarmente interessante è stato sapere che ..

Nel 1828 è stato costruito un ponte sospeso, a catenaria di ferro.

Il Real Ferdinando, unico in Italia e secondo in Europa, costruito sul fiume Garigliano , che oggi collega la provincia di Latina a quella di Caserta.

Nel 1839 sono stati costruiti i Binari della Napoli – Portici.

La prima linea ferroviaria, pertanto re Ferdinando II di Borbone poteva arrivare in treno da Napoli a Portici, e quindi dalla sua dimora ufficiale, il Palazzo Reale, a quella estiva ufficiale, la Reggia di Portici.

Tanto altro ancora è racchiuso al . .

MuFar museo di archeologia industriale

Realizzato nella sede della fabbrica d’armi, dove venne realizzato il fucile da fanteria, modello mongiana, in dotazione all’esercito borbonico.

Il Sito di Archeologia Industriale

E’ interessante ed affascinante, anche se resta poco da vedere.

Per questa bellissima giornata ringrazio Angela ed Antonio, preziosi amici, che mi hanno fatto conoscere questo splendido luogo.

Giugno 2021

Milazzo – Messina – Sicilia -Italia

Nella Valle del Mela

MylaiMilazzo

E’ una penisola, che si protende con il suo promontorio sul mare verso lo splendido Arcipelago delle Eolie.

I Siculi

L’abitarono nell’età del bronzo.

I Greci di Zancle – Messina

La colonizzarono nel 716 a.C., la scelsero per la fertile pianura , per il porto naturale, ma sopratutto come avamposto militare, cosi da controllare le vie d’accesso marittime e terrestri a Messina.

Il Porto

E’ molto attivo in quanto scalo principale per raggiungere l’Arcipelago delle Eolie.

Si svolse ..

Nel 260 a.C. la Battaglia di Milazzo

La prima vittoria navale di Roma al comando del Console Caio Duilio, evento nella prima guerra punica, combattuta tra Roma e Cartagine per il controllo del Mediterraneo.

Al porto segue ..

Il Lungomare Garibaldi

Si estende dal porto al porticciolo turistico di Santa Maria Maggiore.

Sul lungomare ..

La Chiesa di San Giacomo

Edificata nel 1434

Da qui proseguendo linearmente ..

Il Duomo Nuovo Cattedrale di Santo Stefano

E’ dedicata al Patrono della città, i lavori iniziati nel 1937 si conclusero nel 1951.

Invece girato l’angolo ..

La deliziosa isola pedonale, con bei palazzi , negozi e locali.

Si arriva cosi …

In Piazza Caio Duilio

Qui ..

La Fontana del Mela

Risale al 1643, in primo piano la figura chimerica del fiume Mela su un isolotto artificiale con attorno 4 cavalli e 4 aquile.

Di fronte ..

La Chiesa del Carmine e il Convento dei Carmelitani

Risale al 1570

Ritorno sul bel lungomare e mi dirigo verso il borgo antico ed il castello, dunque verso la cupola del Duomo Antico, che visualizzo da qui.

Il Borgo Antico

Naturalmente si sviluppa in salita, all’inizio è un susseguirsi di belle chiese, di vari periodi storici ma mi soffermo solo sulle prime due perché perfettamente conservate.

Il Santuario di San Francesco da Paola

Voluto da San Francesco durante la sua permanenza nella città, risale al 1465

Da qui il panorama è sul porto turistico

Di fronte ..

La Chiesa di San Rocco

Risale al 1575

Da qui il panorama è sul porto

Procedo lungo la bella via

Le antiche case sono divenute deliziosi locali, dove gustare la buona cucina siciliana ed ancora belli i vicoletti che si diramano.

In cima ..

Il Castello – Cittadella Fortificata

E’ monumento nazionale.

Si estende su una superficie di oltre 7 ettari, è la più grande in Sicilia.

Le mura di cinta che la delimitano ne raccontano le successive stratificazioni che la resero inespugnabile.

La Cinta Federiciana

Sono le prime mura medievali volute da Federico II di Svevia che delimitavano l’area in cui sorgeva l’Acropoli.

Ma è la Torre Saracena, la prima fortificazione, che risale al periodo della dominazione araba X secolo, poi Torre Normanna – il Mastio

La Cinta Aragonese

Costruita alla fine del 400 per potenziare le mura medioevali, a tal fine vennero inseriti cinque torrioni semicircolari.

La Cinta Spagnola

Costruita nel 500 ingloba le precedenti. E’ composta da due muraglie parallele collegate da una galleria, e da due baluardi semicircolari .

Il Baluardo di Santa Maria

E’ posto all’ingresso principale.

Diviene ..

Cittadella Fortificata

In quanto racchiudeva i palazzi del potere, le case, e le Chiese, ma di tutto questo resta ben poco. E’ ben conservato il Duomo Antico 1608.

Invece è sul versante ovest ..

Il Mastio o Maschio Torre Normanna della Cinta Federiciana

E’ la torre più alta, l’ultima difesa in caso di attacco, caratteristica dei castelli medioevali, di forma quadrangolare è alta 17 m.

Occhi di Milazzo o Scarabeo

Forse di epoca normanna è una decorazione in pietra lavica, raffigurante due occhi.

Identificati anche come Scarabeo perché nell’ 800 sono stati aggiunti le zampe, cosi che l’immagine rimanda ad uno scarabeo.

La decorazione è sulle mura medioevali ad angolo, ma perché proprio lì, e perché quel particolare disegno.

Gli occhi sono quadranti solari

Questa è l’ipotesi più attendibile, infatti sono rivolti rispettivamente a sud est e nord est, quest’ultimo si illumina solo al sorgere del sole, al solstizio d’estate, 21 giugno. Come dimostra la foto scattata a Luglio 2019.

La pupilla puntuta fungeva da gnomone della meridiana.

Proseguendo ..

Capo Milazzo

Dove la bella passeggiata panoramica conduce all’estremità, al Capo.

Soffermarsi più volte per ammirare il panorama è inevitabile.

Si giunge alla Piazzetta Sant’Antonio

Da qui percorrendo la suggestiva scalinata color corallo ..

La Chiesa di Sant’Antonio

Costruita nella roccia per rendere omaggio al Santo, che qui trovò rifugio e dimora nel Gennaio 1221.

Percorrendo il sentiero naturalistico, quindici minuti di cammino immersi nel verde si arriva nella suggestiva ..

Piscina di Venere

Laghetto marino di acqua tiepida tra le rocce.

Oltre la piazzetta nell’estrema punta ..

Il Faro del Capo XVI secolo

Capo Milazzo

Che ho raggiunto in auto percorrendo la riviera di levante, e che lascio percorrendo la riviera di ponente, si può percorrere anche a piedi rispettivamente dalla Scalinata San Domenico ( levante), e dalla Scalinata Baia del Tono ( ponente).

La Riviera di Ponente

E’ caratterizzata da 7 chilometri di spiaggia rettilinea che termina piegando ad angolo sulla scogliera, la Scogliera del Tono.

La Riviera di Levante

E’ il bel lungomare Garibaldi.

Tutto molto bello in questa splendida giornata !

Maggio 2021

Montalbano Elicona – Messina – Sicilia – Italia

Tra i Monti Nebrodi e Peloritani … il borgo dei borghi 2015

Helikon Elicona Tortuoso

E’ il nome dato dai Sicelioti, nel VII sec. a.C. quando vi si stabilirono.

Successivo è ..

Montalbano

Le origini della parola dividono gli storici, fra chi sostiene che derivi dall’arabo Al bana – luogo eccellente e chi dalla parola latina Mons albinus monte bianco.

Il centro storico

Si inerpica con le sue belle viuzze, giungendo in cima al colle, a circa 900 m di altezza.

Dove imponente appare ..

Il Castello

Nel Castello

Sono tante le stratificazioni che testimoniano le varie dominazioni.

La Torre di Avvistamento

Di epoca romana è la prima struttura difensiva, successivamente inglobata nella fortezza bizantina.

La Fortezza Bizantina diviene Roccaforte Araba, pertanto dall’arabo deriva il nome Al Bana ovvero luogo eccellente, secondo alcuni storici.

La Roccaforte Araba viene potenziata ed ampliata per volere del Re Normanno, Federico II di Svevia, e come sostengono altri storici ai normanni si deve il nome Mons Albusmonte bianco, perché quando vi giunsero cosi lo videro, innevato.

Infine diviene ..

Residenza estiva di Federico III d’Aragona, a cui si deve la definitiva struttura.

La Cappella Reale

Custodisce le spoglie di Arnaldo da Villanova, molto influente nelle corti europee all’inizio del XIV secolo, fu medico personale e consigliere del re, Federico III d’Aragona.

Oggi, il castello è museo delle armi bianche e degli strumenti musicali cordofoni.

Inoltre ospita mostre e convegni.

E’ veramente molto bello, cosi come incantevole è il panorama che si osserva man mano che si sale fino alla sommità del castello.

Si può ammirare ..

Dalle feritoie

Dai finestroni

Dalla merlatura

Quanta bellezza !

Penso dirigendomi verso il campanile che da più punti ho già notato.

E’ il campanile della bella ..

Basilica Minore di Santa Maria Assunta e San Niccolò Vescovo

Risale al XIV secolo, ma ricostruita e ingrandita nel 1646

Ed ancora è un intreccio di deliziosi vicoletti

Una miniatura è …

La Chiesa di Santa Caterina XIV secolo

Che meraviglia !

Ma non finisce qui perché poco distante vi è un luogo altrettanto suggestivo ma anche misterioso.

Nella Riserva Orientata Bosco di Malabotta

L’Argimuscoaltopiano delle grandi propaggini

Dove si resta stupiti ad osservare ..

I Megaliti

Sono le grandi rocce di arenaria quarzosa, zoomorfe e antropomorfe.

L’Istituto di Archeoastronomia Siciliana

Le sta studiando per capire se sono state modellate cosi dal vento e dall’acqua o se sono opera dell’uomo.

Infatti è stato riscontrato che il sito era frequentato sin dalla preistoria, età del bronzo.

Pertanto è possibile che sono state modellate dall’uomo preistorico, seguendo le conoscenze astronomiche e dei punti cardinali, al fine di prevedere solstizi ed equinozi, in base a come il sole colpiva le rocce.

Dunque era un osservatorio astronomico !?

Come si ipotizza anche per altri siti come per es: Stonehenge in Inghilterra, Cerchio di Goseck in Germania.

In attesa di sapere è affascinante il misterioso percorso, reso magico dalla nebbia.

I megaliti più interessanti sono:

I simboli della fertilità e nascita – i menhir maschile e femminile

Lo spazio tra i due consente di osservare il sorgere del sole.

La Grande Rupe

Delinea un grande volto, ed è perfettamente allineata con l’Orante.

Nello spazio che separa la Grande Rupe e l’Orante si può osservare il tramonto.

L’Orante o dea neolitica

E’ rivolta verso est, nella stessa direzione del solstizio d’estate. Sopra la testa intagliata nella roccia vi è una una cavità rettangolare.

Mi affascina particolarmente perché è cosi evidente la figura delineata.

Ed ancora ..

L’Aquila

Sembra sia stata messa a protezione dell’antica necropoli, scoperta al di sotto del megalite, e risalente all’età del bronzo.

Ed infine ..

Etna

Il bellissimo vulcano, il più alto d’Europa, ben visibile da qui contribuisce a rendere il tutto ancor più suggestivo.

Che giornata stupefacente !!!

Aprile 2021

Savoca – Messina – Sicilia – Italia

Sui Monti Peloritani, nella Valle d’Agrò, si affaccia sul Mare Ionio

Savoca toponimo di sambuco, perché qui la pianta cresce spontaneamente ed abbondantemente.

Il borgo si estende su un colle bivertice.

Sulla Vetta Calvario ..

La Chiesa della Beata Vergine dei Sette Dolori e della Santa Croce

I Gesuiti la costruirono nel 700, su un precedente eremo dei monaci basiliani.

Accanto posizionarono la Santa Croce dove convergono le 14 stazioni della Via Crucis, collocate lungo il borgo.

Sull’altra vetta ..

La Rocca di Pentefur

Alla dominazione bizantina risale la fortezza.

Alla dominazione normanna risale l’ampliamento ed il rimaneggiamento del castello che diviene la residenza estiva dell’Archimandrita di Messina, della Baronia di Savoca, e la costruzione delle mura di cinta che si estendevano attorno all’abitato confluendo nelle due porte di accesso alla città.

Purtroppo solo i ruderi restano del castello e delle mura, invece delle due porte una è rimasta integra.

All’esterno della porta d’accesso al borgo ..

In Piazza Fossia

Una scultura omaggio al Regista Francis Ford Coppola che nel 1971 girò alcune scene del film Il Padrino.

Di fronte ..

Palazzo Trimarchi

Il settecentesco palazzo dove è stato allestito il Bar Vitelli.

Al proprietario del bar, Michael Corleone interpretato dal bravissimo Al Pacino chiede il permesso di sposare la figlia Apollonia.

Adesso oltrepasso la porta ..

Suggestiva a strapiombo ..

La Chiesa di San Nicolò

Risale al XIII secolo, sul sagrato sono state girate le scene del matrimonio tra Apollonia e Michael.

Percorrendo le deliziose stradine ammiro incantevoli panorami

Savoca dalle 7 facce

La citazione è dello scrittore siciliano Leonardo Sciascia, e fa riferimento ai sette panorami che si possono ammirare dai sette quartieri del borgo.

La Chiesa di San Giovanni XIV sec.

La Chiesa di San Michele

Risale al 1250 rimaneggiata nel 400

Il Museo Etnoantropologico

E’ inserito nel registro del patrimonio immateriale della Sicilia .

Si sviluppa su due piani offrendo cosi due esposizioni.

Al primo piano la cultura locale con la riproduzione del mondo contadino.

Al secondo piano la storia locale a partire dal tardo medioevo.

La Chiesa Santa Maria in Cielo Assunta

Risale al 1130 la Chiesa Madre, il campanile è successivo .

E’ Monumento Nazionale dal 1910.

E dopo tanta bellezza, tanta bontà con ..

La granita al limone e zuccarata

La granita, specialità siciliana, si accompagna abitualmente alla brioche, qui invece al biscotto locale ovvero la zuccarata.

In questo splendido luogo ho avuto la sensazione che il tempo si sia fermato, in un preciso momento.

Marzo 2021

Senigallia – Ancona – Marche

Sulla Costa Adriatica alla foce del Fiume Misa

Senigallia, nel nome l’origine …

I Galli Senoni

Popolazione celtica, la fondarono nel IV secolo a.C.

Poi …

I Romani

Nel 295 a.C., vincitori nella Battaglia di Sentino o delle nazioni, per i tanti popoli italici che vi presero parte, ne fecero la prima colonia marittima sulla costa adriatica.

Nel centro storico ..

Piazza del Duca

Molto ampia perché voluta per lo svolgimento delle esercitazioni e delle parate militari.

La Rocca Roveresca

E’ il risultato della sovrapposizione di strutture difensive succedute nei secoli, ma la struttura attuale si deve a Giovanni della Rovere, Signore di Senigallia, dal 1474 al 1501 insignito del titolo da Francesco della Rovere ovvero Papa Sisto IV .

Oggi ospita mostre d’arte e manifestazioni culturali.

Frontalmente …

Il Palazzo del Duca

Voluto da Guidobaldo della Rovere, come residenza per lui e la corte nei periodi in cui decideva di trascorrervi un lungo o breve periodo avendo trasferito la residenza ufficiale a Pesaro.

Accanto…

Palazzetto Baviera

Ad angolo ..

La Fontana delle Anatre o dei Leoni

E’ decentrata di proposito per far svolgere al meglio le parate e le esercitazioni militari.

Commissionata da Francesco Maria II della Rovere tra il 1599 e il 1602 , per ricordare alla popolazione il risanamento della zona paludosa, i leoni e le anatre rappresentano rispettivamente la forza e la salubrità della città.

Proseguendo …

In Piazza Roma

Il Palazzo del Governo

Risale al 1600, voluto da Francesco Maria II della Rovere.

Oggi sede del comune.

La Fontana di Nettuno

La statua è stata ritrovata in mare e si pensa senza averne la certezza che sia di origine romana.

A pochi metri di distanza …

Il Foro Annonario Foro – piazza Annona dea del raccolto dell’anno

E’ la bella piazza delimitata da un edificio semicircolare in stile neoclassico, caratterizzato da un porticato formato da 24 colonne con capitelli in stile dorico, realizzato tra il 1810 e 1847 in laterizio.

Nasce come sede del mercato alimentare cittadino, che ancora oggi si svolge tutte le mattine.

Nel foro o piazzetta centrale si svolge la vendita di frutta e verdura.

Nel portico centrale vi è la pescheria.

Nei portici laterali vi sono le botteghe enogastronomiche che la sera si trasformano in locali dove gustare le specialità del territorio.

Poco distante ..

I Palazzi Ercolani

Progettati da Monsignor Giuseppe Maria Ercolani a metà del settecento su commissione di Papa Benedetto XIV .

I Portici

Sono stati realizzati al fine di ospitare l’annuale Fiera della Maddalena, cosi detta perché si svolgeva a fine luglio in prossimità della festa di Santa Maria Maddalena.

Oggi ogni giovedì mattina si svolge il mercato settimanale.

Costeggiano la riva destra del fiume Misa.

Attraverso il ponte ed eccomi sulla riva sinistra in via Giosuè Carducci.

Qui è un susseguirsi di locali dove gustare la buona cucina marchigiana.

Al termine della bella via …

La Porta Lambertina o Porta Fano

In omaggio a Papa Lambertini ovvero Papa Benedetto XIV

Erano in tutto sette le porte d’accesso alla città, oggi sono solo due, la seconda è Porta Mazzini o Maddalena.

Attraversando la porta …

Il Lungomare Italia

Molto bello e vivace si estende per 13 Km.

La prima cosa che osservo è ….

La Spiaggia di velluto

Denominata cosi per la sensazione che si prova camminando a piedi nudi sulla finissima sabbia dorata.

Da molti anni …

Bandiera blu per il mare pulito, i servizi offerti, la sicurezza in spiaggia.

Bandiera verde per località adatta ai bambini

Il lungomare è un susseguirsi di stabilimenti balneari da una parte, e di Hotel dall’altra.

Proseguendo in prossimità del Piazzale della Libertà

La fontana post moderna

Di fronte proprio li sul mare ..

La Rotonda

Risale al 1933, la rotonda sul mare, che ha ispirato la celebre canzone di Fred Bongusto.

Oggi sede di mostre ed eventi

Al termine di questa bella giornata, ammirando questo incantevole tramonto non posso non citare Aristotele.

Febbraio 2021

Castelbuono – Palermo – Sicilia

Nel Parco delle Madonie

Il borgo immerso in boschi rarissimi !

. Il Bosco di Frassino da Manna.

E’ in estate che i frassicoltori incidono il tronco dell’albero cosi che la linfa fuoriesce e subito a contatto con l’aria si solidifica, cosi si ottiene un bastoncino bianco e profumato, la manna.

Un tempo si raccoglieva in più parti d’Italia, oggi si raccoglie solo in Sicilia, unicamente nelle Madonie, a Castelbuono e Pollina.

E’ una pianta officinale ma anche un dolcificante naturale utilizzato in gastronomia, riconosciuta come Presidio Slow Food.

. Il Bosco degli Agrifogli Giganti

L’arbusto dalle bacche rosse che decora le nostre case durante le festività natalizie, qui raggiunge 15 metri di altezza.

. Il Bosco di Lauro

Da questo bosco ha origine la leggenda del Pastore Dafni tramandata da Diodoro Siculo.

Dafni dal greco lauro, alloro, cosi chiamato perché nel bosco di lauro irrorato da fresche acque sorgive è nato.

E’ il primo pastore della mitologia greca, l’inventore del canto bucolico.

Si dilettava a suonare il flauto, appreso dal dio Pan, ed a cantare le canzoni bucoliche da lui create, pascolando i buoi nelle regioni della bella Sicilia.

Dunque è tra i boschi …

Il Casale di Ypsigro

Zona fresca in media altitudine, questo il significato ed il nome in origine del borgo.

Diviene ..

Castri Boni

Nel 1329 ed incluso nella Contea di Geraci del Conte Francesco I Ventimiglia.

Nel 1413 il Conte con tutta la corte si trasferisce da Geraci a Castelbuono che diviene cosi sede della contea. Successivamente la Contea diverrà Marchesato.

In Corso Umberto I°

La Fontana di Venere Ciprea

Risale al XV secolo, posizionata in alto vi è Andromeda, nella nicchia centrale Venere e Cupido, in basso 4 bassorilievi sul mito di Diana e Atteone.

Proseguendo lungo la via principale si arriva in Piazza Margherita qui ..

La Banca di Corte o palazzo di città

Dove svetta la torre civica con orologio.

Accanto…

La Chiesa di SS. Maria Assunta o matrice vecchia

Costruita nel XIV secolo, sulle rovine di un tempio greco.

Interessante ..

Il Portico

Perché è stato aggiunto in seguito, nel 500.

La Merlatura

Non è usuale nelle Chiese, nello specifico sono merli ghibellini volendo indicare chiaramente da che parte stava la Famiglia Ventimiglia nella lotta tra Guelfi e Ghibellini.

Nella Cripta

Sotto il presbiterio sono ben conservati gli affreschi medioevali che raffigurano la vita di Gesù.

E’ tutto cosi interessante e inaspettato cosi come il delizioso profumo di dolci che ci invita ad assaggiare alcune bontà di una ormai famosa pasticceria è …

La Pasticceria Fiasconaro

Famosa in tutto il mondo in quanto eccellenza del Made in Italy.

Fiasconaro è la storia di tre fratelli che si appassionano all’arte della pasticceria sin da bambini, aiutando il loro papà che ha una piccola gelateria.

La svolta nasce quando decidono di interpretare il dolce più tradizionale, il panettone, in versione siciliana e madonita.

Il loro primo panettone non poteva che chiamarsi Mannetto, perché la manna è uno degli ingredienti innovativi.

Poi la collaborazione con Dolce e Gabbana, altra eccellenza del Made in Italy, è l’unione tra bontà e bellezza, la bontà del panettone e non solo custodita in bellissime confezioni.

Dopo questa dolcissima pausa proseguendo sulla via principale …

La Porta di Terra

Da cui partivano le mura che circondavano il Castello.

Introduce …

Al Castello dei Ventimiglia

Voluto nel 1316 dal Conte Francesco I Ventimiglia ma è nel 1413 che la famiglia con tutta la corte vi si trasferisce.

E’ il risultato di numerosi rifacimenti, ma lo stile arabo normanno è evidente nella pianta quadrangolare e nel volume a cubo proprie dello stile arabo, invece le 4 torri angolari quadrate sono proprie dello stile normanno.

La Cappella Palatina

All’interno del castello custodisce la reliquia del cranio di Sant’Anna, Patrona della città.

Oggi è sede del Museo Civico.

Dal castello …

In questo delizioso borgo inoltre si svolge …

Il Giro Podistico Internazionale

La corsa su strada più antica d’Europa.

Nei balconi molte le frasi per ricordare ed omaggiare questo evento, una fra tante è del grande Pietro Mennea.

Ancora nei balconi hanno catturato la mia attenzione …

Le tende parasole sono tutte cosi, essenziali, nella struttura senza rulli per avvolgerle e senza supporti laterali, hanno il sapore della semplicità che affascina.

Ed ancora ogni anno in estate musica con …

Ypsigrock festival di musica indie rock premiato nel 2015 come migliore festival italiano agli Onstage Awards. (oscar della musica live)

Castelbuono Jazz Festival e Castelbuono Classica.

Che bella giornata e quanta grandezza in un piccolo borgo.

Gennaio 2021

Petralia Soprana – Palermo – Sicilia


Nel Parco delle Madonie …. il borgo dei borghi 2018

In origine era …

Petra

Per i Sicani che l’abitarono.

Diviene …

Batraliah da batra pietra e liah alta

Per gli Arabi che la conquistarono nel IX sec .d.C.

Infine …

Petra Heliae

Per i Normanni con l’intento di rendere omaggio al profeta Elia, ritenuto il fondatore dell’ordine dei Carmelitani Scalzi.

La prima suggestione è data dal bel panorama sulla vallata.

La seconda è la sensazione che il tempo si sia fermato.

E’ interessante …

La Chiesa del Santissimo Salvatore

Da Moschea diviene Chiesa normanna .

Nel XVIII secolo è stata ristrutturata ed ingrandita pur conservando l’originaria pianta ellittica.

Poco dopo particolarissima è ..

La Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo

Tra due campanili di epoca diversa, precisamente del 400 e del700 si estende un portico con 18 colonne.

Nella torre più antica la finestra con le statue in marmo degli apostoli Pietro e Paolo, Patroni della città.

Proseguendo …

La Fontana dei 4 cannoli

Qui la dedica “Non per vil guadagno ma per amor di patria” per rendere omaggio al nobile signore che nel settecento fece costruire la fontana, di vitale importanza perché unica fonte dell’abitato.

Poco più avanti …

La Chiesa delle Anime Purganti o Oratorio

Da dove si arriva in Piazza San Michele

La Chiesa di San Michele

La Fontana Circolare

Dopo pochi metri ….

La Chiesa Santa Maria di Loreto

Costruita nel XVIII sulla precedente fortificazione araba. I due campanili sono simmetrici anche se di epoca diversa ed esattamente 1730 e 1850.

Da qui procedendo linearmente si arriva ..

Palazzo Municipale

Ex convento dei Carmelitani Scalzi venne ristrutturato in stile neo gotico a fine 800.

Termina cosi la piacevole ed interessante passeggiata in questo splendido borgo.

Novembre 2020

Siracusa – Sicilia – Italia

Syrakousai è Patrimonio dell’Umanità

Antropizzata dai Siculi nell’età del bronzo

Colonia greca nel 763 a.C.

Quando giunsero i Corinzi guidati dal nobile Archia

Capitale della Magna Grecia

Nel V° secolo con Dionisio

E’ la più bella e la più grande di tutte le città greche tramanda Cicerone.

Era una Pentapoli perché divisa in 5 quartieri :

1 Neapolis con gli edifici monumentali

2 Ortigia riservata al Tiranno

3 Acradina – 4 Tyche zone residenziali

5 Epipoli a difesa della città.

Pertanto a protezione della città ..

Le Mura di Dionisio

La cinta muraria più estesa del mondo classico voluta da Dionisio I, costruita con la pietra calcarea delle numerose latomie tra il 402 e il 397 a.C., le mura convergevano nella fortezza posta nel punto più in alto, ovvero nel Castello Eurialo, oggi sito archeologico.

Neapolis ed Ortigia conservano ancora oggi la storia, la cultura, la bellezza.

Dunque inizio da ..

Neapolis

Alle pendici del Colle Temenite

Oggi …

Parco Archeologico Neapolis – Patrimonio dell’Umanità

L’area è molto vasta, e solo in parte è aperta al pubblico sicuramente la più interessante.

Qui …

Le Latomie le cave di pietra

Per l’estrazione della pietra venivano impiegati i prigionieri di guerra ed i detenuti, e nelle grotte qui scavate imprigionati.

La Latomia del Paradiso

E’ la cava più grande, letteralmente immersa nella vegetazione contiene due grotte scavate nella pietra dunque artificiali, sono:

La Grotta dei Cordari

Utilizzata per secoli dai costruttori di corde in quanto luogo ideale per l’alto tasso di umidità al suo interno.

La stupefacente grotta …

Orecchio di Dionisio

Cosi la denominò Michelangelo Merisi, il Caravaggio.

Perché Dionisio, Tiranno di Siracusa, volle un luogo non solo per rinchiudere i prigionieri ma anche per poterli ascoltare appostandosi senza essere visto.

Pertanto la particolare forma che rimanda ad un orecchio consentiva di amplificare i suoni fino a 16 volte.

La prigione fu progettata quasi certamente dal grande matematico, fisico ed inventore siracusano, Archimede.

Di seguito ..

Il Teatro Greco

Realizzato nel V° secolo a.C. su progetto dell’architetto Damocopos alias Myrilla, totalmente scavato nella roccia.

Modificato nel III° secolo a.C. per realizzare la cavea a ferro di cavallo.

Modificato ancora in epoca romana, per realizzare la cavea semicircolare.

Da Maggio a Settembre ..

Sono molti gli spettacoli che si svolgono, ma immagino particolarmente suggestive le rappresentazioni delle tragedie greche quali:

Le Baccanti o Medea di Euripide.

Agamennone di Eschilo.

Anfitrione di Plauto.

Lisistrata di Aristofane.

Antigone o Edipo re o Elettra di Sofocle.

Ara di Ierone II

Voluta dal Tiranno Ierone II, nel periodo di pace che seguì le guerre puniche.

Era il grande altare dedicato a Zeus, in suo onore venivano sacrificati 450 tori e veniva fatto ardere il fuoco sacro.

Oggi rimane solo il grande basamento scavato nella roccia, lungo 192 metri.

Anfiteatro Romano

Risale all’età imperiale, I° secolo a.C., in gran parte scavato nella roccia

E adesso nel bel centro storico ..

Ortigia

E’ l’isola collegata alla terraferma da due ponti:

Il Ponte Santa Lucia e il Ponte Umbertino

Oltrepassati ci si ritrova …

Piazza Emanuele Pancalli

Da qui attraverso ..

Porta Marina

Unica porta rimasta dopo la demolizione delle possenti mura di cinta,volute dai Borboni per fortificare l’isola.

Immette in Via Ruggero Settimo e percorrendola osservo dall’alto essendo sopra le mura ..

Il Porto Grande

Si sviluppa nella baia naturale, scenario di due importanti battaglie navali.

. Nella Guerra del Peloponneso

Combattuta dal 431 al 404 a.C. tra: la Lega del Peloponneso guidata da Sparta e la Lega di Delo guidata da Atene.

Si concluse con la supremazia di Sparta non solo sul territorio ma anche dell’oligarchia sulla democrazia.

Si divise in tre fasi…

La seconda si svolse in Sicilia, nel Porto di Siracusa.

Gli ateniesi vincitori nella prima fase volevano conquistare l’isola, e l’occasione si presentò quando Segesta chiese aiuto ad Atene, perché attaccata da Selinunte a sua volta alleata di Siracusa e questa di Sparta.

Ma la grande flotta ateniese fu distrutta ed i soldati catturati furono imprigionati nelle latomie.

Altra grande battaglia navale riconduce alle guerre puniche.

. Le Tre Guerre Puniche

Combattute tra il III ed II secolo a.C. il 264 e il 146 a.C. tra Roma e Cartagine.

Si conclusero tutte con la vittoria e la supremazia di Roma sul Mediterraneo.

La seconda guerra punica comprende l’Assedio di Siracusa.

Quando Geronimo succede a Gerone II rompe l’alleanza con Roma, e la chiede a Cartagine, i Romani guidati dal Console Marcello reagiscono assediando Siracusa.

La città anche se sconfitta si difese bene riuscendo a respingere gli attacchi via mare anche grazie ad Archimede ovvero alle sue macchine belliche quali: specchi ustori, catapulte, mano di ferro.

Mi sono piacevolmente persa immaginando gli eventi.

La Passeggiata Aretusa

E’ la verdeggiante via che costeggia il porto

Passo dalla storia al mito giungendo a …

Fonte Aretusa

E’ uno specchio d’acqua della falda freatica, scaturisce quindi dal sottosuolo e si riversa in mare.

La leggenda narrata da Ovidio invece racconta che ..

Aretusa era una ninfa, protettrice di tutte le acque correnti, le sorgenti, le fonti.

Alfio si innamorò di lei, spiandola mentre faceva il bagno nuda. Ma Aretusa che non ricambiava il sentimento si rifugiò ad Ortigia e chiese alla dea Artemide di trasformarla in fonte, pensando fosse la soluzione.

La fonte è particolare anche perché qui è apprezzabile ..

La Pianta del Papiro Byblos.

La pianta che 5 mila anni fa era utilizzata dagli antichi egizi per creare i fogli su cui gli scribi scrivevano e che poi conservavano arrotolandoli.

Solo nella fonte e sulle sponde del fiume Ciane, unico territorio in Europa, la pianta cresce spontaneamente.

Il Fiume Ciane e le Saline di Siracusa si trovano all’interno di un area naturale protetta.

Da qui proseguendo linearmente ..

Il Lungomare Alfeo

Dove è un susseguirsi di ristoranti che invitano a gustare la buona cucina siciliana.