Definì questo incantevole borgo ” Il vero cuore mariano della cristianità”
Lauretum – bosco di lauri
Nel nome lauro o alloro, da sempre simbolo di vittoria, gloria, immortalità, la sua storia.
Tutto ha inizio quando su una collina, in un bosco d’alloro, fu collocata ..
La Santa Casa di Maria
Il 10 Dicembre 1294, gli Angeli, per proteggere la casa, la trasportarono in volo da Nazareth a Loreto.
In realtà, fu una nobile famiglia, gli Angelos – Angeli, che fece trasportare via mare, le pareti della sacra casa, per ricollocarle su una verde collina di lauri, è cosi che sorse Loreto.
La Casa di Maria a Nazareth
Comprendeva: una grotta scavata nella roccia, e tre pareti antistanti la grotta.
La grotta, è inglobata nella Basilica dell’Annunciazionedi Nazareth
Le tre pareti, sono inglobate nella Basilica della Santa Casa di Loreto
E’ certo che le tre pareti combaciano con il perimetro della grotta di Nazareth, e che le sacre pietre, con cui è stata costruita sono tipiche della tradizione edilizia del luogo, come raccontano i documenti vaticani custoditi negli archivi vaticani.
E’ nella bellissima Piazza della Madonna
La Pontificia Basilica Santuario Maggiore della Santa Casa e della Maddonna di Loreto
Voluta da Papa Paolo II – Pietro Barbo, fu costruita tra il 1469 e il 1587, per inglobare la Santa Casa.
Tanti gli architetti coinvolti che hanno contribuito alla realizzazione, il campanile, è opera di Luigi Vanvitelli.
Al termine della scalinata, a sinistra della facciata ..
La Statua di Papa Sisto V – Felice Piergentili Peretti
Eresse la Diocesi di Loreto
Prezioso è ..
Il Saccèllo
Il recinto sacro, realizzato in marmo, per proteggere la Santa Casa, opera di Donato Bramante .
E’ stata molto forte, intensa, la commozione che ho provato varcando la soglia.
Nella quarta parete, non originale, si può ammirare la bella statua della Madonna Lauretana, realizzata nel 1922, in legno di cedro del Libano.
Completa delimitando su due lati la piazza, lo stupefacente ..
Palazzo Apostolico
Progettato da Donato Bramante
Oggi, in un ala del palazzo, il museo che conserva il Tesoro della Santa Casa.
Al centro della piazza ..
La Fontana Maggiore
Splendida testimonianza barocca, realizzata nel 1614.
Il retro della Basilica, è altrettanto bello e maestoso, oltre la splendida cupola, interessanti sono ..
I camminamenti di ronda
Realizzati per proteggere ulteriormente la Basilica, è un particolare insolito, perché sono tipiche delle costruzioni militari.
Antistante ..
Il Parco della Rimembranza
Dedicato a tutti i caduti in guerra.
Segue ..
La Porta Marina
Si affaccia sul mare Adriatico, da dove si ammira il Monte Conero e la Riviera del Conero
Porta Marina ad est, Porta Romana ad ovest, sono le due porte delle possenti mura, che consentono l’accesso alla città.
Le Mura di Cinta
Nel 1315, vennero erette per proteggere la città dagli eventuali rischi correlati al notevole afflusso di pellegrini, ed è ancora oggi luogo di pellegrinaggio tra i più visitati.
Tra il 1518 e il 1522, vennero potenziate per volere di Papa Leone X – Giovanni de’ Medici.
Un elemento della cinta, di notevole impatto, è ..
Il Torrione Rotondo
Torno indietro, nella splendida piazza, ed attraverso il bel corso Traiano Boccalini, animato dai tanti negozi e locali, tra i bei palazzi signorili.
Conduce in Piazza Garibaldi
Delimitata ..
Dal Teatro e dal Palazzo Comunale
Al centro..
La Statua di Garibaldi
Accanto ..
Il Museo Storico Aeronautico
La Madonna Lauretana è la protettrice degli aviatori.
Al termine della via ..
Porta Romana
Ingresso ovest alla citta.
E’ un luogo incantevole, e ancor di più per le forti emozioni che trasmette.
E’ un piccolo e bellissimo borgo medievale, dove il tempo si è fermato.
In cima a un alto colle, 142 metri sul livello del mare, si erge maestoso il suo simbolo.
Il Castello
Nel XII secolo, dà origine alla sua storia, strettamente legata a quattro importanti famiglie che si sono succedute.
LaFamiglia De GrifoXII secolo
Costruì la Roccaforte
La Famiglia MalatestaXIII secolo
La modificò a fine abitativo, e la fortificò, anche con la costruzione della doppia cinta muraria
LaFamiglia Sforza XV secolo
Attuò ulteriori ristrutturazioni per renderlo più accogliente, e più sicuro con l’aggiunta dei camminamenti di ronda.
La Famiglia Della RovereXVI secolo
Arricchì le sale interne con opere d’arte.
Le Mura di Cinta
Sono doppie, una esterna lunga circa 800 metri cinge il borgo, e una interna circa 700 metri cinge il castello.
Lungo le mura, le belle torri quadrate e merlate, ed i camminamenti di ronda, costituivano un ulteriore difesa, consentendo di vedere l’avvicinarsi di eventuali nemici oltre le verdi colline, dal mar Adriatico.
Il Castello
Lo splendido borgo e il suo castello catapultano il visitatore in un tempo passato perché la cura del borgo, rende intatto, e fermo nel tempo questo incantevole luogo, che sembra uscito da una favola.
Invece, è vera la celeberrima storia di Paolo e Francesca, che qui si è svolta, nel XIII secolo.
I protagonisti, Francesca, la figlia di Guido da Polenta, Signore di Ravenna e Cervia. Paolo, fratello di Giovanni Malatesta,Signore di Pesaro e Gradara.
In sintesi, Francesca deve sposare Giovanni, perché cosi ha deciso suo padre, in quanto politicamente vantaggioso, alcuni anni dopo, Francesca e Paolo, si lasciano travolgere dalla passione, e quando Giovanni li scopre, li uccide.
La storia resa celebre da Dante, è narrata da Francesca, nel Canto V dell’Inferno, Divina Commedia, dove sono collocati i lussuriosi
Dante, ha reso la narrazione talmente bella poeticamente, che il sentimento di pietas prevale sulla storia in se.
Ed ancora, in seguito a un matrimonio combinato, diviene la residenza di..
Lucrezia Borgia
E’ il 1494, quando all’età di 14 anni, Lucrezia, deve sposare Giovanni Sforza, matrimonio voluto, e fatto finire tre anni dopo da Papa Alessandro VI – Rodrigo Borgia.
Le storie, il luogo, è decisamente tutto un incanto.
Infine, le strette vie con il selciato di ciottoli, animate dai bei negozi artigiani, e i locali dove gustare le tipicità del territorio, che bontà!
Tra la Valle del Metauro e la Valle del Foglia, attraversate dagli omonimi fiumi, contornata dalle verdi colline, si adagia la bella città.
Urvinum
Fondata dagli Umbri
Urbinum Metaurense
Conquistata dai Romani
I romani, cosi chiamarono la città abitata dagli Umbri, i quali divennero cittadini romani, nel 90 a. C. con la Lex Julia.
Il Centro Storico è Patrimonio UNESCO
Da sempre protetto dalla possente cinta.
La Cinta Muraria
Le prime mura furono costruite dai Romani, tra il II ed il III secolo a.C.
Nel corso dei secoli sono state aggiunte altre tre cerchie di rinforzo, l’ultima, con inserimento di bastioni risale al XVI secolo.
Le porte di accesso alla città sono sette.
Nel 1200 è una bella città medievale, governata dal Conte di Urbino.
Bonconte da Montefeltro
Ricordato da Dante, Canto V del Purgatorio, Divina Commedia, dove sono collocati coloro che sono deceduti per morte violenta.
Accadde, nellaBattaglia di Campaldino 1289, che Bonconte, capitano ghibellino, morì in combattimento, la battaglia tra Ghibellini , e tra questi Bonconte, e Guelfi di Firenze, tra questi Dante, si concluse con la vittoria dei Guelfi.
L’assetto urbanistico medievale ben conservato, continua ad affascinare.
In Piazza Clemente XI
La Statua di Papa Clemente XI
Nacque ad Urbino, Giovanni Francesco Albani, nel 1700 Papa Clemente XI.
Nel 1739, il nipote, il Cardinale Annibale Albani, donò alla città la statua.
In Piazza San Francesco
LaChiesa di San Francesco
Costruita nel XIII secolo, nel XV secolo fu aggiunto il portico, nel XVIII all’unica navata, ne vennero aggiunte altre due.
In Piazza della Repubblica
Palazzo Albani
Casa natale di Giovanni Francesco Albani,Papa Clemente XI
Gli aquiloni, colorano dall’alto la città in occasione di una bella festa.
La Festa dell’ Aquilone
Dal 1955, la prima domenica di Settembre, si svolge una gara tra le diverse contrade, che si cimentano nel far volare più in alto possibile gli aquiloni.
La poesia L’Aquilone di Giovanni Pascoli, ha ispirato gli organizzatori della divertente festa.
Ma è nel 1400, che diviene un’importante città rinascimentale, governata dal Signore di Urbino.
IlDuca Federico II da Montefeltro
Uomo colto e abile condottiero, caratteristiche distintive del principe rinascimentale, governò per circa 40 anni.
Fu un grande mecenate per i tanti artisti e intellettuali, che con entusiasmo e passione animavano la corte.
La Duchessa Battista Sforza
Appoggiò sempre il marito nella costante ricerca della conoscenza, del sapere, e del bello, presso la loro corte l’attività culturale ed artistica era in continuo fermento, questa loro grande passione la trasmisero al figlio.
Guidobaldo da Montefeltro
Nel 1506, fonda una delle più antiche Università, ed ancora oggi l‘Università di Urbino Carlo Bo, è una prestigiosa realtà.
Dopo di lui , non avendo avuto figli, diviene Duca di Urbino, Francesco Maria I Della Rovere, suo nipote.
Tra i i grandi e famosi artisti che gravitavano ..
Piero della Francesca
Opera celeberrima è il Dittico, custodita nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è il doppio ritratto del Duca e della Duchessa, raffigurati vis à vis, di profilo, perché ciò consentiva la precisione nei dettagli, e nel contempo non consentiva che trapelasse alcuna emozione.
RaffaelloSanzio
Nacque ad Urbino nel 1483 , si appassionò alla pittura, frequentando la bottega del padre, Giovanni Santi, pittore alla corte di Federico da Montefeltro, completò la sua formazione presso la bottega del grande Pietro Vannucci, il Perugino.
Tra gli illustri maestri del tempo che influenzarono la sua arte, certamente Leonardo da Vinci, e Michelangelo Bonarroti.
La Casa di Raffaello
Sulla parete della sua camera, si ammira la sua prima opera, l’affresco Madonna con Bambino.
In Piazza Roma
La Statua di Raffaello
Straordinaria testimonianza del rinascimento italiano è ..
Il Palazzo Ducale
Voluto da Federico II da Montefeltro, inserendolo in una visione di città ideale.
La Città Ideale
Ispirandosi all’ architettura classica greco romana, nella visione del Signore Rinascimentale, la città doveva essere funzionale e bella, pertanto, doveva avere tre caratteristiche: ordine, simmetria, e proporzione.
Questa visione è rappresentata in un celeberrimo dipinto, la Città Ideale, di autore ignoto, custodito nella Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nel palazzo ducale.
Dunque ..
Il palazzo costruito trasformando edifici precedenti, e incorporandone altri, doveva essere funzionale, bellissimo, e ancor di più, decisamente stupefacente.
In Piazza Rinascimento
Il prospetto est, delinea la lettera L
La parte corta è ..
Il Palazzetto della Jole
Fu il primo edificio trasformato per essere anello di congiunzione con la nuova residenza, il nome, fa riferimento alla scultura posta sul camino del piano nobile.
La Principessa Jole accanto all’ Eroe Ercole
La scultura, rimanda alla narrazione mitologica, quando Eurito, Re di Ecalia, promuove un torneo di tiro con l’arco, ed assicura che il vincitore del torneo sposerà la sua bellissima figlia, Jole, ma quando il re apprende che il vincitore è Ercole ritira la parola data, seguiranno tanti avventurosi e dolorosi eventi.
La parte lunga
Frontalmente al palazzo ..
La Chiesa di San Domenico
Nel 1365, voluta dai frati domenicani, fu costruita in laterizio.
Nel 1450, viene rimaneggiato il portale, costruito in travertino, da un grande del rinascimento, Tommaso Bartolomeo, il Masaccio.
Di seguito ..
Il Convento dei Padri Domenicani
Lateralmente al palazzo, maestosa è ..
La Cattedrale Basilica Minore Santa Maria Assunta
Nel XV secolo, per volere di Federico da Montefeltro fu costruita su una precedente chiesa del 1221, nel XVIII secolo ristrutturata perché danneggiata.
Di seguito ..
Il Palazzo Arcivescovile
E’ la residenza dell’Arcivescovo di Urbino, un’ala del palazzo ospita il Museo Diocesano
Ritornando a Palazzo Ducale ..
Il prospetto ovest, è arricchito da logge, e da due torri laterali.
Qui, gli appartamenti privati del Duca, tra questi un autentico capolavoro rinascimentale.
Lo Studiolo
Le pareti sono totalmente decorate, la parte inferiore è in legno intarsiato, le tarsie raffigurano armadi con ante traforate, pertanto le ante sia aperte che chiuse fanno vedere che contengono vari oggetti, tra questi strumenti musicali, libri, l’armatura del Duca, invece, la parte superiore, è arricchita da 28 ritratti di uomini illustri, infine , nel soffitto a cassettoni, sono raffigurati onorificenze, ed emblemi del duca .
Segue ..
La Biblioteca
Era una delle più copiose e preziose del tempo.
A ridosso..
In Piazza del Mercatale
La Rampa Elicoidale
E’ un interessante percorso all’interno di un torrione delle mura di cinta.
Realizzata nel 1480, la rampa consentiva al Duca di fare il tragitto a cavallo, cosi quando rientrava in città, giungeva direttamente all’interno del palazzo, e quando usciva si ritrovava all’esterno delle mura di cinta della città.
Di fronte..
Il Teatro Sanzio
Fu inaugurato nel 1853, con l’opera di Giuseppe Verdi, Il Trovatore.
Da qui, si intravede sul Colle San Donato
La Chiesa di San Bernardino
Voluta dal Duca Federico II da Montefeltro come mausoleo di famiglia.
Sempre da qui, in cima alla salita nel Parco della Resistenza
La Fortezza Albornoz
Voluta nel XIV secolo, dal Cardinale Albornoz, oggi, ospita il Museo Bella Gerit.
Ancora una volta, resto affascinata, e stupita da tanto sapere in tanta bellezza.
Sui Monti Peloritani, alle pendici della Vetta Pizzo del Sughero, si affaccia sul Mar Tirreno.
La leggenda narra che il bel borgo in origine era chiamato ..
Artemisia
Per volere del re, Artenomo, che dall’Oriente qui giunse, e fondò in onore della sua amata figlia, Artemisia, la città.
Diviene ..
Krastos
Per volere di Artemisia, per rendere omaggio al suo sposo, Castroneo.
Certamente fu fondato per volere del Re Federico D’Aragona ..
Castrum Regale – Castello del Re
Perché residenza prediletta del re
Federico II D’Aragona
Nel 1324, volle la costruzione del castello attorno al quale si sviluppò il bel borgo.
Il Castello
Resta, solo la torre circolare, il Mastio, che ho potuto fotografare solo da lontano per lavori in corso.
Poco oltre ..
La Chiesa della Candelora
Risale al XIV secolo, successivamente rimaneggiata, era probabilmente la cappella del castello, a ridosso delle mura di cinta.
. In Piazza della Mosquita
L’Arco della Sinagoga
Risale al 1382, è ciò che resta della Sinagoga, ubicata nel quartiere ebraico, la giudecca.
. In Piazza Sandro Pertini
Il Campanile della Chiesa del SS. Salvatore
E’ successivo alla chiesa, risale al 1560, pertanto è staccato dalla chiesa, anche se adiacente.
La Chiesa del SS. Salvatore
Risale al 400, ma rimaneggiata nel 600
Di fronte ..
Palazzo Peculio
Costruito nel 1668 , per volere del Barone Paolo Muscianisi, destinato a essere Peculio Frumentario, ovvero un deposito per il frumento ed altri prodotti alimentari , cosi che gli abitanti li potevano acquistare a prezzi bassi.
Oggi, è la sede del Comune.
Di fronte ..
La Fontana
Risale al 1873, in alto, la scritta in latino recita ” Gli avi hanno posto in questo luogo il Monte di Pietà e la Fonte, uno toglie la fame, l’altra la sete”.
Il Monte di Pietà
L’Istituto di Credito, fu aperto nel 1616
Questi istituti di credito creati nel XV secolo su iniziativa dei Frati Francescani, si diffusero in tutta Italia.
L’iniziativa nasceva dalla necessita di aiutare i bisognosi, ai quali veniva concesso un prestito su garanzia di pegno, anche per evitare che si rivolgessero agli usurai.
. In Piazza Duomo
Il DuomoSanta Maria Assunta
Fu costruito nel XV secolo, su una precedente chiesa.
Sul pavimento, la meridiana a camera oscura, realizzata nel 1854 da Nicola Perroni Basquez.
Lateralmente, si affaccia nella bella ..
. Piazza delle Aquile
La splendida vista è su Capo Milazzo
Ed ancora, girovagando ..
Il Palazzo dei Padri Filippini
Risale al XVII secolo, oggi, sede dell’interessante Museo Civico
La Chiesa di Santa Marina XVI secolo
Ancora uno splendido borgo, che regala bellezza, e trasmette emozioni!
Colonia greca nel VIII secolo a.C. , si affaccia sul Mar Ionio.
Il popolo degli Achei
Guidati daMyscélos da Rypes – Rypes città dell’Acaia, fondarono la città tra Capo Licinio e Punta Alice.
Nell’opera, Le Metamorfosi di Ovidio, è narrata la leggenda.
Tutto ha inizio quando ..
Kroton
Figlio di Eaco,re dell’isola Egina, capostipite del popolo degli Eacidi o Mirmidoni, fu ucciso per errore dall’amico Eracle – Ercole.
Eracle
In segno di rispetto e affetto, per rendere omaggio all’amico, chiese a Miscello di Ripa, di costruire una città chiamata Kroton, e invocò gli Dei affinché divenisse una delle più fiorenti Polis della Magna Grecia, e cosi fu.
Certamente hanno contribuito a renderla grande e famosa ..
Pitagora
Il grande filosofo e matematico greco, nel 572 a.C., si trasferì a Crotone, dalla sua città natale, Samo, e fondò la prima Scuola Pitagorica.
Milone
Campione olimpionico, vinse per ben sette volte le olimpiadi.
Alcmeone e Democede
I primi medici, che basarono sull’osservazione, e la sperimentazione la cura, dunque, un nuovo approccio senza l’ingerenza di superstizione, magia e riti.
A distanza di 8 Km ..
A Capo Lacinio – Colonna
Nel Parco Archeologico, una Colonna Dorica, l’unica rimasta dell’imponente Tempio.
Il Tempiodi Hera Lacinia 480/470 a.C.
Dedicato alla Dea protettrice della famiglia e della fertilità, uno dei più importanti della Magna Grecia.
Delimitato dal bosco a lei sacro, 50 ettari di zona boschiva e macchia mediterranea.
Ed ancora ..
. Ruderi
Del Katagogion, locale per accogliere i pellegrini, e del Hestiatorion, locale di ristorazione per i pellegrini che giungevano al tempio, e un Thesauros, per custodire le offerte.
. Croto
Colonia romana, sono visibili i ruderi delle domus e le terme
. Il Museo Archeologico di Capo Colonna
Conserva i reperti rinvenuti, nella prima sezione, sono custoditi i reperti dell’abitato romano, nella seconda sezione i reperti dell’area del tempio, nella terza i reperti trovati nei fondali.
. IlSantuario Madonna di Capo Colonna
Edificata tra l’XI e il XIII secolo, è stata più volte rimaneggiata, al 1897 risale l’ultima modifica.
. La Torre Nao
Fortificazione risalente al XVI secolo
La suggestione è notevole !
Tornando all’originario nucleo, là dove sorgeva l’Acropoli, oggi vi è ..
Il Castello
Fu costruito nel IX secolo, in epoca bizantina, ma dell’antico Kastron bizantino, poco resta, in quanto nel corso delle varie dominazione ha subito delle modifiche, l’ultima, voluta dal re Carlo V d’Asburgo.
Tutt’attorno, l’antico borgo
Il Museo Archeologico Nazionale
Infine ..
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
Risale al IX secolo, riedificata nel XVI secolo, e poi nel tempo numerosi i restauri, pertanto, la si ammira in stile neoclassico.
Nel 1984, Papa Giovanni Paolo II, conferì il titolo onorifico di Basilica Pontificia Minore.
E si giunge sul bel ..
Lungomare Cristoforo Colombo
Sempre molto movimentato, per i tanti bei locali che si susseguono, e per l’invitante mare cristallino e la rossa sabbia.
Ammirando il mare si ha la sensazione di vedere in lontananza l’antica isola scomparsa.
L’Isola di Ogigia
Omero, nel libro V dell’Odissea, narra di una splendida isola, dimora della ninfa Calipso, dove Ulisse rimase per sette anni, prima di ritornare a Itaca.
Molti studiosi hanno cercato di collocare geograficamente l’isola, tante le ipotesi, tra queste anche la possibilità che si trovasse di fronte a Crotone.
Immersa in queste bellissime e fantasiose suggestioni, eccomi nel bel ..
Viale Regina Margherita
Confluisce nella bella ..
Piazza Pitagora
A sua volta si immette nel bel ..
Corso Mario Nicoletta
Il Palazzo del Comune
Accanto ..
La Statua di Rino Gaetano
Voluta dalla città per celebrare l’artista crotonese, annoverato tra i grandi cantautori italiani.
Si, è un’altra splendida città della meravigliosa Italia !
Tribù del popolo dei Iapigi o Apuli, la fondarono.
Poi .. Greci, Romani, e le altre dominazioni.
Diverse sono le teorie sul nome, la più probabile è che derivi ..
Dalla Dea del Focolare
Dea Estia per i greci o Dea Veste per i romani
Su una rupe ..
Il Castello
Costruito nel XI secolo, per volere diFederico II di Svevia
Ingrandito nel XVI secolo, inglobando il precedente castello, per volere diPedro Afan De Ribera,Viceré del Regno di Napoli, al tempo del Re Filippo II d’Asburgo.
Oggi, è sede militare
Anteriormente si affaccia ..
Sull’Isolotto Sant’Eufemia
Nel 1867, è stato installato il Farodi Vieste.
Nel 1987, sono state scoperte delle iscrizioni nelle pareti di una grotta, lasciate dai marinai di passaggio sull’isola, alcune dedicate alla Dea Venere Sosandra-salvatrice degli uomini, risalgono al III secolo a. C.
Gli scavi da qualche anno sono stati ripresi, perché ancora tanto si può scoprire.
Posteriormente si affaccia sulla rinomata ..
Spiaggia della Scialara o del Castello
Qui domina ..
Il Pizzomunno
E’ un monolite in pietra calcarea, alto 25 metri, ma è anche la romantica leggenda di due innamorati.
Pizzomunno e Cristalda
Lui, il bel pescatore, era solito andare a pescare in alto mare, ma, abitavano nel profondo mare, le sirene, che affascinate, cercarono di sedurlo con i loro canti senza riuscirci, fu cosi che in preda alla gelosia rapirono la bella Cristalda, e la portarono con loro nell’abissale mare.
Pizzomunno, assistette alla scena senza poter fare niente per salvare la donna amata, e fu tanto il dolore per la perdita, che rimase pietrificato.
Nel mese di Agosto, ma solo ogni cento anni, e solo per una notte, possono rincontrarsi, e amarsi, perché Cristalda risale dall’abisso del mare, e Pizzomunno ritorna ad essere umano.
Max Gazzè, cantautore italiano, a tal proposito ha scritto la splendida canzone, “La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno”
Poco distante ..
La Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo
Realizzata nell’XI secolo, in stile romanico, ma nel tempo ha subito rifacimenti, il più evidente è sul campanile, che risulta in stile barocco.
Scendo dall’alta rupe, girovagando tra i bei vicoli.
Sono attratta oltre che dalla splendida vista, dai caratteristici ..
Trabucchi
Sono antiche macchine da pesca.
Costruiti su palafitta, constano di due lunghi bracci, le antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette, il trabocchetto, che viene calato e sollevato da un sistema di argani.
Sono presenti lungo la Costa Garganica, particolarmente tra Vieste, e Peschici .
Molti sono stati trasformati in ristoranti, dove gustare l’ottimo pesce, regalano un esperienza unica.
Visualizzo all’estremità ..
A Punta San Francesco
La Chiesa di San Francesco e il Monastero
Risalgono al XV secolo
Quindi, mi ritrovo, lungo la bella via che costeggia il mare, ed è un susseguirsi di caratteristici locali.
Prima di andar via, al termine di questa splendida mattinata, ammirando il bel panorama, non resta che assaporare l’ottima cucina locale.
Il bel borgo, da dove è possibile ammirare l’alba, ma anche il tramonto.
Il nome, deriva dalla parola slava, pjètuska – sabbioso, in quanto è stato fondato su un terreno sabbioso, dagli schiavoni.
Gli Schiavoni
In epoca medievale, venivano cosi indicati i popoli slavi, che abitavano la costa adriatica orientale, nota come Schiavonia .
Furono soldati della Serenissima Repubblica di Venezia, per la loro fedeltà e attaccamento alla città, stimati e apprezzati, come i Fedelissimi di San Marco
Dunque ..
Nel 970 d.C., un drappello di soldati schiavoni, guidati da Sueripolo, fondarono il borgo, come stabilito dall’Imperatore Ottone I di Sassonia, in quanto riteneva necessario difendere le coste dai nemici.
Poi ..
I Normanni
Nel XI secolo, sopra la rupe, alta 90 metri, costruirono il castello
Del Castello
Poco resta, in quanto in parte distrutto, e in parte trasformato in abitazioni private, tanto da essere inglobato nel tessuto urbano.
I sotterranei, un tempo granai e prigioni, sono stati recuperati, oggi, ospitano il museo delle torture, e mostre temporanee
Si accede al centro storico, percorrendo la via principale ..
Corso Garibaldi
E’ un susseguirsi di locali, dove poter gustare l’ottima cucina locale.
Al termine della via, si erge imponente ..
La Torre del Ponte o Quadra
Era una torre che comunicava con le altre torri costiere.
Le Torri Costiere
Furono costruite nel XVI secolo, lungo le coste adriatiche e ioniche, e posizionate in modo tale da consentire la comunicazione visiva con la torre vicina, creando cosi una catena di avvistamento, e segnalazione del pericolo nell’immediatezza, si dimostrò un ottimo sistema di difesa dalle incursioni dei pirati, e dei corsari
Seguiva ad ulteriore difesa ..
La Porta del Ponte
Porta con ponte levatoio
Il bel centro storico con le tortuose viuzze, e le bianche case, è molto vivace, per i tanti negozi d’artigianato, ed i ristoranti tipici, anche suggestivo per i deliziosi angoli.
Chiesa Sant’Elia ProfetaXI secolo
Splendida, anche ..
La Marina di Peschici
La baia è divisa dal lungo pontile, pertanto, a destra il porticciolo, a sinistra la zona balneabile, la caratterizzano.
Nel Porticciolo
E’ possibile scoprire la costa, o le vicine isole Tremiti, con dei tour organizzati, o noleggiando piccole imbarcazioni.
Nell’Area Balneabile
I bei lidi si susseguono.
Infine ..
Il Maggiano Boutique Hotel
Scelto per il nostro soggiorno, in questo luogo incantevole.
Greci, Romani, Bizantini, ed ancora, tante dominazioni.
Bari Vecchia
E’ cosi chiamato l’antico nucleo, dove sorge ..
Il Castello
Su precedenti abitazioni bizantine
Nel 1131, fu costruito per volere di Ruggero IId’Altavilla, il Normanno
Nel 1156, distrutto su disposizione di Guglielmo I d’Altavilla, il Malo
Nel 1233, ricostruito per la determinazione di Federico II di Svevia, Stupor Mundi
Nel 1442, fortificato per l’impegno di Alfonso V Trastamara d’Aragona, il Magnanimo
Nel 1501, con passione Isabella d’Aragona Sforza e sua figlia Bona Sforza, trasformarono la fortezza in splendida residenza.
Isabella d’Aragona e Bona Sforza
Due donne, che dedicandosi attivamente al rinnovamento, hanno dimostrato di amare la città.
Isabella, secondogenita del Re di Napoli, Alfonso II d’Aragona, e Ippolita Maria Sforza
Duchessa Consorte di Milano, in quanto sposa del Duca di Milano, suo cugino Gian Galeazzo Maria Sforza.
Duchessa Sovrana di Bari, dal 1501, quando per una serie di vicissitudini si trasferì con la figlia Bona Sforza, che sposerà il Re di Polonia, Sigismondo I Jagellone.
Soggiornò nella bella città per 23 anni rilanciandola nel suo splendore, a cominciare dalla sua corte frequentata da artisti e letterati, dando cosi un notevole impulso culturale, oltre le altre iniziative di rinnovamento, atte a migliorare lo stile di vita dei baresi.
Bona Sforza, ereditò il Ducato di Bari, e dopo un lungo periodo trascorso in Polonia, rientrò a Bari, continuando con successo l’opera di modernizzazione della città, iniziato dalla madre.
Oggi, ospita mostre temporanee ed eventi culturali
L’alto campanile, che da qui si vede è della bella ..
Cattedrale di San Sabino
Risale al XIII secolo, costruita su una precedente chiesa bizantina, ed a sua volta su una precedente chiesa paleocristiana.
In stile romanico, è stata realizzata in pietra calcarea bianca.
Desta particolare attenzione ..
Il Rosone
Per la cornice semicircolare in alto, decorata da figure apotropaiche.
Perché, il giorno del solstizio d’estate, il 21 Giugno, alle ore 17.00, è sbalorditiva la precisione, e la bellezza di ciò che accade.
I raggi solari attraversano i 18 spicchi del rosone, e irradiano di luce i 18 spicchi dell’identico rosone ,realizzato a mosaico, che decora il pavimento della navata centrale.
Sull’Altare
L’icona bizantina, la Madonna Odigitria o d’Itria – Colei che guida mostrando la via.
Raffigura, la Madonna che regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, e con la mano destra Lo indica, mostrandoci così la via della salvezza, Gesù Bambino, con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture, e con la mano destra benedice.
Nella Cripta
Sono custodite le reliquie di San Sabino, Vescovo di Canosa.
Nel Succorpo
L’area archeologica, che comprende molti reperti sin dall’epoca romana, una parte di mosaico policromo pavimentale, il Mosaico di Timoteo, VI secolo.
Sono tanti i negozi d’artigianato e di prodotti locali, che animano i bei vicoletti.
Cosi come sono numerose le belle chiesette.
La Chiesa Santa Maria degli Angeli
Fu costruita nel XVI secolo, sul precedente convento benedettino.
Nel 1220, vi soggiornò San Francesco d’Assisi, e si narra che richiamò i fedeli in preghiera usando un campanellino in bronzo, custodito all’interno della chiesa.
Particolarmente vivace è ..
La Via dell’Arco Basso o Via delle Orecchiette
Lungo la via, fuori le porte delle abitazioni, le donne di casa si cimentano a preparare, e vendere il loro piatto tipico, le orecchiette, da consumarsi rigorosamente con le cime di rapa, come da ricetta tradizionale.
L’atmosfera che si respira è molto naif, ed è questo che contribuisce a rendere unico, e suggestivo il bel centro storico.
Che meraviglia !!!
Girovagando tra le incantevoli vie, si giunge nella parte opposta al castello, dove si erge imponente ..
LaBasilica Pontificia di San Nicola
E’ in stile romanico, costruita sul precedente Palazzo del Catapano, ovvero, il governatore bizantino.
E’ stata costruita per ospitare le reliquie di San Nicola, custodite nella Cripta.
Nella Basilica, in prossimità dell’abside, dietro l’altare maggiore, il Mausoleo di Bona Sforza, custodisce le sue spoglie.
San Nicola
Nacque nel III secolo dopo Cristo, in Licia, attuale Turchia, dove fu Vescovo di Myra.
Nel 1087, dei mercanti baresi, trafugarono le reliquie portandole a Bari, e la basilica divenne meta di pellegrinaggio, tanto che si diffuse il culto di San Nicola di Bari, e non di Myra, pertanto, è venerato dai cattolici, e dagli ortodossi.
San Nicola è anche Santa Claus, Babbo Natale !
Perché ?
Nel Medioevo, si diffuse la sua fama di benefattore, sopra tutto veniva narrato il suo impegno nel proteggere i bambini, ai quali dispensava doni.
Nel 1823, con la pubblicazione della poesia dal titolo Una Visita di San Nicola, conosciuta anche come La notte prima di Natale, scritta da Clement Clarke Moore,San Nicola è descritto come Santa Claus.
Da qui, fuoriuscendo dal bel centro storico, lungo la cinta muraria, prospicente il mare, congiunge la città vecchia e la nuova, la rettangolare piazza.
LaPiazza del Ferrarese
Sotto il basolato della piazza, tracce della Via Appia Traiana, costruita dai romani nel II secolo d.C.
La Chiesa di Santa Maria della Purificazione o della Vallisa
Risale all’XI secolo, fu costruita per omaggiare la comunità di mercanti ravellesi, con i quali si era stabilito uno stretto legame commerciale.
La piazza si affaccia sul lungomare, in prossimità del fortino
Il Fortino di Sant’Antonio
E’ uno dei 4 baluardi della cinta muraria, prospicente il vecchio porto.
Il Vecchio Porto
E’ molto suggestivo, in evidenza ..
Il Teatro Margherita
Inaugurato nel 1914 , è in stile liberty, poggia su pilastri in cemento armato inseriti nel fondale marino.
Oggi, è un Museo di Arte Contemporanea
In prossimità degli scivoli di alaggio ..
Il Mercato Ittico
Assistere alla preparazione, e alla vendita del pesce è interessante, ed anche divertente, per le tante tradizioni popolari che emergono.
Una cara persona, mi ha raccontato delle divertenti scene piuttosto frequenti che si svolgono tra i pescatori ed i polpi, quando nella confusione, per le tante cose da fare, i pescatori tralasciano la battitura del polpo, subito dopo la pesca, necessaria come da tradizione, perché li rende morbidi, i polpi fuoriescono dalle ceste per raggiungere nuovamente il mare, suscitando l’ilarità degli astanti, e non solo, perché se ci penso rido.
Si affaccia sul mercato e nel pittoresco porto ..
El Chiringuito
Locale storico dal 1950, e immagino che sorseggiare qualcosa, guardando il tramonto sul porto, sia incantevole.
Da qui, proseguo sul bel lungomare, il più lungo d’Italia, in quanto c0nsta 15 Km.
In Corso Cavour
Il Teatro Petruzzelli
Teatro lirico, famoso nel mondo, fu inaugurato nel 1903.
In stile neoclassico, è il quarto teatro per dimensioni d’Italia, voluto dai fratelli Petruzzelli.
Dal 1954 è Monumento Storico e Artistico
Dal 1973 è Teatro di Tradizione
Sono incantata dalla bella città che si affaccia nel Mar Adriatico, che non conoscevo, e non immaginavo cosi affascinante.
Costruito tra il 1190 e il 1202, nasce come Fortezza, diviene Residenza Reale, infine, dal 1793 Museo Nazionale
E’ il più grande museo al mondo per superficie espositiva , 160.000 metri quadri, custodisce grandi capolavori.
Le meravigliose collezioni sono suddivise in otto sezioni
1 Antichità Egizie.
2 Antichità Orientali.
3 Antichità Greche.
4 Antichità Etrusche e Romane.
5 Arte dell’Islam.
6 Scultura.
7 Arte Decorativa
8 Pittura e Stampe.
Non potendo veder tutto, mi sono soffermata sulle opere italiane, tra le più famose, prima fra tutte, la più conosciuta del genio italiano ..
Leonardo da Vinci – La Gioconda oMonna Lisa
E’ un olio su tavola in legno di pioppo, 77×53, piuttosto piccolo, che ritrae Lisa Gherardini, la Gioconda, la Monna Lisa.
Tanto si è detto sul perché il dipinto di trova in Francia e non in Italia.
La narrazione ha inizio in Italia, a Firenze, quando un nobile mercante fiorentino, Francesco di Bartolomeo della casata del Giocondo, commissiona a Leonardo, il ritratto della moglie, Lisa Gherardini, conosciuta come la Gioconda.
La Monna Lisa
Perché Monna diminutivo di Madonna, dal latino Mea Domina – Mia Signora, era l’appellativo anteposto al nome, che si usava in segno di rispetto e cortesia.
Nel 1516, Leonardo si trasferisce in Francia, perché accetta l’invito del re di Francia, Francesco I di Valois, portando con se i dipinti non ancora del tutto finiti.
Nel 1518, due anni dopo, il re vede il dipinto, e decide di acquistarlo, questo è il motivo per il quale, oggi, lo ammiriamo al Louvre.
Ammirando il dipinto, si, affascina lo sguardo, che sembra seguire chi la osserva, ed il sorriso enigmatico, che cattura l’attenzione, ma sopra tutto trasmette una forte emozione, ed è questo che la rende un capolavoro.
Il museo, custodisce molti altri capolavori di numerosi artisti rinascimentali.
Il Rinascimento
Periodo storico tra il XV e il XVI secolo, si caratterizza per il rinnovamento culturale, in tutti i campi, letterario, filosofico, scientifico, e artistico, interessando oltre la pittura e la scultura, anche l’architettura.
Tra i grandissimi artisti rinascimentali ..
Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio, Sandro Botticelli, Antonello da Messina, Domenico Ghirlandaio, Alfonso Baldonetti, Giovanni Francesco Penni, Pietro Vannucci ( Perugino),Jacopo Robusti (Tintoretto), Giorgio da Castelfranco ( Giorgione), Tommaso Cassai ( Masaccio), Gian Lorenzo Bernini, Giorgio Vasari, Donato Bramante, Filippo Brunelleschi, Donato di Niccolò di Betto Bardi (Donatello).
Sono rimasta particolarmente coinvolta dalle opere che rappresentano la Maternità, e che sono anche le più numerose, pertanto, mi soffermo sulle seguenti splendide opere ..
Leonardo Da Vinci 1452 1519
Sant’Anna la Vergine Maria e Gesù Bambino con un agnellino
Pietro di Cristoforo Vannucci – il Perugino o Divin Pittore 1446 – 1523
Tondo della Vergine Maria con Gesù Bambino tra due Sante e due Angeli
Domenico Ghirlandaio 1449 – 1494
La Madonna e Gesù Bambino con San Giovanni Bambino e tre Angeli
La Madonna e Gesù Bambino
Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi – Sandro Botticelli 1445 – 1510
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
Alfonso Baldonetti 1427 – 1499
La Vergine Maria e Gesù Bambino
Giovanni Francesco Penni 1488 1528
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
Raffaello Sanzio 1483 1520
La Vergine Maria e Gesù Bambino con San Giovanni Battista Bambino
La Vergine Maria e Gesù Bambino con Santa Elisabetta e San Giovanni Battista Bambino
Quanto stupore in tanta bellezza !!!
Proseguo, con l’intento di vedere altri due celeberrimi capolavori, scolpiti nel marmo.
In cima alla principale scalinata monumentale
La Nike di Samotracia
Opera ellenistica del II secolo a. C., in marmo di pario, pregiato marmo, proveniente dalla cave dell’isola di Pario, in Grecia, fu trovata nel 1863, nell’isola greca di Samotracia.
Nike – Vittoria, è la dea alata, personificazione della vittoria sportiva e bellica.
E’ cosi descritta dai critici d’arte ..
Si riesce ad immaginare che si è appena poggiata sulla prua di una nave da guerra, subito dopo il volo, dalle ali spiegate, cercando di mantenere l’equilibrio, lo suggerisce il peso del corpo sulla gamba destra, mentre la sinistra è arretrata, inoltre, la veste che aderisce al corpo, indica che è esposta al vento.
In effetti la sensazione è questa !
Da qui, mi dirigo verso la sezione antichità greche, per vedere lei, la bellezza in persona
La Venere di Milo
Opera ellenistica del 130 a. C. in marmo pario, fu ritrovata nel 1820, sull’isola greca di Milo.
Venere, la dea latina della bellezza e dell’amore, o Afrodite, dea greca della bellezza e dell’amore.
Questo splendido, e imperdibile percorso, si conclude con ulteriore capolavoro di arte orafa.
La parure di gioielli della Regina Maria Amalia di Borbone, la sposa del Re di Francia, Luigi Filippo I di Borbone- Orléans
Parure di Zaffiri dello Sri Lanka Diamanti e Oro
Ancora una volta, mi incanta la bellezza, e mi arricchisce la conoscenza.
Il primo nucleo, di questa splendida città, corrisponde all’Isola sulla Senna ..
Ile de la Citè
Nel III secolo siinsediarono ..
I Parisii
Una tribù celtica
I Celti
Popolo di origine indoeuropea, costituito da varie tribù guerriere, che si espansero in Europa, tra il IV e il III secolo la loro massima diffusione , poi ostacolata dalle conquiste romane.
Galli
Erano cosi chiamati dai romani, le tribù celtiche, di conseguenza chiamavano i territori da loro abitati, Gallia, che comprendeva anche l’odierna Francia.
Lutetia Parisiorium – Palude dei Parisi
E’ il nome dato alla città dai romani, dopo la conquista guidata da Giulio Cesare, successivamente, verrà chiamata Paris.
Parigi è Capitale di Francia
Dal 507 d. C. per volere del Re dei Franchi, Clodoveo I della dinastia dei Merovingi, (dal capostipite Meroveo).
I Franchi
Popolazione germanica, occuparono la Gallia tra il V – VI secolo, da loro prende il nome la nazione.
Su l’Ile de la Cité – l’Isola della Città
Sorge la splendida ..
Cathédrale Notre Dame – Cattedrale Nostra Signora
Dedicata alla Vergine Maria
Monumento Storico di Francia e Patrimonio Unesco
Voluta nel 1163 dal Vescovo Maurice de Sully, e completata due secoli dopo, è uno straordinario esempio di stile gotico.
Costruita su una precedente chiesa dedicata a Santo Stefano, a sua volta costruita su un tempio dedicato a Giove.
Nel restauro in stile, avvenuto a metà dell’800, curato dall’architetto EugèneViollet-le-Duc, sono state aggiunte 54 gargolle, molte delle quali, sono esclusivamente ornamentali. L’architetto volle aggiungerle perché nella sua visione rappresentavano la nuova classe sociale, la borghesia.
Ma, la Gargolla, pur ornamentale ha una specifica funzione
E’ un elemento architettonico decorativo, tipico dello stile gotico, ed era utilizzato per camuffare la parte finale della grondaia.
Nella bella Cattedrale si sono svolti eventi storici rilevanti, quali : l’incoronazione di Napoleone Bonaparte, e la beatificazione di Giovanna D’Arco.
Inoltre, ha ispirato il celebre romanzo Notre Dame de Paris, di VictorHugò, massimo esponente del romanticismo francese.
Se l’esterno che si caratterizza per l’armoniosa simmetria è splendido, l’interno anche per le belle vetrate, è incantevole.
Nell’ ile è ubicato anche il bellissimo ..
Palais de la Cité – Le Conciergerie
Monumento Storico e Patrimonio Unesco
E’ un bellissimo palazzo gotico che risale al X secolo.
Nel tempo, molte e diverse sono state le destinazioni d’uso.
Costruito per essere una Fortezza, diviene Palazzo Reale, poi Palazzo di Giustizia, custodito da un Concierge, nominato dal re, infine Prigione, tra i celeberrimi personaggi imprigionati, la Regina MariaAntonietta, e Robespierre
All’interno del palazzo ..
La Sant Chapelle
Voluta dal Re Luigi IX della Dinastia Capetingia ( dal capostipite Ugo Capeto), futuro San Luigi, per custodire alcune reliquie della Passione di Cristo, quali: la Corona di Spine, una Scheggia della Croce.
Oggi, custodite nella Cathédrale Notre Dame
Sulla Senna, vi è anche ..
L‘Ile Saint Louis – L’Isola di San Luigi
Urbanizzata dal XVII, resa unica dai bei palazzi nobiliari , i viali alberati, i negozi d’arte, ed i restaurant dove apprezzare la cuisine française.
Sur la rive gauche – sulla riva sinistra della Senna ..
Le Quartier Latin – Il Quartiere Latino
E’ la prima estensione della città sulla terraferma.
Nel 1257, fu fondata la Sorbonne, la più prestigiosa e antica Università di Francia.
Il quartiere è chiamato latino perché era frequentato da studenti, e professori che parlavano latino, in quanto lingua accademica ufficiale, lingua parlata fino al tardo settecento.
E’ il bel quartiere medievale con le vie strette, ed acciottolate, molto vivace per i tanti studenti, che movimentano le tante librerie, cosi come i tanti locali tipici francesi, ovvero, café, creperie, bistrot, brasserie, restaurant.
Sulla rive droite – riva destra della Senna, l’immenso ..
Palais du Louvre
Costruito tra il 1190 ed il 12o2, nasce come Fortezza, diviene Residenza Reale, infine Museo.
E’ incredibilmente grande, anche perché ..
Nel 1850, Napoleone III, decise di unire il palazzo del Louvre con l’adiacente palazzo Touilles.
Le Palais des Touillers con le Jardin des Touillers
Residenza reale, anche di Napoleone Bonaparte, fu commissionata nel 1563, da Caterina De’ Medici sposa di Enrico II di Valois, Re di Francia, cosi come l’immenso giardino, allora, in stile fiorentino, che si estende fino a Place de la Concord, che si estende fino a le Champs Elysées.
Dal 1793, Louvre è ilPrimo Museo Nazionale.
E’ il più grande museo al mondo per superfice espositiva, 160.000 metri quadri, custodisce grandi capolavori.
L’arte regala sempre emozioni, pertanto dedicherò il successivo articolo esclusivamente al Museo del Louvre.
Dal 1988, nella Cour Napoléon – Cortile Napoleone ..
La Piramide
Commissionata dal Presidente Francese,François Mitterand.
La piramide realizzata in vetro ed acciaio, è un ulteriore entrata al museo.
Infatti, fu voluta per essere l’ingresso principale al museo, ma ha un’altra funzione, ovvero, illumina il piano interrato, le Carousel du Louvre, qui, oltre la biglietteria, e l’accesso ai 4 piani dove sono esposte le collezioni, vi sono negozi, bar, e l’auditotium.
Di fronte , compreso nell’Asse Storico o Via Trionfale
L’Arc de Triomphe du Carrousel
Voluto da Napoleone Bonaparte, per celebrare le sue vittorie.
Di fronte, dall’altro lato della Senna, sulla riva sinistra ..
Il Museo D’Orsay
In origine era una stazione ferroviaria, costruita alla fine dell’ottocento.
Nel 1978, si decise la ristrutturazione nel rispetto della struttura originaria.
Le opere esposte sono comprese tra 1848 – 1914, pertanto, custodisce anche, e soprattutto i grandi capolavori degli impressionisti: Monet, Renoir, Degas, Manet, solo per citarne qualcuno, e post impressionisti: Cézanne, Gauguin, Van Gogh.
La Belle Epoque
E’ il periodo storico, dal 1870 al 1914, che ha come città simbolo Parigi.
E’ un periodo di pace, progresso, ottimismo, pertanto, di sviluppo economico, culturale, civile.
L’Art Nouveau
E’ lo stile che caratterizza questo periodo.
In occasione dell’Esposizione Universale del 1900, sono stari costruiti in stile Art Noveau, Le Grand Palais, le Pont Alexandre III, le Petit Palais.
1 Le Grand Palais
Innovativo per il tetto a cupole in acciaio e vetro, sono tanti gli eventi, e le mostre che si svolgono nelle diverse sale.
Nelle sale Le Neuf du Grand Palais, eventi culturali, sportivi, e sfilate di moda.
Nelle Galeries Nationales du Grand Palais, vengono allestite mostre d’arte temporanee di rilevanza internazionale.
Nell ala sud ovest, il Palais de la Découverte – Palazzo della Scoperta, ospita il Museo della Scienza.
Ospita anche un ristorante.
2 Pont Alexandre III – Ponte Alessandro III
Fu costruito per solennizzare l’Alleanza Franco – Russa, tra lo Zar Alessandro III ed il Presidente Francese Sadi Carnot, firmata nel 1891.
E’ il primo ponte a campata unica sulla Senna, illuminato da 32 candelabri in bronzo, svettano sui quattro piloni le statue in bronzo dorato, è decisamente il ponte più bello e suggestivo.
3 Le Petit Palais – Il Piccolo Palazzo
Ospita il Museo delle Belle Arti.
In stile Art Nouveau è anche la famosa ..
Galeries Lafayette
I grandi magazzini del lusso, dove fare shopping, o gustare l’ottima pasticceria francese, guardando la suggestiva cupola in acciaio e vetro colorato.
Nel 1893 , Bader e Kahn aprirono il loro primo negozio in via Lafayette, da cui il nome.
Nel 1912, fecero ristrutturare in stile art noveau, e si trasferirono in questo bel palazzo sul boulevard Haussman, che diviene la sede principale, la sede storica, dei grandi magazzini del lusso.
Oggi, i punti vendita sono numerosi, e non solo a Parigi.
Restando in tema ..
Palais Galliéra
Risale al XIX secolo, il bel palazzo neorinascimentale che ospita ..
Musée de la Mode de la Ville de Paris –Museo della moda della città di Parigi
Inaugurato nel 1977, conserva tante preziose collezioni come l’Haute Couture.
L’alta moda delle più prestigiose firme francesi, tutte insieme, che meraviglia!
Coco Chanel, Louis Vuitton, Thierry Hermès, Hubert de Givenchy, Christian Dior, Yves Saint Laurent, Pierre Cardin,Jean Paul Gaultier
A proposito d’arte, l’affascinante quartiere degli artisti è ..
Montmartre
Il quartiere bohémien, scelto per la prima volta dagli artisti al tempo della Belle Epoque, ed ancora oggi molto apprezzato.
Bohémien, si intende lo stile di vita degli artisti, stile di vita povero ma libero, anticonformista, termine utilizzato per associazione, in quanto ricordava lo stile di vita dei gitani, che provenivano dalla Boemia.
La Bohém
L’opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratta dal romanzo di Henri Murger, Scènes de la vie de bohèm, è ambientata a Parigi.
Nella Parigi del 1830, viene rappresentato lo stile di vita di un gruppo di giovani artisti, e la storia d’amore tra la ricamatrice Mimmi e lo scrittore Rodolfo.
E’ davvero affascinante con i tanti locali, e boutique, ma soprattutto per l’atmosfera che regalano gli artisti di strada, come i pittori, che realizzano al momento dei piccoli capolavori.
Qui, nel pittoresco quartiere, alla fine fine del XX secolo, i café ed i restaurant, divengono luogo non solo di ritrovo di artisti e intellettuali, ma anche d’intrattenimento, nasce cosi dalla fusione di teatro, musica, danza, e comicità, una nuova forma di spettacolo, ovvero, il Cabaret.
Le Chat Noir – Il Gatto Nero
Fu il primo locale di Cabaret.
E’ splendida ..
La Basilique Sacré Coeur – Basilica del Sacro Cuore
Risale al 1914, è la Chiesa Bianca di Parigi, perché costruita con la pietra di Chateau Landon, che ha la particolarità quando piove, quindi a contatto con l’acqua di rilasciare la calcina, sostanza che le consente di mantenere il colore bianco.
Tornando indietro tra i Giardini des Tuileries del Louvre e gli Champs Elysées, dunque, lungo Axe Historique – l’Asse Storico ..
Place de la Concord – Piazza della Concordia
L’interessante nome è stato scelto per trasmettere intesa, unione, pace.
In quanto, prima era Piazza della Rivoluzione, e nella piazza collocata la ghigliottina, utilizzata anche per la Regina Maria Antonietta e il Re Luigi XVI.
Ma nel 1755, quando è stata realizzata, l’odonimo era Piazza Luigi XV.
Nel 1836, è stato posizionato al centro della piazza un obelisco, lateralmente vi sono due fontane monumentali, le otto statue attorno alla piazza rappresentano le 8 principali città di Francia.
L’Obelisco Egizio
In granito rosa con l’apice rivestito in oro, alto 23 metri, è il monumento più antico.
Nel 1836, l‘Obelisco delTempio di Luxor (antica Tebe), fu donato alla Francia dall’Egitto, in segno d’amicizia.
Di seguito ..
Gli Champs Elysées – I Campi Elisi
E’ il bel boulevard – viale alberato, lungo circa 2 Km.
Il nome che riporta alla mitologia greca, indicava il luogo di beatitudine in cui dimoravano le anime degli eroi e dei saggi dopo la morte, quale ricompensa di una vita vissuta con coraggio e virtù
Fu realizzato nel 1674, per volere del Re Luigi XIV di Borbone, il Re Sole, come estensione dei giardini delle Touillers.
Il bel viale, è reso prezioso dalle tante boutique delle più importanti maison, e dagli eleganti locali.
Ma è anche teatro di importanti manifestazioni ..
I festeggiamenti per ricordare il 14 Luglio 1789, ovvero la presa della Bastiglia, che diede il via alla Rivoluzione Francese.
L’arrivo e la premiazione del Tour de France, la corsa ciclistica a tappe più famosa al mondo, che si svolge nel mese di Luglio.
Lungo il famoso viale, cattura la mia attenzione l’iconico Baule di Louis Vuitton, in realtà nasconde un cantiere, si sta costruendo il primo Hotel della Maison Francese, che aprirà nel 2026.
Il bel viale termina in Piazza Charles de Gaulle, prima Place de l’Etoile, perché da essa si irradiano 12 vie.
Qui, è mastodontico ..
L’Arc de Triomphe del’Etoile
Voluto da Napoleone Bonaparte nel 1806, per celebrare la vittoriosa battaglia di Austerliz, fu completato 3o anni dopo, pertanto Napoleone non riuscì a vederlo.
Dal 1921, la base dell’arco custodisce la tomba del Milite Ignoto.
Inserito nella Via Trionfale o Asse Storico
E’ la via in cui sono allineati: l’Arc de Triomphe de l’Etoile, l’Obélisque di Place de la Concord, l’Arco de Triomphe del Caroussel, l’Arc de la Defense.
Sulla riva sinistra ..
La Cattedrale della Santa Trinità
E’ una chiesa ortodossa, voluta nel 2007, dal Presidente Francese, Nicolas Sarkozy, per consolidare l’amicizia Franco – Russa.
Poco distante ..
Champ de Mars – Campo di Marte
In questo vastissimo giardino pubblico, 25 ettari, svetta il simbolo per antonomasia di Parigi.
La Torre Eiffel
Patrimonio UNESCO
Realizzata in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, dall’ingegnere Gustave Eiffel.
E’ la torre in metallo alta 300 metri, che consta di tre livelli d’osservazione , ospita anche negozi , ristoranti e bar, raggiungibili con l’ascensore o le scale.
La narrazione romantica, sostiene che la torre ha la forma di una A, perché dedicata ad Adrienne Bourgés, la donna amata in gioventù da Eiffel, ma che non poté sposare perché il padre di lei non acconsentì.
Da qui, oltrepassando le Pont d’Iéna
Sulla riva destra ..
Il Palais de Chaillot ed le Jardin du Trocadéro
Il Palazzo di Chaillot
Costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1937, è noto come Trocadero, perché costruito sul precedente Palais du Trocadéro, (battaglia del Trocadero -1823) in occasione dell’Esposizione Universale del 1878.
Ospita : le Théatre Nazionale de Chaillot, le Muséè de l’Homme, le Muséè de la Marine, la Cité de l’Architecture et du Patrimonie.
I Giardini del Trocadéro
Si estendono per circa diecimila metri quadrati.
Sulla – Senna, i caratteristici ..
Bateaux Mouches – Battelli Mosca
La compagnia nasce nel 1949, da un’intuizione dell’armatore francese Jean Bruel, sono i primi battelli utilizzati esclusivamente per il turismo fluviale, dunque, consentono ai turisti uno splendido giro panoramico.
Alcuni bateaux sono anche dei ristoranti galleggianti, ed è decisamente un esperienza pranzare o cenare a bordo, e adesso vedendoli ho la sensazione di percepirne il nome, come la mosca, vola da una parte all’altra, il battello che scorre sulla Senna consente la visione di tanta bellezza da una zona all’altra di Parigi.
Lungo la Senna ..
Les Bouquinistes – I Librai
Vendono libri antichi e non, le bouquin – i libri, sono esposti in particolari banchetti che di sera vengono chiusi, pertanto sono permanenti.
Cattura la mia attenzione in prossimità dell‘interessante..
Pont d’Alma
Per ricordare la battaglia dell’Alma 1854
La Fiamma della Libertà
E’ una scultura in rame dorato, fedele riproduzione della fiamma della torcia , che tiene nella mano destra la statua della libertà, a New York.
Nel 1989, è stata donata dagli Stati Uniti alla Francia, in segno di amicizia.
Nel 1886, per lo stesso motivo, fu la Francia che donò agli Stati Uniti, la Statua della Libertà.
I Cento Annidegli Stati Uniti, fu l’occasione per questo dono.
Cento anni prima, il 7 Luglio 1776 , con la Dichiarazione d’Indipendenza dall’Impero Britannico, si sanciva la nascita degli Stati Uniti D’America.
Dal 1997, la fiamma è associata a Lady Diana, perché nell’omonimo tunnel, avvenne il tragico incidente, in cui perse la vita la Principessa del Galles.
Oggi, non è diminuito il grande affetto nei suoi confronti, pertanto, la scultura è divenuta il monumento dove lasciare fiori e biglietti, in ricordo della tanto amata principessa.
Imponente é ..
Palais Garnier
Dal nome dell’architetto che lo progettò Charles Garnier, fu commissionato da Napoleone III.
L’Opéra National de Paris
Il teatro, tra i più famosi al mondo, ha sede nel monumentale palazzo, che fonde elementi in stile barocco e neorinascimentale.
Cosi come ..
Le Ballet de l’Opéra National de Paris – Il Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi
La prestigiosa scuola di danza classica ( étoile, dal 2013 al 2021, la straordinaria italiana, Eleonora Abbagnale)
Ospita anche una Biblioteca, un Museo, e un Ristorante Stellato.
A Napoleone III , ed al Barone Haussman, tanto si deve per l’ammodernamento urbanistico, avvenuto tra il 1852 -1870.
Les Toits de Paris – I Tetti di Parigi
I tetti degli imponenti ed eleganti palazzi, contribuiscono a caratterizzare la bella città.
Sono diversi nella forma, ma tutti di colore grigio – blu, perché realizzati in zinco, ed ancor prima in ardesia, ancor più suggestivi per i tanti comignoli, e gli abbaini, che inondano di luce solare e lunare le romantiche mansarde.
Del 1881, Les Toits de Paris è il famoso dipinto di Paul Cézanne.
Infine ..
Le Chateau de Versailles – La Reggia di Versailles
Dista da Parigi 17 Km.
Nel 1661, Luigi XIV di Borbone, il Re Sole, trasformò il padiglione di caccia voluto dal padre Luigi XIII di Borbone, in una sfarzosa reggia.
La Reggia, grandiosa, fastosa, divenne il simbolo del potere assoluto della monarchia francese.
Al celebre architetto paesaggista Andrè Le Notre, chiese di realizzare nell’immenso parco dei giardini all’italiana.
I Giardini all’Italiana
Caratterizzati da tanti accurati dettagli ..
Le Aiuole, simmetriche e geometriche.
GliAlberi, modificati dalle potature in sfere, cilindri, e tanto altro.
Le Siepi, utilizzate per creare percorsi, labirinti, giardini segreti.
LeFontane. I Laghetti. LeSculture. Per affascinare ancor di più.
Inoltre ..
Nel 1670, Luigi XIV, decise di demolire il circostante Villaggio di Trianon, e fece costruire due sfarzosi palazzi, il Grande e il Piccolo Trianon.
Nel Palazzo Grande Trianon
Risiedeva saltuariamente il re di Francia, Luigi XIV di Borbone, Re Sole, quando voleva allontanarsi dagli impegni di corte.
Il Palazzo Piccolo Trianon
Fu la dimora scelta da Madame de Pompadour, e successivamente da Madame du Barry, favorite del re di Francia, Luigi XV di Borbone.
In seguito ..
Il re di Francia, Luigi XVI di Borbone, lo donò alla moglie Maria Antonietta d’Asburgo Lorena, come luogo di svago, successivamente, la regina decise di risiedervi stabilmente, cosi da poter vivere tranquilla, lontano dalla corte.
Splendida città e splendido viaggio !!
E’ stato un viaggio che desideravo fare da tantissimo tempo, reso ancor più bello, e indimenticabile dall’incantevole compagnia, nove meravigliose donne con le quali ho condiviso questa fantastica esperienza, vi ringrazio di cuore, e in particolare ringrazio te, Mimma, impagabile amica.