Serra San Bruno – Vibo Valentia – Calabria

Nel Parco Nazionale delle Serre

Tra la Sila e l’Aspromonte ..

Il bel borgo montano attraversato dal fiume Ancinale

La fondazione nel 1095 è strettamente legata all’arrivo di San Bruno in Calabria.

Nasce infatti per ospitare gli operai che lavoravano alla costruzione della Certosa e le loro famiglie, voluta da Bruno di Colonia, fondatore dell‘Ordine dei Certosini.

Lungo la via principale ..

Corso Umberto I

Sono splendide le chiese che si susseguono, sono chiese in stile tardobarocco, perché il bel borgo è stato ricostruito dopo il terremoto del 1783.

La Chiesa Matrice di San Biagio XVI

Chiesa dell’Addolorata o Maria SS. dei Sette Dolori XVIII secolo

Anche l’interno è particolare

Sono ubicate all’estremità del corso due belle chiese molto simili tra loro, affini all’esterno ma ancor di più all’interno.

Entrambe dedicate a Maria Assunta, sono ..

La Chiesa Dell’Assunta XIX secolo

La Chiesa Maria SS. Assunta in Cielo XIX secolo

Il tetto e le pareti dai delicati decori , e dai tenui colori sono di notevole impatto.

Proseguendo per 3,5 Km, si arriva al Bosco Santa Maria.

Camminando nell’incantevole bosco di faggi e di abeti, si giunge all’Eremo di San Bruno, il solitario luogo di ritiro e preghiera.

San Bruno

Nacque nel 1030 a Colonia, in Germania. Si trasferì nel 1045 a Reims, in Francia, per completare gli studi. Fu professore di teologia e filosofia, Rettore dell’Università di Reims, ma nel 1o84 scelse la vita eremitica, e nella Valle Chartreuse – Valle Certosa, presso Grenoble, fonda la prima abbazia certosina, la Grande Chartreuse.

Nel 1090 giunge a Roma, in Italia, su invito di Papa Urbano II, suo ex allievo, e per una serie di vicissitudini rimane in Italia, e fonda la seconda abbazia certosina in Calabria, nel terreno donatogli da Ruggero I d’Altavilla, Conte di Sicilia e di Calabria.

Il Sentiero Frassati

E’ un bel percorso attraverso il bosco, si parte dal Bosco Santa Maria, e si arriva a Mongiana ( vedi art. le Serre – Giugno 2021), e viceversa.

Nella prima tappa ..

L’Eremo

Nel primo tratto il bosco è animato dalle casette di legno, realizzate per sponsorizzare i tanti prodotti tipici calabresi alimentari, ed artigianali.

Si giunge al suggestivo ..

Laghetto e Statua di San Bruno

La statua, per ricordare che San Bruno si immergeva nell’ acqua fredda del laghetto, per fare penitenza.

Poco oltre ..

La Scalinata

Conduce alla Grotta ed al Santuario

La Grotta

E’ inglobata nel mausoleo.

Qui, si ritirava a pregare e dormire.

Qui, è sepolto.

Accanto ..

Il Santuario Santa Maria nel Bosco

La Chiesa fu costruita per volere di San Bruno, e ricostruita dopo il terremoto del 1783

Tutto questo induce alla riflessione, cosi come trovarsi immersi nella natura e nel silenzio, che culmina quando si arriva alla solenne ..

CertosaCertosa dei Santi Stefano e Bruno

E’ un monastero di clausura.

Costruito nel 1090, e ricostruito nel 1783 dopo il terremoto che l0 distrusse.

Dell’originario complesso rimane la cinta muraria quadrangolare con torrioni cilindrici ai 4 angoli, e la facciata dell’antica chiesa.

Una piccola area è dedicata ..

Al Museo della Certosa

E’ descritta la storia di San Bruno, e lo stile di vita dei monaci certosini, stile tra i più rigidi perché basato sulla preghiera ed il lavoro, ma in totale solitudine.

Il plastico

Illustra l’intera struttura che non è possibile vedere altrimenti, la clausura vieta l’ingresso a chiunque.

E’ possibile sbirciare solo uno dei chiostri dove si affacciano le celle, perché attiguo al museo.

E’ stata una bellissima giornata, grazie sempre ad Angela ed Antonio, splendidi amici.

Settembre 2024

Corigliano – Cosenza – Calabria – Italia

Sul Colle Serratore

Il Podere di Corelio

Corelius Rufus, è quanto indica il toponimo del piccolo ma prezioso borgo.

Arrivando si nota subito ..

La Chiesa e Convento del Carmine o SS. Annunziata xv secolo

Cosi come la cupola maiolicata della bella ..

Chiesa e Convento di Sant’Antonio

Risale al xv secolo ma ristrutturata nel 1740, il convento è oggi collegio – ginnasio.

Nella parte più alta, è splendido ..

Il Castello

Nasce come fortezza militare nel 1073, per volere di Roberto d’Altavilla, il Guiscardo.

Successivamente ampliata e modificata diviene la residenza dei feudatari che si sono succeduti, ovvero i Principi Sanseverino, i Duchi Saluzzo, I Baroni Compagna.

L’ingresso dal ponte levatoio

Consente di ammirare in dettaglio ..

La Torre Ottagona

E’ il mastio o maschio, tipico dei castelli medievali, è la torre che si distingue dalle altre pur presenti perché è la più alta.

Rappresenta l’ultimo baluardo, l’ultimo riparo in caso di attacco, in quanto è la più difesa, l’inespugnabile.

Il passaggio da un piano all’altro è reso possibile dalla bella scala a chiocciola realizzata in ghisa, anche le pareti catturano l’attenzione, in quanto sono tutte decorate.

Al primo piano del castello ..

Il piano nobile, il piano riservato alla famiglia.

Si possono ammirare le varie stanze arredate

La Sala da Pranzo

Lo Studio

La Sala da Ballo – Sala degli Specchi

Le Stanze da Letto

La Cappella di Sant’Agostino

Quanto stupore !!!

Adiacente al castello ..

La Chiesa di San Pietro e Paolo

Risale al 1300, ma è stata più volte rimaneggiata, pertanto oggi l’ammiriamo in stile neoclassico.

All’interno interessante è ..

La Doppia Icona

Commissionata nel xv secolo è doppia, perché su un lato è raffigurato Gesù crocifisso con accanto la Madonna e San Giovanni Evangelista, invece sull’altro lato è raffigurata la Madonna Odigitria.

La Madonna Odigitria o d’Itria

Odigidria, deriva dal greco, e significa Colei che guida mostrando la via.

Nell’iconografia bizantina, la Madonna regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, invece con la mano destra Lo indica, mostrandoci cosi la via della salvezza, Gesù Bambino, con la mano destra benedice, e con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture.

Purtroppo non ho potuto fotografarla.

Non molto distante ..

Il Santuario di San Francesco di Paola XV secolo

Tappa dell’interessante ..

Cammino Francescano

Si percorrono i luoghi in cui visse San Francesco, che istituì l’Ordine Monastico dei Minimi.

Il percorso comprende:

La Via del Giovane, da San Marco Argentano perché a 13 anni vi soggiornò per un anno, a Paola città natale.

La Via dell’Eremita, dal Santuario di Paterno Calabro al Santuario di Paola, luoghi in cui visse da eremita.

La Via dei Monasteri, attraversa il Convento di Spezzano , Paterno Calabro, Corigliano, e Paola da lui voluti, oggi Santuari.

La Via per la Francia, da Corigliano a Monte Sant’ Angelo sul Pollino, da dove benedisse la sua amata Calabria un ultima volta.

Fu costretto a lasciarla all’età di 67 anni, per andare dal Re di Francia, Luigi XI, il quale gravemente malato chiese a frate Francesco di raggiungerlo per guarirlo.

Il re non guarì, ma comunque trasse beneficio perché si convertì, inoltre chiese a Francesco di prendersi cura del suo erede Carlo VIII, fu cosi che San Francesco rimase alla corte di Francia per 24 anni, e li morì all’età di 91 anni.

A San Francesco si deve anche la costruzione dell’acquedotto ..

Ponte Canale

Appare percorrendo la via principale che conduce al centro storico, è un acquedotto di tipo romano, costruito per volere di San Francesco nel 1480.

Settembre 2024