Peschici – Foggia – Puglia – Italia

Nel Parco Nazionale del Gargano

Il bel borgo, da dove è possibile ammirare l’alba, ma anche il tramonto.

Il nome, deriva dalla parola slava, pjètuska – sabbioso, in quanto è stato fondato su un terreno sabbioso, dagli schiavoni.

Gli Schiavoni

In epoca medievale, venivano cosi indicati i popoli slavi, che abitavano la costa adriatica orientale, nota come Schiavonia .

Furono soldati della Serenissima Repubblica di Venezia, per la loro fedeltà e attaccamento alla città, stimati e apprezzati, come i Fedelissimi di San Marco

Dunque ..

Nel 970 d.C., un drappello di soldati schiavoni, guidati da Sueripolo, fondarono il borgo, come stabilito dall’Imperatore Ottone I di Sassonia, in quanto riteneva necessario difendere le coste dai nemici.

Poi ..

I Normanni

Nel XI secolo, sopra la rupe, alta 90 metri, costruirono il castello

Del Castello

Poco resta, in quanto in parte distrutto, e in parte trasformato in abitazioni private, tanto da essere inglobato nel tessuto urbano.

I sotterranei, un tempo granai e prigioni, sono stati recuperati, oggi, ospitano il museo delle torture, e mostre temporanee

Si accede al centro storico, percorrendo la via principale ..

Corso Garibaldi

E’ un susseguirsi di locali, dove poter gustare l’ottima cucina locale.

Al termine della via, si erge imponente ..

La Torre del Ponte o Quadra

Era una torre che comunicava con le altre torri costiere.

Le Torri Costiere

Furono costruite nel XVI secolo, lungo le coste adriatiche e ioniche, e posizionate in modo tale da consentire la comunicazione visiva con la torre vicina, creando cosi una catena di avvistamento, e segnalazione del pericolo nell’immediatezza, si dimostrò un ottimo sistema di difesa dalle incursioni dei pirati, e dei corsari

Seguiva ad ulteriore difesa ..

La Porta del Ponte

Porta con ponte levatoio

Il bel centro storico con le tortuose viuzze, e le bianche case, è molto vivace, per i tanti negozi d’artigianato, ed i ristoranti tipici, anche suggestivo per i deliziosi angoli.

Chiesa Sant’Elia Profeta XI secolo

Splendida, anche ..

La Marina di Peschici

La baia è divisa dal lungo pontile, pertanto, a destra il porticciolo, a sinistra la zona balneabile, la caratterizzano.

Nel Porticciolo

E’ possibile scoprire la costa, o le vicine isole Tremiti, con dei tour organizzati, o noleggiando piccole imbarcazioni.

Nell’Area Balneabile

I bei lidi si susseguono.

Infine ..

Il Maggiano Boutique Hotel

Scelto per il nostro soggiorno, in questo luogo incantevole.

Luglio 2025

Bari – Puglia – Italia

I Pauceti

Tribù dei Iapigi o Apuli, fondarono la città.

Poi ..

Greci, Romani, Bizantini, ed ancora, tante dominazioni.

Bari Vecchia

E’ cosi chiamato l’antico nucleo, dove sorge ..

Il Castello

Su precedenti abitazioni bizantine

Nel 1131, fu costruito per volere di Ruggero II d’Altavilla, il Normanno

Nel 1156, distrutto su disposizione di Guglielmo I d’Altavilla, il Malo

Nel 1233, ricostruito per la determinazione di Federico II di Svevia, Stupor Mundi

Nel 1442, fortificato per l’impegno di Alfonso V Trastamara d’Aragona, il Magnanimo

Nel 1501, con passione Isabella d’Aragona Sforza e sua figlia Bona Sforza, trasformarono la fortezza in splendida residenza.

Isabella d’Aragona e Bona Sforza

Due donne, che dedicandosi attivamente al rinnovamento, hanno dimostrato di amare la città.

Isabella, secondogenita del Re di Napoli, Alfonso II d’Aragona, e Ippolita Maria Sforza

Duchessa Consorte di Milano, in quanto sposa del Duca di Milano, suo cugino Gian Galeazzo Maria Sforza.

Duchessa Sovrana di Bari, dal 1501, quando per una serie di vicissitudini si trasferì con la figlia Bona Sforza, che sposerà il Re di Polonia, Sigismondo I Jagellone.

Soggiornò nella bella città per 23 anni rilanciandola nel suo splendore, a cominciare dalla sua corte frequentata da artisti e letterati, dando cosi un notevole impulso culturale, oltre le altre iniziative di rinnovamento, atte a migliorare lo stile di vita dei baresi.

Bona Sforza, ereditò il Ducato di Bari, e dopo un lungo periodo trascorso in Polonia, rientrò a Bari, continuando con successo l’opera di modernizzazione della città, iniziato dalla madre.

Oggi, ospita mostre temporanee ed eventi culturali

L’alto campanile, che da qui si vede è della bella ..

Cattedrale di San Sabino

Risale al XIII secolo, costruita su una precedente chiesa bizantina, ed a sua volta su una precedente chiesa paleocristiana.

In stile romanico, è stata realizzata in pietra calcarea bianca.

Desta particolare attenzione ..

Il Rosone

Per la cornice semicircolare in alto, decorata da figure apotropaiche.

Perché, il giorno del solstizio d’estate, il 21 Giugno, alle ore 17.00, è sbalorditiva la precisione, e la bellezza di ciò che accade.

I raggi solari attraversano i 18 spicchi del rosone, e irradiano di luce i 18 spicchi dell’identico rosone ,realizzato a mosaico, che decora il pavimento della navata centrale.

Sull’Altare

L’icona bizantina, la Madonna Odigitria o d’Itria – Colei che guida mostrando la via.

Raffigura, la Madonna che regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, e con la mano destra Lo indica, mostrandoci così la via della salvezza, Gesù Bambino, con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture, e con la mano destra benedice.

Nella Cripta

Sono custodite le reliquie di San Sabino, Vescovo di Canosa.

Nel Succorpo

L’area archeologica, che comprende molti reperti sin dall’epoca romana, una parte di mosaico policromo pavimentale, il Mosaico di Timoteo, VI secolo.

Sono tanti i negozi d’artigianato e di prodotti locali, che animano i bei vicoletti.

Cosi come sono numerose le belle chiesette.

La Chiesa Santa Maria degli Angeli

Fu costruita nel XVI secolo, sul precedente convento benedettino.

Nel 1220, vi soggiornò San Francesco d’Assisi, e si narra che richiamò i fedeli in preghiera usando un campanellino in bronzo, custodito all’interno della chiesa.

Particolarmente vivace è ..

La Via dell’Arco Basso o Via delle Orecchiette

Lungo la via, fuori le porte delle abitazioni, le donne di casa si cimentano a preparare, e vendere il loro piatto tipico, le orecchiette, da consumarsi rigorosamente con le cime di rapa, come da ricetta tradizionale.

L’atmosfera che si respira è molto naif, ed è questo che contribuisce a rendere unico, e suggestivo il bel centro storico.

Che meraviglia !!!

Girovagando tra le incantevoli vie, si giunge nella parte opposta al castello, dove si erge imponente ..

La Basilica Pontificia di San Nicola

E’ in stile romanico, costruita sul precedente Palazzo del Catapano, ovvero, il governatore bizantino.

E’ stata costruita per ospitare le reliquie di San Nicola, custodite nella Cripta.

Nella Basilica, in prossimità dell’abside, dietro l’altare maggiore, il Mausoleo di Bona Sforza, custodisce le sue spoglie.

San Nicola

Nacque nel III secolo dopo Cristo, in Licia, attuale Turchia, dove fu Vescovo di Myra.

Nel 1087, dei mercanti baresi, trafugarono le reliquie portandole a Bari, e la basilica divenne meta di pellegrinaggio, tanto che si diffuse il culto di San Nicola di Bari, e non di Myra, pertanto, è venerato dai cattolici, e dagli ortodossi.

San Nicola è anche Santa Claus, Babbo Natale !

Perché ?

Nel Medioevo, si diffuse la sua fama di benefattore, sopra tutto veniva narrato il suo impegno nel proteggere i bambini, ai quali dispensava doni.

Nel 1823, con la pubblicazione della poesia dal titolo Una Visita di San Nicola, conosciuta anche come La notte prima di Natale, scritta da Clement Clarke Moore, San Nicola è descritto come Santa Claus.

Da qui, fuoriuscendo dal bel centro storico, lungo la cinta muraria, prospicente il mare, congiunge la città vecchia e la nuova, la rettangolare piazza.

La Piazza del Ferrarese

Sotto il basolato della piazza, tracce della Via Appia Traiana, costruita dai romani nel II secolo d.C.

La Chiesa di Santa Maria della Purificazione o della Vallisa

Risale all’XI secolo, fu costruita per omaggiare la comunità di mercanti ravellesi, con i quali si era stabilito uno stretto legame commerciale.

La piazza si affaccia sul lungomare, in prossimità del fortino

Il Fortino di Sant’Antonio

E’ uno dei 4 baluardi della cinta muraria, prospicente il vecchio porto.

Il Vecchio Porto

E’ molto suggestivo, in evidenza ..

Il Teatro Margherita

Inaugurato nel 1914 , è in stile liberty, poggia su pilastri in cemento armato inseriti nel fondale marino.

Oggi, è un Museo di Arte Contemporanea

In prossimità degli scivoli di alaggio ..

Il Mercato Ittico

Assistere alla preparazione, e alla vendita del pesce è interessante, ed anche divertente, per le tante tradizioni popolari che emergono.

Una cara persona, mi ha raccontato delle divertenti scene piuttosto frequenti che si svolgono tra i pescatori ed i polpi, quando nella confusione, per le tante cose da fare, i pescatori tralasciano la battitura del polpo, subito dopo la pesca, necessaria come da tradizione, perché li rende morbidi, i polpi fuoriescono dalle ceste per raggiungere nuovamente il mare, suscitando l’ilarità degli astanti, e non solo, perché se ci penso rido.

Si affaccia sul mercato e nel pittoresco porto ..

El Chiringuito

Locale storico dal 1950, e immagino che sorseggiare qualcosa, guardando il tramonto sul porto, sia incantevole.

Da qui, proseguo sul bel lungomare, il più lungo d’Italia, in quanto c0nsta 15 Km.

In Corso Cavour

Il Teatro Petruzzelli

Teatro lirico, famoso nel mondo, fu inaugurato nel 1903.

In stile neoclassico, è il quarto teatro per dimensioni d’Italia, voluto dai fratelli Petruzzelli.

Dal 1954 è Monumento Storico e Artistico

Dal 1973 è Teatro di Tradizione

Sono incantata dalla bella città che si affaccia nel Mar Adriatico, che non conoscevo, e non immaginavo cosi affascinante.

Luglio 2025

Lecce – Puglia – Italia

I Messapi

Nel V secolo, la fondarono.

Lupiae Lupa

Nel III secolo a.C. con i Romani

Diviene ..

Leccio

In epoca medievale, in riferimento all’albero di leccio molto diffuso nella zona.

Infine ..

Lecce

Nello stemma della città, per ricordare le origini è raffigurata una lupa sotto un albero di leccio.

In Piazza Sant’Oronzo

L’obelisco di Sant’Oronzo

Alto 29 metri, è dedicato al Santo Patrono di Lecce, primo vescovo della città.

Anteriormente ..

Il Teatro Apollo

Risale al 1870, denominato Teatro Paisiello, per omaggiare il compositore leccese, Giovanni Paisiello.

Nel 1930, fu ristrutturato e rinominato Teatro Apollo.

Posteriormente ..

Il Sedile

Realizzato nel 1592, per sostituire il Palazzo del Seggio, è un edificio cubico, con archi gotici, ovvero archi a sesto acuto.

Sede del comune fino al 1851, oggi, ospita mostre ed esposizioni.

Purtroppo per lavori in corso, non ho potuto fotografare di più.

Accanto la piccola ..

Chiesa di San Marco

Realizzata nel 1543, per i tanti mercanti veneti, residenti a quel tempo nella bella città.

Sulla lunetta del portone, metafora dell’evangelista Marco, il bassorilievo del leone alato che poggia una zampa su un libro aperto, divenuto simbolo della Repubblica Marinara di Venezia, la Serenissima.

Antistante ma al di sotto del manto stradale, testimonianza di epoca romana ..

L’ Anfiteatro Romano

Visibile solo in parte.

A circa 30 metri di distanza ..

Il Teatro Romano

L’intera area è transennata per lavori in corso.

Poco distante ..

Il Castello

Residenza dei Conti di Lecce, fu costruito in epoca normanna.

Nel 1539, fu ristrutturato, ed ampliato per volere di Carlo V D’Asburgo.

Oggi, ospita mostre temporanee ed eventi.

Nel 600, durante la dominazione spagnola si arricchisce di arte, pertanto le chiese, ed i palazzi, sono espressione dell’arte barocca .

Il Barocco Leccese

Trae ispirazione dal plateresco, dallo stile architettonico che nasce in Spagna tra il XV e il XVI secolo, e nel nel XVII secolo in uso in Italia.

E’ caratterizzato da un eccesso di elementi decorativi, liberamente ispirati ai plata – argento, ovvero alle decorazioni dei vari oggetti d’argento riccamente cesellati.

Gli ornamenti pertanto risultano eccessivamente complessi, e sovraccarichi, ciò è stato possibile perché la pietra leccese, roccia calcarea, è tenera e malleabile, agevole da lavorare per lo scalpellino.

Tanti gli splendidi edifici barocchi, pertanto mi soffermo sui più suggestivi, su quelli da non perdere, assolutamente.

In Piazza Duomo

Il Propileo

Letteralmente davanti la porta, nell’architettura classica comprendeva l’ingresso monumentale a un tempio.

E cosi appare, imponente, in alto sei statue, tre per lato, tra cui Sant’Oronzo, Santa Irene, Santa Venera.

Introduce nella splendida Piazza del Duomo

E’ di notevole impatto la visione d’insieme ..

La Cattedrale Maria Santissima AssuntaIl Vescovado Il Palazzo del Seminario

Palazzo del Seminario

Oggi, Museo Diocesano

Proseguendo tra gli splendidi palazzi nobiliari

La Chiesa di Sant’Irene

Ed ancora ..

Si arriva alla stupefacente ..

Basilica di Santa Croce

Attiguo e in ristrutturazione ..

Il Convento dei Celestini

L’ordine dei Celestini, fu fondato nel 1264, da Pietro da Morrone, poi Papa Celestino V. ” Colui che fece per viltade il gran rifiuto” cosi lo descrive Dante nella Divina Commedia.

Oggi, è sede della Prefettura.

Infine ..

La Chiesa di Santa Maria della Porta o di San Luigi Gonzaga

Costruita nel 1859, su una precedente chiesa risalente al 1567, atipica per la forma ottagonale.

Di seguito, una delle 4 porte della cinta muraria.

Le Mura Urbiche

Fu Carlo V D’Asburgo, a volere la fortificazione delle preesistenti mura, anche con l’inserimento di bastioni angolari.

Le mura lunghe 60 metri, si sviluppano su due piani.

Il piano superiore, alto 5 metri e mezzo, si sviluppa sopra la quota dell’antico fossato, il piano inferiore, è sotterraneo, in quanto si sviluppa al di sotto del fossato.

Dal Bastione di San Francesco

E’ possibile un percorso, dal piano superiore, che consente al visitatore di osservare da vicino la cinta, ed i baluardi da un altezza di 5 metri e mezzo.

Sarà possibile alla fine dei lavori di ripristino visitare anche gli ambienti sotterranei delle mura.

Porta Napoli

Questa splendida città, è stata Capitale della Cultura nel 2015

Aprile 2025

Museo del Novecento – Milano – Lombardia – Italia

Nella splendida Piazza Duomo

Antistante la Galleria Vittorio Emanuele ..

Il Palazzo dell’Arengario

Risale al 1936 ma completato nel 1956, è un edificio costituito da due corpi simmetrici e contrapposti di forma rettangolare.

E’ l’edificio di sinistra, che custodisce l’esposizione permanente di opere d’arte del XX e XXI secolo.

Sono tante le opere, e tutte molto interessanti, condivido quelle che particolarmente hanno catturato la mia attenzione.

E’ ampiamente dedicato al più importante movimento d’avanguardia italiano del primo novecento.

Il Futurismo

Il movimento letterario, artistico, politico, fondato nel 1909 a Milano, da Filippo Tommaso Marinetti.

Tra i maggiori esponenti ..

Umberto Boccioni

Forme uniche della continuità nello spazio 1913

La celebre scultura in bronzo, è la prima opera esposta nell’interessante e stupefacente museo.

Sullo sfondo ..

Ed ancora ..

Elasticità 1912

Il Bevitore 1914

Dinamismo Plastico – Cavallo + Caseggiato 1915

Gino Severini

La Chanteuse 1912

La ballerina blu 1912

Carlo Carrà

Cavaliere rosso 1913

L’amante dell’ingegnere 1921

Amedeo Modigliani

Ritratto di Paul Guillaume 1916

Tra i maggiori esponenti del cubismo

Pablo Picasso

Femme Nue 1902

Tra i maggiori esponenti dell’astrattismo

Alberto Magnelli

Opération Magique 1947

Mario Radice

Composizione R.S. 15 1940

Vasillij Kandinsky

Composizione 1916

Tra i maggiori esponenti della pittura metafisica

Giorgio De Chirico

Il Figliol Prodigo 1922

Manichini in riva al mare 1926

Giorgio Morandi

Natura morta con palla 1918

Tra i maggiori esponenti della pittura informale

Afro Basaldella

L’Abbraccio

Carla Accardi

Scomposizione 1947

Viola Rosso 1963

Maggior esponente dell’arte spaziale

Lucio Fontana

Concetto Spaziale – Due uova 1960 – 1965 in terracotta dipinta

Concetto Spaziale – Attesa 1959

Concetto Spaziale – Attesa 1960

Concetto Spaziale 1960

Concetto Spaziale – Attese 1959

Maggior esponente della pittura neo realista

Renato Guttuso

Bucranio e foglie di cavolo 1942

Maggiore esponente dell’arte contemporanea

Arnaldo Pomodoro

Sfera n. 5 1965

E’ stata un esperienza coinvolgente, che mi ha incuriosito e divertito, ed ovviamente arricchito, perché questo è il grande valore trasmesso dall’arte in tutte le sue forme.

Questa splendida giornata si è conclusa con un ottima cena presso “Il lusso della semplicità” , il ristorante dello chef Alessandro Borghese.

Lo chef, realizza con creatività anche piatti tradizionali, trasmettendo oltre il gusto, la bellezza, l’ arte.

Come ..

Il tiramisù

La barchetta

Marzo 2025

Ostuni – Brindisi – Puglia – Italia

I Messapi

Tribù dei Iapigi o Apuli, fondarono la bella città bianca.

Città Bianca

Per le case imbiancate a calce.

Risale al periodo medievale, la necessità di utilizzare la calce per rendere luminose le strette e articolate vie, in più era facilmente reperibile.

Nel XVII secolo, diviene obbligatorio utilizzare la calce per imbiancare le case, perché la calce è un disinfettante naturale, dunque, rappresentava un ulteriore difesa all’epidemia di peste che colpi la città.

Ancora oggi, le case sono bianche per l’utilizzo della calce, tipicità di questo incantevole borgo.

In Piazza della Libertà

L’ Obelisco Sant’Oronzo

Alto più di 20 metri, è dedicato al Santo Patrono, Sant’Oronzo, realizzato nel 1771 per rendere omaggio al Santo, che nel 1656 salvò la città dall’epidemia di peste.

Antistante ..

La Chiesa di San Francesco d’Assisi e il Convento

Risalgono al 1304, ma più volte restaurati, l’ultimo rifacimento risale al 1883.

Il Convento

Oggi, è sede del Comune.

Poco distante ..

Arco Scoppa

Realizzato nel 1759, su un precedente ponte in legno, collegava il palazzo vescovile al palazzo del seminario.

Voluto dal Cardinale Scoppa, che espresse la sua precisa visione, doveva essere molto bello, quindi, doveva richiamare lo splendido Ponte dei Sospiri di Venezia.

A mio parere è riuscito nell’intento, ed il risultato è notevole.

Il Palazzo Vescovile

Fu costruito sul precedente Castello Normanno risalente al 1140, nel XVI secolo, e nel XVII secolo ristrutturato.

E’ oggi Museo Diocesano

Oltrepassando l’arco, nell’incantevole centro storico.

Monumento Nazionale è ..

La Cattedrale di Santa Maria Assunta XV secolo

Tutti bianchi e suggestivi sono ..

I vicoletti che s’intrecciano e si diramano.

I bei vicoletti in estate sono animati dai tanti locali, e dai tanti turisti che affollano questo affascinante borgo.

Marzo 2025

Monopoli – Bari – Puglia – Italia

I Messapi

Tribù dei Iapigi o Apuli, fondarono il bel borgo affacciato sul Mar Adriatico

Sul mare a Punta Pinna, imponente è ..

Il Castello

Voluto nel 1552 da Carlo V D’Asburgo, fu costruito sulla precedente Chiesa di San Nicola in Pinna, X secolo.

Oggi, ospita interessanti mostre, e convegni.

Proseguendo sul lungomare ..

Le Mura di Cinta

Per volere di Carlo V D’Aragona, furono ulteriormente fortificate.

Dal castello si estendono lungo la costa, proseguono verso l’interno, per poi riprendere la costa, e seguirne il profilo. Le porte d’accesso sono tre.

Proseguendo si giunge ..

All’Antico Porto

Dove le barche dei pescatori lo caratterizzano.

Palazzo Martinelli

Palazzo nobiliare settecentesco, che delimita un lato del porto, fu costruito sulle mura di cinta.

La Porta dell’Antico Porto

Attraversandola mi ritrovo a percorrere i bei vicoletti, con le tante chiese, e le deliziose case.

Interessante ..

La Chiesa Santa Maria Amalfitana XII secolo

Voluta dagli amalfitani, che qui si trasferirono, quando i rapporti commerciali tra la Repubblica Marinara di Amalfi e Monopoli, erano molto fitti e redditizi.

La Chiesa Rettoria San Domenico di Guzman XVI secolo

La Basilica Cattedrale Santa Maria della Madia

Sorge su un precedente tempio pagano. Costruita nel 1107 per volere del Vescovo Romualdo, fu ricostruita nel 700, pertanto è una splendida testimonianza barocca .

A destra ..

Il Muraglione

Risale al 1785, vi sono collocate le 10 statue che impreziosivano la precedente chiesa.

A sinistra ..

Il Palazzo Vescovile

Non visibile perché in ristrutturazione.

Il Campanile

Ubicato sul lato est della chiesa, è alto 61 metri.

In Piazza Garibaldi

La Rendella

E’ la Biblioteca Civica , dedicata al giurista Prospero Rendella.

La Torre Civica

Alloggia un orologio, e un piccolo campanile a vela, in passato utilizzato per avvertire gli abitanti di un imminente pericolo.

Ancora un affascinante borgo, ci regala questa splendida terra.

Febbraio 2025

Otranto – Lecce – Puglia – Italia

Nel Salento .. nella Valle dell’Idro

HydruntumOtranto

Dal torrente Hydrus, il torrente che attraversa la città per poi sfociare in mare, nel mar Adriatico.

I Messapi

Tribù dei Iapigi o Apuli, antico popolo di probabile origine illirica, antropizzò il territorio nel VIII secolo a.C.

Capo d’Otranto o Punta Palascia

E’ il punto geografico più a est d’Italia.

Il faro, ospita il Museo Multimediale del Mare.

La Porta Alfonsina

E’ la porta tra le due torri cilindriche, che consente l’accesso al centro storico.

Dedicata ad Alfonso d’Aragona, Duca di Calabria, che in seguito all’invasione turca, fece ricostruire le mura di cinta, la porta, ed il castello.

Prospicente ..

Il Monumento agli Eroi ed ai Martiri Otrantini

Per rendere Loro omaggio, ricordando con dei basso rilievi sul basamento alto tre metri, di quando nel 1480 la città assediata dall’esercito turco, cadde.

Sopra il basamento vi è una statua in bronzo. La statua, raffigura una donna che tiene stretti al petto la croce e la bandiera, e rappresenta la bella città con i suoi saldi valori.

La città fu liberata un anno dopo, da Alfonso II D’Aragona, Duca di Calabria, poi Re di Napoli, alla morte del padre, Re Ferdinando I D’Aragona.

Girovagando tra le belle viuzze

Il Castello

Voluto nel 1228 da Federico II di Svevia, ricostruito nel 1481 da Alfonso D’Aragona, ulteriormente rinforzato nel 1537 da Carlo V D’Asburgo.

Dalla Piazza D’Armi

La scala che porta al piano superiore.

La visita del castello, ispirò ..

Horace Walpole

Lo scrittore inglese, precursore della letteratura gotica, che nel 1764 compose Il Castello di Otranto, primo romanzo gotico.

Lateralmente al castello

La grande scalinata

Arrivati in cima si giunge ..

Alla Torre Matta

E’ la torre cilindrica – rondella, inglobata all’interno di un bastione quadrangolare, l’unica rimasta delle 4 torri cilindriche della cinta muraria.

Antistante ..

Il Porticciolo Turistico

E’ Monumento Nazionale

La Cattedrale di Santa Maria Annunziata

Ricostruita alla fine del 500, sulla precedente chiesa normanna in gran parte distrutta.

All’interno..

La Cappella dei Martiri

Custodisce le reliquie degli 800 martiri d’Otranto, uccisi perché non vollero rinnegare la propria fede, durante l’invasione turca.

L’Albero della Vita

Realizzato dal Monaco Pantaleone, tra il 1163 ed il 1165 è un mosaico pavimentale.

Il mosaico copre l’intero pavimento delle tre navate, il tronco si estende per tutta la lunghezza della navata centrale, i rami fino alla navata di destra e sinistra, dove sono raffigurate scene bibliche e mitologiche, con l’intento di suggerire il cammino per raggiungere la redenzione.

Infine, da questo bellissimo borgo guardando il mare penso alla vicina spiaggia, dove sbarcò l’esercito turco.

La Baia dei Turchi

E’ una delle più belle, e rinomate spiagge del Salento.

I Laghi Alimini

Sono i due laghi a ridosso dell’incantevole spiaggia, l’insieme rende l’area più suggestiva, ed è area protetta.

Febbraio 2025

Gerace – Reggio Calabria – Calabria – Italia

Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

Ierax – Sparviero

Fondata tra il VIII secolo d. C. dai Locresi Epizefiri.

I Locresi Epizefiri

I greci provenienti dalla Locride – Lokris, regione dell’antica Grecia, fondarono lungo la costa ionica, Locri Epizefiri, che divenne una delle più importanti città della Magna Grecia.

Fino a quando..

Indotti dalle continue incursioni saracene, fondarono una nuova città, in un luogo naturalmente più protetto, e la leggenda narra, che la costruirono nel luogo indicato loro, da uno sparviero.

In seguito ..

Ai Normanni

Si deve la bellezza del borgo medievale.

Il Castello

Costruito su una precedente fortezza, domina sul punto più in alto dal 1050.

Procedendo lungo Via Duomo, si fiancheggia l’imponente Cattedrale.

Al termine della via, si attraversa ..

La Porta dei Vescovi o della Meridiana

Ed ecco la splendida ..

Cattedrale Santa Maria Assunta

Risale al 1100, con una superficie di 1898 mq, è la più grande chiesa normanna in Calabria.

Ruggero II° d’Altavilla

Il Re Normanno, volle creare uno stile che racchiudesse le precedenti culture, araba e bizantina, allo stile romanico proprio dell’architettura normanna, nasce cosi l’architettura arabo normanna, diffusa particolarmente in Sicilia, e nell’Italia Meridionale.

Nella facciata, le due absidi sono di notevole impatto, l’abside di destra si caratterizza per il portale in legno, l’abside di sinistra è più piccola, e si caratterizza per una lunga feritoia.

La Madonna Odigitria o d’Itria

Decora la lunetta del portone che introduce alla cripta. Nella cripta vi è un altare a Lei dedicato, delimitato da un cancello in ferro battuto del seicento.

Odigidria, deriva dal greco, e significa Colei che guida mostrando la via.

L’iconografia bizantina, raffigura la Madonna che regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, invece, con la mano destra Lo indica, mostrandoci cosi la via della salvezza, Gesù Bambino, che con la mano destra benedice, e con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture.

Sulla bella piazza, si affaccia anche ..

Palazzo Tribuna

Oggi, ospita il Museo Civico.

Qui, dimorò da ufficiale, Capitano di Fanteria, lo scrittore Edmondo De Amicis, e durante la sua permanenza scrisse l’interessante monografia L’esercito italiano durante il colera del 1867.

Girovagando tra i bei vicoletti appare la cupola di una bella chiesa, è ..

La Chiesa del Sacro Cuore

In stile barocco, perché ricostruita in seguito al terremoto del 1783

Si sviluppa nella Piazza delle tre Chiese, cosi chiamata perché altre due belle chiese vi si affacciano, sono ..

La Chiesa di San Giovanni Crisostomo X secolo

La Chiesa e il Convento di San Francesco D’Assisi XIII secolo

Affascina percorrere le viuzze fuori dal tempo

Si giunge alla luminosa ..

Porta del Sole

Da dove ammirare lo splendido Mare Ionio e la sua costa, la Costa dei Gelsomini.

Nel mese di Luglio, dal 26 al 28, è ..

Borgo Incantato

Per il festival internazionale di arte di strada, che per tre giorni anima di arte, spettacoli, e degustazioni di prodotti tipici, le vie dell’incantevole borgo.

Gennaio 2025

Matera – Basilicata – Italia

Nel Parco della Murgia Materana

Il parco archeologico – storico – naturale delle chiese rupestri nel materano.

Lo scorrere del torrente Gravina, nei secoli ha scavato il Canyon o Vallone Gravina.

Sul versante occidentale del Canyon sorge l’incantevole ..

Città Patrimonio dell’Umanità

I primi insediamenti risalgono al Paleolitico, pertanto il primo nucleo si è sviluppato nelle grotte naturali scavate nella roccia di calcarenite, tufo, successivamente a queste si sono aggiunte le grotte scavate e modellate dall’uomo, le case grotta.

Dalle case grotta si evidenziano diverse stratificazioni architettoniche in relazione ai periodi storici ed alle dominazioni che si sono succedute, dunque vi sono più livelli.

Tutto questo ha determinato una continuità abitativa fino ai giorni nostri, per tale motivo è la terza nella classifica delle città più antiche al mondo.

In Piazza Vittorio Veneto

Quattro accessi consentono di giungere al sottostante livello, i Sassi, e da qui alla città sotterranea.

I Sassi

All’imbrunire accresce l’incanto

Nel punto più alto è ben visibile ..

La Cattedrale Maria Santissima della Bruna e San Eustachio XIII secolo

La Città Sotterranea

Comprende le case grotta, le chiese rupestri, le cisterne.

Le Cisterne Pubbliche o Palombari

Erano utilizzate per la raccolta dell’acqua sorgiva, cosi da usufruire di acqua potabile.

Il Palombaro Lungo

La cisterna lunga 50 metri e profonda 16 metri, con una capienza di 5 milioni di litri d’acqua è la più grande delle cinque cisterne pubbliche.

Le Cisterne Private

Erano utilizzate per la raccolta piovana, ed impiegate per uso domestico ed agricolo.

Molte sono divenuti locali molto attrattivi.

Ritornando in Piazza Vittorio Veneto, e percorrendo Via La Nera

Si arriva in cima alla Collina di Lapillo, qui domina ..

Castello Tramontano

Risale al 1501, la residenza del Conte Giovan Carlo Tramontano, feudatario di Matera.

E’ facile da capire perché questa splendida città è stata scelta come set in numerosi film.

Alcuni dei più famosi: Il Vangelo Secondo Matteo di Pierpaolo Pasolini 1964. Cristo si è fermato ad Eboli di Francesco Rosi 1979, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi 1945. La Passione di Cristo di Mel Gibson 2004. No Time To Die di Cary Joji Fukunaga 2021, con Daniel Craig, che interpreta l’agente Bond, James Bond.

E’ tutto molto suggestivo, anche l’hotel scelto per il nostro soggiorno ..

Alvino Relais – Mulino Contemporaneo

Splendido esempio di recupero conservativo di un Mulino del 1884.

Capitale Europea della Cultura nel 2019

Matera è decisamente un ulteriore gemma incastonata nella splendida Italia.

Ottobre 2024

Serra San Bruno – Vibo Valentia – Calabria

Nel Parco Nazionale delle Serre

Tra la Sila e l’Aspromonte ..

Il bel borgo montano attraversato dal fiume Ancinale

La fondazione nel 1095 è strettamente legata all’arrivo di San Bruno in Calabria.

Nasce infatti per ospitare gli operai che lavoravano alla costruzione della Certosa e le loro famiglie, voluta da Bruno di Colonia, fondatore dell‘Ordine dei Certosini.

Lungo la via principale ..

Corso Umberto I

Sono splendide le chiese che si susseguono, sono chiese in stile tardobarocco, perché il bel borgo è stato ricostruito dopo il terremoto del 1783.

La Chiesa Matrice di San Biagio XVI

Chiesa dell’Addolorata o Maria SS. dei Sette Dolori XVIII secolo

Anche l’interno è particolare

Sono ubicate all’estremità del corso due belle chiese molto simili tra loro, affini all’esterno ma ancor di più all’interno.

Entrambe dedicate a Maria Assunta, sono ..

La Chiesa Dell’Assunta XIX secolo

La Chiesa Maria SS. Assunta in Cielo XIX secolo

Il tetto e le pareti dai delicati decori , e dai tenui colori sono di notevole impatto.

Proseguendo per 3,5 Km, si arriva al Bosco Santa Maria.

Camminando nell’incantevole bosco di faggi e di abeti, si giunge all’Eremo di San Bruno, il solitario luogo di ritiro e preghiera.

San Bruno

Nacque nel 1030 a Colonia, in Germania. Si trasferì nel 1045 a Reims, in Francia, per completare gli studi. Fu professore di teologia e filosofia, Rettore dell’Università di Reims, ma nel 1o84 scelse la vita eremitica, e nella Valle Chartreuse – Valle Certosa, presso Grenoble, fonda la prima abbazia certosina, la Grande Chartreuse.

Nel 1090 giunge a Roma, in Italia, su invito di Papa Urbano II, suo ex allievo, e per una serie di vicissitudini rimane in Italia, e fonda la seconda abbazia certosina in Calabria, nel terreno donatogli da Ruggero I d’Altavilla, Conte di Sicilia e di Calabria.

Il Sentiero Frassati

E’ un bel percorso attraverso il bosco, si parte dal Bosco Santa Maria, e si arriva a Mongiana ( vedi art. le Serre – Giugno 2021), e viceversa.

Nella prima tappa ..

L’Eremo

Nel primo tratto il bosco è animato dalle casette di legno, realizzate per sponsorizzare i tanti prodotti tipici calabresi alimentari, ed artigianali.

Si giunge al suggestivo ..

Laghetto e Statua di San Bruno

La statua, per ricordare che San Bruno si immergeva nell’ acqua fredda del laghetto, per fare penitenza.

Poco oltre ..

La Scalinata

Conduce alla Grotta ed al Santuario

La Grotta

E’ inglobata nel mausoleo.

Qui, si ritirava a pregare e dormire.

Qui, è sepolto.

Accanto ..

Il Santuario Santa Maria nel Bosco

La Chiesa fu costruita per volere di San Bruno, e ricostruita dopo il terremoto del 1783

Tutto questo induce alla riflessione, cosi come trovarsi immersi nella natura e nel silenzio, che culmina quando si arriva alla solenne ..

CertosaCertosa dei Santi Stefano e Bruno

E’ un monastero di clausura.

Costruito nel 1090, e ricostruito nel 1783 dopo il terremoto che l0 distrusse.

Dell’originario complesso rimane la cinta muraria quadrangolare con torrioni cilindrici ai 4 angoli, e la facciata dell’antica chiesa.

Una piccola area è dedicata ..

Al Museo della Certosa

E’ descritta la storia di San Bruno, e lo stile di vita dei monaci certosini, stile tra i più rigidi perché basato sulla preghiera ed il lavoro, ma in totale solitudine.

Il plastico

Illustra l’intera struttura che non è possibile vedere altrimenti, la clausura vieta l’ingresso a chiunque.

E’ possibile sbirciare solo uno dei chiostri dove si affacciano le celle, perché attiguo al museo.

E’ stata una bellissima giornata, grazie sempre ad Angela ed Antonio, splendidi amici.

Settembre 2024