Altamura – Bari – Puglia – Italia

Nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia

I Pauceti

Nell’età del ferro, si stanziarono.

Pauceti, Messapi, Dauni, erano le tre tribù del popolo Iapigi o Apuli.

Ma ..

L’affascinante narrazione mitologica fa risalire la fondazione ad un antico popolo della Tessaglia.

I Mirmidoni

Che per rendere omaggio alla loro regina, Altea, chiamarono la città Altilia.

Omero

Nell’Iliade, narra del popolo dei Mirmidoni, di quando, guidati dall’eroe Achille, figlio del loro re, Peleo, presero parte alla guerra contro Troia.

Dunque, alcuni di loro in seguito a questo accadimento qui giunsero, e fondarono la città, poi non si sa come e quando la città fu distrutta.

Alta Murum

Diviene nel 1232, quando..

L’ Imperatore Federico II di Svevia

Sui ruderi volle rifondare l’antica città, e per proteggerla fece costruire delle alte mura di cinta, sulle preesistenti mura megalitiche.

Porta Bari

Introduce al Corso Federico II di Svevia

Lungo il percorso si ammirano le belle chiese volute dall’Imperatore ..

La Chiesa di San Biagio

Sul lato sinistro della facciata, un affresco raffigura San Biagio che traghetta Gesù Bambino

Adiacente ..

La Chiesa di San Nicola dei Greci

Voluta espressamente per la comunità bizantina

Il Palazzo Vescovile

Segue la maestosa ..

Cattedrale di Santa Maria Assunta

E’ Monumento Nazionale dal 1940.

Nel corso dei secoli è stata ampliata, e di conseguenza modificata, il portale gotico risale al 1533, i due campanili sono stati inseriti nel 1557.

La facciata è posizionata ad ovest, cosi che i fedeli fossero orientati ad est, al sorgere del sole, cosi erano concepite le antiche chiese.

La Torre dell’Orologio

Risale al 1858

Girovagando sono splendidi i vicoletti che introducono nei caratteristici claustri.

I Claustri

Sono delle piccole piazze, delimitate su tre lati dalle case costruite attorno, e pertanto con una sola via d’entrata, dunque strade chiuse, cosi realizzate a scopo difensivo.

Particolare è ..

L’arco basso

Uno dei più bassi d’Europa, delimita l’omonimo claustro.

Ma la bella città è famosa particolarmente per tre motivi ..

1 Il Pane

Il pane cotto in forni a legna, è il primo prodotto da forno in Europa ad ottenere il marchio DOP.

Suggestivi sono gli antichi forni, i più antichi ..

Antico Forno Santa Caterina 1391

Il Forno Santa Chiara 1423

2 L’Uomo di Altamura

Nella Grotta di Lamalunga

Nel 1993 è stato trovato lo scheletro intero di Homo di Neanderthal, risale a 150 mila anni fa

Il Palazzo Baldassare

E’ la sede del MUDA – Museo Uomo di Altamura

E’ qualcosa di eccezionale, perché lo studio dell’uomo di Altamura attraverso le analisi paleogenetiche, ha contribuito a costruire la storia evolutiva.

.3 Le Orme di Dinosauri

Località Pontrelli

Si possono ammirare le orme di dinosauri, riconducibili a 65 milioni di anni fa, rispetto ad altri ritrovamenti del genere, sono molto ben conservate.

Il Bosco Sauro

E’ il museo all’aperto con ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale.

Infine ..

Il Festival Federicus

La rievocazione storica medievale, che si svolge a fine Aprile, contribuisce ulteriormente a rendere suggestivo questo splendido luogo.

Dicembre 2024

Matera – Basilicata – Italia

Nel Parco della Murgia Materana

Il parco archeologico – storico – naturale delle chiese rupestri nel materano.

Lo scorrere del torrente Gravina, nei secoli ha scavato il Canyon o Vallone Gravina.

Sul versante occidentale del Canyon sorge l’incantevole ..

Città Patrimonio dell’Umanità

I primi insediamenti risalgono al Paleolitico, pertanto il primo nucleo si è sviluppato nelle grotte naturali scavate nella roccia di calcarenite, tufo, successivamente a queste si sono aggiunte le grotte scavate e modellate dall’uomo, le case grotta.

Dalle case grotta si evidenziano diverse stratificazioni architettoniche in relazione ai periodi storici ed alle dominazioni che si sono succedute, dunque vi sono più livelli.

Tutto questo ha determinato una continuità abitativa fino ai giorni nostri, per tale motivo è la terza nella classifica delle città più antiche al mondo.

In Piazza Vittorio Veneto

Quattro accessi consentono di giungere al sottostante livello, i Sassi, e da qui alla città sotterranea.

I Sassi

All’imbrunire accresce l’incanto

Nel punto più alto è ben visibile ..

La Cattedrale Maria Santissima della Bruna e San Eustachio XIII secolo

La Città Sotterranea

Comprende le case grotta, le chiese rupestri, le cisterne.

Le Cisterne Pubbliche o Palombari

Erano utilizzate per la raccolta dell’acqua sorgiva, cosi da usufruire di acqua potabile.

Il Palombaro Lungo

La cisterna lunga 50 metri e profonda 16 metri, con una capienza di 5 milioni di litri d’acqua è la più grande delle cinque cisterne pubbliche.

Le Cisterne Private

Erano utilizzate per la raccolta piovana, ed impiegate per uso domestico ed agricolo.

Molte sono divenuti locali molto attrattivi.

Ritornando in Piazza Vittorio Veneto, e percorrendo Via La Nera

Si arriva in cima alla Collina di Lapillo, qui domina ..

Castello Tramontano

Risale al 1501, la residenza del Conte Giovan Carlo Tramontano, feudatario di Matera.

E’ facile da capire perché questa splendida città è stata scelta come set in numerosi film.

Alcuni dei più famosi: Il Vangelo Secondo Matteo di Pierpaolo Pasolini 1964. Cristo si è fermato ad Eboli di Francesco Rosi 1979, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi 1945. La Passione di Cristo di Mel Gibson 2004. No Time To Die di Cary Joji Fukunaga 2021, con Daniel Craig, che interpreta l’agente Bond, James Bond.

E’ tutto molto suggestivo, anche l’hotel scelto per il nostro soggiorno ..

Alvino Relais – Mulino Contemporaneo

Splendido esempio di recupero conservativo di un Mulino del 1884.

Capitale Europea della Cultura nel 2019

Matera è decisamente un ulteriore gemma incastonata nella splendida Italia.

Ottobre 2024

Serra San Bruno – Vibo Valentia – Calabria

Nel Parco Nazionale delle Serre

Tra la Sila e l’Aspromonte ..

Il bel borgo montano attraversato dal fiume Ancinale

La fondazione nel 1095 è strettamente legata all’arrivo di San Bruno in Calabria.

Nasce infatti per ospitare gli operai che lavoravano alla costruzione della Certosa e le loro famiglie, voluta da Bruno di Colonia, fondatore dell‘Ordine dei Certosini.

Lungo la via principale ..

Corso Umberto I

Sono splendide le chiese che si susseguono, sono chiese in stile tardobarocco, perché il bel borgo è stato ricostruito dopo il terremoto del 1783.

La Chiesa Matrice di San Biagio XVI

Chiesa dell’Addolorata o Maria SS. dei Sette Dolori XVIII secolo

Anche l’interno è particolare

Sono ubicate all’estremità del corso due belle chiese molto simili tra loro, affini all’esterno ma ancor di più all’interno.

Entrambe dedicate a Maria Assunta, sono ..

La Chiesa Dell’Assunta XIX secolo

La Chiesa Maria SS. Assunta in Cielo XIX secolo

Il tetto e le pareti dai delicati decori , e dai tenui colori sono di notevole impatto.

Proseguendo per 3,5 Km, si arriva al Bosco Santa Maria.

Camminando nell’incantevole bosco di faggi e di abeti, si giunge all’Eremo di San Bruno, il solitario luogo di ritiro e preghiera.

San Bruno

Nacque nel 1030 a Colonia, in Germania. Si trasferì nel 1045 a Reims, in Francia, per completare gli studi. Fu professore di teologia e filosofia, Rettore dell’Università di Reims, ma nel 1o84 scelse la vita eremitica, e nella Valle Chartreuse – Valle Certosa, presso Grenoble, fonda la prima abbazia certosina, la Grande Chartreuse.

Nel 1090 giunge a Roma, in Italia, su invito di Papa Urbano II, suo ex allievo, e per una serie di vicissitudini rimane in Italia, e fonda la seconda abbazia certosina in Calabria, nel terreno donatogli da Ruggero I d’Altavilla, Conte di Sicilia e di Calabria.

Il Sentiero Frassati

E’ un bel percorso attraverso il bosco, si parte dal Bosco Santa Maria, e si arriva a Mongiana ( vedi art. le Serre – Giugno 2021), e viceversa.

Nella prima tappa ..

L’Eremo

Nel primo tratto il bosco è animato dalle casette di legno, realizzate per sponsorizzare i tanti prodotti tipici calabresi alimentari, ed artigianali.

Si giunge al suggestivo ..

Laghetto e Statua di San Bruno

La statua, per ricordare che San Bruno si immergeva nell’ acqua fredda del laghetto, per fare penitenza.

Poco oltre ..

La Scalinata

Conduce alla Grotta ed al Santuario

La Grotta

E’ inglobata nel mausoleo.

Qui, si ritirava a pregare e dormire.

Qui, è sepolto.

Accanto ..

Il Santuario Santa Maria nel Bosco

La Chiesa fu costruita per volere di San Bruno, e ricostruita dopo il terremoto del 1783

Tutto questo induce alla riflessione, cosi come trovarsi immersi nella natura e nel silenzio, che culmina quando si arriva alla solenne ..

Certosa – Certosa dei Santi Stefano e Bruno

E’ un monastero di clausura.

Costruito nel 1090, e ricostruito nel 1783 dopo il terremoto che l0 distrusse.

Dell’originario complesso rimane la cinta muraria quadrangolare con torrioni cilindrici ai 4 angoli, e la facciata dell’antica chiesa.

Una piccola area è dedicata ..

Al Museo della Certosa

E’ descritta la storia di San Bruno, e lo stile di vita dei monaci certosini, stile tra i più rigidi perché basato sulla preghiera ed il lavoro, ma in totale solitudine.

Il plastico

Illustra l’intera struttura che non è possibile vedere altrimenti, la clausura vieta l’ingresso a chiunque.

E’ possibile sbirciare solo uno dei chiostri dove si affacciano le celle, perché attiguo al museo.

E’ stata una bellissima giornata, grazie sempre ad Angela ed Antonio, splendidi amici.

Settembre 2024

Corigliano – Cosenza – Calabria – Italia

Sul Colle Serratore

Il Podere di Corelio

Corelius Rufus, è quanto indica il toponimo del piccolo ma prezioso borgo.

Arrivando si nota subito ..

La Chiesa e Convento del Carmine o SS. Annunziata xv secolo

Cosi come la cupola maiolicata della bella ..

Chiesa e Convento di Sant’Antonio

Risale al xv secolo ma ristrutturata nel 1740, il convento è oggi collegio – ginnasio.

Nella parte più alta, è splendido ..

Il Castello

Nasce come fortezza militare nel 1073, per volere di Roberto d’Altavilla, il Guiscardo.

Successivamente ampliata e modificata diviene la residenza dei feudatari che si sono succeduti, ovvero i Principi Sanseverino, i Duchi Saluzzo, I Baroni Compagna.

L’ingresso dal ponte levatoio

Consente di ammirare in dettaglio ..

La Torre Ottagona

E’ il mastio o maschio, tipico dei castelli medievali, è la torre che si distingue dalle altre pur presenti perché è la più alta.

Rappresenta l’ultimo baluardo, l’ultimo riparo in caso di attacco, in quanto è la più difesa, l’inespugnabile.

Il passaggio da un piano all’altro è reso possibile dalla bella scala a chiocciola realizzata in ghisa, anche le pareti catturano l’attenzione, in quanto sono tutte decorate.

Al primo piano del castello ..

Il piano nobile, il piano riservato alla famiglia.

Si possono ammirare le varie stanze arredate

La Sala da Pranzo

Lo Studio

La Sala da Ballo – Sala degli Specchi

Le Stanze da Letto

La Cappella di Sant’Agostino

Quanto stupore !!!

Adiacente al castello ..

La Chiesa di San Pietro e Paolo

Risale al 1300, ma è stata più volte rimaneggiata, pertanto oggi l’ammiriamo in stile neoclassico.

All’interno interessante è ..

La Doppia Icona

Commissionata nel xv secolo è doppia, perché su un lato è raffigurato Gesù crocifisso con accanto la Madonna e San Giovanni Evangelista, invece sull’altro lato è raffigurata la Madonna Odigitria.

La Madonna Odigitria o d’Itria

Odigidria, deriva dal greco, e significa Colei che guida mostrando la via.

Nell’iconografia bizantina, la Madonna regge sul braccio sinistro Gesù Bambino, invece con la mano destra Lo indica, mostrandoci cosi la via della salvezza, Gesù Bambino, con la mano destra benedice, e con la mano sinistra stringe la pergamena delle Scritture.

Purtroppo non ho potuto fotografarla.

Non molto distante ..

Il Santuario di San Francesco di Paola XV secolo

Tappa dell’interessante ..

Cammino Francescano

Si percorrono i luoghi in cui visse San Francesco, che istituì l’Ordine Monastico dei Minimi.

Il percorso comprende:

La Via del Giovane, da San Marco Argentano perché a 13 anni vi soggiornò per un anno, a Paola città natale.

La Via dell’Eremita, dal Santuario di Paterno Calabro al Santuario di Paola, luoghi in cui visse da eremita.

La Via dei Monasteri, attraversa il Convento di Spezzano , Paterno Calabro, Corigliano, e Paola da lui voluti, oggi Santuari.

La Via per la Francia, da Corigliano a Monte Sant’ Angelo sul Pollino, da dove benedisse la sua amata Calabria un ultima volta.

Fu costretto a lasciarla all’età di 67 anni, per andare dal Re di Francia, Luigi XI, il quale gravemente malato chiese a frate Francesco di raggiungerlo per guarirlo.

Il re non guarì, ma comunque trasse beneficio perché si convertì, inoltre chiese a Francesco di prendersi cura del suo erede Carlo VIII, fu cosi che San Francesco rimase alla corte di Francia per 24 anni, e li morì all’età di 91 anni.

A San Francesco si deve anche la costruzione dell’acquedotto ..

Ponte Canale

Appare percorrendo la via principale che conduce al centro storico, è un acquedotto di tipo romano, costruito per volere di San Francesco nel 1480.

Settembre 2024

Rossano – Cosenza – Calabria – Italia

Tra i Monti della Sila ed il Mar Ionio

Da Rusion – che salva ed Akron – altura

La Bizantina !

Antropizzata dagli Enotri, poi le successive dominazioni.

Ma è il periodo bizantino il più significativo (540-1059), diviene infatti un’importante città dell’Impero di Bisanzio, che giustifica l’appellativo.

Il periodo bizantino si è protratto per circa 5 secoli, e fortunatamente qualcosa dell’arte bizantina possiamo ancora ammirare.

Non molto lontano dal centro storico, a testimonianza del periodo ..

. La Chiesa di San Marco

. L’Abbazia Santa Maria del Patire

Voluta dal monaco Bartolomeo da Simeri nel 1095, immersa nel verde della Sila, dista circa 15 km da Rossano.

Proseguendo verso il centro storico ..

Preziosa è ..

La Chiesa Santa Maria Santissima Achiropita

Eretta nell’XI secolo, è stata rimaneggiata più volte nei secoli successivi, infine in stile barocco la si ammira.

E’ posta nella navata centrale, su un altare del 600 custodita in una teca ..

L’Icona della Madonna Achiropita

E’ stata trovata in una grotta dal monaco eremita Efraim, nel VI secolo

Achiropita significa letteralmente non da mano fatta, pertanto la leggenda narra che sarebbe stata la Madonnina ad imprimere la sua effige.

Nel 1831 è emerso un altro prezioso bizantino, ben conservato nella sacrestia della chiesa, ma fino ad allora nessuno si rese conto dell’immenso valore, è ..

Il Codex Purpureus

Documento di inestimabile valore storico, risalente al V – VI secolo.

Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Universale dell’Umanità è inserito nel Registro della Memory of the World

Il Codex è un libro, in quanto è formato da 188 fogli di pergamena cuciti tra loro, rilegati.

Purpureo definisce il colore rosso porpora dei fogli di pergamena.

Su questi fogli sono stati scritti due Vangeli: Il Vangelo di Matteo ed il Vangelo di Marco.

Inoltre, i fogli sono impreziositi da miniature che illustrano i momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù.

Oggi è possibile vederlo presso il Museo Diocesano di Rossano.

In Piazza Steri

La Torre dell’Orologio 1836

Palazzo De Rosis

Residenza dei Baroni De Rosis

P0co distante ..

La Chiesa e Convento di San Bernardino 1462

In Piazza Santi Anargiri

Anargiro, dal greco senza denaro, fa riferimento ai Santi che esercitavano la medicina gratuitamente, i più conosciuti sono San Cosma e Damiano.

Il Figliol Prodigo

Scultura realizzata nel 1988 da Marcello Tommasi, tra i maggiori artisti del XX secolo.

Su un basamento in marmo è collocata la figura biblica del figliol prodigo realizzata in bronzo, è inserito anche un obelisco in marmo sostenuto da 4 tartarughe in bronzo.

Il Palazzo Comunale

Ospita dal 1900 lo storico caffè pasticceria

In Piazza Giacomo Matteotti

San Nilo

Statua in bronzo, realizzata nel 2006 dallo scultore Carmine Cianci, per omaggiare il santo rossanese.

San Nilo, monaco basiliano, è il Santo Patrono di Rossano

Alle spalle ..

Il Palazzo Rizzuti

Appartenuto ai Baroni Rizzuti.

Poco distante ..

Il Palazzo Cherubini

Dimora storica del IX secolo, dei Baroni Cherubini, oggi per volere dei discendenti è un Wellness Hotel.

Ed ancora, incantevoli scorci

Famosa nel mondo è ..

La Liquirizia di Calabria DOP

E’ un eccellenza che si ottiene da coltivazioni, e da piante spontanee nella varietà glycyrrhiza glabra, radice dolce, detta cordara.

Qui, a Rossano la produzione è sempre stata notevole, e la Famiglia Amarelli da ben tre secoli valorizza questo bene alimentare.

Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli

E’ un museo d’impresa, con tre secoli di storia e dedizione alla produzione della liquirizia.

Liquirizia pura, gommosa, confetti, sassolini, cioccolatini, liquori alla liquirizia, tanti i modi per gustarla, nei miei ricordi di bambina la scatolina di sassolini, e la radice essiccata.

Les Hénokiens

E’ un associazione nata in Francia, formata da 56 aziende familiari almeno bi centenarie dislocate in tutto il mondo, Amarelli è una di queste.

Altra peculiarità alimentare, tipica del territorio è ..

La Leucolea – Oliva Bianca

Antica varietà di olivo, le sue drupe, i frutti, sono e restano bianche, da alcuni anni è stata riscoperta e coltivata.

Infine ..

La Tenuta Ciminà Greco

Dimora storica del 700, è l’Hotel che abbiamo scelto per il nostro soggiorno.

Agosto 2024

Salemi – Trapani – Sicilia

Alle pendici del Monte Rosa, nella Valle del Belice, attraversata dall’omonimo fiume

Halicyae – Alicia

Fondata dagli Elimi , VIII secolo a.C.

Diviene ..

Salem – Pace in epoca araba

Salemi in epoca normanna

Nella parte più alta del centro storico ..

Il Castello Normanno Svevo

Voluto nel 1077, dal re normanno, Ruggero II d’Altavilla, e rimaneggiato per volere di Federico II di Svevia.

Il 14 Maggio 1860, dalla torre cilindrica del castello sventolò per la prima volta la bandiera italiana, il nostro tricolore.

Perché ?

Giuseppe Garibaldi 11 Maggio 1860

Sbarcò a Marsala, l’antica Lilybaeum – Lilibeo

Esattamente in una delle tre punte dell’isola, la punta occidentale, evidenziata dall’obelisco, ovvero ..

Capo Lilibeo o Boeo

A breve distanza

Lilybaeum – Lilibeo

La città fenicia.

Oggi, è l’interessante parco archeologico.

Il Museo Archeologico Baglio Anselmi

Compreso all’interno del parco, custodisce interessanti reperti punici e romani.

La città fu definita

Splendidissima Civitas

Da Cicerone, che fu questore dal 76 al 75 a.C.

Dunque, a Salemi

Due giorni dopo lo sbarco, il 14 Maggio 1860

In Piazza Dittatura

Dal Palazzo Comunale

Garibaldi, in nome di Vittorio Emanuele II, proclamò la città di Salemi

Prima Capitale d’Italia

Titolo simbolico che mantenne per un solo giorno, la targa ricorda l’evento.

In Piazza Alicia

Il Duomo di San Nicola di Bari

Costruito nel 1615 su una precedente moschea, ma in seguito al terremoto del 1968 poco rimane.

I Palazzi

Gli antichi palazzi del centro storico sono stati costruiti utilizzando la pietra locale.

La Pietra Campanedda

Unica al mondo, è iscritta nel registro dei beni immateriali dell’UNESCO.

Estratta dalle cave nella Contrada Pizzolungo, poco distante dal borgo, è cosi chiamata perché quando lo scalpellino la batte suona come una campanella.

Dunque, in pietra campanedda si ammira ..

Il Monastero della Concezione di Maria Vergine

Il Collegio dei Padri Gesuiti

Risale al 1652, oggi Sistema Museale suddiviso in 5 sezioni.

Annessa al collegio ..

La Chiesa Madre Sant’Ignazio di Loyola

Risale al 1699 secolo, è in stile barocco, quattro colonne tortili ornano il portone centrale.

Le Antiche Mura

Le mura cingevano la città, e 5 erano le porte d’accesso, anche se resta molto poco, la suggestione è notevole.

Le suggestive viuzze

La Chiesa di San Bartolomeo

Particolare ed interessante è ..

Il Museo del Pane Rituale

I pani rituali sono pani devozionali prodotti per le festività.

E’ storia antica che tutte le feste venivano festeggiate con il pane.

Molteplici erano le forme di pane, e ciascuna con un particolare significato, dunque il pane non è solo cibo ma diviene raffigurazione, simbolo.

I Pani della Tradizione Salemitana ed i Pani della Tradizione Siciliana

In totale circa mille forme di pane, sono conservati nel museo.

Anche questa splendida valle insegna, e regala bellezza.

Luglio 2024

Scilla – Reggio Calabria – Calabria – Italia

Scilla delinea con Cariddi un paesaggio incantevole, è ..

Lo Stretto di Scilla e Cariddi o Stretto di Messina

Stretto, perché la distanza tra questi due splendidi luoghi, rispettivamente in Calabria e in Sicilia è solo di 3.14 Km di mare.

Delineato anche da due piloni gemelli, sono torri d’acciaio della linea elettrica ormai in disuso.

Ubicati rispettivamente sulla collina di Santa Trada a pochissimi Km da Scilla, e Capo Peloro.

L’0rigine di questi incantevoli luoghi si identifica nel mito.

Il Mito di Scilla e Cariddi

E’ narrato da Omero nell’Odissea, da Virgilio nell’Eneide, da Ovidio nelle Metamorfosi.

Erano due bellissime ninfe trasformate in mostri marini, l’ira dei due mostri rendeva movimentate le acque dello stretto, e ciò terrorizzava i naviganti, fino a quando il Dio Nettuno le incatenò.

Cariddi – Vortice

Vive in una grotta marina a Capo Peloro (Messina), è l’estrema punta nord est della Sicilia, dove mar Tirreno e mar Ionio s’incontrano

Fu trasformata in mostro da Zeus, mostro che ingurgita e rigetta l’acqua del mare tre volte al giorno, creando vortici e correnti capaci di affondare le navi.

Accadde quando la bella ninfa rubò a Eracle, figlio di Zeus, una mandria di buoi.

Scilla – Cane

Vive in una grotta marina, sotto il promontorio attorno al quale si adagia il borgo, per tale motivo cosi chiamato.

Fu trasformata in mostro dalla Maga Circe, mostro ancor più orripilante perché dai fianchi fuoriescono le teste di sei cani che divorano tutto ciò che vedono.

Tutto ebbe inizio quando ..

Glauco, un bellissimo pescatore, un giorno notò che il pesce pescato se a contatto con un particolare tipo di erba saltava di nuovo in mare, la curiosità lo spinse ad assaggiare l’erba, e fu cosi che si trasformò in tritone, ovvero metà uomo e metà pesce.

Il giorno fatidico in cui vide Scilla che faceva il bagno presso Zancle – Messina perdutamente se ne innamorò, ma lei vedendo un tritone, terrorizzata lo respinse, e fu cosi che Glauco chiese alla Maga Circe una pozione magica per far innamorare Scilla.

La Maga Circe, che non era insensibile alla bellezza di Glauco pensò di approfittare della situazione, e si propose a Glauco, ma lui la respinse scatenando in Circe un forte desiderio di vendetta, pertanto, Circe versò nel tratto di mare dove Scilla amava nuotare una pozione magica che la tramutò in un mostro che divora tutto ciò che vede.

I pericoli dello stretto affrontò il temerario ..

Ulisse

Nel suo avventuroso viaggio, riuscirà anche a oltre passare lo stretto tratto di mare tra Cariddi e Scilla, perché avvertito dalla Maga Circe presso la quale aveva soggiornato per un anno, supererà cosi l’ostacolo dei due mostri, ciò nonostante perderà sei dei suoi compagni divorati da Scilla.

Sul promontorio roccioso di Scilla

La Fortezza Oppidum Scyllaeum

Voluta dal tiranno di Reggio, Anassilao, a scopo difensivo.

Diviene ..

Il Castello Ruffo di Calabria

Quando Paolo Ruffo, Conte di Sinopoli, nel 1533 stabilisce la propria residenza, mantenuta dalla famiglia fino al 700.

Famiglia tra le più antiche e blasonate, tra gli ultimi discendenti, Paola Ruffo di Calabria, regina del Belgio quando sposa Alberto II, re del Belgio, fino al 2013 quando per motivi di salute abdica a favore del figlio Filippo.

Nel castello che ospita uno dei fari della marina militare, si svolgono vari e numerosi eventi culturali.

Da qui, volgendo lo sguardo da una parte, e poi dall’altra si ammira ..

. Capo Peloro

. Il Golfo di Gioia Tauro – Sinus Brutius

E’ ubicata accanto al castello, visibile da vari punti d’0sservazione ..

La Chiesa Madre dell’Immacolata

Della struttura originaria risalente al XIII secolo purtroppo rimangono solo sei colonne, in quanto la chiesa è stata più volte ricostruita perché più volte danneggiata, nell’ultima ricostruzione le antiche colonne sono state inserite nel pronao a testimonianza .

Il promontorio sul quale si eleva il castello divide ..

Marina Grande da Chianalea

Marina Grande

E’ una meta molto apprezzata per l’ampia spiaggia ed il limpido mare.

Sul lungomare ..

La Chiesa dello Spirito Santo

Risale al XVIII secolo, in stile tardo barocco.

Da Maggio a Settembre, lo stretto offre uno spettacolo unico

La Pesca del Pescespada

Antichissima tradizione, descritta dallo storico greco, Polibio, nel II secolo a.C.

Le Feluche

Sono le tipiche barche utilizzate esclusivamente per la pesca del pescespada, in cima all’albero il pescatore di vedetta è intento ad avvistare il pescespada.

Tanti i prelibati piatti da gustare in entrambe le parti dello stretto, ma a Scilla è consuetudine mangiare il buonissimo panino col pescespada.

Proseguendo, e oltrepassando la Rocca , dunque attraversando la galleria..

Appare la pittoresca ..

Chianalea – piana delle galee

La galea era un’antica imbarcazione, dunque è il suggestivo quartiere dei pescatori, e un tempo anche maestri d’ascia.

Tanta bellezza, stupore, e magia trasmette questo stretto tratto di mare, paesaggio unico al mondo, ed i suoi incantevoli luoghi.

Giugno 2024

Badolato – Catanzaro – Calabria – Italia

Il bel borgo medievale ..

E’ incastonato tra due valli dove scorrono gli omonimi torrenti Gallipari e Vodà, protetto dalle montagne delle Serre e dal mare Ionio .

Pertanto l’ipotesi più probabile sull’origine del nome è che derivi da Vadolato.

Vadolato – a lato del guado

Fu fondato nel 1080 dal primo Duca di Calabria ..

Roberto D’Altavilla – Il Guiscardo

Del Castello

Voluto da Roberto il Guiscardo, restano solo i ruderi.

Poi ..

Baronia di numerose famiglie che si sono succedute.

Poco più a valle rispetto al borgo, nella Tenuta di Pietranera ..

Castello Galelli

Dei Baroni Galelli , risale al XIX secolo, oggi con i discendenti è una elegante e ricercata location per eventi.

Nella parte alta del centro storico ..

Il Bastione

Per difendersi e proteggersi dai nemici.

Da qui, incantevole è ..

La Chiesa dell’Immacolata

Risale al 1686, la si raggiunge percorrendo la lunga e suggestiva scalinata.

Si affaccia sul Golfo di Squillace.

Tra le belle viuzze ..

Sui muri ..

Le pietre della memoria

Riportano fatti noti, curiosi, interessanti e non, ciò contribuisce a rendere più divertente il girovagare.

Nella parte più alta ..

La Chiesa di San Domenico

Fu costruita nel 1607 sul monastero dei frati domenicani, pertanto indicata dagli abitanti in gergo dialettale come U Monasteru.

Oggi, il bel borgo è ..

Paese albergo

Immerso nella natura dove i ritmi di vita sono lenti, pertanto lo si definisce slow village amato da chi apprezza lo slow tourism.

Caratteristiche sono ..

I Catoj

Le antiche cantine ma anche dispense, in quanto venivano conservati oltre il vino, gli alimenti.

Sono stati trasformati in locali tipici, dove gustare gli antichi sapori del luogo, utilizzando prodotti rigorosamente autoctoni e di stagione, naturalmente con dell’ottimo vino.

Ma ancor prima è ..

Paese dell’Accoglienza 1997

Sperimenta l’accoglienza, ospitando i migranti arrivati dal mare.

Nel 2006 è stato candidato al World Habitat Award.

Il premio promosso dall’ONU, assegnato a chi si contraddistingue nel proporre soluzioni efficaci ai problemi ed ai bisogni di chi è senza dimora.

Nel 2009 ha catturato l’attenzione di Wim Wenders

L’illustre sceneggiatore e regista tedesco, qui, realizzò un cortometraggio che racconta una storia d’integrazione.

Infine, molto prima e per la prima volta fu lanciata la seguente provocazione ..

Il Paese è in vendita 1986

In vendita per salvarlo dallo spopolamento. L’intento era di attirare l’interesse delle istituzioni competenti, invece la notizia suscitò un clamore smisurato non solo a livello nazionale ma anche internazionale.

Il risultato fu che tanti stranieri comprarono casa, pertanto per molti è il luogo del buon ritiro, in più tanti altri paesi seguirono l’esempio, e non solo in Italia.

Poco distante ..

Chiesa Madonna Degli Angeli e Convento Francescano

Risalgono al 1603 , e furono realizzati per volere dei badolatesi.

Dagli anni 80, ospita la Comunità Mondo X, per il recupero dei tossicodipendenti.

Dopo aver tanto appreso, soprattutto in umanità, direzione mare.

Nel bellissimo tratto di costa chiamata ..

La Costa degli Aranci

Per l’abbondanza di questo gustoso agrume.

Sono 70 chilometri di mare cristallino, e spiaggia bianca, che solo in alcuni tratti si alterna a scogliere.

Si possono apprezzare entrambi a pochissimi Km dal bel borgo .

Dunque ..

La Spiaggia di Pietragrande

Segue la lunga e lineare spiaggia della bella ..

Soverato

E’ una rinomata meta turistica, per lo splendido mare cristallino, l’ampia spiaggia dorata, e il lungomare.

Sul lungomare si susseguono i diversi locali, offrendo cosi svago e divertimento, pertanto è molto apprezzato dai giovani.

Al termine di questa splendida giornata ringrazio Angela ed Antonio, splendidi amici, che mi hanno fatto conoscere questi incredibili posti.

Maggio 2024

Tusa – Messina – Sicilia – Italia

Lo storico Diodoro Siculo, narra di una prospera città ..

Halaesa Arconidea

Oggi, sito archeologico, fu fondata da Arconide, Tiranno di Herbita, nel V° secolo a.C.

Anche ..

Herbita

Oggi è sito archeologico, ubicato sul Monte Alburchia, nei pressi di Gangi, uno dei borghi più belli d’Italia (vedi art. Gangi – marzo 2022)

Diviene ..

Tasa in epoca araba

Da Alesa at -tusah – Alesa la nuova

Perché la città distrutta in seguito ad un forte terremoto, fu rifondata in cima alla collina.

Tusa in epoca normanna

Feudo della Famiglia Ventimiglia, per concessione di Federico II di Svevia, nel 1240.

Nella parte più alta

La Fortezza

Purtroppo restano solo i ruderi, risale al XIII secolo, voluta dalla Famiglia Ventimiglia, Signori della Contea di Geraci, a scopo difensivo

La Porta di Terra

Introduce al piccolo ma suggestivo borgo

Già dall’esterno della porta si intravede ..

La Cattedrale Maria Santissima Assunta

Risale al 500, rimaneggiata nel 1754, sorge su un precedente palazzo di epoca medievale.

Accanto, ciò che resta del palazzo è ..

La Torre Civica

Proseguendo ..

Casa Bella

Chiesa dell’Oratorio SS. Sacramento

Chiesa di San Giovanni Battista

Il Campanile

E’ successivo, risale al 1650, collegato alla chiesa da un arco.

Infine ..

La Terrazza Panoramica

Da qui ben visibile è ..

Il Calvario

Il monumento che rappresenta il Monte Calvario.

Calvario letteralmente è il luogo del cranio, dunque indica il Monte Golgota, in aramaico Gulguta – Cranio, poco distante da Gerusalemme, è indicato come il luogo in cui fu crocifisso Gesù.

L’opera risale al 500, e come allora la Domenica delle Palme si svolge la Via Crucis Vivente.

Adesso, dalla collina vi porto al mare, dista circa 4 km l’altro bel borgo di Tusa, ed anche nel breve tragitto mi cattura l’affascinante panorama.

Castel di Tusa o Marina di Tusa

E’ il bel borgo marinaro, cosi chiamato perché sulla scogliera sorge ..

Castel San Giorgio

Fatto costruire dalla Famiglia Ventimiglia

Il delizioso borgo si sviluppa attorno al castello, e poi dirada verso il mare estendendosi per 9 Km a ridosso della pittoresca spiaggia.

Bandiera Blu

Per il suo limpido mare, talmente blu da non distinguerlo dal cielo.

Lungo la Spiaggia delle Lampare

Atelier sul mare

E’ un art hotel, 20 stanze realizzate da altrettanti artisti contemporanei.

Realizzato nel 1991 da Antonio Presti.

Lungo la Fiumara di Tusa

Fiumara D’Arte

Land art, con 12 opere di artisti contemporanei.

Nasce nel 1986 da un idea di Antonio Presti, il bel parco di sculture.

Maggio 2024

Naro – Agrigento – Sicilia – Italia

Nella Valle del Paradiso

Si narra la legenda di un popolo di giganti, descritto da Omero nell’Odissea.

I Lotofagi – Mangiatori di Loto

Antichi abitanti della Cirenaica, che si cibavano dei frutti del loto, questi frutti avevano la proprietà di far dimenticare il passato.

Quando Ulisse approdò nell’ isola dei Latofagi, mandò i suoi compagni in esplorazione.

I Latofagi vedendoli si mostrarono subito amichevoli, tanto che offrirono loro i prelibati frutti, inducendogli cosi una totale amnesia, tanto che Ulisse per far salire sulla nave i suoi compagni e ripartire, fu costretto a trascinarli .

Sul Monte Agragante

Dal nome del loro capo, si stabilirono i latofagi, uomini giganti, quando giunsero nella bella Trinacria.

In realtà sul monte sorge ..

Nahar – Fiamma

E’ il nome dato dagli dagli arabi quando la fondarono.

Naro

Nel 1086, quando fu conquistata dal Conte Ruggero I d’Altavilla, il Normanno.

Fulgentissima

E’ l’appellativo attribuitole nel 1233, da Federico II di Svevia

Monumento nazionale dal 1912, è ..

Il Castello di Chiaramonte

Voluto da Ruggero I, è costruito sulla precedente fortezza araba, prende il nome dalla Famiglia Chiaramonte, feudatari dal 1336.

Molto bello e ben custodito, ospita ..

Il Museo degli Abiti Antichi

Mostra permanente, dove ammirare gli abiti d’epoca.

Il castello è anche avvolto nel mistero, per la storia di Giovanni Calvello, Signore di Naso, e di Madonna Giselda, sua moglie.

La castellana, Giselda, innamorata del paggio, Beltrando, e da questi ricambiata, fu sorpresa dal marito Giovanni, mentre ascoltava Bertrando, che dalla torre del castello suonando il liuto, le cantava il suo amore.

L’accaduto sconvolse Giovanni, che uccise Beltrando buttandolo giù dalla torre, e rinchiuse Giselda in una cella dove si lascio morire.

Nelle chiare notti d’autunno, Madonna Giselda, vaga sulla torre del castello.

Le mura di cinta cingevano il castello ed il borgo, e sei erano le porte che ne consentivano l’accesso, la porta d’oro è l’unica rimasta.

Dall’alto del castello il bel panorama sul fiume Naro, e la diga San Giovanni.

In lontananza, si vede la cupola della bella ..

Chiesa di Sant’Agostino

Fondato dagli Eremitani di Sant’Agostino

Da qui, la vista è sempre splendida

Nel XVII secolo, si arricchisce maggiormente di chiese, che testimoniano lo stile dell’epoca, il barocco.

In Via Dante ..

La via principale, intervallate tra le chiese ed i palazzi, vi sono le grandi scalinate, che conducono in cima alla collina, dove, oltre il castello ..

Il Duomo

Voluto nel 1089, da Ruggero I D’Altavilla, edificato su una precedente moschea.

La Chiesa del SS. Salvatore

La Chiesa Madre dell’Annunziata

Chiesa di San Nicolò di Bari

Infine ..

La Chiesa di San Calogero

E’ stata costruita sopra la grotta, che fu la dimora di San Calogero.

Su San Calogero, monaco eremita, gli studiosi non concordano sul luogo d’origine, secondo alcuni giunse da Cartagine (Tunisia), secondo altri dalla Calcedonia (Turchia).

E’ raffigurato come il Santo nero, ed è il Santo Patrono della città.

Infine, secondo alcuni storici, a soli 2 Km di distanza sorgeva la mitica città fondata dai Sicani.

Camico

Oggi, restano solo i ruderi della favolosa reggia.

Il Castellaccio

Reggia di Cocalo, il leggendario Re dei Sicani.

Il mito narra, di quando ..

Re Cocalo, ospitò il geniale architetto Dedalo, in fuga dal Re di Creta, Minosse, il quale, con uno stratagemma riuscì a trovarlo.

L’astuzia, consisteva nel sottoporre a chiunque un difficile enigma.

E’ possibile far passare un filo tra le spire di una conchiglia?

Solo Cocalo con l’aiuto di Dedalo rispose ..

E’ possibile solo legando il filo ad una formica, la quale introdotta nella conchiglia troverà l’uscita passando tra le spire, perché attratta dal profumo del miele, che verrà cosparso nei bordi della conchiglia.

Dunque, Minosse certo di aver trovato Dedalo si reca in Sicilia , e pretende la consegna per ucciderlo, ma Cocalo vuole salvarlo, e cosi con l’aiuto delle sue figlie, e su suggerimento di Dedalo, propone a Minosse di fare un bagno ristoratore, bagno che lo ucciderà, perché verrà gettata nella vasca acqua bollente.

Aprile 2024