Tra la Valle del Metauro e la Valle del Foglia, attraversate dagli omonimi fiumi, contornata dalle verdi colline, si adagia la bella città.
Urvinum
Fondata dagli Umbri
Urbinum Metaurense
Conquistata dai Romani
I romani, cosi chiamarono la città abitata dagli Umbri, i quali divennero cittadini romani, nel 90 a. C. con la Lex Julia.
Il Centro Storico è Patrimonio UNESCO
Da sempre protetto dalla possente cinta.
La Cinta Muraria
Le prime mura furono costruite dai Romani, tra il II ed il III secolo a.C.
Nel corso dei secoli sono state aggiunte altre tre cerchie di rinforzo, l’ultima, con inserimento di bastioni risale al XVI secolo.
Le porte di accesso alla città sono sette.


Nel 1200 è una bella città medievale, governata dal Conte di Urbino.
Bonconte da Montefeltro
Ricordato da Dante, Canto V del Purgatorio, Divina Commedia, dove sono collocati coloro che sono deceduti per morte violenta.
Accadde, nella Battaglia di Campaldino 1289, che Bonconte, capitano ghibellino, morì in combattimento, la battaglia tra Ghibellini , e tra questi Bonconte, e Guelfi di Firenze, tra questi Dante, si concluse con la vittoria dei Guelfi.
L’assetto urbanistico medievale ben conservato, continua ad affascinare.
In Piazza Clemente XI
La Statua di Papa Clemente XI
Nacque ad Urbino, Giovanni Francesco Albani, nel 1700 Papa Clemente XI.
Nel 1739, il nipote, il Cardinale Annibale Albani, donò alla città la statua.


In Piazza San Francesco
La Chiesa di San Francesco
Costruita nel XIII secolo, nel XV secolo fu aggiunto il portico, nel XVIII all’unica navata, ne vennero aggiunte altre due.



In Piazza della Repubblica
Palazzo Albani
Casa natale di Giovanni Francesco Albani, Papa Clemente XI

Gli aquiloni, colorano dall’alto la città in occasione di una bella festa.
La Festa dell’ Aquilone
Dal 1955, la prima domenica di Settembre, si svolge una gara tra le diverse contrade, che si cimentano nel far volare più in alto possibile gli aquiloni.
La poesia L’Aquilone di Giovanni Pascoli, ha ispirato gli organizzatori della divertente festa.


Ma è nel 1400, che diviene un’importante città rinascimentale, governata dal Signore di Urbino.
Il Duca Federico II da Montefeltro
Uomo colto e abile condottiero, caratteristiche distintive del principe rinascimentale, governò per circa 40 anni.
Fu un grande mecenate per i tanti artisti e intellettuali, che con entusiasmo e passione animavano la corte.
La Duchessa Battista Sforza
Appoggiò sempre il marito nella costante ricerca della conoscenza, del sapere, e del bello, presso la loro corte l’attività culturale ed artistica era in continuo fermento, questa loro grande passione la trasmisero al figlio.
Guidobaldo da Montefeltro
Nel 1506, fonda una delle più antiche Università, ed ancora oggi l‘Università di Urbino Carlo Bo, è una prestigiosa realtà.
Dopo di lui , non avendo avuto figli, diviene Duca di Urbino, Francesco Maria I Della Rovere, suo nipote.
Tra i i grandi e famosi artisti che gravitavano ..
Piero della Francesca
Opera celeberrima è il Dittico, custodita nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è il doppio ritratto del Duca e della Duchessa, raffigurati vis à vis, di profilo, perché ciò consentiva la precisione nei dettagli, e nel contempo non consentiva che trapelasse alcuna emozione.
Raffaello Sanzio
Nacque ad Urbino nel 1483 , si appassionò alla pittura, frequentando la bottega del padre, Giovanni Santi, pittore alla corte di Federico da Montefeltro, completò la sua formazione presso la bottega del grande Pietro Vannucci, il Perugino.
Tra gli illustri maestri del tempo che influenzarono la sua arte, certamente Leonardo da Vinci, e Michelangelo Bonarroti.
La Casa di Raffaello
Sulla parete della sua camera, si ammira la sua prima opera, l’affresco Madonna con Bambino.

In Piazza Roma
La Statua di Raffaello

Straordinaria testimonianza del rinascimento italiano è ..
Il Palazzo Ducale
Voluto da Federico II da Montefeltro, inserendolo in una visione di città ideale.
La Città Ideale
Ispirandosi all’ architettura classica greco romana, nella visione del Signore Rinascimentale, la città doveva essere funzionale e bella, pertanto, doveva avere tre caratteristiche: ordine, simmetria, e proporzione.
Questa visione è rappresentata in un celeberrimo dipinto, la Città Ideale, di autore ignoto, custodito nella Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nel palazzo ducale.
Dunque ..
Il palazzo costruito trasformando edifici precedenti, e incorporandone altri, doveva essere funzionale, bellissimo, e ancor di più, decisamente stupefacente.
In Piazza Rinascimento
Il prospetto est, delinea la lettera L
La parte corta è ..
Il Palazzetto della Jole
Fu il primo edificio trasformato per essere anello di congiunzione con la nuova residenza, il nome, fa riferimento alla scultura posta sul camino del piano nobile.
La scultura raffigura la Principessa Jole accanto all’ Eroe Ercole, la narrazione mitologica ha inizio quando Eurito, Re di Ecalia, promuove un torneo di tiro con l’arco, ed assicura che il vincitore del torneo sposerà la sua bellissima figlia, Jole, ma quando il re apprende che il vincitore è Ercole ritira la parola data, seguiranno tanti avventurosi e dolorosi eventi.


La parte lunga

Frontalmente al palazzo ..
La Chiesa di San Domenico
Nel 1365, voluta dai frati domenicani, fu costruita in laterizio.
Nel 1450, viene rimaneggiato il portale, costruito in travertino, da un grande del rinascimento, Tommaso Bartolomeo, il Masaccio.

Di seguito ..
Il Convento dei Padri Domenicani

Lateralmente al palazzo, maestosa è ..

La Cattedrale Basilica Minore Santa Maria Assunta
Nel XV secolo, per volere di Federico da Montefeltro fu costruita su una precedente chiesa del 1221, nel XVIII secolo ristrutturata perché danneggiata.


Di seguito ..
Il Palazzo Arcivescovile
E’ la residenza dell’Arcivescovo di Urbino, un’ ala del palazzo ospita il Museo Diocesano

Ritornando a Palazzo Ducale ..
Il prospetto ovest, è arricchito da logge, e da due torri laterali.
Qui, gli appartamenti privati del Duca, tra questi un autentico capolavoro rinascimentale.
Lo Studiolo
Le pareti sono totalmente decorate, la parte inferiore è in legno intarsiato, le tarsie raffigurano armadi con ante traforate, pertanto le ante sia aperte che chiuse fanno vedere che contengono vari oggetti, tra questi strumenti musicali, libri, l’armatura del Duca, invece, la parte superiore, è arricchita da 28 ritratti di uomini illustri, infine , nel soffitto a cassettoni, sono raffigurati onorificenze, ed emblemi del duca .
Segue ..
La Biblioteca
Era una delle più copiose e preziose del tempo.

A ridosso..
In Piazza del Mercatale
La Rampa Elicoidale
E’ un interessante percorso all’interno di un torrione delle mura di cinta.
Realizzata nel 1480, la rampa consentiva al Duca di fare il tragitto a cavallo, cosi quando rientrava in città, giungeva direttamente all’interno del palazzo, e quando usciva si ritrovava all’esterno delle mura di cinta della città.


Di fronte..
Il Teatro Sanzio
Fu inaugurato nel 1853, con l’opera di Giuseppe Verdi, Il Trovatore.


Da qui, si intravede sul Colle San Donato
La Chiesa di San Bernardino
Voluta dal Duca Federico II da Montefeltro come mausoleo di famiglia.

Sempre da qui, in cima alla salita nel Parco della Resistenza
La Fortezza Albornoz
Voluta nel XIV secolo, dal Cardinale Albornoz, oggi, ospita il Museo Bella Gerit.

Ancora una volta, resto affascinata, e stupita da tanto sapere in tanta bellezza.

Settembre 2025