Sorge su un pianoro a 37 metri dal mare, la conformazione del terreno simile a una trapeza – tavola spiega il perché dell’antico nome.
Il Balcone dell’Alto Ionio
E’ cosi definito per la splendida vista sul Golfo di Taranto, e sulla Piana di Sibari.
Splendida testimonianza è ..
La Chiesa di San Nicola di Mira
Risale al 1040, purtroppo solo le cupole ed il campanile sono dell’ epoca, perché più volte rimaneggiata.
All’interno sull’altare maggiore il prezioso ..
Crocifisso
In legno di pioppo, risale al XV secolo
Girovagando tra i bei vicoletti
La Cappella Sant’Antonio Abate
Risale al XVIII secolo, ma nel XX secolo per volere del Vescovo Pietro La Fontaine fu rimaneggiata.
Il 17 Gennaio, si celebra Sant’Antonio Abate
In occasione della festa, la benedizione di animali domestici e da cortile, l’asta di prodotti agro alimentari locali, ed i falò, sono tradizioni che si tramandano nei luoghi in cui si celebra il Santo, e immagino la suggestione in questo delizioso borgo.
Poco oltre ..
Il Museo Ludovico Noia
Museo dell’arte olearia e della cultura contadina
In origine era un frantoio, si possono apprezzare gli attrezzi utilizzati per la molitura delle olive, e vari oggetti della cultura contadina.
Il bel borgo successivamente si è esteso verso il mare, pertanto ..
Passeggiare sul suo lungomare, vuol dire percorrere cinque chilometri.
Tuffarsi nel suo mare, vuol dire immergersi in acque cristalline, perché ancora una volta è Bandiera Blu.
E per chi ama la montagna ? Dista solo circa 45 km, il Parco Nazionale del Pollino
Nel IV° secolo a.C., fu fondata dai Bruzi, l‘Urbs Magna Bruttiorum Consentia.
I Bruzi o Bretti
L’antico popolo di stirpe italica guidato dalla guerriera Brettia
Brettia
Fu laprima donna guerriera occidentale.
Colei che guidò la ribellione contro i Lucani, e vittoriosa unificò le tribù del territorio, eleggendo a capitale, Consentia.
Il primo nucleo, sorse alle pendici del Colle Pancrazio, là dove il fiume Crati e Busento si incontrano.
Nel III secolo a.C., con i Romani
La città diviene un importante stazione di sosta e snodo commerciale, della Via Popilia , la via che collegava Roma a Reggio Calabria.
Qui, si intreccia ..
La leggenda del re dei Visigoti – Alarico
Si narra che in seguito al Sacco di Roma 410 d.C.Alarico, si diresse a sud, dove mori di malaria nei pressi di Cosenza.
Il re, ed il notevole bottino che aveva con se furono sepolti nel letto del fiume Busento, pertanto era necessario far deviare momentaneamente il fiume, e fu cosi che gli schiavi che svolsero il lavoro furono uccisi, per non far sapere a nessuno il luogo di sepoltura.
Nel X secolo d.C. i Bizantini
In cima al Colle Pancrazio, edificarono una rocca difensiva
Nel XI secolo d.C. i Normanni
Per volere del re Ruggero II D’Altavilla costruirono sulla rocca il castello
Nel XIII secolo d.C. con gli Svevi
Per volontà di Federico II Hohenstaufen, il castello fu ampliato e rimaneggiato.
Sotto il castello ..
La ChiesaSan Giovanni Battista
L’antica chiesa risalente al 600, fu ricostruita inseguito al terremoto del 1908.
Nel XI secolo, è stata costruita anche la bella e maestosa ..
Cattedraledi Santa Maria Assunta
Voluta da Ruggero II D’Altavilla, ma nel tempo ha subito diversi rimaneggiamenti.
E’ stata dichiarata dall’UNESCO – Patrimonio Testimone di Cultura di Pace.
Nella preziosa ..
Cappella della Vergine del Pilerio, Protettrice della Città
La miracolosa icona bizantina, Galaktotrophousa, vergine che allatta,colei che nutre, risalente al XII secolo.
Il culto nasce nel 1576, quando l’epidemia di peste che colpì la città, terminò per intercessione della Madonna del Pilerio.
E’ posta sull’altare marmoreo del settecento, realizzato dallo scultore napoletano, Giuseppe Sammartino, noto sopra tutto per la scultura in marmo, Il Cristo Velato, custodita nella Cappella Sansevero di Napoli.
All’interno della chiesa ..
. Il Sarcofago, con le spoglie di Enrico VII , figlio primogenito di Federico II di Svevia e Costanza D’Aragona.
. Il Monumento Funebre di Isabella D’Aragona, figlia di Giacomo D’Aragona e Violante di Ungheria, regina consorte del re di Francia , Filippo III.
Non custodisce le spoglie della regina che si trovano nella Basilica di Saint Danis in Francia, ma il feto che portava in grembo quando morì, in seguito ad una caduta da cavallo in Calabria.
Da Piazza Duomo
Delimitata da antichi palazzi
Via Telesio
Animata da antiche botteghe artigianali, come l’ebanisteria e liuteria
Al termine della via, mi affascina sulla riva destra del fiume ..
La Chiesa e Convento di San Domenico
Risalgono al XVI secolo, voluti dal Principe di Bisignano, Antonio Sanseverino.
Nel 1588 ospitò il filosofo calabrese Tommaso Campanella, attirato dal pensiero del filosofo cosentino Bernardino Telesio, erudito nella prestigiosa accademia calabrese.
L‘Accademia Cosentina
Fu fondata nel 1511 dall’umanista cosentino, Giovan Paolo Parisio, pseudonimo Aulo Ciano Parrasio.
L’accademia concepita come cenacolo di liberi pensatori, e studiosi sul modello delle accademie classiche, ancora oggi, custodisce gli antichi valori.
In Piazza XV Marzo
In un palazzo del 900 vi è l’attuale sede
Frontalmente, sulla riva sinistra ..
La Chiesa e Convento di San Francesco di Paola
Risale al 1221, anche se più volte rimaneggiata, fu costruita per volere del beato, Pietro da S. Andrea, discepolo di San Francesco.
Poco oltre ..
Il Ponte di San Francesco di Paola
Conosciuto come Ponta di Calatrava, perchè progettato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, inaugurato nel 2018
Alto 104 metri, è il ponte strallato più alto d’Europa.
Oltre il ponte si sviluppa la moderna città.
Questa splendida terra regala anche una magnifica contemporanea realtà
L’Università della Calabria – UniCal
Fondata nel 1972, è il più grande e prestigioso Campus Universitario d’Italia.
Ubicata a Rende, a 13 Km di distanza da questa sorprendente città.
E’ la stretta e profonda vallata fluviale di circa 13 Km, abitata sin dall’età del bronzo.
Oggi, è un importante sito naturalistico, ed archeologico con necropoli preistoriche, abitazioni troglodite , ed altre testimonianze dall’età del bronzo al medioevo.
Parco Forza
E’ la zona sud est della Cava d’Ispica
Qui, sorse ..
Ispicae Furnus – Spaccaforno
L’antica città, che dal 1935 è chiamata ..
Ispica
Ancor prima del nome, subì un cambiamento notevole, fu riedificata.
In prossimità della rupe dove svettava ilFortilitium– la Fortezza
La città, distrutta in seguito al terremoto del 1693 che interessò tutta la Val di Noto, fu ricostruita seguendo i canoni dello stile architettonico dell’epoca, il barocco.
Pertanto possiamo ammirare in stile tardo barocco
. La Basilica di Santa Maria Maggiore
Monumento Nazionale.
Antistante ..
Il Loggiato
Realizzata dall’architetto Vincenzo Sinatra, di forma ellittica consta di 23 passaggi, che purtroppo non ho potuto fotografare perché in ristrutturazione.
. La Basilica Santissima Annunziata
In Piazza Unità d’Italia
Nella bella e grande piazza ..
La Chiesa Madre di San BartolomeoApostolo
Comprende elementi tardo barocchi ed elementi neo classici, perché iniziata nel 1750 ma completata un secolo dopo.
Frontalmente ..
Il Palazzo Cavalier Antonio Bruno
In stile ecclettico, coniuga elementi classici a elementi liberty
Poco distante, si può ammirare un altro bel palazzo nobiliare
E’ uno splendido esempio di stile liberty
Il Palazzo Bruno di Belmonte
Progetto dall’architetto Ernesto Basile nel 1906
Oggi, è sede del comune.
La città, custodisce anche un eccellenza del territorio, ed il ricordo di un film.
Il Sesamo di Ispica
Prodotto slow food, è un ingrediente di molte ricette siciliane.
I biscotti al sesamo, pura bontà!
Divorzio all’Italiana1961
Il film del regista Pietro Gelmi con Stefania Sandrelli e Marcello Mastroianni, vinse molti premi anche il premio Oscar come miglior sceneggiatura originale.
Il famoso film fu girato qui, e per giorni in città si respirò l’euforia della novità.
Nel XVI secolo, in seguito ad un sogno fonda la bella città.
Modoetia
Dal latino Modo + Etiam, perché come narra la leggenda, in sogno una colomba bianca, le indicò il luogo dove costruire una chiesa, dicendo qui – modo, e che la regina rispose certo – etiam .
La chiesa fu costruita, e dedicata a San Giovanni Battista, attorno sorse la città che la regina scelse come residenza estiva.
In Piazza Duomo
E’ stupefacente ..
Il Duomo – Basilica Minore di San Giovanni Battista
Fu costruito nel 1300, in occasione del Primo Giubileo, sulla precedente chiesa, per volere dei Signori di Milano, I Visconti, e nel corso dei secoli rimaneggiato ed arricchito.
All’interno, la suggestiva ..
Cappella di Teodolinda
Nel XV secolo, fu decorata dalla Famiglia degli Zavattari, con 45 affreschi che raccontano la vita della regina.
La preziosa cappella custodisce le spoglie della regina, e la corona ferrea.
La Corona Ferrea
La corona che ha consacrato molti sovrani, ha un valore inestimabile sopra tutto per i cattolici, in quanto si ritiene che una lamina di ferro è stata forgiata da un chiodo della crocifissione di Gesù.
Dal 1718, anno in cui Papa Clemente XI, rese ufficiale il culto della corona in quanto reliquia, è protetta da un corpo di guardia.
Gli Alabardieri del Duomo di Monza
E’ il corpo di guardia armato di alabarda.
E’ successivo ..
Il Campanile
Costruito nel 1628, si eleva per 75 metri.
Poco distante ..
In Piazza Roma
L’Arengario
Il palazzo comunale, che consta di un porticato dove i mercanti esponevano le merci, al piano superiore, un grande salone utilizzato per le assemblee del consiglio, e un balcone – parlera, da dove si arringava la folla.
A pochi passi ..
In Piazza Carrobiolo
La Chiesa di Santa Maria del Carrobiolo eConventodei Barnabiti
Nel 1530, Antonio Maria Zaccaria fonda l’ordine religioso dei Chierici Regolari di San Paolo, o Padri Barnabiti, perché la loro prima sede fu la Chiesa di San Barnaba a Milano.
Dal 1571, per volere del Cardinale Carlo Borromeo, tutelano la Chiesa, ed il Convento che ospita il Teatro Villoresi dal 1932.
In Piazza Trento e Triste
IlMonumento ai Caduti
Fu inaugurato nel 1932, Ondata d’Assalto Guidata dalla Vittoria Alata, è l’imponente scultura in bronzo formata da undici figure, che si eleva dal basamento dove su tre lati sono incisi i nomi dei militari monzesi caduti nelle due guerre mondiali, sul quarto lato, l’ingresso allacripta raggiungibile dalla scalinata.
Frontalmente ..
Il Palazzo Comunale 1937
Il Fiume Lambro
Contribuisce con il suo scorrere al fascino della città.
Il Ponte dei Leoni1840
E’ il ponte più antico, si caratterizza per le tre arcate, ed i quattro leoni in marmo di carrara, ubicati alle estremità.
Viale Brianza
E’ il bel viale alberato che conduce alla splendida ..
Villa Reale
E’ la colossale residenza in stile neoclassico, appartenuta a diversi personaggi storici, che si sono alternati in base alle vicissitudini storiche.
Nel 1777, l’Imperatrice d’Austria, Maria Teresa, la commissionò all’architetto Giuseppe Piermarini, per essere la residenza di campagna del Governatore della Lombardia Austriaca, ovvero, suo figlio l‘Arciduca Ferdinando d’Asburgo – Lorena e della moglie Beatrice d’Este.
Nel 1805, diviene la residenza del Vicerè del Regno d’Italia Napoleonico, Eugenio di Beauharnais,
Nel 1815, diviene la residenza scelta del Vicerè del Regno Lombardo – Veneto, l’Arciduca Ranieri Giuseppe d’Asburgo Lorena
Nel 1868, diviene la residenza di Re Umberto I di Savoia e Margherita di Savoia, dono di nozze del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II di Savoia.
Nel 1900, Re Umberto I di Savoia, fu assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci, in seguito a ciò il figlio Vittorio Emanuele III di Savoia, chiuse la villa.
Nel 1919, fu donata al demanio dello Stato.
Ma ancora oggi è possibile ammirare la sua maestosa bellezza.
La Villa Reale è immersa nel verde del bellissimo e grandissimo ..
Parco Reale
Delimitato dall’antica cinta muraria, per 14 Km.
Dal 1922, il parco include il prestigioso ..
Autodromo Nazionale
Il terzo circuito automobilistico permanente più antico al mondo, qui, le gare automobilistiche più entusiasmanti.
Gran Premio diFormula 1 e Gran Premio d’Italia.
In tanta storia e tanta bellezza, come non ricordare un grande della letteratura italiana.
Alessandro Manzoni
Nella sua celeberrima opera, I Promessi Sposi, ispirandosi alla storia di Marianna Leyva, la nobildonna spagnola costretta a prendere i voti, descrive uno dei personaggi più famosi, Suor Gertrude, la Monaca di Monza.
Gli otto promontori, e le calette con spiagge di sabbia rossa, caratterizzano la splendida costa frastagliata.
Il Promontorio Capo Rizzuto
E’ al centro dell’area marina protetta, da cui prende il nome.
Particolarmente interessanti sono ..
Il Promontorio Capo Colonna
PerilParco Archeologico Capo Colonnao Licinio
Qui, la Colonna Dorica, è l’unica rimasta dell’imponente Tempio di Hera Lacinia, uno dei più importanti della Magna Grecia (vedi art. Crotone)
Promontorio Punta Le Castella
Per I Castellum – Le Castella
Insieme di strutture difensive, di epoca romana.
Poi ..
Castello Aragonese
Nel XV secolo, quando, Alfonso d’Aragona, trasformò le precedenti strutture nell’ imponente roccaforte.
E’ particolarmente suggestivo perché sorge su un isolotto, collegato da un istmo al piccolo borgo, Le Castella.
Si può ammirare anche l’incantevole ..
Golfo di Squillace
Si estende da Punta Le Castellaa Punta Stilo di Monasterace
Le Castella
Delizioso piccolo borgo, è una rinomata meta turistica.
InPiazza Uccialì
Il busto in marmo di Giovanni Dionigi Galeni – Uccialì, ammiraglio della flotta ottomana, nacque a Le Castella.
La storia ha inizio nel 1536, quando all’età di 17 anni, viene catturato dal pirata Barbarossa, e poi venduto come schiavo al pirata Giafer.
Successivamente da uomo libero si converte all’Islam, e cambia il nome in Uluc Ali, tradotto in Uccialì, cosi da poter sposare la donna di cui è innamorato , la figlia di Giafer.
In seguito, si arruola nella marina militare, e si distingue per le sue doti, tanto che l’abile condottiero, ammiraglio della flotta ottomana, nella Battaglia di Lepanto, nonostante la sconfitta, fu elogiato per le sue capacità strategiche.
Ancora una volta subisco il fascino della natura e della storia.
Fonda la città, un discendente di una delle maggiori famiglie feudali siciliane.
Il Principe di Butera, Giuseppe Branciforti
Quando decide di ritirarsi nelle sue Terre della Bagaria.
Nelle Terre della Bagaria
Un precedente insediamento punico, spiega l’origine del nome, dal fenicio Bayharia – terreno che discende verso il mare, è quanto sostenuto dalla maggior parte degli studiosi.
La prima costruzione ..
Palazzo Butera
Il bel palazzo nobiliare, voluto nel 1658 dal principe come dimora del suo buen retiro.
Seguì ..
La Chiesa del Santo Sepolcro
Voluta nel 1740, dal Principe di Leonforte, Nicolò Branciforti
LaChiesa Natività della Beata Vergine Maria
Voluta nel 1769, dal Principe di Pietraperzia,Salvatore Branciforti, che delineò anche il primo schema urbanistico.
Da qui, si sviluppa la bella via principale
Corso Umberto I
E’ la via dello shopping, e dei tanti bei locali.
Lungo il corso, è sorprendente vedere due pilastri in calcarenite, perché sono ciò che rimane dell’ingresso secondario di Villa Palagonia, immagino l’immenso giardino, il parco.
Villa Palagonia, è una delle tante ville settecentesche che caratterizzano la città, questo perché, l’aristocrazia siciliana, scelse Bagheria come luogo di villeggiatura, tanto da essere nota come Città delle Ville.
Villa Palagonia
Voluta nel 1715 dal Principe di Palagonia, Francesco Ferdinando GravinaCruyllas
Tra le nobili dimore è da sempre la più nota e visitata, suscitando stupore anche per le tante sculture, in origine erano 200, posizionate lungo le mura che circoscrivevano la villa, e sul lungo viale d’acceso, che nel corso del tempo è stato inglobato nel tessuto urbano.
Oggi, le sculture in tufo, sono solo 62, raffigurano dame, cavalieri, musicisti, ma anche figure antropomorfe, per tale motivo indicata come villa dei mostri.
Johann Wolfgang von Goethe
Nel 1787, la vistò e la descrisse nella sua opera, Viaggio in Italia.
Sulla porta della prima sala, una didascalia che induce a guardare il soffitto della seconda sala ricoperto di specchi moltiplicatori, recita ” Specchiati in quei cristalli e nell’istessa magnificenza singolar contempla di fralezza mortal l’ Imago Espressa.”
NeL Giardino
L’Arco Trionfale
La Chiesetta
Infine, da notare le statue anche sulle panchine.
E’ davvero incantevole!
Cosi come ..
Villa Trabia
Voluta nel 1700, dal Principe di Comitini, Michele Gravina.
Nel 1890, fu acquistata e ristrutturata dal Principe di Trabia, Pietro Lanza.
Villa Valguarnera
Commissionata nel 1712, dai Principi di Valguarnera, fortemente voluta dalla Principessa Marianna del Bosco Gravina moglie del Principe Emanuele Valguarnera
Dacia Maraini
Importante scrittrice contemporanea, descrive la terra d’origine della madre in due famose opere.
La Lunga vita di Marianna Ucria del 1990
E’ la storia della sua antenata, Marianna Valguarnera
Bagheria del 1993
E’ parte della sua storia, in quanto delinea un periodo della sua vita, l’infanzia, trascorsa nella città dei suoi avi.
La villa, non è possibile visitarla, ma la si può immaginare dal monumentale ingresso.
Villa Cattolica
Risale al 1736, voluta dal Principe di Cattolica, Francesco Bonanno.
Oggi, è la sede del Museo Guttuso
Aldo Renato Guttuso
Tra i maggiori pittori del XX secolo, nacque a Bagheria nel 1911.
Villa Ramacca
Voluta nel 1732, dal Principe di Ramacca, Bernardo Gravina
La città, e ancor più le belle ville sono state scelte per essere set di film da molti autorevoli registi.
Giuseppe Tornatore
Ha omaggiato la sua città natale con due bellissimi film.
Nuovo Cinema Paradiso del 1988
Ispirandosi alla sua infanzia, creò il paesino di Giancaldo, che pertanto non esiste, invece, è una realtà il Monte Giancaldo, che svetta su Bagheria.
Il film è stato premiato con il prestigioso Oscar, come miglior film straniero.
Baaria del 2009
Ispirandosi ai suoi ricordi, ripercorre la storia italiana dagli anni 30 agli anni 80, attraverso tre generazioni della famiglia Torrenuova, una famiglia di Bagheria – Baaria in dialetto siciliano.
E’ uno splendido borgo medievale, che sorge su un promontorio a strapiombo sul Mar Adriatico.
Il suo simbolo è ..
Il Castello Svevo
Voluto nel XIII secolo da Federico II di Svevia
Oggi, ospita la Galleria d’Arte Comunale.
Si affaccia sulla rinomata spiaggia.
LaSpiaggia Sant’Antonio
Suggestivo è ..
Il Trabucco di Celestino
Antica macchina da pesca.
Costruita su palafitta, consta di due lunghi bracci, le antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette, il trabocchetto, che viene calato e sollevato da un sistema di argani.
Il castello e il borgo sono protetti dalle possenti mura di cinta, fortificate da otto torri.
La Torre Belvedere
E’ l’unica rimasta intatta, le altre sono state incorporate nel tessuto urbano.
Da qui, la vista è ..
Sul Porto
Raggiungere le Isole Tremiti, è una bellissima passeggiata, in quanto dista solo 47,7 Km, ovvero, 1 ora e 15 min.
All’incantevole borgo si accede in prossimità dell’interessante ..
Torretta Belvedere
Cosi come dall’imponente ..
Castello
Girovagando tra le belle viuzze si giunge in Piazza Duomo, qui ..
Il Palazzo Vescovile
E’ adiacente alla splendida ..
Cattedrale Santa Maria della Purificazione
In stile romanico, risale al XIII secolo, fu costruita su un precedente tempio pagano dedicato ai Dioscuri, Castore e Polluce.
Ritorno al castello
Dunque, a sud del borgo, al di fuori delle mura, ammiro il primo nucleo espansivo.
IlCorso Nazionale
L’espansione fu concessa nella seconda metà dell’ottocento dal Re delle Due Sicilie, Ferdinando IIdi Borbone, che annullò cosi il divieto di costruire fuori le mura.
E’ la bella via dello shopping, del ristoro con i tanti locali che la animano, ma anche del ricordo e della riconoscenza, in quanto la città rende omaggio ai suoi uomini illustri.
Lungo la bella via sono state installate tre statue in bronzo, che raffigurano ..
Benito Jacovitti
Famoso fumettista del novecento, ha creato molti personaggi, Cocco Bill, il cowboy che beve solo camomilla, è certamente il più divertente ed amato.
Gennaro Perrotta
Grecista, professore di letteratura greca presso l’Università di Roma.
Carlo Cappella
Poeta, scrittore, pittore
Il Monumento ai Caduti
E’ ubicato in Piazza Vittorio Veneto, al termine del bel Corso Nazionale.
Infine ..
Piazza Mercato
Fu sede del primo mercato fuori le mura, autorizzato da Federico II di Svevia.
Oggi, vivacizzato dai tanti ristoranti, dove gustare l’ottima cucina termolese.
Definì questo incantevole borgo ” Il vero cuore mariano della cristianità”
Lauretum – bosco di lauri
Nel nome lauro o alloro, da sempre simbolo di vittoria, gloria, immortalità, la sua storia.
Tutto ha inizio quando su una collina, in un bosco d’alloro, fu collocata ..
La Santa Casa di Maria
Il 10 Dicembre 1294, gli Angeli, per proteggere la casa, la trasportarono in volo da Nazareth a Loreto.
In realtà, fu una nobile famiglia, gli Angelos – Angeli, che fece trasportare via mare, le pareti della sacra casa, per ricollocarle su una verde collina di lauri, è cosi che sorse Loreto.
La Casa di Maria a Nazareth
Comprendeva: una grotta scavata nella roccia, e tre pareti antistanti la grotta.
La grotta, è inglobata nella Basilica dell’Annunciazionedi Nazareth
Le tre pareti, sono inglobate nella Basilica della Santa Casa di Loreto
E’ certo che le tre pareti combaciano con il perimetro della grotta di Nazareth, e che le sacre pietre, con cui è stata costruita sono tipiche della tradizione edilizia del luogo, come raccontano i documenti vaticani custoditi negli archivi vaticani.
E’ nella bellissima Piazza della Madonna
La Pontificia Basilica Santuario Maggiore della Santa Casa e della Maddonna di Loreto
Voluta da Papa Paolo II – Pietro Barbo, fu costruita tra il 1469 e il 1587, per inglobare la Santa Casa.
Tanti gli architetti coinvolti che hanno contribuito alla realizzazione, il campanile, è opera di Luigi Vanvitelli.
Al termine della scalinata, a sinistra della facciata ..
La Statua di Papa Sisto V – Felice Piergentili Peretti
Eresse la Diocesi di Loreto
Prezioso è ..
Il Saccèllo
Il recinto sacro, realizzato in marmo, per proteggere la Santa Casa, opera di Donato Bramante .
E’ stata molto forte, intensa, la commozione che ho provato varcando la soglia.
Nella quarta parete, non originale, si può ammirare la bella statua della Madonna Lauretana, realizzata nel 1922, in legno di cedro del Libano.
Completa delimitando su due lati la piazza, lo stupefacente ..
Palazzo Apostolico
Progettato da Donato Bramante
Oggi, in un ala del palazzo, il museo che conserva il Tesoro della Santa Casa.
Al centro della piazza ..
La Fontana Maggiore
Splendida testimonianza barocca, realizzata nel 1614.
Il retro della Basilica, è altrettanto bello e maestoso, oltre la splendida cupola, interessanti sono ..
I camminamenti di ronda
Realizzati per proteggere ulteriormente la Basilica, è un particolare insolito, perché sono tipiche delle costruzioni militari.
Antistante ..
Il Parco della Rimembranza
Dedicato a tutti i caduti in guerra.
Segue ..
La Porta Marina
Si affaccia sul mare Adriatico, da dove si ammira il Monte Conero e la Riviera del Conero
Porta Marina ad est, Porta Romana ad ovest, sono le due porte delle possenti mura, che consentono l’accesso alla città.
Le Mura di Cinta
Nel 1315, vennero erette per proteggere la città dagli eventuali rischi correlati al notevole afflusso di pellegrini, ed è ancora oggi luogo di pellegrinaggio tra i più visitati.
Tra il 1518 e il 1522, vennero potenziate per volere di Papa Leone X – Giovanni de’ Medici.
Un elemento della cinta, di notevole impatto, è ..
Il Torrione Rotondo
Torno indietro, nella splendida piazza, ed attraverso il bel corso Traiano Boccalini, animato dai tanti negozi e locali, tra i bei palazzi signorili.
Conduce in Piazza Garibaldi
Delimitata ..
Dal Teatro e dal Palazzo Comunale
Al centro..
La Statua di Garibaldi
Accanto ..
Il Museo Storico Aeronautico
La Madonna Lauretana è la protettrice degli aviatori.
Al termine della via ..
Porta Romana
Ingresso ovest alla citta.
E’ un luogo incantevole, e ancor di più per le forti emozioni che trasmette.
E’ un piccolo e bellissimo borgo medievale, dove il tempo si è fermato.
In cima a un alto colle, 142 metri sul livello del mare, si erge maestoso il suo simbolo.
Il Castello
Nel XII secolo, dà origine alla sua storia, strettamente legata a quattro importanti famiglie che si sono succedute.
LaFamiglia De GrifoXII secolo
Costruì la Roccaforte
La Famiglia MalatestaXIII secolo
La modificò a fine abitativo, e la fortificò, anche con la costruzione della doppia cinta muraria
LaFamiglia Sforza XV secolo
Attuò ulteriori ristrutturazioni per renderlo più accogliente, e più sicuro con l’aggiunta dei camminamenti di ronda.
La Famiglia Della RovereXVI secolo
Arricchì le sale interne con opere d’arte.
Le Mura di Cinta
Sono doppie, una esterna lunga circa 800 metri cinge il borgo, e una interna circa 700 metri cinge il castello.
Lungo le mura, le belle torri quadrate e merlate, ed i camminamenti di ronda, costituivano un ulteriore difesa, consentendo di vedere l’avvicinarsi di eventuali nemici oltre le verdi colline, dal mar Adriatico.
Il Castello
Lo splendido borgo e il suo castello catapultano il visitatore in un tempo passato perché la cura del borgo, rende intatto, e fermo nel tempo questo incantevole luogo, che sembra uscito da una favola.
Invece, è vera la celeberrima storia di Paolo e Francesca, che qui si è svolta, nel XIII secolo.
I protagonisti, Francesca, la figlia di Guido da Polenta, Signore di Ravenna e Cervia. Paolo, fratello di Giovanni Malatesta,Signore di Pesaro e Gradara.
In sintesi, Francesca deve sposare Giovanni, perché cosi ha deciso suo padre, in quanto politicamente vantaggioso, alcuni anni dopo, Francesca e Paolo, si lasciano travolgere dalla passione, e quando Giovanni li scopre, li uccide.
La storia resa celebre da Dante, è narrata da Francesca, nel Canto V dell’Inferno, Divina Commedia, dove sono collocati i lussuriosi
Dante, ha reso la narrazione talmente bella poeticamente, che il sentimento di pietas prevale sulla storia in se.
Ed ancora, in seguito a un matrimonio combinato, diviene la residenza di..
Lucrezia Borgia
E’ il 1494, quando all’età di 14 anni, Lucrezia, deve sposare Giovanni Sforza, matrimonio voluto, e fatto finire tre anni dopo da Papa Alessandro VI – Rodrigo Borgia.
Le storie, il luogo, è decisamente tutto un incanto.
Infine, le strette vie con il selciato di ciottoli, animate dai bei negozi artigiani, e i locali dove gustare le tipicità del territorio, che bontà!