Da Borgo di Pescatori dalle brillanti sfaccettature a Luogo di Vacanza
Perla del Tirreno
E’ stato definito da due illustri letterati: Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio.
Nella Riviera dei Cedri
La fascia settentrionale del litorale tirrenico della Calabria, in provincia di Cosenza, dove è considerevole la coltivazione del cedro.
Il Cedro Liscio di Diamante
E’ una varietà particolarmente pregiata, molto grande e profumato, ottimo per la canditura e la confettura.
I bocconotti, dolcetti di pasta frolla con ripieno di confettura di cedro, sono una tipica delizia golosa.
Bandiera blu
Per il suo mare limpido, i suoi 8 Km di spiaggia pulita, i servizi offerti.
La Famiglia Sanseverino
Lo fondò nel 1500
La scelta del nome, Diamante, deriva dal ritrovamento della preziosa pietra nella spiaggia del borgo dal Principe Sanseverino.
La leggenda narrata fa riferimento al Torrente Corvino, che attraversa il borgo, e sfocia nel mare di Diamante.
Presso la foce del fiume, in un mulino abbandonato nidificavano i corvi, fu un corvo che vide nel fiume un diamante, lo raccolse con il suo becco, e poi lo lasciò cadere sulla spiaggia dove fu trovato.
Dal 1981 Diamante è …
Borgo Dipinto
Lo diventa in seguito all’ispirazione del pittoreNani Razetti.
Pertanto dalla sua proposta ben accolta dal comune, di valorizzare il centro storico dipingendo i vicoli del borgo, arrivarono artisti da tutto il mondo.
E’ il borgo dipinto tra i più belli d’Italia.
Passeggiare tra vicoletti e ammirare i murales, incantevole!
Ed ancora …
La Chiesa dell’Immacolata
Risale al 1645 la chiesa madre, maestosa e bella si affaccia sulla stretta via.
La Torretta
Risale al 1600, la torre di avvistamento, realizzata per poter individuare e quindi difendersi dai pirati che solcavano i mari.
IPalazzi Nobiliari
Il Lungomare Vittorio Emanuele
Si estende per circa 1 Km, la passeggiata consente di ammirare il suggestivo panorama.
Suggestivo anche perché si vede …
L’Isola di Cirella
E’ una delle due isole della Calabria, l’Isola di Dino è l’altra.
Nell’isola colorata dalla bella macchia mediterranea, le insenature, gli anfratti, e le grotte appassionano non solo i sub.
Visibile è …
La Torretta
Una torre di avvistamento, realizzata a scopo difensivo.
Infine ospita ..
L’Accademia Italiana del Peperoncino
Fondata nel 1994 dal giornalista gastronomoEnzo Monaco, per approfondire e diffondere in Italia la cultura del piccante.
Il Festival del Peperoncino
Si svolge ogni anno, in data 7 – 11 Settembre, sono cinque giorni di festa, con spettacoli, mostre, convegni, e naturalmente le tante degustazioni piccanti dal salato al dolce.
Decisamente tutto interessante e coinvolgente, che altro dire …
Perché dal monte sul quale è ubicato il borgo, nasce il fiume dall’acqua molto fredda.
Bruzio – Calabria
E’ stato aggiunto nel 1860, per distinguerlo dai borghi con lo stesso nome.
Certamente il primo insediamento risale all’anno mille.
Ai Normanni
Guidati da Roberto d’Altavilla, il Guiscardo.
La Torre di Difesa è la prima costruzione, che diviene Fortezza nel 1201, per volere del Barone Simone de Mamistra, Governatore della Calabria, per rafforzare le difese.
Ma è nel 1531 quando …
Al Viceré di Calabria
Don Pedro Gonzales de Mendoza – Alarçon, Dignitario della Corte di Spagna e di Napoli, Marchese della Valle Siciliana, viene assegnata la baronia dall’Imperatore Carlo V, che diviene Castello.
Il Castello della Valle
Residenza a partire dal sopracitato Vicerè, con le varie stratificazioni, che lasciano immaginare il tempo che fu, è molto suggestivo.
Dal Ponte Levatoio
Al Cinquecentesco Portale
Alle Sale Interne
Purtroppo poco rimane perché distrutto nel 1807 dalle truppe napoleoniche dopo un duro assedio.
Suggestivo anche per lo splendido panorama
Sui monti
Sul mare
Sul Golfo di Sant’Eufemia
L’insenatura del Mar Tirreno, che si estende tra due provincie : Cosenza (Amantea) e Vibo Valentia (Capo Vaticano)
Sul borgo
Potendolo cosi proteggere da attacchi nemici.
Sul Golfo di Policastro
L’insenatura del Mar Tirreno, che bagna le coste di tre regioni: Calabria in provincia di Cosenza, Basilicata in provincia di Potenza, Campania in provincia di Salerno.
Estasiata mi dirigo verso l’affascinante borgo
La Porta Merlata
E’ l’unica via d’accesso al borgo.
A ridosso…
La Chiesa Santa Maria Cum Adnexis
Subito mi ritrovo tra le belle viuzze
Dal 1975, il borgo ha un valore in più, per i doni di un celebre arista.
Salvatore Fiume
Rientrando a Comiso (Ragusa – Sicilia) sua terra natale, passò da qui, e rimase talmente colpito dalla bellezza del luogo, che volle offrire la propria arte per rivitalizzare il centro storico.
A Largo Rupe
Nella piazzetta, propriamente terrazza sul mare conquista …
La Ruota della Fortuna
La bella scultura che si erge su uno sfondo azzurro, l’azzurro del cielo e del mare.
Rappresenta una moneta, la Dea Bendataacavallo di una cornucopia, è raffigurata su un lato, invece sull’altro lato è incisa una poesia che recita : “Tutte sono augurabili le fortune, ma ve n’è una più grande,amico, ed è quella che si innamori di te la donna che ami”.
Il Quadrifoglio
Decora il pavimento, altro simbolo portafortuna.
Anche nella bella …
Chiesa di San Rocco
Sul portale l’opera di Salvatore Fiume, San Rocco, nell’iconografia che più lo rappresenta ovvero insieme all’inseparabile ed amato cane. Anche l’interno è affrescato dalle opere dell’artista.
Deliziosi scorci
La Chiesa dell’Addolorata
Adiacente alla sua sinistra …
La Torretta con Orologio
E’ visibile solo da Largo Torretta
Largo Torretta
L’altra bellissima piazzetta, e terrazza panoramica.
Si affaccia …
La Chiesa di San Francesco
Il Convento dei Frati Minimi
Oggi, sede del Comune
Largo Torretta e Largo Rupe
La due belle terrazze sul mare, erano punto di vedetta, dal Golfo di Sant’Eufemia al Golfodi Policastro, consentendo l’avvistamento e la difesa dai nemici.
Si narra che l’elemento decorativo architettonico, posizionato ad arte sul parapetto, in lontananza consentiva di essere scambiato per la sagoma di una sentinella.
Qui, l’opera di Salvatore Fiume, sembra sospesa tra cielo e mare, trasmettendo un’avvolgente sensazione di libertà.
La Ragazza del Surf
Quanta bellezza, e quanto sono grandi le persone generose, come gli amici Angela e Antonio, che mi hanno fatto conoscere questo bellissimo luogo.
Sono otto le città barocche Patrimonio dell’Umanità
1 Caltagirone 2 Catania 3 Militello 4Palazzolo Acreide
5 Noto 6 Ragusa 7 Scicli 8 Modica
Ricostruite in stile barocco in seguito al terremoto del 1693
Valda Vallo
Il Vallo era una circoscrizione amministrativa
La Sicilia era suddivisa in tre valli:
Val di Noto –Val Demone –Val di Mazara
Tale ripartizione introdotta dagli arabi, e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812
Alla dominazione araba risale il nome …
Qal’at – fortezza – castello
Del castello che sorgeva in cima al colle purtroppo nulla rimane.
Invece la testimonianza barocca, è presente nelle tante chiese, e palazzi ben conservati.
La prima chiesa barocca che ammiro è..
LaBasilica di San Giacomo
Dedicata al Santo Patrono risale al 1090, ricostruita nel 1693
Il Campanile
E’ successivo, risale alla fine dell’800
A soli 300 metri si snoda il centro storico con ..
La Chiesa di San Domenico
Caratterizzata da due ordini sovrapposti, modellati su una lieve curvatura concava.
Accanto il Convento dei Frati Predicatori o Domenicani
Esattamente di fronte …
La Chiesa del SS Salvatore
Accanto il Monastero delle Benedettine
All’interno …
Le Tribune
Lo spazio riservato alle suore di clausura, da dove potevano seguire le funzioni religiose.
La Ruotadegli Esposti
La finestra rotante, dove i neonati non voluti venivano lasciati per essere accolti dalle suore.
Il Mausoleo a DonLuigi Sturzo
Lo Statista Don Luigi Sturzo, nato a Caltagirone, qui celebrò la sua prima messa nel 1894.
Ed ancora la bellissima scultura ..
Maria di Monserrato
Realizzata dallo scultore ed architetto AntonelloGagini, nel 1532
Infine …
Il PresepeAnimato
Opera del maestro artigiano Salvatore Milazzo, il bellissimo presepe realizzato tutto in ceramica ha ricevuto molti premi, l’esposizione è permanente.
L’Arte del Presepe
Sin dal 1700 è una tradizione, dalla rappresentazione della Sacra Famiglia, ai personaggi della cultura contadina, agli antichi mestieri, tutti realizzati esclusivamente in ceramica.
E’ anche una competizione, infatti ogni anno durante il periodo natalizio sono tante le mostre allestite dove poter ammirare presepi antichi e moderni.
Questa passione dei calatini è racchiusa ..
Al Museo dei Presepi Tradizionali
Conserva una notevole collezione di presepi provenienti da tutto il mondo.
Ed ancora …
La Chiesa del Gesù
La Basilica Cattedrale di San Giuliano
Edificata ne 1282, ricostruita nel 1693, infine ristrutturata agli inizi del 900
Diviene Cattedrale nel 1816, ovvero chiesa principale dove è posta la Cattedra, il seggio, da cui il vescovo esercita il ruolo di maestro e sommo sacerdote della diocesi.
Di fronte …
Il Palazzo del Monte di Prestimo o di Pietà
L’istituto voluto dai frati francescani, con l’intento di aiutare i più deboli, si basa sul principio di concedere prestiti di importo anche minimo con garanzia di pegno su cose mobili.
Oggi, sede del Banco di Sicilia
In Piazza Municipio
Scopro dei bei palazzi nobiliari di varie epoche, il primo è ..
Il Palazzo della Corte Capitanale
Era il palazzo della Corte di Giustizia, splendido esempio di edificio rinascimentale, oggi ospita mostre.
Il Palazzo Comunale dell’Aquila
Il palazzo nobiliare appartenuto ai Principi Interlandi di Bellaprima, fu acquistato e ristrutturato nell’800 dal Comune.
Il Palazzo Gravina Pace
Palazzo nobiliare del Barone Gravina Pace, in stile barocco, in evidenza il lungo balcone con le mensole decorate con figure antropomorfe.
Palazzo Saleri
Risale al 900, il palazzo della magnolia, cosi detto perché nel suo stile eclettico predomina l’intreccio di magnolie, e foglie nei balconi.
Inoltre da Piazza del Comune intravedo …
La Chiesa Santa Maria del Monte
Posta in cima alla celeberrima scalinata, ma ho potuto fotografare solo la cupola e parte del campanile perché in ristrutturazione.
La Scalinata Santa Maria del Monte
Costruita nel 1606, lunga 130 metri con 142 gradini, è divenuta il simbolo della città.
Particolare per le alzate dei gradini, in quanto decorate con mattonelle di ceramica policrome.
Sono disegni tipici dell’isola, molto interessanti perché i diversi stili raccontano le varie epoche e dominazioni, dal X al XX secolo.
L’Arte della Ceramica
E’ un’arte antica, che ha subito l’influenza delle varie dominazioni nell’isola.
Nel Museo dellaCeramica
Ubicato nella villa Vittorio Emanuele, villa comunale, sono esposti 2.500 reperti che raccontano la storia della ceramica dalla Preistoria al Novecento.
E’ il più importante museo d’Italia per la documentazione dell’arte della ceramica assieme al museo di Faenza (Emilia Romagna)
Le ceramiche di Caltagirone sono famose sin dalla conquista araba, perché i ceramisti arabi diedero un nuovo impulso portando le tecniche usate in Oriente.
In particolare la Testa di Moro e la Pigna realizzati dagli artigiani calatini, sin dai tempi della dominazione araba, sono divenuti i simboli che caratterizzano tutta l’isola.
. La Testa di Moro
E’ un vaso, che raffigura la testa di un Moro, il perché lo spiega la leggenda.
La leggenda narra di una bellissima fanciulla, che amava curare le piante del suo balcone, un giorno sotto il suo balcone passo un bel moro, e fu cosi che nel momento in cui si guardarono, perdutamente si innamorarono.
Poco tempo dopo, la fanciulla scopri che l’amato era intento ad organizzare il rientro in Oriente, a casa, dove aveva lasciato in paziente attesa la moglie ed i figli.
La fanciulla in preda alla gelosia e alla rabbia lo uccise, ma ciò nonostante in qualche modo voleva tenerlo con se, cosi gli tagliò la testa, e per non destare sospetti, pensò di utilizzarla come vaso, vi piantò del basilico e lo mise sul suo balcone. Il basilico cresceva rigoglioso, sopratutto per le lacrime di disperazione che ogni giorno la fanciulla versava.
Il verdeggiante basilico destò l’invidia dei vicini e dei passanti, sempre più convinti che crescesse cosi bene per via del vaso, per questo motivo commissionarono agli artigiani calatini, vasi a forma di testa di moro, dove poter piantare il basilico.
Per ricordare anche la protagonista della leggenda è stato creato un vaso che la rappresenta, solo la testa naturalmente.
. La Pigna
E’ il simbolo di fortuna e prosperità, che gli arabi posizionavano all’ingresso della casa.
Tradizione che si è diffusa in tutta la Sicilia, ed ancora oggi permane, infatti sono pochissimi i balconi, ed i cancelli d’entrata delle ville senza la pigna.
Oggi gli artisti calatini hanno reinterpretato questi oggetti della tradizione, tanto che si trovano anche all’interno delle case, in quanto divenuti oggetti di design.
In conclusione di questa bella giornata mi viene in mente una frase della poetessa Alda Merini, perché racchiude la bellissima sensazione, che mi avvolge sempre quando visito una nuova località.
L’Epifania porta via la magica atmosfera del Natale, ma lascia la serenità, che questo speciale periodo trasmette se vissuto nella sua essenza.
Dal greco epi – alto e phànein – apparire
E’ il giorno in cui si ricorda e si celebra l’apparizione di Gesù ai tre Magi.
I Magi
Identificati come re sacerdoti e astrologi, saggi e sapienti, arrivarono a Betlemme dai tre continenti allora conosciuti seguendo la Stella Cometa, pertanto rappresentano i popoli di tutto il mondo, che accolgono Gesù nella loro vita.
Ma in questo giorno si narra anche di una vecchia signora, la Befana.
In origine, secondo la leggenda accadde che ….
Befana – corruzione lessicale di epifania
Era lungo la strada quando vide i Magi seguire la stella cometa, e solo dopo che furono andati via, la Befana si pentì di non aver prestato loro attenzione dal momento che l’avrebbero condotta da Gesù.
Da allora, la Befana si reca nelle case di tutto il mondo perché spera di trovare Gesù bambino, pur non trovandolo lascia tanti buoni dolcetti all’interno di una calza.
Sottolineo in origine, perché nel corso dei secoli la leggenda è stata arricchita di tanti particolari, anche molto diversi nelle varie parti del mondo.
In conclusione di questo magico periodo natalizio, ecco la tavola che sto apparecchiando.
Sono otto le città barocche Patrimonio dell’Umanità
1 Palazzolo Acreide 2 Noto 3 Scicli 4 Ragusa
5 Modica 6 Catania 7 Caltagirone 8 Militello
Ricostruite in stile barocco in seguito al terremoto del 1693.
Val da Vallo
Il Vallo era una circoscrizione amministrativa.
La Sicilia era suddivisa in tre valli:
Val di Noto – Val Demone – Val di Mazara
Tale ripartizione introdotta dagli arabi e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812
Sul Monte Acremonte
Akrai
Da Akra, sommità, per i Greci di Siracusa che nel 664 a.C. la fondarono.
Del primo nucleo giungono a noi solo i ruderi del Teatro Greco, ed il Santoni.
Santoni
E’ il santuario rupestre dedicato alla Dea Cibele. Denominata dai romani Magna Mater, grande madre, forza creatrice e distruttrice della natura.
Il santuario unico in Europa si snoda lungo un sentiero, dove all’interno di 12 nicchie vi sono 12 bassorilievi scolpiti nella roccia.
La dea è raffigurata seduta sul trono, con attorno figure ad essa correlate, pertanto rappresenta la più grande testimonianza grafica a lei dedicata.
Purtroppo non è possibile visitare il sito.
Akai per i Greci Acreper i RomaniBalansul per gli Arabi Palatiolumper i Normanni
Palazzolo Acreide
Nel 1816 è il nome definitivo del piccolo ma interessante borgo barocco dove il tempo sembra essersi fermato.
LaBasilica di San Paolo
Dedicata al Santo Patrono è decisamente suggestiva.
Girovagando ..
Ammiro..
I Palazzi Nobiliari
Con le mensole dei balconi riccamente decorate
APalazzo Caruso
Il balcone, che misura trenta metri è riconosciuto come il più lungo balcone barocco d’Europa.
Nelle mensole, le 27 maschere apotropaiche raffigurano volti intenti a fare sberleffi.
La Chiesa dell’Annunziata
Splendida con le 4 colonne tortile binate.
Come sempre scoprire ed apprendere tante cose mi entusiasma, e in tal caso mi auguro che vengano realizzati i progetti di recupero previsti, necessari per la giusta valorizzazione e fruizione di questo delizioso piccolo borgo.
Il nome deriva da mandorla, amigdala in greco, mmendula in dialetto, perché la valle è incorniciata da alberi di mandorlo.
Il Fiume dell’Amendolea
Attraversa la valle ed era un tempo navigabile, ciò favorì la colonizzazione dell’entroterra.
Amendolea
Dell’antico borgo e del castello che dominava sulla bella vallata, restano solo i ruderi.
Ma il fascino del luogo cattura l’immaginazione e mi ritrovo catapultata in un mondo fiabesco.
Ancora fascino lungo la vallata esattamente nel territorio della bovesia.
La Bovesia
E’ la calabria greca, l’area grecofona, dove ancora oggi si parla il greco di Calabria o grecanico.
Il Grecanico è il dialetto della lingua greca, derivante dal greco parlato nella Magna Grecia, che ha superato la latinizzazione.
L’incantevole …
BOVA – Boos in greco – Vuà in grecanico
Capitale culturale della bovesia.
Ubicata in cima al Monte Rotondo domina la valle da 820 metri di altezza.
Abitata sin dal Neolitico
E’ interessante il ritrovamento di schegge di ossidiana, in quanto testimoniano il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini, sin dal IV millennio.
Colonia greca con Oichista
I greci guidati dalla regina greca, Oichista, si insediarono in cima al monte.
In cima al monte come narra l’avvincente leggenda, vi è l’impronta del piede della regina, e qualora il piede ma solo di una fanciulla dovesse combaciare, ecco aprirsi la roccia, che custodisce un immenso tesoro.
Infine si può ammirare …
Il Castello Normanno
Costruito in parte nella roccia, e anche se restano solo i ruderi, è suggestivo.
Scendendo ma sempre in posizione apicale …
La Cattedrale della Madonna della Presentazione o Isoldia
Di epoca normanna, ma poi ricostruita.
Girovagare per le deliziose viuzze è entusiasmante.
La Chiesa di San Leo
Dedicata al Santo Patrono del borgo.
La Chiesa dello Spirito Santo
Suscita molto interesse anche ..
Il Museo della Civiltà Contadina
E’ un museo a cielo aperto, in quanto per le vie del centro sono dislocati i principali strumenti dell’attività agricola.
Il Museo linguistico etnografico della lingua greco calabra
Dedicato a Gerhard Rohlfs, glottologo, perché riconobbe l’importanza storico culturale e la valorizzazione di questo antico idioma.
Infine ammiro ancora la bella valle che tanto mi ha affascinato.
Sono Rosanna alias Stefiblu, un medico, una Neuropsichiatra infantile.
Ho amato tanto il mio lavoro, fino a quando la lotta per il ca al seno mi ha sfiancata, è stata una lotta durissima e purtroppo non si dimentica, ma nonostante ciò la forza di lottare non è mai venuta meno.
La forza, la determinazione, è derivata dal voler stare accanto e veder crescere mio figlio serenamente, confortata da mio marito, e sostenuta dalla fede.
La via d’uscita è stata dedicarmi ad una delle mie più grandi passioni, raccontare e mostrare questo meraviglioso mondo.
Ha inizio cosi il mio secondo percorso di vita, con la realizzazione del blog: “La bellezza è armonia”
E’ la mia via d’uscita, perché mi consente di tenere impegnata la mente ma con leggerezza.
Leggerezza parola sconosciuta nel mio lavoro di NPI, quando invece la parola d’ordine era distacco, necessario per poter aiutare i piccoli pazienti, ma anche i genitori, per i quali il dolore più grande è assistere alla sofferenza dei figli.
Nei cinque anni dalla diagnosi che sono i più difficili da superare, ho continuato a lavorare ma poi il crollo, pensavo che lo stress per tutti gli impegni mi avrebbe fatto riammalare e non avrei potuto stare accanto al mio amatissimo figlio, la mia priorità. Pensavo anche di poter riprendere successivamente, senza tenere conto che non riesco più a mantenere l’indispensabile distacco.
Ma impegnare la mente rendendomi utile, mostrando e raccontando senza tediarvi la bellezza di questo nostro mondo, portandovi con me virtualmente in viaggio, o suggerendovi dei luoghi che potreste vedere, mi fa stare bene.
Vivo nella bella Sicilia, a Messina, ma le mie origini sono al di là dello Stretto nella bella ed amata Calabria che posso ammirare da casa, in questo caso all’alba.
Ho 50 anni, ma solo esagerando è l’età percepita, in realtà ho qualcosa in più ma ho smesso di contare, mi ricorda l’età esatta sussurrandola solo una volta l’anno mio marito,ma subito dopo la dimentico.
Perché è come se la mia vita si fosse fermata per poi ripartire, il periodo del dolore non posso dimenticarlo ma non voglio contarlo.
Anche se il buio ha il suo perché, bisogna trovare sempre la luce che lo illumini, e sembra che questa visione notturna sullo Stretto renda l’idea.
Ho raccontato un po’ di me anche negli articoli Stefiblu e Il Mio Blog
Risale alla dominazione araba, il piccolo e delizioso borgo di pescatori.
Cosi chiamato per la notevole presenza di questi uccelli in primavera, riporta Corrado Avolio nel suo Saggio di Toponomastica Siciliana.
Pertanto di costruzione araba è ..
La Tonnara
Anche se non più attiva testimonia che la pesca e la lavorazione del tonno è sempre stata importante.
Davanti ..
La Balata
E’ il piccolo porto naturale che accoglie le barche dei pescatori, caratteristica è la banchina, perché animata da deliziosi locali.
Più in là ..
La Fossa
E’ l’altro porto naturale, turistico.
Al Principe di Villadorata
Si deve l’attuale impianto urbanistico del borgo.
Il principe, volle accanto alla tonnara che fece ristrutturare ed ampliare il suo palazzo, la chiesa,e le case dei pescatori, disposte in modo tale da delimitare una piazza rettangolare sul versante interno, l’esterno è proteso verso il mare.
Pertanto nella suggestiva ..
Piazza Regina Margherita
Il Palazzo Villadorata
Residenza del principe, 1752
La Chiesa Antica San Francesco di Paola
Dedicata al Santo Patrono.
Le case dei pescatori
Oggi trasformate in deliziosi locali dove gustare le tante prelibatezze.
Chiude il rettangolo ..
La Chiesa Nuova di San Francesco di Paola
Costruita nel 1945 esattamente di fronte alla Chiesa antica.
Che splendore e quanta vivacità in questo piccolissimo borgo fuori dal tempo.
Inoltre è suggestivo vedere poco distante da qui…
Capo Passero
E’ l’estrema punta,la sud orientale, dove mar Mediterraneo e mar Ionio si incontrano.
Ma è ..
L’ Isola delle Correnti
Piccola isola tondeggiante collegata a capo passero da un istmo sabbioso, che la bassa marea evidenzia come penisola, a divenire in tal caso l’estremo punto meridionale.
Ed ancora un bellissimo luogo a soli pochi km di distanza, che ho visitato molti anni fa e letteralmente vale la pena vedere è …
La Riserva di Vendicari
La Riserva Naturale Orientata – Oasi faunistica
La presenza di pantani offre un luogo di sosta nella migrazione degli uccelli, tra questi si possono osservare i bellissimi fenicotteri rosa, aironi, cicogne.
I sentieri che consentono l’osservazione degli uccelli, si percorrono immersi nella vegetazione e conducono al mare.
La flora è tipica nelle pareti scoscese a strapiombo sul mare, e di conseguenza diversa nei tratti di spiaggia dorata, sempre bella come sempre limpido è il mare.
LaSpiaggia Calamosche
E’ classificata tra le più belle d’Italia.
All’interno della riserva sono presenti ..
I Siti Archeologici
Eloro
La prima colonia dei Greci di Siracusa, V° secolo a.C
La Cittadella dei Maccari
Di epoca bizantina, comprende: i ruderi del villaggio, la Trigona ( cuba -chiesa bizantina) e le Catacombe.
La Torre Sveva
Consentiva l’avvistamento delle navi pirate.
La Tonnara di Vendicari o Bafutu
Realizzata nel 1700.
Splendida giornata che racchiude tanta bellezza nella semplicità.