Palermo, sono ritornata e …

Sono ritornata  in questa splendida città,  dove tanta  è  la bellezza da rimanerne affascinati.

Colonia Fenicia,  i  Punici,  vi giunsero nel VII° secolo a.C.

Poi  molte le dominazioni.

La  Via  Fenicia  

Oggi ..

Via Vittorio Emanuele

E’  la bella ed antica via che collega  il palazzo reale  al  mare.  

Porta  Nuova   e    Porta Felice

Sono le due porte della cinta muraria, poste alle due estremità di Via Vittorio Emanuele 

La Cinta Muraria

Nel corso dei secoli, e nelle varie dominazioni  è stata sempre più fortificata.

Del periodo punico rimangono poche tracce  invece del periodo rinascimentale  sono molti gli elementi visibili (porte, bastioni, mura).

Porta  Nuova

Eretta in onore di Carlo V°  nel 1583  in prossimità  del Palazzo Reale  o  dei Normanni.

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Da Porta Nuova   percorro   Via Vittorio Emanuele

Posso  cosi  ammirare  5  dei  10  siti della bellissima ..

             Palermo  Arabo  Normanna  –   Patrimonio Mondiale dell’Umanità 

Sono:

1.  Il  Palazzo Reale  dei Normanni    (vedi articolo Palermo – Sicilia – Italia)

2.  La Cappella Palatina     (vedi articolo Palermo – Sicilia – Italia)

3.  La  Cattedrale della Santa  Vergine Maria Assunta

Nel 1170  l’Arcivescovo  inglese  di Palermo,  Walter of the Mill, durante il Regno di Guglielmo II° di Sicilia, volle la ricostruzione della Cattedrale danneggiata dal terremoto l’anno prima.

E’ bellissima  e conserva …

Le tombe reali  di  Ruggero II°,  Enrico VI°,  Federico II°.

Le reliquie di Santa Rosalia,  Patrona della città.

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A  poca distanza …

Piazza Bellini

Su tre lati della piazza :

Il  Teatro Bellini  o Regio Teatro Carolino 

Risale al 1742, interamente in legno poteva ospitare 500 spettatori, considerato  fino a meta dell’800 il più importante della città.

Frequentato dalla Regina Maria Carolina d’Asburgo – Lorena quando la corte si trasferì da Napoli a Palermo nel 1799.

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4.   La  Chiesa  di San Cataldo

Voluta da Majone da BariAmmiraglio del Re Ruggero II°,  come cappella privata del suo palazzo, oggi il palazzo non esiste più.

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5.   La  Chiesa di Santa Maria  dell’ Ammiraglio  o   Martorana

Dell’Ammiraglio

Perché voluta  da Giorgio d’Antiochia,  Ammiraglio del  Re Ruggero II°, nel 1194.

Martorana

Perché  si trova accanto al Monastero delle Suore Benedettine, fondato dalla nobildonna  Eloisa Martorana.

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La  Frutta  Martorana 

Specialità dolciaria, la si deve alle suore del monastero. Si presenta come frutta perfettamente riprodotta, oltre che buona e bella a vedersi.

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La Chiesa di San Cataldo  e  la Chiesa  di  Santa Maria dell’Ammiraglio

Si trovano una accanto all’altra.

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Da  qui,   proprio di  fronte  ecco che appare la bella …

Palermo   barocca 

Sono  tante le Chiese  cosi  come i Palazzi,  nello stile che si è sviluppato tra il XVII – XVIII

Ma  è  esattamente da questo punto  che vedo:

1.  La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto

Risale  al 1300  la  Chiesa  e  il  Monastero delle Suore Domenicane che si trova accanto.

Tra il 1566  e  1596  è stata ricostruita ed abbellita in stile barocco, tanto da essere una tra  le più belle per la ricchezza dei decori all’interno.

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Proseguo solo pochi metri, e giungo a ….

Piazza  Pretoria

Protagonista è la stupefacente fontana barocca.

2.  La  Fontana  Pretoria  

La bellissima fontana detta anche della vergogna non per le nudità delle statue ma perché fu acquistata ad un prezzo esorbitante dal Senato Palermitano nel 1573.

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Gli edifici che la circondano su tre lati  sono:

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto    (posteriormente)

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Il Palazzo  Pretorio  o  delle Aquile    XIV° sec.

E’  la sede del comune.   In alto la statua di Santa Rosalia, Patrona della città.

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I  Palazzi  Baronali  Bonocore  e  Bordonaro

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A  pochissimi metri di distanza,  il terzo esempio di stile barocco …

A  Piazza  Villena 

Dal  nome del Viceré Spagnolo il Marchese di Villena,  che volle realizzarla.

Qui, nel centro esatto della città dentro le mura,  dove si intersecano  Via Vittorio Emanuele e Via Maqueda  dal nome del Viceré Spagnolo,  il Duca di Maqueda  …

3.  I   Quattro  Canti 

Sono i  4 angoli  dei   4 palazzi  secenteschi che delimitano la piazza.

Nella facciata  del palazzo  in ciascun canto che ha forma convessa  è posizionata dal basso verso  l’alto:  una fontana, una stagione, un re spagnolo, una patrona della città

Le  Fontane, simbolo dei  fiumi di Palermo: Oreto,   Pannaria,  Papireto, Kemonia.

Le  Stagioni con:  Venere la Primavera,  Cerere  l’Estate,  Bacco l’Autunno, Eolo I’Inverno

I  Re  spagnoli :   Carlo V°,  Filippo II°,  Filippo III°,  Filippo IV°

Le Patrone della città :  Santa Cristina,  S. Ninfa,  S.Oliva,  S.Agata.

Sono tante perché ogni mandamento – circoscrizione aveva la sua patrona, ma dal 1624  Santa Rosalia  è  l’unica  Santa Patrona  della città.

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4.   La Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

E’ addossata al Cantone sud,  all’interno  molte le opere d’arte  come la quattrocentesca  statua Madonna dell’Oreto del Gagini.

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Dai  Quattro Canti   proseguo   per   Via Maqueda   ed ecco …

Il   Teatro   Massimo                  vedi  articolo ” Palermo – Sicilia – Italia”

Il   Teatro   Politeama                vedi  articolo “Palermo – Sicilia – Italia”

Ballarò  – Mercato Storico       vedi articolo “Palermo – Sicilia – Italia”

Si conclude cosi questa splendida giornata.

IMG_9953Febbraio 2019

Bologna – Emilia Romagna – Italia

Irripetibile … originale …  particolare … l’entusiasmo mi induce a ripetere  lo stesso concetto,  ma è proprio cosi.

Unica   per   l’ Università !

Alma  Mater  Studiorum  

Fondata nel 1088  è stata la prima università  in Europa.

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Unica  per  i  Portici  !

Solo nel centro storico si estendono per 38 km.  

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Unica  per  le   tantissime  Torri  Gentilizie  Medioevali !

Simbolo di potere  delle ricche famiglie, con funzione  militare di difesa – offesa.

Da 100  torri ne sono rimaste solo 22.

Le più famose sono:  Torre degli Asinelli e  Torre Garisenda

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Torre degli Asinelli  

L’altissima !

Gherardo Asinelli  la commissionò,  nel 1109 ci vollero 10 anni per completarla.

Alta  97,20 metri    –    Pende per 2,23 metri

Nel 1488,   nel basamento venne realizzata una “rocchetta”  per ospitare i soldati di guardia,  oggi  vi sono delle botteghe di artigianato.

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Torre  della  Garisenda  

La  Pendente!

Committenti  Filippo e Oddo Garisendi .

Pende  per 3,22 metri   –    Alta  47 metri,  in origine 67 m.

Citata  da Dante  nella Divina Commedia – Inferno –  Canto XXXI°  ed ancora  nelle Rime – Sonetto sulla Garisenda.

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Accanto le due torri :

La  Statua  di  San Petronio

Patrono della città  è stato l’ottavo Vescovo di Bologna.  Realizzata nel 1683.

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Chiesa  dei Santi Bartolomeo e Gaetano

Voluta da San Petronio, costruita su una precedente Chiesa Paleocristiana.

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Unica   per   Piazza   Maggiore !

Qui  .

. La Basilica di San Petronio

In stile gotico  è  la  più grande dopo  la Basilica di San Pietro a Roma,  il Duomo di Milano, Santa Maria Novella  a Firenze.

Nel 1390,  iniziarono l lavori ci vollero 300 anni per completarla  e ciò nonostante la facciata in rivestimento marmoreo è incompiuta.

Nel  1530,  Papa Clemente VII° incorona  Re Carlo V° Imperatore del Sacro Romano Impero.

Nel 1655,  l’astronomo Cassini  realizza la più grande meridiana in luogo chiuso, 66 m. di lunghezza, sul pavimento della navata sinistra.

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. Palazzo  del  Podestà

Costruito  nel 1200 ,  sede del podestà  dove si svolgevano  le  funzioni pubbliche.

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. Palazzo  Nuovo   di  Re Enzo di Sardegna

Costruito  nel 1244  come ampliamento  del Palazzo del Podestà.

Diviene la prigione di  Re Enzo figlio di Federico II° di Svevia,   per 23 anni.  Dopo la cattura nella Battaglia di Fossalta vinta dai bolognesi.  Oggi   sede di congressi e mostre.

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. Fontana  di  Nettuno

Realizzata nel 1563   in  marmo e bronzo.

Ai piedi del dio Nettuno vi sono 4 putti,  che rappresentano i fiumi :   Gange,  Nilo,  Rio delle Amazzoni,  Danubio.

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. Palazzo  D’accursio

Sede del comune.

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Unica  per la musica !

E’  la  città creativa della musica dal 2006,  la prima in Italia.

Seconda in Europa  segue solo alla città di Siviglia.

Il  motivo di questo  prestigioso riconoscimento  UNESCO ?

Per  le eccellenze del passato e le ricchezze del presente!

E’   tra i grandi  il nostro amatissimo Lucio Dalla.

In  Piazza  Cavour

La casa di  Lucio Dalla

La sua prima casa.

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Poco più in là,  la lussuosa galleria per lo shopping.

 Galleria Cavour

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In  Piazza  dei Celestini

.  La casa di Lucio Dalla

Oggi  casa – museo,  è in Via D’Azeglio ma affaccia anche sulla deliziosa piazza.

Sulla  facciata della casa  in corrispondenza dello studio è bella e suggestiva l’opera dell’artista  Mario Martinelli.

L’ombra di Lucio

Raffigura l’ombra di Lucio che suona il sax   e  quattro gabbiani. 

. La Chiesa di San Giovanni Battista  dei Celestini ed il Monastero dei Celestini

Celestini,  deriva dai Monaci dell’Ordine dei Celestini che si stabilirono nel monastero adiacente alla Chiesa.

L’Ordine dei Monaci Celestini

Fu fondato da Pietro Da Morrone,  ovvero Papa Celestino V°.

Papa Celestino V°

E’ citato da Dante nella Divina Commedia – Inferno – Canto III°   come “Colui che fece il gran rifiuto”.

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Unica  per  la cucina !

Con i prelibati  piatti … 

Lasagne e  tagliatelle con il ragù alla bolognese,  i  tortellini bolognesi (molto piccoli),  il  gran bollito misto alla bolognese.

 Il Ristorante Donatello

E’ il locale storico frequentato da artisti famosi le cui foto sono esposte sulle pareti del locale.

Qui ho cenato e gustato: Tortellini  in  brodo,  il brodo è l’unico condimento per i tortellini.  Bollito misto,  servito come tradizione tramanda, dal carrello.

Il  carrello del bollito

Interessante!  La  funzione  è duplice  ovvero  tiene  la carne  al caldo, e  consente  al  cliente di scegliere i pezzi di carne che preferisce che vengono cosi tagliati al momento  e serviti con contorno di salsa verde e purè.

img_9544Novembre 2018

Como – Lombardia – Italia

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E’   ubicata in un paesaggio naturale  suggestivo!

Splendidamente contornata dalle Pre Alpi,  si specchia nel bel Lago Lario  noto come  Lago di Como.

Città  della  Seta

Sin dal 1400,  quando  Ludovico Sforza,  il Moro,  introdusse la coltivazione del gelso, perché di  questo  si nutre il baco da seta.

Tanto  che  alcuni studiosi sostengono che l’appellativo  il Moro,  derivi  da gelso  che  in dialetto lombardo  si  dice  murun – morone.

Il  Museo Didattico della Seta

Documenta la lavorazione della seta  in ogni  sua fase, dall’allevamento dei bachi,  alla lavorazione dei tessuti nelle filande.

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Nel Centro Storico,  in  Piazza Duomo:

Il Duomo,  il Broletto,  la Torre Civica,  in una soluzione di continuo.

Il  Duomo  –  Cattedrale  di Santa Maria Assunta  

In  stile  gotico,  iniziato nel 1396  e  completato nel 1740.

Da notare le Statue di due illustri comaschi lateralmente al portale,sono:

. Plinio  il Vecchio    23 d.C.

La Naturalis Historia, interessante documento sulle conoscenze scientifiche dell’antichità  è la sua unica opera giunta a noi per intero.

. Plinio  il Giovane    61 d.C.

Il nome gli fu dato dallo zio materno Plinio il Vecchio  che lo adottò alla morte del padre. Le opere giunte  per intero sono:

Panegirico a Traiano,  in 95 capitoli è contenuto il discorso di  ringraziamento all’Imperatore.

L’Epistolario, 10 capitoli che raccolgono 371 lettere,  inviate ad amici, parenti e all’Imperatore Traiano.

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Il Palazzo Broletto

Era la sede del Comune,  voluto dal Podestà  Bonardo da Codazzo, nel 1215 .

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La  Torre Civica

Torre campanaria  al cui rintocco si riunivano i cittadini nella piazza.  Realizzata con la tecnica del bugnato.

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La città ha reso omaggio ad un altro grande comasco con …

Il Tempio Voltiano

Il  Museo dedicato ad Alessandro  Volta  fisico e chimico,  inventore della pila e scopritore del metano.

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Per una visione panoramica ancor più suggestiva …

La  Funicolare  Como – Brunasco 

  Realizzata nel 1894 ,  collega  il lago alla montagna.

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IL   Lago  di  Como   o   Lario

E’ il primo lago d’Italia  per profondità, 410 metri, ed  il terzo lago per estensione.

Il  bacino,  a forma di Y,  evidenzia tre rami che convergono in corrispondenza di Bellagio.  Sono:  Il Ramo di Como,  il Ramo di Lecco,  il Ramo di Colico.

Alessandro  Manzoni 

Ha  descritto il Ramo di  Lecco,  nella sua opera  I Promessi Sposi  (Capitolo I)

Le città

Adagiate sui rispettivi rami  sono  splendide cosi come i tanti e famosi borghi. Tra i più celebri: Cernobbio,  Laglio,  Varenna,  Lenno.

Cosi come …

Le ville antiche

Che si specchiano sul lago  bellissime. Sono tante perché sin da epoca romana il lago è meta turistica. Tra tutte una delle più belle:

Villa del Balbianello

A Lenno costruita nel 1787 per volere del Cardinale Angelo Maria Durini,   oggi appartiene al FAI,  pertanto è possibile visitarla.

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Nel lago,  si trova …

L’ Isola Comacina

Oppidum militare  –  cittadella fortificata,   di epoca romana.  Interessante sito archeologico.

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Il Fiume Adda

E’  il  4° fiume italiano per lunghezza,  il principale immissario del Lario.

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Volgo lo sguardo in ogni dove ed  è  tutto splendido!

IMG_8439.JPGAgosto 2011

Erice – Trapani – Sicilia – Italia

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Un luogo magico  e   fuori dal tempo!

Sarà …  per la nebbia sempre presente anche in estate ….  per le mura ciclopiche che circoscrivono la città …. per il selciato in pietra.

Sarà …  che  camminando per i bellissimi vicoli  e  vicoletti  sento parlare  di nanoparticelle …  di materia e antimateria …  capirete il perché.

Sarà .. .l’ubicazione … la sua storia intrisa di leggenda … la mia fervida immaginazione.

Mi  vedo  catapultata  in  un  film …  un fantasy story!

Fondato  dagli  Elimi  …

Guidati dall’ Eroe Elimio,   giunsero da Troia  in seguito alla sua distruzione, e per rendere omaggio al loro  RErice  diedero il suo nome alla città.

I protagonisti della leggenda  ..

Re  Erice   

Figlio  della  Dea Venere   e   dell’Eroe Bute,   Argonauta di Giasone. 

e ..

Enea 

Figlio  della  Dea Venere   e  del  mortale Anchise.

Sul  Monte Erice   ..

Il Tempio di Venere  Ericina

Voluto da  Enea,  per seppellire  il padre Anchise ,   e che dedicò alla madre per renderle omaggio. 

Era noto ai naviganti  perché la notte un grande fuoco, acceso nell’area sacra, fungeva da faro.

Il  Castello di  Venere

Fu poi costruito dai  Normanni  sulle rovine del tempio.

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Torri  del  Balio

Erano le torri di avvistamento,  gli avamposti militari.

Balio 

Deriva  da  baiolo,    era il  governatore o vicerè.

Il  Conte  Agostino  Pepoli 

Ricco mecenate,  nel  1872 si accordò con l’amministrazione comunale della città per bonificare l’area a proprie spese,  ma  in cambio sarebbe rimasta di sua proprietà.

In  più,  realizzò  il  bel giardino all’inglese che lo contorna.

Oggi  è  il  Resort  Torri  Pepoli

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Il  Ponte Levatoio

Era il tratto d’unione tra  il Castello  e  le Torri,   poi sostituito dalla gradinata.

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Erice   è    Città della Scienza   dal   1963

Su  iniziativa del fisico siciliano  Prof. Antonio Zichichi.

Il Centro di Cultura Scientifica  –  Ettore Maiorana 

E’ un’ organizzazione scientifica internazionale, dove  gli scienziati di tutto il mondo  si ritrovano a discutere e confrontarsi.

Comprende  anche un laboratorio  che studia le emergenze planetarie,  quali effetto serra e buco nell’ozono.

Tante altre   sono  le iniziative.

La  sede principale  è   ubicata  nello ex  Convento di San Rocco.

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L’ Aula  Magna  è  ubicata  nello  ex  Convento di  San Domenico

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Porta  Trapani  –  Porta  Carmine  –  Porta  Spada

Sono le  tre porte di accesso delle mura che cingono la città.

Porta Trapani

E’  quella principale,   la si attraversa  sia se si giunge in macchina che in funivia.

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Quella che ho oltrepassato giungendo al borgo. Dopo pochi passi, volgendo lo sguardo a sinistra, la prima cosa che cattura l’attenzione è ..

Il   Campanile

Del XIII° sec.  è sulla precedente  torre di avvistamento,  costruita  durante la guerra dei  Vespri Siciliani,  1282.

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Accanto si trova ….

Real  Duomo   o  Chiesa  Madre   della Vergine Assunta 

Del  1314,  è  in  stile  gotico,    voluta da Federico  III  D’Aragona.

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Attorno  ….

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Ancora tante le Chiese ed i Conventi ….

La Chiesa  di  San Giuliano

Costruita per volere del Re Normanno  Ruggero II ° d’Altavilla

San Giuliano

Santo Protettore della città,  è raffigurato come un guerriero perché sconfisse gli arabi che volevano espugnare Erice.

Monte San Giuliano 

E’  cosi  che verrà chiamata la città  nel 1077  per volere del  Re Normanno.  Solo  nel 1934   verrà  ribattezzata  Erice.

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Tanti i palazzi signorili ….

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Il  Palazzo Municipale

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Tante le botteghe artigiane dove acquistare  oltre le belle ceramiche, le trappite.

La  Trappita

E’  il colorato tappeto tappeto  artigianale realizzato con ritagli,  cioè scarti di stoffa  che vengono riutilizzati  intrecciandoli  con fili  su antichi e tipici telai.

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Che  magia!

Ma una volta uscita dalla  stessa  Porta Trapani  varcata arrivando, ecco che svanisce.

Non svanisce però la bellezza che caratterizza questi posti; ecco un  altro esempio a pochi chilometri da qui,   Trapani !

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Dove si trova  il  Resort  I Mulini,  che abbiamo scelto per il nostro relax.

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Giugno  2017

Vençone – Udine – Friuli Venezia Giulia- Italia

Nel  Parco  delle Prealpi  Giulie 

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Il  Borgo   dei  Borghi   2017

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Monumento  Nazionale  dal  1965 

Essendo  l’unico borgo fortificato, trecentesco,  della regione.

Ma  Venzone,    Vençon  in friulano,   è  molto  più di questo.

Il  Terremoto del  1976

Pur avendolo raso al suolo,  non ha indebolito la sua gente, che ha ricostruito il borgo così come era nel Medioevo.

Al  grande  valore  dei  Friulani   va tutta la mia ammirazione!

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Basta  solo questo  a suscitare  la  mia attenzione  e  curiosità !!

Invece  varcato  l’arco d’ingresso al  borgo  …

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Posso  ammirare  ….

Il Duomo di  Sant’Andrea  Apostolo    1251

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Particolarmente interessante per i seguenti motivi:

E’  stato ricostruito   per   anastilosi !

Ovvero utilizzando  i pezzi originali,   dopo che il terremoto lo ha distrutto.

Sono state  trovate   delle   mummie !

Nel 1647  in seguito ai lavori di ampliamento del Duomo.  L’eccezionalità consiste  nel fatto che la mummificazione  è dovuta  a  cause naturali  e non determinata dall’uomo.

La  spiegazione ?

Per la presenza di  solfati di calcio  e   di un fungo  idrovoro:   ha  il potere di assorbire acqua  ad  una certa temperatura ed umidità,  tutte queste condizioni  sono presenti.

Ha  tre  portali ! 

Si differenziano l’uno dall’altro  per i bassorilievi  nella  lunetta.

I   bassorilievi    rappresentano:

La Benedizione,    la Crocifissione,  e  l’Incoronazione della Vergine.

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Di  fronte  al  Duomo ….

La  Cappella  di  San  Michele

Risale al  XIII  sec.   era  all’origine  Battistero.

Dal  1842    è    Museo  delle  Mummie.

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Palazzo  Comunale

In stile gotico veneziano

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Il   Viola !  

Sono tanti i negozi  e i laboratori artigianali  che colorano il borgo di viola.

Viola   è   il colore della lavanda,  e  qui tanti sono i  lavandeti.

Vençon  è  divenuto   il simbolo della lavanda  in seguito ad un progetto dedicato alla coltivazione e alla produzione di questa bellissima pianta.

Lavanda  Angustifolia di  Venzone

Dal profumo intenso e dalle foglie argentee!

Consente  la  produzione di moltissimi articoli artigianali, quali  prelibatezze alimentari,  cosmetici,   saponi,  candele,  e tanto altro ancora.

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Durante il  periodo di  fioritura  e  raccolto,  ovvero da  Maggio  a  Settembre tante sono le iniziative.

La  mia iniziativa  è  pedalare ed ancora pedalare  immersi nella natura  e  nella fragranza di lavanda.

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A   Vençon   …  splendido borgo !!!

IMG_7303Settembre  2015

Palermo – Sicilia – Italia

La  Conca  d’Oro 

Attraente definizione  che indica  la pianura  dove sorge la città, estendendosi  dalle pendici del Monte Pellegrino  al  Mar Tirreno.

Colonia Fenicia       Zyz  – Fiore

Questo  è  il nome  dato dai  Punici   quando vi giunsero  nel  VII°  secolo a.C.

Nelle successive dominazioni  diviene ..

Panormus        in epoca romana 

Balarm              in epoca araba

Balermus          in  epoca  normanna 

La città conserva tanta bellezza,   perché  è ..

.  Palermo  è ..  Arabo Normanna

Il Re Normanno  –  Ruggero II° d’Altavilla  –  Primo Re di Sicilia

Volle creare uno Stile che racchiudesse  le varie culture presenti  nell’isola  ovvero  bizantina,  araba,  romanica.

Pertanto  ne fanno parte i 10  siti inclusi nel bellissimo ..

                   Itinerario Arabo Normanno  –  Patrimonio  Mondiale dell’Umanità

Sono :

1.   Il  Palazzo Reale   o   dei  Normanni

Sorge sui resti dei primi insediamenti punici, le cui tracce si trovano nei sotterranei.

Alla dominazione araba , IX° secolo,  risale il primo nucleo del palazzo,  fu poi  rimaneggiato più volte.

L’esterno è   maestoso !

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L’interno  è  stupefacente !

2. La Cappella  Palatina

Palatina, ovvero  all’interno del palazzo,  voluta da Ruggero II°,   come cappella  privata della famiglia reale.

Guy de Maupassant ,   la definì   “La più bella Chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano”

IL Daily  Telegraph,   la colloca unica italiana,  tra le 23 Chiese più belle al mondo.

L’esterno ..

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L’interno  con ..

I  Mosaici

Decorazione tipica dell’architettura bizantina.

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Cristo   Pantocratore   

Dal greco pantocrator – sovrano di tutte le cose = Onnipotente.   Raffigurazione di Gesù tipica dell’arte bizantina paleocristiana, che benedice con le tre dita della mano destra secondo l’uso ortodosso.

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Muqarnas 

E’   la  decorazione tipica dell’architettura araba, definita anche decorazione ad alveoli o stalattiti,  cosi è realizzato in legno, una parte del soffitto.

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Proseguo e giungo …

Torre Joaria  –  Sala di Re Ruggero II  

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Dopo   Federico II di Svevia ..

Inizia un periodo di decadenza del palazzo, perché i successivi sovrani della dinastia degli Angioini prima, e Aragonesi dopo, scelsero come residenza  altre sedi.

Segui la ripresa  prima  con gli  Asburgo  e poi con i Borbone che invece scelsero di risiedervi.

Pertanto venne più volte ristrutturato, e se ciò portò alla demolizione di parte delle strutture normanne,  determinò  anche la costruzione di una nuova ala, alcune sale sono le seguenti:

La Sala della Regina  o  Pompeiana   1780 – 1852

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La Sala  Cinese  1834 – 1905

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La  Sala  d’Ercole   1812

Per gli  affreschi dedicati all’eroe mitologico, Ercole.

Dove  si  riunisce ..

Il  Parlamento  Siciliano  

Primo Parlamento Italiano  e  d’Europa.

E’ l’organo legislativo della Regione Sicilia  come previsto dal suo Statuto Speciale.

Esco dal palazzo inebriata!!

Due giorni son passati,  bisogna  rientrare, e non riesco a visitare gli altri  siti dell’itinerario arabo – normanno, che  sono:

3.  La Cattedrale  della  Santa Vergine Maria Assunta

Voluta durante il Regno di Guglielmo II°  dall’Arcivescovo inglese di Palermo, Walter off the Mill  (vedi art. Palermo, sono ritornata e..)

4. La Chiesa di San Cataldo

Voluta dall’Ammiraglio del Regno di Ruggero II°,  Majone di Bari.

Cappella privata del suo palazzo,  oggi,   il palazzo non esiste più.  (vedi art.  Palermo, sono ritornata e..)

5. La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio   o   Martorana

Voluta dall’Ammiraglio del Regno di Ruggero II°,  Giorgio Antiochia.

Conosciuta come Martorana  perché si trova accanto al Convento delle Suore Benedettine fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana.  (vedi art. Palermo sono ritornata e ..)

In Via Vittorio Emanuele

L’antica Via Fenicia, sono dislocati i primi cinque siti su elencati, ovvero nel centro storico.

In  Corso Mille   

6.  Il Ponte  dell’ Ammiraglio

Voluto dall‘Ammiraglio del Regno di Ruggero II°,   Giorgio d’Antiochia.

E’ un  bellissimo ponte a dodici arcate.

All’origine  sul  fiume Oreto   oggi  al posto del fiume  vi è un  bellissimo giardino perché  a causa dei continui straripamenti  è stato deviato.

In prossimità del Palazzo Reale  

7.  La Chiesa e Chiostro di San Giovanni degli Eremiti 

Voluta da Ruggero II°,   è stata costruita su un precedente monastero.

Nel  Parco Reale  chiamato il Genoardo  –  Paradiso in Terra 

8.  Il Castello della Zisa   –   dall’arabo aziza  =  splendida

Voluto da Guglielmo I°,   il Malo,  come dimora estiva.  

Infine  ..

9. La  Cattedrale  di Monreale

A  5 Km  di distanza  da  Palermo.

10. La  Cattedrale  di  Cefalù

A  69,2 Km  di  distanza  da Palermo.     (vedi art. Cefalù – Palermo – Italia)

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Palermo  è   …   Stupor  Mundi   con   Federico II° di Svevia

Ma andiamo per ordine

Re  Guglielmo II° d’Altavilla 

Nipote di Ruggero II° d’Altavilla, è l’ultimo  discendente della Dinastia Normanna.

Anche se nel 1190 Tancredi nipote illegittimo del re Ruggero II ebbe la corona fu  poi rivendicata da Enrico VI° di Svevia in quanto  erede diretto.

Erede  diretto,   perchè :

Costanza d’Altavilla     sposa     Enrico VI° di Svevia   nasce   Federico II° di Svevia   

Costanza  ed  Enrico  sono rispettivamente   i  figli di :    

Ruggero II° d’Altavilla,   il Normanno,      Re di Sicilia

Federico I°  di Svevia,     il Barbarossa,    Imperatore del Sacro Romano Impero

Inizia cosi :

La Dinastia Sveva       1198 – 1266     

Con Federico  II° di Svevia,   Re di Sicilia  e  Imperatore del Sacro Romano Impero

Stupor  Mundi  –  Meraviglia del mondo  

E’  l’appellativo  attribuito a Federico II°,   per  la sua poliedrica personalità.

Cultore della conoscenza,  riunì sotto la sua corte, filosofi,  letterati, scienziati, musicisti, matematici.

Pertanto  sostenne fortemente …

La Scuola Poetica Siciliana  

Dante,  nella sua opera il De Vulgaris Eloquentia,  definisce cosi il movimento filosofico letterario che produsse la prima lirica in volgare italiano.

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 .  Palermo  è  …   Barocca

Tante le Chiese ed i palazzi in questo stile che si è sviluppato tra il 600 – 700.

Di particolare fascino,  nel centro storico,  lungo Via Vittorio Emanuele:

I  quattro Canti                                                          vedi articolo Palermo sono ritornata 

La Chiesa di San Giuseppe dei Teatini                                        ”          “

La  Fontana  Pretoria                                                                       ”          “

La  Chiesa  di  Santa  Caterina  d’Alessandria  d’Egitto       ”          “

.  Palermo   è  …  Teatro

Il  Massimo    –     Teatro   Vittorio  Emanuele

E’  il più grande teatro lirico d’Italia,  il terzo in Europa.

E’  in stile neoclassico,  opera dall’architetto palermitano Giovan Battista Basile.  Continuò  l’opera  il figlio Ernesto, completandolo nel 1891.

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La  Sala Grande 

Contiene 3.000 posti,   ed   ha  un’acustica perfetta.

Il soffitto  è  caratterizzato dalla  ruota  simbolica,  dove nel  tondo è  raffigurata il trionfo della musica.  Gli  undici raggi  decorati,  sono mobili  e  si aprono verso l’alto per consentire l’areazione.

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Salone del Sovrano   e    Palco Reale

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Sala  Pompeiana  o  Sala dell’Eco

Cosi detta per la particolare acustica. E’ una  sala circolare, riccamente decorata.   Dove  chi  si trova al centro esatto della sala,  punto delimitato  da un cerchio,  sente  la propria voce amplificata,  mentre chi  si trova all’esterno del cerchio nei vari punti della stanza  non riesce a capire ciò che dice.

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Il   Politeama     –       Teatro    Garibaldi

Nel nome polys – molto   theama – spettacolo  l’intento, quello di essere un teatro dove rappresentare opere  di vario genere.

E’ in  stile neoclassico con decorazioni in stile pompeiano. Opera dell’architetto  italiano Giuseppe Damiani  Almejda,  1891.

L’ingresso  è  ad  Arco di Trionfo,   per indicare  il  trionfo dell’arte.

In cima la  Quadriglia,  dove  è rappresentato  Apollo,  Dio della Musica,  ed  Euterpe,  Musa della Lirica,   a  sottolineare  il trionfo della musica. Lateralmente  statua equestre con cavaliere.

Dal 2001,    è   la  sede  dell’ Orchestra  Sinfonica  Siciliana.

Davanti al teatro ..

La Statua di Ruggero Settimo

Fu capo del governo  durante  la rivoluzione siciliana del 1848

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.  Palermo  è  …  Stile  Liberty    o    Art  Nouveau

E’   il  movimento artistico  che si diffuse tra il 1890 ed il 1910,   interessò sopratutto l’architettura, la pittura e il design.

La Belle Epoque 

E’ il periodo storico corrispondente.

Palermo  con  l’ architetto  Ernesto Basile,  grande rappresentante, fu folgorata da questo stile.  Prima fra tutti la Famiglia di industriali  Florio.

Il  Villino  Florio   all’Olivuzza

E’ un edificio storico monumentale,   considerato uno dei capolavori di questo stile.  Residenza della Famiglia Florio, e  oggi una delle sedi di rappresentanza della Regione Sicilia.

Molte  altre  sono  le Ville in Stile  Liberty,   ma  in  maggior numero,  esattamente  trecento  si trovano  a   Mondello.

Mondello

E’  la bellissima  località  balneare di Palermo.

Dal centro città dista 11 Km , si può raggiungere anche a piedi,  attraversando i viali alberati del  Parco della Favorita.

Parco della Favorita  e   Palazzina Cinese  

Erano  rispettivamente  riserva di caccia   e  residenza reale di caccia, di Ferdinando IV° di Borbone.

. Palermo  è …  Il  Museo Archeologico Salinas

E’ dedicato ad Antonio Salinas archeologo e numismatico palermitano.

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Ha un percorso molto bello che va dalla preistoria al medioevo. La collezione d’arte punica e greca è tra le più ricche d’Italia.

Molto interessante è la parete espositiva con le Metope dei Templi di Selinunte .

La  Metopa

E’ un elemento architettonico decorativo dello stile dorico.

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.  Palermo  è  …   I   Mercati   Storici   Alimentari

Sono quattro:   Vucciria,    Capo,    Lattarini,     Ballarò.

Ballarò  è  il più antico dei quattro.

Si trova nel centro storico e  girovagando tra i pittoreschi  vicoli  si possono gustare  le tipicità dello  Street  Food,   fra tante più di tutti:

Pane ca meusa   –  pane con la milza

Pane e panelle    – pane con frittelle di farina di ceci

Sfincione   –  morbidissimo pane-pizza, condito con una salsa di :  pomodoro, caciocavallo, origano, cipolle, acciughe.

. Palermo  è  …  Capitale  Italiana  della   Cultura   2018

Perché ogni anno il Ministero dei  beni, delle attività culturali, e del turismo, sceglie una città , che rappresenti la cultura italiana.

IMG_E2113Novembre  2017

Napoli – Campania – Italia

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Bellissima  Colonia  Greca ! 

Ricca di …  Storia …  CulturaTradizioni !

Isolotto di Megaride   e   Monte  Echia,   Partenope,  da qui  tutto ha inizio.

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Isolotto  di  Megaride

Nel  VIII secolo  a.C.   i  Cumani      approdarono.

All’insediamento che si estendeva fino al Monte Echia,   fu dato  il nome della sirena  che  trovarono  sull’isolotto,   Partenope,   questo narra la leggenda.

Il Mito di Partenope

La  Sirena  Partenope  è  descritta da  Omero  nel  Canto XII dell’Odissea,  perché  la sua storia si intreccia con quella di Ulisse.

Ulisse 

Nel suo viaggio di ritorno ad Itaca dovrà affrontare molte  prove,  una di queste  consiste  nel  non ascoltare il  canto delle sirene,  perché essendo molto  bello  si rimane stregati  cosi  da non fare più ritorno a casa.  Questo è  stato detto ad  Ulisse dalla Maga  Circe.

Per questo motivo si   fece legare all’albero della nave e pretese che i  compagni di viaggio  si tappassero le orecchie.  Con questi espedienti  riusci a  superare la prova.

Le sirene per il dolore di non essere riuscite ad ammaliare con il  loro canto,  si lasciarono morire.

Partenope  si spiaggiò sull’isolotto,  dove fu trovata  dai Cumani

Cumani

Caso unico nel mondo grecorifondano nello stesso territorio a solo 1Km di distanza, nell’attuale centro storico,  la nuova città ovvero Neapolis.

Neapolis

Volendo sottolineare con  il nome Nea polis  nuova città,  la distinzione  da  Paleo polis antica città, dunque da Partenope.

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Nell’ Isolotto  di   Megaride 

Nel   I°  sec a.C.     il Generale Romano,  Lucullo,  fece costruire una maestosa villa  con parchi e fontane. Visibile in più punti della città tanto era estesa,  anche se il nucleo più rilevante è  la  Sala delle Colonne, che si trova nei sotterranei di  Castel dell’ Ovo.   Lo sfarzo,  con cui amava circondarsi,   lo rese celebre cosi come  i banchetti  esageratamente abbondanti .

Nel   V°  sec. a.C.   la villa  fortificata  diviene  prigione  per l’ultimo Imperatore Romano d’Occidente,  Romolo Augustolo  quando fu deposto dal re barbaro Odoacre.

Nel 1140,  è   la residenza del Re Normanno Ruggiero  II°,   e verrà chiamata  Castel dell’ Ovo.

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Castel  dell’Ovo

Cosi chiamato in seguito alla  diffusione nel Medioevo della leggenda legata a Virgilio,  il  più grande poeta latino,  che  amò molto Napoli   dove frequentò la scuola di filosofia epicurea.

La leggenda narra  che Virgilio  nascose un uovo nelle segrete del palazzo, la cui rottura avrebbe  provocato il crollo del castello ed eventi catastrofici  per la città.

Borgo    Marinari

E’  il  delizioso borgo  sull’isolotto,  animato da bar,  pub,  ristoranti  con cucina tipica.

Dal borgo si raggiunge  il lungomare, e  quindi la terraferma  percorrendo  un breve istmo artificiale.

Il   Lungomare  Caracciolo

E’  un susseguirsi  di alberghi  di lusso  e  rinomati ristoranti,  ma l’attrattiva più entusiasmante  consiste nel vedere  da  qui  Castel dell’Ovo,   ed  in lontananza  il Vesuvio  e  Capri,  senza dubbio  è  la  promenade  tra le più belle  al mondo.

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Monte  Echia

E’ uno spuntone roccioso in tufo giallo, all’interno del quale si evidenziano delle cavità  abitate  nella preistoria.

Collina  di  Pizzofalcone

E’  l’altro nome con cui è conosciuto  il  Monte Echia, e cosi  chiamata  perché il Re di Napoli  Carlo I D’Angiò  vi praticava la caccia al falcone.

Sulla collina  è  ubicata ..

La Reale Accademia Militare   –   La Nunziatella,

Fondata  nel 1787  dal Re di Napoli  Ferdinando I di Borbone, è una delle  più antiche e prestigiose scuole militari.

Nel Convento dei Gesuiti

La sede che risale al 1588,  adiacente ad esso vi è  la  Chiesa della Santissima Annunziata,  da cui deriva  il nome Nunziatella.

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La  Fontana  del   Gigante   o   dell’Immacolatella

E’  una fontana monumentale ,  in marmo di inizio 800

Sul lungomare,  bella,  maestosa,   mi ricorda qualcosa!

Ma  sii  è  proprio  lei,  la fontana  del mitico  Carosello.

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Proseguendo  dal  lungomare  arrivo  a  Piazza Municipio  qui ... 

Il  Maschio  Angioino  o  Castel Nuovo

Maschio   da  Mastio

Mastio

Struttura  tipica dei castelli medioevali  è una torre  più alta delle altre usata come ultima difesa in caso di attacco.

Castel  Nuovo

Perché voluto dal  Re delle due Sicilie  Carlo I D’Angiò  nel 1266  quando  sconfitti gli Svevi salì al trono  e  si  trasferì  con la corte da  Palermo  a Napoli .

Oggi  è  un   interessante  museo civico.

Poco distante ..

La Galleria  Umberto I

Costruita a fine 800,   in soli tre anni,   dal 1887  al  1890 .

Presenta 4 ingressi,  il principale  è in  via San Carlo.  La  facciata  è ad esedra ovvero ad incavo semicircolare sovrastato da una semi cupola.

E’  una galleria commerciale  quindi con negozi e bar.  Dove  si potevano vedere  fino a qualche anno fa   gli  Sciuscià  ovvero i Lustrascarpe, e  seduti  su sedie di velluto rosso alte un metro e mezzo  gli uomini della città,  perché  era  trend  avere le scarpe lucide.

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Arrivo a ..

Piazza del Plebiscito

Cosi chiamata dopo che il Plebiscito del 21 Ottobre 1860,  decretò l’annessione del Regno delle due Sicilie  al Regno di Sardegna.   In precedenza chiamato Largo di  Palazzo o Foro Regio.

La piazza  è   letteralmente  attorniata dai seguenti edifici :

La  Basilica di San Francesco di Paola  con  Portico semicircolare

Voluta da Ferdinando I di Borbone, in segno di gratitudine per aver riconquistato il regno dopo il dominio francese  durato  circa dieci anni.

Le  Statue Equestri

Raffigurano  i  Re  di Napoli  Carlo III  di Borbone  e suo figlio Ferdinando I di Borbone.

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Il   Palazzo   Reale    situato   dal  lato  opposto

Residenza dei Viceré  Spagnoli della Dinastia Borbonica per oltre 150 anni.  E’ sede della Biblioteca Nazionale.

Nella facciata vi sono otto nicchie che contengono le statue dei Re di Napoli.

Il  Regio Teatro San Carlo,   affacciato sull’omonima via   è collegato al palazzo reale.

Voluto da Carlo I° di Borbone,  venne inaugurato  nel  1737   il giorno del suo onomastico.

E’  il più antico ed ancora attivo teatro lirico,  tra i più prestigiosi e famosi  al mondo.

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I Palazzi  Gemelli

Palazzo Salerno  e  Prefettura,   posti uno di fronte all’altro,   delimitano lateralmente la piazza.

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Via  Toledo    

Dove  fare shopping   ma  non  solo   perché   proprio qui si trova  ….

La  Stazione Metropolitana  più  bella  d’Europa     

Nel  2012    il quotidiano inglese,   The Daily Telegraph,    è  cosi  che  la definisce.

Realizzata dal   progetto dall’architetto Catalano,  Oscar  Tusquets  Blanca.

Due  vie molto famose  si diramano  dalla bella  Toledo …

1)  I  Quartieri Spagnoli

Risalgono al XVI sec.  quando sotto il Regno dei Borbone,  i numerosi militari spagnoli,  risiedevano.

Si caratterizzano per i vicoli  talmente stretti che il sole non li illumina ma comunque belli perché resi  pittoreschi:

Dai panni stesi ad asciugare tra un palazzo e l’altro.

Dalle botteghe artigianali   di borse,  cinture,  scarpe  e tanto altro.

Dal  basso  o  vascio ,   il  magazzino  al pian terreno della casa  di uno o due vani.

I bassi purtroppo si trasformarono in vere e proprie abitazioni dove in pochi metri quadri vivono famiglie anche numerose.  Sono magistralmente  descritti  da Matilde Serao  nel  Ventre di Napoli   e   Eduardo De Filippo in  Napoli Milionaria.

Dalla  musica  neo melodica  che si  spande per i vicoli.

Dalle  Chiese  tante  e  bellissime.

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2 )   San  Gregorio Armeno   

Celebre  per  i seguenti due motivi :

I Presepi  

E’ interessante vedere gli artigiani realizzare  i vari personaggi che sono esposti  nei negozi  bottega tutto l’anno.

La Chiesa di  San.ta Patrizia 

Custodisce  le spoglie della Santa,  che  è  patrona di Napoli   insieme  al  celeberrimo  San Gennaro.

Altra  interessante via storica  è  …

Via   Spaccanapoli

Ad impianto urbanistico greco-romano, e cosi chiamata perché  essendo perfettamente lineare,  divide in modo netto il centro storico.

Dove si può ammirare:

La Chiesa  del Gesù Nuovo  o della Trinità Maggiore

La facciata  è  in bugnato  ovvero pietre appuntite,  l’interno è  sontuoso in stile barocco.  Conserva le spoglie di  San Giuseppe Moscati.

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Obelisco dell’Immacolata

Eretto  nel 700 ,   esempio di scultura  barocca  è  alto  30 metri

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Complesso   Monumentale  di Santa Chiara

Realizzato  nel 1310,    comprende:  la Basilica,  il  Monastero,  il Convento.

Furono  il  Re di Napoli  Roberto D’Angiò  e  sua moglie la Regina Sancia di Maiorca  a volerlo  realizzare,  perché devoti a San Francesco d’Assisi  e a Santa Chiara.

Del  Monastero  il  Chiostro Maiolicato

Sorto in stile gotico, fu poi modificato in stile rococò da Domenico Antonio Vaccaro, nella prima metà del settecento.

La  Chiesa di Santa Maria della Pietà

Oggi  è  un museo ,  nota come Cappella Sansevero , perché attigua al palazzo dei Principi di Sansevero   dove si trova  una delle sculture in marmo più famose  al mondo,  è  il Cristo Velato,   capolavoro di Giuseppe Sammartino   1753

Ho visto  cosi  tanta tanta bellezza !

Penso  è  tutto,  e  invece  resta ancora da vedere …

Napoli Sotterranea

Interessante per chi se la sente,  si  perché  si trova a 40 metri di profondità !

I Greci,  aprirono le prime cave per estrarre i blocchi di tufo necessari per la costruzione della città .

I  Romani,   in epoca augustea crearono l’acquedotto,  realizzando cunicoli  e cisterne  che si  diramano in tutte le direzioni cosi da alimentare fontane e abitazioni  in varie parti della città.  In  funzione fino al 1885,  data in cui un epidemia di colera determinò la chiusura.

Nella seconda guerra mondiale,  le cave vennero usate  come rifugi antiaerei.

Nel 2015,  è  stato realizzato  il progetto  dell’ Orto  ipogeo.

Proprio cosi  sottoterra,  l’Associazione di  Volontari,  nata  trenta anni fa, oltre a consentire  l’interessante percorso , ha pensato e  realizzato il  progetto.

Primo al mondo … si realizza qui!

Nel  sottosuolo molte sono le piante coltivate come:   basilico, fragole,  bacche di goji, ma anche piante da fiore,  è  sbalorditivo.

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Indiscutibilmente Napoli  è … Storia … Cultura … Tradizioni!

Parto. Non dimenticherò né via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli”

La citazione è di Stendhal,   ma condivido pienamente  e  la porterò nel cuore!

IMG_7049Maggio  2017

Rieti – Lazio – Italia

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Rieti   incantevole !

Perché  questo è  il panorama  che si vede arrivando.

L’ incanto?

Ritrovarmi  all’interno di un dipinto.

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Adagiata      …    alle  pendici   del  Monte Terminillo.

Specchiata   …    sulle  sponde  del  Fiume Velino.

Attraversata …   dalla  Via  Salaria,    antica via consolare.

Le Vie  Consolari

Furono costruite dai Romani,  per volere dei Consoli   e ne  portano  il nome,  tranne  qualcuna  che porta il nome in relazione allo scopo per cui fu costruita,  o il  nome  della città alla quale conducono.

La  Via  Salaria

Collega  Roma  a  Porto d’Ascoli,   sul  Mare Adriatico. 

“Cosi chiamata  perché  attraverso  questa  i  Sabini trasportavano il sale dal mare”  riporta  nella sua opera Naturalis  Historia,   l’autore latino  Plinio il vecchio.

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Capitale  dei  Sabini !

Popolazione  preromana.    La città risale all’età del ferro.

Umbilicus   Italie      –     Centro  d’Italia  !!

Questo  ci hanno tramandato  gli  autori   Latini ,  e   le misurazioni  che risalgono al medioevo.

Le  misurazioni  rilevarono che   si trova a :

52  miglia  dal  Mare Adriatico  e  dal  Mar  Tirreno

310  miglia  dalla Valle d’ Aosta e  dalla Calabria.

Oggi è ancora cosi ?

Molte le  polemiche,  ma  a me  piace  pensare che lo sia!

Il  punto  esatto  

Si  trova  nel  Centro  Storico,   a  Piazza  San  Rufo.

E’  indicato  da  un monumento  in travertino che  ricorda  la base di  una colonna,  nella  parte  superiore vi  è raffigurata  l’ Italia con marmi policromi.

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Ho  ammirato    inoltre     le bellissime ..

Volte  a   Crocera 

Che caratterizzano i seguenti  tre edifici :

1)    La  Cattedrale   Basilica   di   Santa Maria Assunta

Completata nel 1225,   l’esterno è  in stile romanico ,   l’interno è in stile barocco,  perché   più volte rimaneggiata.

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 2)   Il  Palazzo del Vescovo   o   Palazzo Papale

Residenza  Papale,   da  Papa Innocenzo III°   a  Papa Bonifacio VIII°

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3)   Il   Ponte     o    Arco del  Vescovo

Voluto da  Papa Bonifacio VIII°  in seguito al terremoto del 1298.  Scavalca Via Cintia appoggiandosi al palazzo papale.

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Le   Stradine

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IL  Palazzo del  Municipio 

Sede del Municipio e del Museo Civico,  in stile tardo barocco.

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II  Paesaggio

IMG_6972Settembre  2017

Ravenna – Emilia Romagna – Italia

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Ravenna   la  Città  dei  Mosaici!

Il  mosaico 

E’  una delle prime forme d’arte.

I  Sumeri

Prima civiltà urbana,  furono i primi ad utilizzare questa tecnica d’arte per esprimere la loro creatività.

A  Ravenna

I mosaici   si trovano all’interno dei  monumenti  religiosi paleocristiani , si intende dei primi secoli del cristianesimo,  dalle origini al VI° secolo.

Patrimonio dell’Umanità!

Sono otto ….

Cinque  di questi,  li ho visitati  e fotografati  essendo  ubicati  nel centro  storico,  tre no,  perché  distano qualche Km dal centro, ma comunque  ve ne parlerò.

Ravenna   .. .. .. tre   volte   capitale  !!!

Capitale dell’Impero Romano   402 – 4 76

E’   del   Periodo  Romano:

1)  Il  Mausoleo di Galla Placidia

Voluto da Galla Placidia,  per se,  per il marito Costanzo III , e per il fratello Onorio.

Onorio

Imperatore dell’Impero Romano d’Occidente,  che trasferì la capitale da Milano a Ravenna.

Galla  Placidia

Imperatrice per 12 anni,  per conto del figlio Valentiniano III  che aveva solo sette anni quando  succedette all’Imperatore  Onorio, che  a sua volta succedette al padre Teodosio.

E’  un monumento funerario,  a  croce latina.   L’ esterno  è molto semplice,  a differenza    dell’interno riccamente decorato da marmi alle pareti e mosaici soprastanti.

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2)  Il Battistero Neoniano  o  Ortodosso

L’esterno semplice,  a pianta  ottagonale.  L’interno ricco di mosaici,  che testimoniano il culto cattolico.

Neoniano,   perché fu il vescovo Neone  che fece proseguire l’opera voluta dal vescovo Orso.

Ortodosso,   in riferimento ai  Cristiani.

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3)  La Basilica  di  Sant’Apollinere  in  Classe

Ubicata  a  5 Km da Ravenna,   nel sito archeologico di  Classe

L’Imperatore Ottaviano Augusto

Nella  Città di Classe  –  Civitas  Classis  –  Città Flotta

Per  la difesa del  Mar Adriatico,  fece realizzare un  porto grandissimo, cosi da  contenere una  flotta militare numerosa,   circa 259 navi da guerra.

Inoltre  fece realizzare  le seguenti vie di collegamento:

Classe – Mare Adriatico 

Costruendo  un canale artificiale navigabile,  parallelo al Fiume Padenna  che non era adatto alla navigazione.

Classe – Ravenna – Aquileia

Costruendo un  secondo canale  artificiale navigabile,  la Fossa Augusta, era possibile cosi navigare per 250 Km, da Classe  ad  Aquileia,  in Friuli.

Infine ..

La  Via Cesarea

Una strada  che collegava  Classe a Ravenna.

L’esclamazione  è  spontanea  grandi  questi  Romani !!!

Capitale del Regno degli Ostrogoti    493 – 553

E’   del   Periodo  Gotico :

4)  La  Basilica  di  Sant’ Apollinere  Nuovo

Apollinere   fu il primo vescovo di  Ravenna.

Fatta erigere da …

Teodorico

Re dei Goti,  tribù germanica,  fu  il secondo re barbaro.

Odoacre

Fu il primo re barbaro, il quale aveva deposto Romolo Augusto, ultimo Imperatore dell’Impero Romano d’Occidente.

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All’interno, uno dei mosaici in cui  è riprodotto uno scorcio del Porto di Classe.

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5)   Il Battistero  Ariano

Dista 1 Km dal centro.

Fu  fatto costruire  da Teodorico.  Faceva parte dell’antica Cattedrale ariana oggi detta dello Spirito Santo.

Simile  al  Battistero Neoniano, con l’ esterno semplice a pianta ottagonale e l”interno con i mosaici,  che  in tal caso testimoniano il culto ariano.

6)   Il  Mausoleo  di Teodorico

Dista 1 Km dal centro.

Inserito in un parco è alto 15 metri, a pianta centrale decagonale. Particolare è il tetto, un unico monolite a forma di calotta.

7)   Il  Palazzo  Arcivescovile  

Costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era ariano.

La Cappella  di Sant’Andrea 

All’interno del palazzo,  fu  voluta dal Vescovo Pietro II ,  come luogo di preghiera privato,  si trova al primo piano dell’attuale vescovado. L’interno è splendidamente decorato da mosaici, ma non è possibile fotografare.

Successivamente verranno deposte le reliquie di Sant’Andrea, fatte arrivare da Costantinopoli.

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Ravenna Capitale dell’ Esarcato Bizantino 568 -751 

E’    del  Periodo  Bizantino:

8)    Basilica   di  San  Vitale

Voluta dal Vescovo Ecclesio nel 530,  al rientro da  Bisanzio.

La  Basilica,   a pianta  ottagonale,  molto decorata oltre che con mosaici anche con  marmi pregiati.

Nell’abside,  è raffigurato l’Imperatore Giustiniano con la moglie Teodora ed  il corteo di dignitari.

Giustiniano 

L’ultimo  dell’ Impero  Romano d’Oriente o Bizantino,  recuperò i territori occidentali dell’Impero, conquistati dai barbari per più di mezzo secolo.

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Sono affascinata da tanta storia e tanta bellezza.

Cosi   come  tanta  è  l’emozione ..

Nella  Zona Dantesca

L’area  che   comprende:

. La  Basilica  di  San Francesco

La Chiesa frequentata dal  nostro  illustre poeta Dante Alighieri,  nel periodo in cui soggiornò a Ravenna perché in esilio,  e dai signori della città, i Polentani,  gli amici  che  l’ospitarono.

Risale  al V° secolo d.C., ma della struttura originaria rimane poco perché più volte rimaneggiata.

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Poco  distante ..

.  La  Tomba  di  Dante   

In stile neoclassico    è     Monumento  Nazionale.

Il  Sommo  Poeta,    riposa qui ! 

Accanto ..

. Il  Giardino   con    il  Quadrarco  di   Braccioforte 

Antico  oratorio con torre campanaria,  la campana  ogni sera all’imbrunire,  suona tredici colpi,  perché  il 13 settembre 1321 morì.

 La Preghiera della Sera 

Tratta  dalla Divina Commedia, Purgatorio –  Canto VIII° –  terzine 1-6,  è incisa nella torre campanaria.

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.  Nel    Convento   Francescano   

I  bei  Chiostri Francescani,    oggi   Museo Dantesco.

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Infine …

Il Duomo   –   Basilica  Ursiana

Settecentesca ,  in stile barocco, è  il risultato di molti rimaneggiamenti.

La Chiesa primitiva  venne eretta per volontà del Vescovo Orso nel V° sec.

Il Campanile circolare è alto 35 metri.

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La  Chiesa di  Santa Giustina

E’  una Chiesa circolare,  adiacente  al Duomo,

Realizzata dallo stesso architetto,  Giovanni Francesco Buonamici  1745

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Ravenna  …..  quanto  sei  bella  !

Con il tuo passato,  intriso  non solo  nelle vie,  ma anche nella tua splendida gente.

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Settembre  2017

Serenissima Repubblica di San Marino

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Che  sensazione !!

Catapultata  in un  passato medioevale vivace e dinamico.

Città – Stato

Tra le numerose città indipendenti  dell’epoca,  è riuscita ha mantenere la propria autonomia.

Serenissima 

E’  la qualifica d’onore conferita al  Paese della Libertà!

Enclave della Repubblica Italiana 

Quindi  è un piccolo territorio appartenente a uno stato, ma incluso  nel territorio di un altro.

Patrimonio  dell’Umanità

E’  la  Repubblica d’Europa,   più antica!

San  Marino

Nel   257 d.C.   arrivò  sul  Monte Titano con  alcuni  compagni  dalla Dalmazia,  per sfuggire  in quanto  Cristiani  alle  persecuzioni,  fondando  cosi  una piccola comunità.

Monte  Titano

E’ un rilievo dell’Appennino Tosco Emiliano,  a 739 metri  dal livello del mare.

Sulle tre cime del monte  si trovano  le tre roccaforti,  costruite per la difesa della città,   esattamente:  Rocca o Guaita,  Cresta o Fratta,  Montale.

Castello della Guaita   o   Prima Torre 

E’  la più antica, e  la più grande delle roccaforti.

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Nella  Basilica di San  Marino

In stile neoclassico,  sotto l’altare sono conservate le reliquie di San Marino.

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In  Piazza della Libertà 

Il Palazzo Pubblico  o del  Governo 

Sede dei principali organi istituzionali e amministrativi.  L’ordinamento si basa su vecchi statuti risalenti al Medioevo con i successivi aggiornamenti.

La Statua della Libertà   

In marmo di Carrara.

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Garibaldi

Nel 1849, vi trova rifugio inseguito dagli Austriaci. Riconoscente, influenzerà  positivamente Cavour nel salvare l’autonomia della città nel 1862.

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Settembre   2017