Tribù del popolo dei Iapigi o Apuli, la fondarono.
Poi .. Greci, Romani, e le altre dominazioni.
Diverse sono le teorie sul nome, la più probabile è che derivi ..
Dalla Dea del Focolare
Dea Estia, per i greci –Dea Veste, per i romani, divenuta poi Vieste
Su una rupe ..
Il Castello
Costruito nel XI secolo, per volere diFederico II di Svevia
Ingrandito nel XVI secolo, inglobando il precedente castello, per volere diPedro Afan De Ribera,Viceré del Regno di Napoli, al tempo del Re Filippo II d’Asburgo.
Oggi, è sede militare
Anteriormente si affaccia ..
Sull’Isolotto Sant’Eufemia
Nel 1867, è stato installato il Farodi Vieste.
Nel 1987, sono state scoperte delle iscrizioni nelle pareti di una grotta, lasciate dai marinai di passaggio sull’isola, alcune dedicate alla Dea Venere Sosandra-salvatrice degli uomini, risalgono al III secolo a. C.
Gli scavi da qualche anno sono stati ripresi, perché ancora tanto si può scoprire.
Posteriormente si affaccia sulla rinomata ..
Spiaggia della Scialara o del Castello
Qui domina ..
Il Pizzomunno
E’ un monolite in pietra calcarea, alto 25 metri, ma è anche la romantica leggenda di due innamorati.
Pizzomunno e Cristalda
Lui, il bel pescatore, era solito andare a pescare in alto mare, ma, abitavano nel profondo mare, le sirene, che affascinate, cercarono di sedurlo con i loro canti senza riuscirci, fu cosi che in preda alla gelosia rapirono la bella Cristalda, e la portarono con loro nell’abissale mare.
Pizzomunno, assistette alla scena senza poter fare niente per salvare la donna amata, e fu tanto il dolore per la perdita, che rimase pietrificato.
Nel mese di Agosto, ma solo ogni cento anni, e solo per una notte, possono rincontrarsi, e amarsi, perché Cristalda risale dall’abisso del mare, e Pizzomunno ritorna ad essere umano.
Max Gazzè, cantautore italiano, a tal proposito ha scritto la splendida canzone, “La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno”
Poco distante ..
La Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo
Realizzata nell’XI secolo, in stile romanico, ma nel tempo ha subito rifacimenti, il più evidente è sul campanile, che risulta in stile barocco.
Scendo dall’alta rupe, girovagando tra i bei vicoli.
Sono attratta oltre che dalla splendida vista, dai caratteristici ..
Trabucchi
Sono antiche macchine da pesca.
Costruiti su palafitta, constano di due lunghi bracci, le antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette, il trabocchetto, che viene calato e sollevato da un sistema di argani.
Sono presenti lungo la Costa Garganica, particolarmente tra Vieste, e Peschici .
Molti sono stati trasformati in ristoranti, dove gustare l’ottimo pesce, regalano un esperienza unica.
Visualizzo all’estremità ..
A Punta San Francesco
La Chiesa di San Francesco e il Monastero
Risalgono al XV secolo
Quindi, mi ritrovo, lungo la bella via che costeggia il mare, ed è un susseguirsi di caratteristici locali.
Prima di andar via, al termine di questa splendida mattinata, ammirando il bel panorama, non resta che assaporare l’ottima cucina locale.
Il bel borgo, da dove è possibile ammirare l’alba, ma anche il tramonto.
Il nome, deriva dalla parola slava, pjètuska – sabbioso, in quanto è stato fondato su un terreno sabbioso, dagli schiavoni.
Gli Schiavoni
In epoca medievale, venivano cosi indicati i popoli slavi, che abitavano la costa adriatica orientale, nota come Schiavonia .
Furono soldati della Serenissima Repubblica di Venezia, per la loro fedeltà e attaccamento alla città, stimati e apprezzati, come i Fedelissimi di San Marco
Dunque ..
Nel 970 d.C., un drappello di soldati schiavoni, guidati da Sueripolo, fondarono il borgo, come stabilito dall’Imperatore Ottone I di Sassonia, in quanto riteneva necessario difendere le coste dai nemici.
Poi ..
I Normanni
Nel XI secolo, sopra la rupe, alta 90 metri, costruirono il castello
Del Castello
Poco resta, in quanto in parte distrutto, e in parte trasformato in abitazioni private, tanto da essere inglobato nel tessuto urbano.
I sotterranei, un tempo granai e prigioni, sono stati recuperati, oggi, ospitano il museo delle torture, e mostre temporanee
Si accede al centro storico, percorrendo la via principale ..
Corso Garibaldi
E’ un susseguirsi di locali, dove poter gustare l’ottima cucina locale.
Al termine della via, si erge imponente ..
La Torre del Ponte o Quadra
Era una torre che comunicava con le altre torri costiere.
Le Torri Costiere
Furono costruite nel XVI secolo, lungo le coste adriatiche e ioniche, e posizionate in modo tale da consentire la comunicazione visiva con la torre vicina, creando cosi una catena di avvistamento, e segnalazione del pericolo nell’immediatezza, si dimostrò un ottimo sistema di difesa dalle incursioni dei pirati, e dei corsari
Seguiva ad ulteriore difesa ..
La Porta del Ponte
Porta con ponte levatoio
Il bel centro storico con le tortuose viuzze, e le bianche case, è molto vivace, per i tanti negozi d’artigianato, ed i ristoranti tipici, anche suggestivo per i deliziosi angoli.
Chiesa Sant’Elia ProfetaXI secolo
Splendida, anche ..
La Marina di Peschici
La baia è divisa dal lungo pontile, pertanto, a destra il porticciolo, a sinistra la zona balneabile, la caratterizzano.
Nel Porticciolo
E’ possibile scoprire la costa, o le vicine isole Tremiti, con dei tour organizzati, o noleggiando piccole imbarcazioni.
Nell’Area Balneabile
I bei lidi si susseguono.
Infine ..
Il Maggiano Boutique Hotel
Scelto per il nostro soggiorno, in questo luogo incantevole.
Greci, Romani, Bizantini, ed ancora, tante dominazioni.
Bari Vecchia
E’ cosi chiamato l’antico nucleo, dove sorge ..
Il Castello
Su precedenti abitazioni bizantine
Nel 1131, fu costruito per volere di Ruggero IId’Altavilla, il Normanno
Nel 1156, distrutto su disposizione di Guglielmo I d’Altavilla, il Malo
Nel 1233, ricostruito per la determinazione di Federico II di Svevia, Stupor Mundi
Nel 1442, fortificato per l’impegno di Alfonso V Trastamara d’Aragona, il Magnanimo
Nel 1501, con passione Isabella d’Aragona Sforza e sua figlia Bona Sforza, trasformarono la fortezza in splendida residenza.
Isabella d’Aragona e Bona Sforza
Due donne, che dedicandosi attivamente al rinnovamento, hanno dimostrato di amare la città.
Isabella, secondogenita del Re di Napoli, Alfonso II d’Aragona, e Ippolita Maria Sforza
Duchessa Consorte di Milano, in quanto sposa del Duca di Milano, suo cugino Gian Galeazzo Maria Sforza.
Duchessa Sovrana di Bari, dal 1501, quando per una serie di vicissitudini si trasferì con la figlia Bona Sforza, che sposerà il Re di Polonia, Sigismondo I Jagellone.
Soggiornò nella bella città per 23 anni rilanciandola nel suo splendore, a cominciare dalla sua corte frequentata da artisti e letterati, dando cosi un notevole impulso culturale, oltre le altre iniziative di rinnovamento, atte a migliorare lo stile di vita dei baresi.
Bona Sforza, ereditò il Ducato di Bari, e dopo un lungo periodo trascorso in Polonia, rientrò a Bari, continuando con successo l’opera di modernizzazione della città, iniziato dalla madre.
Oggi, ospita mostre temporanee ed eventi culturali
L’alto campanile, che da qui si vede è della bella ..
Cattedrale di San Sabino
Risale al XIII secolo, costruita su una precedente chiesa bizantina, ed a sua volta su una precedente chiesa paleocristiana.
In stile romanico, è stata realizzata in pietra calcarea bianca.
Desta particolare attenzione ..
Il Rosone
Per la cornice semicircolare in alto, decorata da figure apotropaiche.
Perché, il giorno del solstizio d’estate, il 21 Giugno, alle ore 17.00, è sbalorditiva la precisione, e la bellezza di ciò che accade.
I raggi solari attraversano i 18 spicchi del rosone, e irradiano di luce i 18 spicchi dell’identico rosone ,realizzato a mosaico, che decora il pavimento della navata centrale.
Sull’Altare
L’icona bizantina, la Madonna Odigitria o d’Itria – Colei che guida mostrando la via.
Raffigura, la Madonna che regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, e con la mano destra Lo indica, mostrandoci così la via della salvezza, Gesù Bambino, con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture, e con la mano destra benedice.
Nella Cripta
Sono custodite le reliquie di San Sabino, Vescovo di Canosa.
Nel Succorpo
L’area archeologica, che comprende molti reperti sin dall’epoca romana, una parte di mosaico policromo pavimentale, il Mosaico di Timoteo, VI secolo.
Sono tanti i negozi d’artigianato e di prodotti locali, che animano i bei vicoletti.
Cosi come sono numerose le belle chiesette.
La Chiesa Santa Maria degli Angeli
Fu costruita nel XVI secolo, sul precedente convento benedettino.
Nel 1220, vi soggiornò San Francesco d’Assisi, e si narra che richiamò i fedeli in preghiera usando un campanellino in bronzo, custodito all’interno della chiesa.
Particolarmente vivace è ..
La Via dell’Arco Basso o Via delle Orecchiette
Lungo la via, fuori le porte delle abitazioni, le donne di casa si cimentano a preparare, e vendere il loro piatto tipico, le orecchiette, da consumarsi rigorosamente con le cime di rapa, come da ricetta tradizionale.
L’atmosfera che si respira è molto naif, ed è questo che contribuisce a rendere unico, e suggestivo il bel centro storico.
Che meraviglia !!!
Girovagando tra le incantevoli vie, si giunge nella parte opposta al castello, dove si erge imponente ..
LaBasilica Pontificia di San Nicola
E’ in stile romanico, costruita sul precedente Palazzo del Catapano, ovvero, il governatore bizantino.
E’ stata costruita per ospitare le reliquie di San Nicola, custodite nella Cripta.
Nella Basilica, in prossimità dell’abside, dietro l’altare maggiore, il Mausoleo di Bona Sforza, custodisce le sue spoglie.
San Nicola
Nacque nel III secolo dopo Cristo, in Licia, attuale Turchia, dove fu Vescovo di Myra.
Nel 1087, dei mercanti baresi, trafugarono le reliquie portandole a Bari, e la basilica divenne meta di pellegrinaggio, tanto che si diffuse il culto di San Nicola di Bari, e non di Myra, pertanto, è venerato dai cattolici, e dagli ortodossi.
San Nicola è anche Santa Claus, Babbo Natale !
Perché ?
Nel Medioevo, si diffuse la sua fama di benefattore, sopra tutto veniva narrato il suo impegno nel proteggere i bambini, ai quali dispensava doni.
Nel 1823, con la pubblicazione della poesia dal titolo Una Visita di San Nicola, conosciuta anche come La notte prima di Natale, scritta da Clement Clarke Moore,San Nicola è descritto come Santa Claus.
Da qui, fuoriuscendo dal bel centro storico, lungo la cinta muraria, prospicente il mare, congiunge la città vecchia e la nuova, la rettangolare piazza.
LaPiazza del Ferrarese
Sotto il basolato della piazza, tracce della Via Appia Traiana, costruita dai romani nel II secolo d.C.
La Chiesa di Santa Maria della Purificazione o della Vallisa
Risale all’XI secolo, fu costruita per omaggiare la comunità di mercanti ravellesi, con i quali si era stabilito uno stretto legame commerciale.
La piazza si affaccia sul lungomare, in prossimità del fortino
Il Fortino di Sant’Antonio
E’ uno dei 4 baluardi della cinta muraria, prospicente il vecchio porto.
Il Vecchio Porto
E’ molto suggestivo, in evidenza ..
Il Teatro Margherita
Inaugurato nel 1914 , è in stile liberty, poggia su pilastri in cemento armato inseriti nel fondale marino.
Oggi, è un Museo di Arte Contemporanea
In prossimità degli scivoli di alaggio ..
Il Mercato Ittico
Assistere alla preparazione, e alla vendita del pesce è interessante, ed anche divertente, per le tante tradizioni popolari che emergono.
Una cara persona, mi ha raccontato delle divertenti scene piuttosto frequenti che si svolgono tra i pescatori ed i polpi, quando nella confusione, per le tante cose da fare, i pescatori tralasciano la battitura del polpo, subito dopo la pesca, necessaria come da tradizione, perché li rende morbidi, i polpi fuoriescono dalle ceste per raggiungere nuovamente il mare, suscitando l’ilarità degli astanti, e non solo, perché se ci penso rido.
Si affaccia sul mercato e nel pittoresco porto ..
El Chiringuito
Locale storico dal 1950, e immagino che sorseggiare qualcosa, guardando il tramonto sul porto, sia incantevole.
Da qui, proseguo sul bel lungomare, il più lungo d’Italia, in quanto c0nsta 15 Km.
In Corso Cavour
Il Teatro Petruzzelli
Teatro lirico, famoso nel mondo, fu inaugurato nel 1903.
In stile neoclassico, è il quarto teatro per dimensioni d’Italia, voluto dai fratelli Petruzzelli.
Dal 1954 è Monumento Storico e Artistico
Dal 1973 è Teatro di Tradizione
Sono incantata dalla bella città che si affaccia nel Mar Adriatico, che non conoscevo, e non immaginavo cosi affascinante.
Costruito tra il 1190 e il 1202, nasce come Fortezza, diviene Residenza Reale, infine, dal 1793 Museo Nazionale
E’ il più grande museo al mondo per superficie espositiva , 160.000 metri quadri, custodisce grandi capolavori.
Le meravigliose collezioni sono suddivise in otto sezioni
1 Antichità Egizie.
2 Antichità Orientali.
3 Antichità Greche.
4 Antichità Etrusche e Romane.
5 Arte dell’Islam.
6 Scultura.
7 Arte Decorativa
8 Pittura e Stampe.
Non potendo veder tutto, mi sono soffermata sulle opere italiane, tra le più famose, prima fra tutte, la più conosciuta del genio italiano ..
Leonardo da Vinci – La Gioconda oMonna Lisa
E’ un olio su tavola in legno di pioppo, 77×53, piuttosto piccolo, che ritrae Lisa Gherardini, la Gioconda, la Monna Lisa.
Tanto si è detto sul perché il dipinto di trova in Francia e non in Italia.
La narrazione ha inizio in Italia, a Firenze, quando un nobile mercante fiorentino, Francesco di Bartolomeo della casata del Giocondo, commissiona a Leonardo, il ritratto della moglie, Lisa Gherardini, conosciuta come la Gioconda.
La Monna Lisa
Perché Monna diminutivo di Madonna, dal latino Mea Domina – Mia Signora, era l’appellativo anteposto al nome, che si usava in segno di rispetto e cortesia.
Nel 1516, Leonardo si trasferisce in Francia, perché accetta l’invito del re di Francia, Francesco I di Valois, portando con se i dipinti non ancora del tutto finiti.
Nel 1518, due anni dopo, il re vede il dipinto, e decide di acquistarlo, questo è il motivo per il quale, oggi, lo ammiriamo al Louvre.
Ammirando il dipinto, si, affascina lo sguardo, che sembra seguire chi la osserva, ed il sorriso enigmatico, che cattura l’attenzione, ma sopra tutto trasmette una forte emozione, ed è questo che la rende un capolavoro.
Il museo, custodisce molti altri capolavori di numerosi artisti rinascimentali.
Il Rinascimento
Periodo storico tra il XV e il XVI secolo, si caratterizza per il rinnovamento culturale, in tutti i campi, letterario, filosofico, scientifico, e artistico, interessando oltre la pittura e la scultura, anche l’architettura.
Tra i grandissimi artisti rinascimentali ..
Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio, Sandro Botticelli, Antonello da Messina, Domenico Ghirlandaio, Alfonso Baldonetti, Giovanni Francesco Penni, Pietro Vannucci ( Perugino),Jacopo Robusti (Tintoretto), Giorgio da Castelfranco ( Giorgione), Tommaso Cassai ( Masaccio), Gian Lorenzo Bernini, Giorgio Vasari, Donato Bramante, Filippo Brunelleschi, Donato di Niccolò di Betto Bardi (Donatello).
Sono rimasta particolarmente coinvolta dalle opere che rappresentano la Maternità, e che sono anche le più numerose, pertanto, mi soffermo sulle seguenti splendide opere ..
Leonardo Da Vinci 1452 1519
Sant’Anna la Vergine Maria e Gesù Bambino con un agnellino
Pietro di Cristoforo Vannucci – il Perugino o Divin Pittore 1446 – 1523
Tondo della Vergine Maria con Gesù Bambino tra due Sante e due Angeli
Domenico Ghirlandaio 1449 – 1494
La Madonna e Gesù Bambino con San Giovanni Bambino e tre Angeli
La Madonna e Gesù Bambino
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi – Sandro Botticelli 1445 – 1510
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
Alfonso Baldonetti 1427 – 1499
La Vergine Maria e Gesù Bambino
Giovanni Francesco Penni 1488 1528
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
Raffaello Sanzio 1483 1520
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
La Vergine Maria e Gesù Bambino con Santa Elisabetta e San Giovanni Battista Bambino
Quanto stupore in tanta bellezza !!!
Proseguo, con l’intento di vedere altri due celeberrimi capolavori, scolpiti nel marmo.
In cima alla principale scalinata monumentale
La Nike di Samotracia
Opera ellenistica del II secolo a. C., in marmo di pario, pregiato marmo, proveniente dalla cave dell’isola di Pario, in Grecia, fu trovata nel 1863, nell’isola greca di Samotracia.
Nike – Vittoria, è la dea alata, personificazione della vittoria sportiva e bellica.
E’ cosi descritta dai critici d’arte ..
Si riesce ad immaginare che si è appena poggiata sulla prua di una nave da guerra, subito dopo il volo, dalle ali spiegate, cercando di mantenere l’equilibrio, lo suggerisce il peso del corpo sulla gamba destra, mentre la sinistra è arretrata, inoltre, la veste che aderisce al corpo, indica che è esposta al vento.
In effetti la sensazione è questa !
Da qui, mi dirigo verso la sezione antichità greche, per vedere lei, la bellezza in persona
La Venere di Milo
Opera ellenistica del 130 a. C. in marmo pario, fu ritrovata nel 1820, sull’isola greca di Milo.
Venere, la dea latina della bellezza e dell’amore, o Afrodite, dea greca della bellezza e dell’amore.
Questo splendido, e imperdibile percorso, si conclude con ulteriore capolavoro di arte orafa.
La parure di gioielli della Regina Maria Amalia di Borbone, la sposa del Re di Francia, Luigi Filippo I di Borbone- Orléans
Parure di Zaffiri dello Sri Lanka Diamanti e Oro
Ancora una volta, mi incanta la bellezza, e mi arricchisce la conoscenza.
Il primo nucleo, di questa splendida città, corrisponde all’Isola sulla Senna
Ile de la Citè
Nel III secolo siinsediarono ..
I Parisii
Una tribù celtica
I Celti
Popolo di origine indoeuropea, costituito da varie tribù guerriere, che si espansero in Europa, tra il IV e il III secolo la loro massima diffusione , poi ostacolata dalle conquiste romane.
Galli
Erano cosi chiamati dai romani, le tribù celtiche, di conseguenza chiamavano i territori da loro abitati, Gallia, che comprendeva anche l’odierna Francia.
Lutetia Parisiorium – Palude dei Parisi
E’ il nome dato alla città dai romani, dopo la conquista guidata da Giulio Cesare, successivamente, verrà chiamata Paris.
Parigi è Capitale di Francia
Dal 507 d. C. per volere del Re dei Franchi, Clodoveo I della dinastia dei Merovingi, (dal capostipite Meroveo).
I Franchi
Popolazione germanica, occuparono la Gallia tra il V – VI secolo, da loro prende il nome la nazione.
Su l’Ile de la Cité – l’Isola della Città
Sorge la splendida ..
Cathédrale Notre Dame – Cattedrale Nostra Signora
Dedicata alla Vergine Maria
Monumento Storico di Francia e Patrimonio Unesco
Voluta nel 1163 dal Vescovo Maurice de Sully, e completata due secoli dopo, è uno straordinario esempio di stile gotico.
Costruita su una precedente chiesa dedicata a Santo Stefano, a sua volta costruita su un tempio dedicato a Giove.
Nel restauro in stile, avvenuto a metà dell’800, curato dall’architetto EugèneViollet-le-Duc, sono state aggiunte 54 gargolle, molte delle quali, sono esclusivamente ornamentali. L’architetto volle aggiungerle perché nella sua visione rappresentavano la nuova classe sociale, la borghesia.
Ma, la Gargolla, pur ornamentale ha una specifica funzione
E’ un elemento architettonico decorativo, tipico dello stile gotico, ed era utilizzato per camuffare la parte finale della grondaia.
Nella bella Cattedrale si sono svolti eventi storici rilevanti, quali : l’incoronazione di Napoleone Bonaparte, e la beatificazione di Giovanna D’Arco.
Inoltre, ha ispirato il celebre romanzo Notre Dame de Paris, di VictorHugò, massimo esponente del romanticismo francese.
Se l’esterno che si caratterizza per l’armoniosa simmetria è splendido, l’interno anche per le belle vetrate, è incantevole.
Nell’ ile è ubicato anche il bellissimo ..
Palais de la Cité – Le Conciergerie
Monumento Storico e Patrimonio Unesco
E’ un bellissimo palazzo gotico che risale al X secolo.
Nel tempo, molte e diverse sono state le destinazioni d’uso.
Costruito per essere una Fortezza, diviene Palazzo Reale, poi Palazzo di Giustizia, custodito da un Concierge, nominato dal re, infine Prigione, tra i celeberrimi personaggi imprigionati, la Regina MariaAntonietta, e Robespierre
All’interno del palazzo ..
La Sant Chapelle
Voluta dal Re Luigi IX della Dinastia Capetingia ( dal capostipite Ugo Capeto), futuro San Luigi, per custodire alcune reliquie della Passione di Cristo, quali: la Corona di Spine, una Scheggia della Croce.
Oggi, custodite nella Cathédrale Notre Dame
Sulla Senna, vi è anche ..
L‘Ile Saint Louis – L’Isola di San Luigi
Urbanizzata dal XVII, resa unica dai bei palazzi nobiliari , i viali alberati, i negozi d’arte, ed i restaurant dove apprezzare la cuisine française.
Sur la rive gauche – sulla riva sinistra della Senna ..
Le Quartier Latin – Il Quartiere Latino
E’ la prima estensione della città sulla terraferma.
Nel 1257, fu fondata la Sorbonne, la più prestigiosa e antica Università di Francia.
Il quartiere è chiamato latino perché era frequentato da studenti, e professori che parlavano latino, in quanto lingua accademica ufficiale, lingua parlata fino al tardo settecento.
E’ il bel quartiere medievale con le vie strette, ed acciottolate, molto vivace per i tanti studenti, che movimentano le tante librerie, cosi come i tanti locali tipici francesi, ovvero, café, creperie, bistrot, brasserie, restaurant.
Sulla rive droite – riva destra della Senna, l’immenso ..
Palais du Louvre
Costruito tra il 1190 ed il 12o2, nasce come Fortezza, diviene Residenza Reale, infine Museo.
E’ incredibilmente grande, anche perché ..
Nel 1850, Napoleone III, decise di unire il palazzo del Louvre con l’adiacente palazzo Touilles.
Le Palais des Touillers con le Jardin des Touillers
Residenza reale, anche di Napoleone Bonaparte, fu commissionata nel 1563, da Caterina De’ Medici sposa di Enrico II di Valois, Re di Francia, cosi come l’immenso giardino, allora, in stile fiorentino, che si estende fino a Place de la Concord, che si estende fino a le Champs Elysées.
Dal 1793, Louvre è ilPrimo Museo Nazionale.
E’ il più grande museo al mondo per superfice espositiva, 160.000 metri quadri, custodisce grandi capolavori.
L’arte regala sempre emozioni, pertanto dedicherò il successivo articolo esclusivamente al Museo del Louvre.
Dal 1988, nella Cour Napoléon – Cortile Napoleone ..
La Piramide
Commissionata dal Presidente Francese,François Mitterand.
La piramide realizzata in vetro ed acciaio, è un ulteriore entrata al museo.
Infatti, fu voluta per essere l’ingresso principale al museo, ma ha un’altra funzione, ovvero, illumina il piano interrato, le Carousel du Louvre, qui, oltre la biglietteria, e l’accesso ai 4 piani dove sono esposte le collezioni, vi sono negozi, bar, e l’auditotium.
Di fronte , compreso nell’Asse Storico o Via Trionfale
L’Arc de Triomphe du Carrousel
Voluto da Napoleone Bonaparte, per celebrare le sue vittorie.
Di fronte, dall’altro lato della Senna, sulla riva sinistra ..
Il Museo D’Orsay
In origine era una stazione ferroviaria, costruita alla fine dell’ottocento.
Nel 1978, si decise la ristrutturazione nel rispetto della struttura originaria.
Le opere esposte sono comprese tra 1848 – 1914, pertanto, custodisce anche, e soprattutto i grandi capolavori degli impressionisti: Monet, Renoir, Degas, Manet, solo per citarne qualcuno, e post impressionisti: Cézanne, Gauguin, Van Gogh.
La Belle Epoque
E’ il periodo storico, dal 1870 al 1914, che ha come città simbolo Parigi.
E’ un periodo di pace, progresso, ottimismo, pertanto, di sviluppo economico, culturale, civile.
L’Art Nouveau
E’ lo stile che caratterizza questo periodo.
In occasione dell’Esposizione Universale del 1900, sono stari costruiti in stile Art Noveau, Le Grand Palais, le Pont Alexandre III, le Petit Palais.
1 Le Grand Palais
Innovativo per il tetto a cupole in acciaio e vetro, sono tanti gli eventi, e le mostre che si svolgono nelle diverse sale.
Nelle sale Le Neuf du Grand Palais, eventi culturali, sportivi, e sfilate di moda.
Nelle Galeries Nationales du Grand Palais, vengono allestite mostre d’arte temporanee di rilevanza internazionale.
Nell ala sud ovest, il Palais de la Découverte – Palazzo della Scoperta, ospita il Museo della Scienza
Ospita anche un ristorante.
2 Pont Alexandre III – Ponte Alessandro III
Fu costruito per solennizzare l’Alleanza Franco – Russa, tra lo Zar Alessandro III ed il Presidente Francese Sadi Carnot, firmata nel 1891.
E’ il primo ponte a campata unica sulla Senna, illuminato da 32 candelabri in bronzo, svettano sui quattro piloni le statue in bronzo dorato, è decisamente il ponte più bello e suggestivo.
3 Le Petit Palais – Il Piccolo Palazzo
Ospita il Museo delle Belle Arti.
In stile Art Nouveau è anche la famosa ..
Galeries Lafayette
I grandi magazzini del lusso, dove fare shopping, o gustare l’ottima pasticceria francese, guardando la suggestiva cupola in acciaio e vetro colorato.
Nel 1893 , Bader e Kahn aprirono il loro primo negozio in via Lafayette, da cui il nome.
Nel 1912, fecero ristrutturare in stile art noveau, e si trasferirono in questo bel palazzo sul boulevard Haussman, che diviene la sede principale, la sede storica, dei grandi magazzini del lusso.
Oggi, i punti vendita sono numerosi, e non solo a Parigi.
Restando in tema ..
Palais Galliéra
Risale al XIX secolo, il bel palazzo neorinascimentale che ospita ..
Musée de la Mode de la Ville de Paris –Museo della moda della città di Parigi
Inaugurato nel 1977, conserva tante preziose collezioni come l’Haute Couture.
L’alta moda delle più prestigiose firme francesi, tutte insieme, che meraviglia!
Coco Chanel, Louis Vuitton, Thierry Hermès, Hubert de Givenchy, Christian Dior, Yves Saint Laurent, Pierre Cardin,Jean Paul Gaultier
A proposito d’arte, l’affascinante quartiere degli artisti è ..
Montmartre
Il quartiere bohémien, scelto per la prima volta dagli artisti al tempo della Belle Epoque, ed ancora oggi molto apprezzato.
Bohémien, si intende lo stile di vita degli artisti, stile di vita povero ma libero, anticonformista, termine utilizzato per associazione, in quanto ricordava lo stile di vita dei gitani, che provenivano dalla Boemia.
La Bohém
L’opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratta dal romanzo di Henri Murger, Scènes de la vie de bohèm, è ambientata a Parigi.
Nella Parigi del 1830, viene rappresentato lo stile di vita di un gruppo di giovani artisti, e la storia d’amore tra la ricamatrice Mimmi e lo scrittore Rodolfo.
E’ davvero affascinante con i tanti locali, e boutique, ma soprattutto per l’atmosfera che regalano gli artisti di strada, come i pittori, che realizzano al momento dei piccoli capolavori.
Qui, nel pittoresco quartiere, alla fine fine del XX secolo, i café ed i restaurant, divengono luogo non solo di ritrovo di artisti e intellettuali, ma anche d’intrattenimento, nasce cosi dalla fusione di teatro, musica, danza, e comicità, una nuova forma di spettacolo, ovvero, il Cabaret.
Le Chat Noir – Il Gatto Nero, fu il primo locale di Cabaret.
E’ splendida ..
La Basilique Sacré Coeur – Basilica del Sacro Cuore
Risale al 1914, è la Chiesa Bianca di Parigi, perché costruita con la pietra di Chateau Landon, che ha la particolarità quando piove, quindi a contatto con l’acqua di rilasciare la calcina, sostanza che le consente di mantenere il colore bianco.
Tornando indietro tra i Giardini des Tuileries del Louvre e gli Champs Elysées, dunque, lungo l’Asse Storico ..
Place de la Concord – Piazza della Concordia
L’interessante nome è stato scelto per trasmettere intesa, unione, pace.
In quanto, prima era Piazza della Rivoluzione, e nella piazza collocata la ghigliottina, utilizzata anche per la Regina Maria Antonietta e il Re Luigi XVI.
Ma nel 1755, quando è stata realizzata, l’odonimo era Piazza Luigi XV.
Nel 1836, è stato posizionato al centro della piazza un obelisco, lateralmente vi sono due fontane monumentali, le otto statue attorno alla piazza rappresentano le 8 principali città di Francia.
L’Obelisco Egizio
In granito rosa con l’apice rivestito in oro, alto 23 metri, è il monumento più antico.
Nel 1836, l‘Obelisco delTempio di Luxor (antica Tebe), fu donato alla Francia dall’Egitto, in segno d’amicizia.
Di seguito ..
Gli Champs Elysées – I Campi Elisi
E’ il bel boulevard – viale alberato, lungo circa 2 Km.
Il nome che riporta alla mitologia greca, indicava il luogo di beatitudine in cui dimoravano le anime degli eroi e dei saggi dopo la morte, quale ricompensa di una vita vissuta con coraggio e virtù
Fu realizzato nel 1674, per volere del Re Luigi XIV di Borbone, il Re Sole, come estensione dei giardini delle Touillers.
Il bel viale, è reso prezioso dalle tante boutique delle più importanti maison, e dagli eleganti locali.
Ma è anche teatro di importanti manifestazioni ..
I festeggiamenti per ricordare il 14 Luglio 1789, ovvero la presa della Bastiglia, che diede il via alla Rivoluzione Francese.
L’arrivo e la premiazione del Tour de France, la corsa ciclistica a tappe più famosa al mondo, che si svolge nel mese di Luglio.
Lungo il famoso viale, cattura la mia attenzione l’iconico Baule di Louis Vuitton, in realtà nasconde un cantiere, si sta costruendo il primo Hotel della Maison Francese, che aprirà nel 2026.
Il bel viale termina in Piazza Charles de Gaulle, prima Place de l’Etoile, perché da essa si irradiano 12 vie.
Qui, è mastodontico ..
L’Arc de Triomphe del’Etoile
Voluto da Napoleone Bonaparte nel 1806, per celebrare la vittoriosa battaglia di Austerliz, fu completato 3o anni dopo, pertanto Napoleone non riuscì a vederlo.
Dal 1921, la base dell’arco custodisce la tomba del Milite Ignoto.
Inserito nella Via Trionfale o Asse Storico
E’ la via in cui sono allineati: l’Arc de Triomphe de l’Etoile, l’Obélisque di Place de la Concord, l’Arco de Triomphe del Caroussel, l’Arc de la Defense.
Sulla riva sinistra ..
La Cattedrale della Santa Trinità
E’ una chiesa ortodossa, voluta nel 2007, dal Presidente Francese, Nicolas Sarkozy, per consolidare l’amicizia Franco – Russa.
Poco distante ..
Champ de Mars – Campo di Marte
In questo vastissimo giardino pubblico, 25 ettari, svetta il simbolo per antonomasia di Parigi.
La Torre Eiffel
Patrimonio UNESCO
Realizzata in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, dall’ingegnere Gustave Eiffel.
E’ la torre in metallo alta 300 metri, che consta di tre livelli d’osservazione , ospita anche negozi , ristoranti e bar, raggiungibili con l’ascensore o le scale.
La narrazione romantica, sostiene che la torre ha la forma di una A, perché dedicata ad Adrienne Bourgés, la donna amata in gioventù da Eiffel, ma che non poté sposare perché il padre di lei non acconsentì.
Da qui, oltrepassando le Pont d’Iéna
Sulla riva destra ..
Il Palais de Chaillot ed le Jardin du Trocadéro
Il Palazzo di Chaillot
Costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1937, è noto come Trocadero, perché costruito sul precedente Palais du Trocadéro, (battaglia del Trocadero -1823) in occasione dell’Esposizione Universale del 1878.
Ospita : le Théatre Nazionale de Chaillot, le Muséè de l’Homme, le Muséè de la Marine, la Cité de l’Architecture et du Patrimonie.
I Giardini del Trocadéro
Si estendono per circa diecimila metri quadrati.
Sulla – Senna, i caratteristici ..
Bateaux Mouches – Battelli Mosca
La compagnia nasce nel 1949, da un’intuizione dell’armatore francese Jean Bruel, sono i primi battelli utilizzati esclusivamente per il turismo fluviale, dunque, consentono ai turisti uno splendido giro panoramico.
Alcuni bateaux sono anche dei ristoranti galleggianti, ed è decisamente un esperienza pranzare o cenare a bordo, e adesso vedendoli ho la sensazione di percepirne il nome, come la mosca, vola da una parte all’altra, il battello che scorre sulla Senna consente la visione di tanta bellezza da una zona all’altra di Parigi.
Lungo la Senna ..
Les Bouquinistes – I Librai
Vendono libri antichi e non, i bouquin – i libri, sono esposti in particolari banchetti che di sera vengono chiusi, pertanto sono permanenti.
Cattura la mia attenzione in prossimità delPont d’Alma ( battaglia dell’Alma 1854)
La Fiamma della Libertà
E’ una scultura in rame dorato, fedele riproduzione della fiamma della torcia , che tiene nella mano destra la statua della libertà, a New York.
Nel 1989, è stata donata dagli Stati Uniti alla Francia, in segno di amicizia.
Nel 1886, per lo stesso motivo, fu la Francia che donò agli Stati Uniti, la Statua della Libertà.
I Cento Annidegli Stati Uniti, fu l’occasione per questo dono.
Cento anni prima, il 7 Luglio 1776 , con la Dichiarazione d’Indipendenza dall’Impero Britannico, si sanciva la nascita degli Stati Uniti D’America.
Dal 1997, la fiamma è associata a Lady Diana, perché nell’omonimo tunnel, avvenne il tragico incidente, in cui perse la vita la Principessa del Galles.
Oggi, non è diminuito il grande affetto nei suoi confronti, pertanto, la scultura è divenuta il monumento dove lasciare fiori e biglietti, in ricordo della tanto amata principessa.
Imponente é ..
Palais Garnier
Dal nome dell’architetto che lo progettò Charles Garnier, fu commissionato da Napoleone III.
L’Opéra National de Paris
Il teatro, tra i più famosi al mondo, ha sede nel monumentale palazzo, che fonde elementi in stile barocco e neorinascimentale.
Cosi come ..
Le Ballet de l’Opéra National de Paris – Il Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi
La prestigiosa scuola di danza classica ( étoile, dal 2013 al 2021, la straordinaria italiana, Eleonora Abbagnale)
Ospita anche una Biblioteca, un Museo, e un Ristorante Stellato.
A Napoleone III , ed al Barone Haussman, tanto si deve per l’ammodernamento urbanistico, avvenuto tra il 1852 -1870.
Les Toits de Paris – I Tetti di Parigi
I tetti degli imponenti ed eleganti palazzi, contribuiscono a caratterizzare la bella città.
Sono diversi nella forma, ma tutti di colore grigio – blu, perché realizzati in zinco, ed ancor prima in ardesia, ancor più suggestivi per i tanti comignoli, e gli abbaini, che inondano di luce solare e lunare le romantiche mansarde.
Del 1881, Les Toits de Paris è il famoso dipinto di Paul Cézanne.
Infine ..
Le Chateau de Versailles – La Reggia di Versailles
Dista da Parigi 17 Km.
Nel 1661, Luigi XIV di Borbone, il Re Sole, trasformò il padiglione di caccia voluto dal padre Luigi XIII di Borbone, in una sfarzosa reggia.
La Reggia, grandiosa, fastosa, divenne il simbolo del potere assoluto della monarchia francese.
Al celebre architetto paesaggista Andrè Le Notre, chiese di realizzare nell’immenso parco dei giardini all’italiana.
I Giardini all’Italiana
Caratterizzati da tanti accurati dettagli, ovvero, per le aiuole, simmetriche e geometriche, gli alberi, modificati dalle potature in sfere, cilindri, e tanto altro, le siepi, utilizzate per creare percorsi, labirinti, e giardini segreti, ed ancora fontane, laghetti, e sculture in marmo, per affascinare ancor di più.
Inoltre ..
Nel 1670, Luigi XIV, decise di demolire il circostante Villaggio di Trianon, e fece costruire due sfarzosi palazzi, il Grande e il Piccolo Trianon.
Nel Palazzo Grande Trianon
Risiedeva saltuariamente il re di Francia, Luigi XIV di Borbone, Re Sole, quando voleva allontanarsi dagli impegni di corte.
Il Palazzo Piccolo Trianon
Fu la dimora scelta da Madame de Pompadour, e successivamente da Madame du Barry, favorite del re di Francia, Luigi XV di Borbone.
In seguito ..
Il re di Francia, Luigi XVI di Borbone, lo donò alla moglie Maria Antonietta d’Asburgo Lorena, come luogo di svago, successivamente, la regina decise di risiedervi stabilmente, cosi da poter vivere tranquilla, lontano dalla corte.
Splendida città e splendido viaggio !!
E’ stato un viaggio che desideravo fare da tantissimo tempo, reso ancor più bello, e indimenticabile dall’incantevole compagnia, nove meravigliose donne con le quali ho condiviso questa fantastica esperienza, vi ringrazio di cuore, e in particolare ringrazio te, Mimma, impagabile amica.
In epoca medievale, in riferimento all’albero di leccio molto diffuso nella zona.
Infine ..
Lecce
Per ricordare le origini, nello stemma della città è raffigurata una lupa sotto un albero di leccio.
InPiazza Sant’Oronzo
L’obelisco di Sant’Oronzo
Alto 29 metri, è dedicato al Santo Patrono di Lecce, primo vescovo della città.
Anteriormente ..
Il Teatro Apollo
Risale al 1870, denominato Teatro Paisiello, per omaggiare il compositore leccese, Giovanni Paisiello.
Nel 1930, fu ristrutturato e rinominato Teatro Apollo.
Posteriormente ..
Il Sedile
Realizzato nel 1592, per sostituire il Palazzo del Seggio, è un edificio cubico, con archi gotici, ovvero archi a sesto acuto.
Sede del comune fino al 1851, oggi, ospita mostre ed esposizioni.
Purtroppo per lavori in corso, non ho potuto fotografare di più.
Accanto la piccola ..
Chiesa di San Marco
Realizzata nel 1543, per i tanti mercanti veneti, residenti a quel tempo nella bella città.
Sulla lunetta del portone, metafora dell’evangelista Marco, il bassorilievo del leone alato che poggia una zampa su un libro aperto, divenuto simbolo della Repubblica Marinara di Venezia, la Serenissima.
Antistante ma al di sotto del manto stradale, testimonianza di epoca romana ..
L’ AnfiteatroRomano
Visibile solo in parte.
A circa 30 metri di distanza ..
Il Teatro Romano
L’intera area è transennata per lavori in corso.
Poco distante ..
Il Castello
Residenza dei Conti di Lecce, fu costruito in epoca normanna.
Nel 1539, fu ristrutturato, ed ampliato per volere di Carlo V D’Asburgo.
Oggi, ospita mostre temporanee ed eventi.
Nel 600, durante la dominazione spagnola si arricchisce di arte, pertanto le chiese, ed i palazzi, sono espressione dell’arte barocca .
Il Barocco Leccese
Trae ispirazione dal plateresco, dallo stile architettonico che nasce in Spagna tra il XV e il XVI secolo, e nel nel XVII secolo, in uso in Italia.
E’ caratterizzato da un eccesso di elementi decorativi, liberamente ispirati ai plata – argento, ovvero alle decorazioni dei vari oggetti d’argento riccamente cesellati.
Gli ornamenti pertanto risultano eccessivamente complessi, e sovraccarichi, ciò è stato possibile perché la pietra leccese, roccia calcarea, è tenera e malleabile, agevole da lavorare per lo scalpellino.
Tanti gli splendidi edifici barocchi, pertanto mi soffermo sui più suggestivi, su quelli da non perdere, assolutamente.
In Piazza Duomo
Il Propileo
Letteralmente davanti la porta, nell’architettura classica comprendeva l’ingresso monumentale a un tempio.
E cosi appare, imponente, in alto sei statue, tre per lato, tra cui Sant’Oronzo, Santa Irene, Santa Venera.
Introduce nella splendida Piazza del Duomo
E’ di notevole impatto la visione d’insieme ..
La Cattedrale Maria Santissima Assunta – IlVescovado – Il Palazzo del Seminario
Palazzo del Seminario
Oggi, Museo Diocesano
Proseguendo tra gli splendidi palazzi nobiliari
La Chiesa di Sant’Irene
Ed ancora ..
Si arriva alla stupefacente ..
Basilica di Santa Croce
Attiguo e in ristrutturazione ..
Il Convento dei Celestini
L’ordine dei Celestini, fu fondato nel 1264, da Pietro da Morrone, poi Papa Celestino V. ” Colui che fece per viltade il gran rifiuto” cosi lo descrive Dante nella Divina Commedia.
Oggi, è sede della Prefettura.
Infine ..
LaChiesa di Santa Maria della Porta o di San LuigiGonzaga
Costruita nel 1859, su una precedente chiesa risalente al 1567, atipica per la forma ottagonale.
Di seguito, una delle 4 porte della cinta muraria.
Le Mura Urbiche
Fu Carlo V D’Asburgo, a volere la fortificazione delle preesistenti mura, anche con l’inserimento di bastioni angolari.
Le mura lunghe 60 metri, si sviluppano su due piani.
Il piano superiore, alto 5 metri e mezzo, si sviluppa sopra la quota dell’antico fossato, il piano inferiore, è sotterraneo, in quanto si sviluppa al di sotto del fossato.
Dal Bastione di San Francesco
E’ possibile un percorso, dal piano superiore, che consente al visitatore di osservare da vicino la cinta, ed i baluardi da un altezza di 5 metri e mezzo.
Sarà possibile alla fine dei lavori di ripristino visitare anche gli ambienti sotterranei delle mura.
Porta Napoli
Questa splendida città, è stata Capitale della Cultura nel 2015
Risale al 1936 ma completato nel 1956, è un edificio costituito da due corpi simmetrici e contrapposti di forma rettangolare.
E’ l’edificio di sinistra, che custodisce l’esposizione permanente di opere d’arte del XX e XXI secolo.
Sono tante le opere, e tutte molto interessanti, condivido quelle che particolarmente hanno catturato la mia attenzione.
E’ ampiamente dedicato al più importante movimento d’avanguardia italiano del primo novecento.
Il Futurismo
Il movimento letterario, artistico, politico, fondato nel 1909 a Milano, da Filippo Tommaso Marinetti.
Tra i maggiori esponenti ..
Umberto Boccioni
Forme uniche della continuità nello spazio 1913
La celebre scultura in bronzo, è la prima opera esposta nell’interessante e stupefacente museo.
Sullo sfondo ..
Ed ancora ..
Elasticità 1912
Il Bevitore 1914
Dinamismo Plastico – Cavallo + Caseggiato 1915
Gino Severini
La Chanteuse 1912
La ballerinablu 1912
Carlo Carrà
Cavaliere rosso1913
L’amante dell’ingegnere 1921
Amedeo Modigliani
Ritratto di Paul Guillaume 1916
Tra i maggiori esponenti del cubismo
Pablo Picasso
Femme Nue1902
Tra i maggiori esponenti dell’astrattismo
Alberto Magnelli
Opération Magique 1947
Mario Radice
Composizione R.S. 15 1940
VasillijKandinsky
Composizione1916
Tra i maggiori esponenti della pittura metafisica
Giorgio De Chirico
Il Figliol Prodigo1922
Manichini in riva al mare 1926
Giorgio Morandi
Natura morta con palla1918
Tra i maggiori esponenti della pittura informale
Afro Basaldella
L’Abbraccio
Carla Accardi
Scomposizione 1947
Viola Rosso 1963
Maggior esponente dell’arte spaziale
Lucio Fontana
Concetto Spaziale – Due uova 1960 – 1965in terracotta dipinta
Concetto Spaziale – Attesa 1959
Concetto Spaziale – Attesa 1960
Concetto Spaziale 1960
Concetto Spaziale – Attese 1959
Maggior esponente della pittura neo realista
Renato Guttuso
Bucranio e foglie di cavolo 1942
Maggiore esponente dell’arte contemporanea
Arnaldo Pomodoro
Sfera n. 5 1965
E’ stata un esperienza coinvolgente, che mi ha incuriosito e divertito, ed ovviamente arricchito, perché questo è il grande valore trasmesso dall’arte in tutte le sue forme.
Questa splendida giornata si è conclusa con un ottima cena presso “Il lusso della semplicità” , il ristorante dello chef Alessandro Borghese.
Lo chef, realizza con creatività anche piatti tradizionali, trasmettendo oltre il gusto, la bellezza, l’ arte.
Tribù dei Iapigi o Apuli, fondarono la bella città bianca.
Città Bianca
Per le case imbiancate a calce.
Risale al periodo medievale, la necessità di utilizzare la calce per rendere luminose le strette e articolate vie, in più era facilmente reperibile.
Nel XVII secolo, diviene obbligatorio utilizzare la calce per imbiancare le case, perché la calce è un disinfettante naturale, dunque, rappresentava un ulteriore difesa all’epidemia di peste che colpi la città.
Ancora oggi, le case sono bianche per l’utilizzo della calce, tipicità di questo incantevole borgo.
In Piazza della Libertà
L’ Obelisco Sant’Oronzo
Alto più di 20 metri, è dedicato al Santo Patrono, Sant’Oronzo, realizzato nel 1771 per rendere omaggio al Santo, che nel 1656 salvò la città dall’epidemia di peste.
Antistante ..
LaChiesa di San Francesco d’Assisi e il Convento
Risalgono al 1304, ma più volte restaurati, l’ultimo rifacimento risale al 1883.
Il Convento
Oggi, è sede del Comune.
Poco distante ..
Arco Scoppa
Realizzato nel 1759, su un precedente ponte in legno, collegava il palazzo vescovile al palazzo del seminario.
Voluto dal Cardinale Scoppa, che espresse la sua precisa visione, doveva essere molto bello, quindi, doveva richiamare lo splendido Ponte dei Sospiri di Venezia.
A mio parere è riuscito nell’intento, ed il risultato è notevole.
Il Palazzo Vescovile
Fu costruito sul precedente Castello Normanno risalente al 1140, nel XVI secolo, e nel XVII secolo ristrutturato.
E’ oggi Museo Diocesano
Oltrepassando l’arco, nell’incantevole centro storico.
Monumento Nazionale è ..
La Cattedrale di Santa Maria AssuntaXV secolo
Tutti bianchi e suggestivi sono ..
I vicoletti che s’intrecciano e si diramano.
I bei vicoletti in estate sono animati dai tanti locali, e dai tanti turisti che affollano questo affascinante borgo.
Tribù dei Iapigi o Apuli, fondarono il bel borgo affacciato sul Mar Adriatico
Sul mare a Punta Pinna, imponente è ..
Il Castello
Voluto nel 1552 da Carlo VD’Asburgo, fu costruito sulla precedente Chiesa di San Nicola in Pinna, X secolo.
Oggi, ospita interessanti mostre, e convegni.
Proseguendo sul lungomare ..
Le Muradi Cinta
Per volere di Carlo V D’Aragona, furono ulteriormente fortificate.
Dal castello si estendono lungo la costa, proseguono verso l’interno, per poi riprendere la costa, e seguirne il profilo. Le porte d’accesso sono tre.
Proseguendo si giunge ..
All’Antico Porto
Dove le barche dei pescatori lo caratterizzano.
Palazzo Martinelli
Palazzo nobiliare settecentesco, che delimita un lato del porto, fu costruito sulle mura di cinta.
La Porta dell’Antico Porto
Attraversandola mi ritrovo a percorrere i bei vicoletti, con le tante chiese, e le deliziose case.
Interessante ..
La Chiesa Santa Maria AmalfitanaXII secolo
Voluta dagli amalfitani, che qui si trasferirono, quando i rapporti commerciali tra la Repubblica Marinaradi Amalfi e Monopoli, erano molto fitti e redditizi.
La Chiesa Rettoria San Domenico di GuzmanXVI secolo
La Basilica Cattedrale Santa Maria della Madia
Sorge su un precedente tempio pagano. Costruita nel 1107 per volere del Vescovo Romualdo, fu ricostruita nel 700, pertanto è una splendida testimonianza barocca .
A destra ..
Il Muraglione
Risale al 1785, vi sono collocate le 10 statue che impreziosivano la precedente chiesa.
A sinistra ..
Il Palazzo Vescovile
Non visibile perché in ristrutturazione.
Il Campanile
Ubicato sul lato est della chiesa, è alto 61 metri.
In Piazza Garibaldi
La Rendella
E’ la Biblioteca Civica , dedicata al giurista Prospero Rendella.
LaTorre Civica
Alloggia un orologio, e un piccolo campanile a vela, in passato utilizzato per avvertire gli abitanti di un imminente pericolo.
Ancora un affascinante borgo, ci regala questa splendida terra.
Dal torrente Hydrus, il torrente che attraversa la città per poi sfociare in mare, nel mar Adriatico.
I Messapi
Tribù dei Iapigi o Apuli, antico popolo di probabile origine illirica, antropizzò il territorio nel VIII secolo a.C.
Capo d’Otranto o Punta Palascia
E’ il punto geografico più a est d’Italia.
Il faro, ospita il Museo Multimediale delMare.
La Porta Alfonsina
E’ la porta tra le due torri cilindriche, che consente l’accesso al centro storico.
Dedicata ad Alfonso d’Aragona, Duca di Calabria, che in seguito all’invasione turca, fece ricostruire le mura di cinta, la porta, ed il castello.
Prospicente ..
Il Monumento agli Eroied ai MartiriOtrantini
Per rendere Loro omaggio, ricordando con dei basso rilievi sul basamento alto tre metri, di quando nel 1480 la città assediata dall’esercito turco, cadde.
Sopra il basamento vi è una statua in bronzo. La statua, raffigura una donna che tiene stretti al petto la croce e la bandiera, e rappresenta la bella città con i suoi saldi valori.
La città fu liberata un anno dopo, da Alfonso II D’Aragona, Duca di Calabria, poi Re di Napoli, alla morte del padre, ReFerdinando I D’Aragona.
Girovagando tra le belle viuzze
Il Castello
Voluto nel 1228 da Federico II di Svevia, ricostruito nel 1481 da Alfonso D’Aragona, ulteriormente rinforzato nel 1537 da Carlo V D’Asburgo.
Dalla Piazza D’Armi
La scala che porta al piano superiore.
La visita del castello, ispirò ..
Horace Walpole
Lo scrittore inglese, precursore della letteratura gotica, che nel 1764 compose Il Castello di Otranto, primo romanzo gotico.
Lateralmente al castello
La grande scalinata
Arrivati in cima si giunge ..
Alla Torre Matta
E’ la torre cilindrica – rondella, inglobata all’interno di un bastione quadrangolare, l’unica rimasta delle 4 torri cilindriche della cinta muraria.
Antistante ..
Il Porticciolo Turistico
E’ Monumento Nazionale
La Cattedrale di Santa Maria Annunziata
Ricostruita alla fine del 500, sulla precedente chiesa normanna in gran parte distrutta.
All’interno..
La Cappella dei Martiri
Custodisce le reliquie degli 800 martiri d’Otranto, uccisi perché non vollero rinnegare la propria fede, durante l’invasione turca.
L’Albero della Vita
Realizzato dal Monaco Pantaleone, tra il 1163 ed il 1165 è un mosaico pavimentale.
Il mosaico copre l’intero pavimento delle tre navate, il tronco si estende per tutta la lunghezza della navata centrale, i rami fino alla navata di destra e sinistra, dove sono raffigurate scene bibliche e mitologiche, con l’intento di suggerire il cammino per raggiungere la redenzione.
Infine, da questo bellissimo borgo guardando il mare penso alla vicina spiaggia, dove sbarcò l’esercito turco.
La Baia dei Turchi
E’ una delle più belle, e rinomate spiagge del Salento.
I Laghi Alimini
Sono i due laghi a ridosso dell’incantevole spiaggia, l’insieme rende l’area più suggestiva, ed è area protetta.