Sui Monti Iblei in Val di Noto
La Capitale del Barocco – Patrimonio dell’Umanità
In Val di Noto
Sono otto le città barocche – Patrimonio dell’Umanità
1 Noto 2 Palazzolo Acreide 3 Catania 4 Caltagirone
5 Militello 6 Ragusa 7 Scicli 8 Modica
Val da Vallo
Il vallo era una circoscrizione amministrativa.
La Sicilia era divisa in tre valli: Val di Noto – Val di Mazara – Val Demone
Tale ripartizione introdotta dagli arabi e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu abolita nel 1812.
Noto è ..
Lo splendido giardino di pietra, cosi definita dallo storico d’arte Cesare Brandi.
Neas per i Siculi che l’abitarono nell’età del bronzo,
Neaton per i Greci Netum per i Romani Noto con gli Arabi.
Sul Monte Alveira
Il sito archeologico di Noto antica, il primitivo nucleo, distrutto dal terremoto del 1693.
Sul Monte Meti
A poca distanza, 8 Km, la città ricostruita è barocca.
Gli edifici sono realizzati con la chiara pietra calcarea locale, che al tramonto assume una gradazione di colore ancor più bella.
Introduce nel centro storico …
La Porta Reale o Ferdinandea
Costruita per rendere omaggio a re Ferdinando II di Borbone.

Trovandosi cosi nella stupefacente via Vittorio Emanuele III , e nelle tre piazze definite da tre splendide chiese.
1 In Piazza dell’Immacolata
La Chiesa di San Francesco d’Assisi e il Convento
Si ammira guardando oltre la bella scalinata a tre rampe.

Anche lateralmente una Chiesa ed il Convento
La Chiesa e il Convento del S.S. Salvatore
La Torre Campanaria
E’ imponente, ed è possibile salire fino in cima, e ammirare la città.
Alle finestre del monastero ..
Le grate panciute
Realizzate in ferro battuto e sagomate con pancia, per decorare ma anche per proteggere, inoltre consentivano alle ragazze costrette dalle famiglie a seguire la vita monastica di clausura, un minimo contatto con la realtà, potendo guardare fuori senza essere viste.
Nel monastero, il regista Franco Zeffirelli girò alcune scene del film Storia di una capinera, tratto dal romanzo di Giovanni Verga.

Il monastero si sviluppa lungo il corso.

Di fronte ..
La Chiesa di Santa Chiara
Il prospetto è a torre quadrangolare, all’interno custodisce una statua marmorea, Madonna con Bambino di Antonello Gaggini XVI secolo

Poco distante, in Via Corrado Nicolaci
La Chiesa di Monte Vergine o San Girolamo
Ubicata al termine della via, con il prospetto concavo chiuso da due torri campanarie, sembra in continuità con i due palazzi che seguono.
A destra ..
Palazzo Modica di San Giovanni XVIII secolo
A sinistra ..
Palazzo Nicolaci XVIII secolo
Dove l’architettura barocca è particolarmente evidente nei balconi.
Le mensole dei balconi
Sono riccamente decorate, angeli, cavalli alati, centauri, sirene, e leoni, i decori che li rendono unici.
Nella panciuta ringhiera
Altra tipicità architettonica barocca, dettata anche dalla moda dell’epoca, perché consentiva alle dame di potersi affacciare nonostante la crinolina.
La sottogonna indossata per dare ampiezza alla gonna, e quindi modellata a campana con cerchi di crinolino, il tessuto formato da crine di cavallo e lino.


2 In Piazza Municipio
La Basilica di SS. Salvatore e il Palazzo Vescovile
Sono di epoca successiva, pertanto in stile neoclassico.

Segue la monumentale, splendida ..
Cattedrale di San Nicolò
Enfatizzata dalla scenografica scalinata a tre rampe

Di fronte ..
Palazzo Ducezio
Dal nome del condottiero siculo, che difese la città dalle incursioni greche, V° secolo a.C.
E’ la sede del Comune.

Che meraviglia !!!!
Sempre proseguendo lungo il corso ..

La Chiesa San Carlo e il Convento


3 In Piazza XVI Maggio
Alla Poetessa Mariannina Coffa
E’ dedicato il busto che la rappresenta, la Capinera di Noto, cosi chiamata perché si ribellò alle regole sociali del suo tempo.
A tal proposito cito Benedetto Croce : “Sofferente alle impostazioni sociali e familiari, Mariannina sembra uscita direttamente dalle pagine di un romanzo verista di Verga , non poche sono le similitudini con la Capinera verghiana”
Poco oltre ..
La Chiesa e Convento di San Domenico

Di fronte ..
Il Teatro Vittorio Emanuele III
Nel 2012, è stato dedicato alla grande attrice teatrale Tina di Lorenzo

Quanta bellezza ! Bellezza che si manifesta anche in un particolare evento.
La Festa della Primavera – L’Infiorata
Consiste nel realizzare un lungo tappeto di fiori , formato da un susseguirsi di riquadri (6 metri x 4), realizzati seguendo un tema che viene dato agli artisti.
E’ Via Nicolaci, che ospita la bella infiorata, esattamente la terza domenica di Maggio.
Nel Maggio 2021, il tema svolto con i fiori fu dedicato a Dante Alighieri.
Quindi uscimmo a riveder le stelle
Con l’intento di celebrare il sommo poeta, nel 700° anniversario dalla morte, e di trasmettere attraverso le sue parole un messaggio di speranza, e resilienza al mondo.
Per finire sempre in bellezza
Hotel Borgo Pantano
Il relax rientrando dalle escursioni è assicurato, cosi come la gentilezza e la professionalità del personale tutto.



Concludo con una frase di Benedetto Croce, suggerita da questa immagine che ho catturato.

Luglio 2021










































































































































































