E’ un piccolo e bellissimo borgo medievale, dove il tempo si è fermato.
In cima a un alto colle, 142 metri sul livello del mare, si erge maestoso il suo simbolo.
Il Castello
Nel XII secolo, dà origine alla sua storia, strettamente legata a quattro importanti famiglie che si sono succedute.
LaFamiglia De GrifoXII secolo
Costruì la Roccaforte
La Famiglia MalatestaXIII secolo
La modificò a fine abitativo, e la fortificò, anche con la costruzione della doppia cinta muraria
LaFamiglia Sforza XV secolo
Attuò ulteriori ristrutturazioni per renderlo più accogliente, e più sicuro con l’aggiunta dei camminamenti di ronda.
La Famiglia Della RovereXVI secolo
Arricchì le sale interne con opere d’arte.
Le Mura di Cinta
Sono doppie, una esterna lunga circa 800 metri cinge il borgo, e una interna circa 700 metri cinge il castello.
Lungo le mura, le belle torri quadrate e merlate, ed i camminamenti di ronda, costituivano un ulteriore difesa, consentendo di vedere l’avvicinarsi di eventuali nemici oltre le verdi colline, dal mar Adriatico.
Il Castello
Lo splendido borgo e il suo castello catapultano il visitatore in un tempo passato perché la cura del borgo, rende intatto, e fermo nel tempo questo incantevole luogo, che sembra uscito da una favola.
Invece, è vera la celeberrima storia di Paolo e Francesca, che qui si è svolta, nel XIII secolo.
I protagonisti, Francesca, la figlia di Guido da Polenta, Signore di Ravenna e Cervia. Paolo, fratello di Giovanni Malatesta,Signore di Pesaro e Gradara.
In sintesi, Francesca deve sposare Giovanni, perché cosi ha deciso suo padre, in quanto politicamente vantaggioso, alcuni anni dopo, Francesca e Paolo, si lasciano travolgere dalla passione, e quando Giovanni li scopre, li uccide.
La storia resa celebre da Dante, è narrata da Francesca, nel Canto V dell’Inferno, Divina Commedia, dove sono collocati i lussuriosi
Dante, ha reso la narrazione talmente bella poeticamente, che il sentimento di pietas prevale sulla storia in se.
Ed ancora, in seguito a un matrimonio combinato, diviene la residenza di..
Lucrezia Borgia
E’ il 1494, quando all’età di 14 anni, Lucrezia, deve sposare Giovanni Sforza, matrimonio voluto, e fatto finire tre anni dopo da Papa Alessandro VI – Rodrigo Borgia.
Le storie, il luogo, è decisamente tutto un incanto.
Infine, le strette vie con il selciato di ciottoli, animate dai bei negozi artigiani, e i locali dove gustare le tipicità del territorio, che bontà!
Tra la Valle del Metauro e la Valle del Foglia, attraversate dagli omonimi fiumi, contornata dalle verdi colline, si adagia la bella città.
Urvinum
Fondata dagli Umbri
Urbinum Metaurense
Conquistata dai Romani
I romani, cosi chiamarono la città abitata dagli Umbri, i quali divennero cittadini romani, nel 90 a. C. con la Lex Julia.
Il Centro Storico è Patrimonio UNESCO
Da sempre protetto dalla possente cinta.
La Cinta Muraria
Le prime mura furono costruite dai Romani, tra il II ed il III secolo a.C.
Nel corso dei secoli sono state aggiunte altre tre cerchie di rinforzo, l’ultima, con inserimento di bastioni risale al XVI secolo.
Le porte di accesso alla città sono sette.
Nel 1200 è una bella città medievale, governata dal Conte di Urbino.
Bonconte da Montefeltro
Ricordato da Dante, Canto V del Purgatorio, Divina Commedia, dove sono collocati coloro che sono deceduti per morte violenta.
Accadde, nellaBattaglia di Campaldino 1289, che Bonconte, capitano ghibellino, morì in combattimento, la battaglia tra Ghibellini , e tra questi Bonconte, e Guelfi di Firenze, tra questi Dante, si concluse con la vittoria dei Guelfi.
L’assetto urbanistico medievale ben conservato, continua ad affascinare.
In Piazza Clemente XI
La Statua di Papa Clemente XI
Nacque ad Urbino, Giovanni Francesco Albani, nel 1700 Papa Clemente XI.
Nel 1739, il nipote, il Cardinale Annibale Albani, donò alla città la statua.
In Piazza San Francesco
LaChiesa di San Francesco
Costruita nel XIII secolo, nel XV secolo fu aggiunto il portico, nel XVIII all’unica navata, ne vennero aggiunte altre due.
In Piazza della Repubblica
Palazzo Albani
Casa natale di Giovanni Francesco Albani,Papa Clemente XI
Gli aquiloni, colorano dall’alto la città in occasione di una bella festa.
La Festa dell’ Aquilone
Dal 1955, la prima domenica di Settembre, si svolge una gara tra le diverse contrade, che si cimentano nel far volare più in alto possibile gli aquiloni.
La poesia L’Aquilone di Giovanni Pascoli, ha ispirato gli organizzatori della divertente festa.
Ma è nel 1400, che diviene un’importante città rinascimentale, governata dal Signore di Urbino.
IlDuca Federico II da Montefeltro
Uomo colto e abile condottiero, caratteristiche distintive del principe rinascimentale, governò per circa 40 anni.
Fu un grande mecenate per i tanti artisti e intellettuali, che con entusiasmo e passione animavano la corte.
La Duchessa Battista Sforza
Appoggiò sempre il marito nella costante ricerca della conoscenza, del sapere, e del bello, presso la loro corte l’attività culturale ed artistica era in continuo fermento, questa loro grande passione la trasmisero al figlio.
Guidobaldo da Montefeltro
Nel 1506, fonda una delle più antiche Università, ed ancora oggi l‘Università di Urbino Carlo Bo, è una prestigiosa realtà.
Dopo di lui , non avendo avuto figli, diviene Duca di Urbino, Francesco Maria I Della Rovere, suo nipote.
Tra i i grandi e famosi artisti che gravitavano ..
Piero della Francesca
Opera celeberrima è il Dittico, custodita nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è il doppio ritratto del Duca e della Duchessa, raffigurati vis à vis, di profilo, perché ciò consentiva la precisione nei dettagli, e nel contempo non consentiva che trapelasse alcuna emozione.
RaffaelloSanzio
Nacque ad Urbino nel 1483 , si appassionò alla pittura, frequentando la bottega del padre, Giovanni Santi, pittore alla corte di Federico da Montefeltro, completò la sua formazione presso la bottega del grande Pietro Vannucci, il Perugino.
Tra gli illustri maestri del tempo che influenzarono la sua arte, certamente Leonardo da Vinci, e Michelangelo Bonarroti.
La Casa di Raffaello
Sulla parete della sua camera, si ammira la sua prima opera, l’affresco Madonna con Bambino.
In Piazza Roma
La Statua di Raffaello
Straordinaria testimonianza del rinascimento italiano è ..
Il Palazzo Ducale
Voluto da Federico II da Montefeltro, inserendolo in una visione di città ideale.
La Città Ideale
Ispirandosi all’ architettura classica greco romana, nella visione del Signore Rinascimentale, la città doveva essere funzionale e bella, pertanto, doveva avere tre caratteristiche: ordine, simmetria, e proporzione.
Questa visione è rappresentata in un celeberrimo dipinto, la Città Ideale, di autore ignoto, custodito nella Galleria Nazionale delle Marche, che ha sede nel palazzo ducale.
Dunque ..
Il palazzo costruito trasformando edifici precedenti, e incorporandone altri, doveva essere funzionale, bellissimo, e ancor di più, decisamente stupefacente.
In Piazza Rinascimento
Il prospetto est, delinea la lettera L
La parte corta è ..
Il Palazzetto della Jole
Fu il primo edificio trasformato per essere anello di congiunzione con la nuova residenza, il nome, fa riferimento alla scultura posta sul camino del piano nobile.
La Principessa Jole accanto all’ Eroe Ercole
La scultura, rimanda alla narrazione mitologica, quando Eurito, Re di Ecalia, promuove un torneo di tiro con l’arco, ed assicura che il vincitore del torneo sposerà la sua bellissima figlia, Jole, ma quando il re apprende che il vincitore è Ercole ritira la parola data, seguiranno tanti avventurosi e dolorosi eventi.
La parte lunga
Frontalmente al palazzo ..
La Chiesa di San Domenico
Nel 1365, voluta dai frati domenicani, fu costruita in laterizio.
Nel 1450, viene rimaneggiato il portale, costruito in travertino, da un grande del rinascimento, Tommaso Bartolomeo, il Masaccio.
Di seguito ..
Il Convento dei Padri Domenicani
Lateralmente al palazzo, maestosa è ..
La Cattedrale Basilica Minore Santa Maria Assunta
Nel XV secolo, per volere di Federico da Montefeltro fu costruita su una precedente chiesa del 1221, nel XVIII secolo ristrutturata perché danneggiata.
Di seguito ..
Il Palazzo Arcivescovile
E’ la residenza dell’Arcivescovo di Urbino, un’ala del palazzo ospita il Museo Diocesano
Ritornando a Palazzo Ducale ..
Il prospetto ovest, è arricchito da logge, e da due torri laterali.
Qui, gli appartamenti privati del Duca, tra questi un autentico capolavoro rinascimentale.
Lo Studiolo
Le pareti sono totalmente decorate, la parte inferiore è in legno intarsiato, le tarsie raffigurano armadi con ante traforate, pertanto le ante sia aperte che chiuse fanno vedere che contengono vari oggetti, tra questi strumenti musicali, libri, l’armatura del Duca, invece, la parte superiore, è arricchita da 28 ritratti di uomini illustri, infine , nel soffitto a cassettoni, sono raffigurati onorificenze, ed emblemi del duca .
Segue ..
La Biblioteca
Era una delle più copiose e preziose del tempo.
A ridosso..
In Piazza del Mercatale
La Rampa Elicoidale
E’ un interessante percorso all’interno di un torrione delle mura di cinta.
Realizzata nel 1480, la rampa consentiva al Duca di fare il tragitto a cavallo, cosi quando rientrava in città, giungeva direttamente all’interno del palazzo, e quando usciva si ritrovava all’esterno delle mura di cinta della città.
Di fronte..
Il Teatro Sanzio
Fu inaugurato nel 1853, con l’opera di Giuseppe Verdi, Il Trovatore.
Da qui, si intravede sul Colle San Donato
La Chiesa di San Bernardino
Voluta dal Duca Federico II da Montefeltro come mausoleo di famiglia.
Sempre da qui, in cima alla salita nel Parco della Resistenza
La Fortezza Albornoz
Voluta nel XIV secolo, dal Cardinale Albornoz, oggi, ospita il Museo Bella Gerit.
Ancora una volta, resto affascinata, e stupita da tanto sapere in tanta bellezza.
Sui Monti Peloritani, alle pendici della Vetta Pizzo del Sughero, si affaccia sul Mar Tirreno.
La leggenda narra che il bel borgo in origine era chiamato ..
Artemisia
Per volere del re, Artenomo, che dall’Oriente qui giunse, e fondò in onore della sua amata figlia, Artemisia, la città.
Diviene ..
Krastos
Per volere di Artemisia, per rendere omaggio al suo sposo, Castroneo.
Certamente fu fondato per volere del Re Federico D’Aragona ..
Castrum Regale – Castello del Re
Perché residenza prediletta del re
Federico II D’Aragona
Nel 1324, volle la costruzione del castello attorno al quale si sviluppò il bel borgo.
Il Castello
Resta, solo la torre circolare, il Mastio, che ho potuto fotografare solo da lontano per lavori in corso.
Poco oltre ..
La Chiesa della Candelora
Risale al XIV secolo, successivamente rimaneggiata, era probabilmente la cappella del castello, a ridosso delle mura di cinta.
. In Piazza della Mosquita
L’Arco della Sinagoga
Risale al 1382, è ciò che resta della Sinagoga, ubicata nel quartiere ebraico, la giudecca.
. In Piazza Sandro Pertini
Il Campanile della Chiesa del SS. Salvatore
E’ successivo alla chiesa, risale al 1560, pertanto è staccato dalla chiesa, anche se adiacente.
La Chiesa del SS. Salvatore
Risale al 400, ma rimaneggiata nel 600
Di fronte ..
Palazzo Peculio
Costruito nel 1668 , per volere del Barone Paolo Muscianisi, destinato a essere Peculio Frumentario, ovvero un deposito per il frumento ed altri prodotti alimentari , cosi che gli abitanti li potevano acquistare a prezzi bassi.
Oggi, è la sede del Comune.
Di fronte ..
La Fontana
Risale al 1873, in alto, la scritta in latino recita ” Gli avi hanno posto in questo luogo il Monte di Pietà e la Fonte, uno toglie la fame, l’altra la sete”.
Il Monte di Pietà
L’Istituto di Credito, fu aperto nel 1616
Questi istituti di credito creati nel XV secolo su iniziativa dei Frati Francescani, si diffusero in tutta Italia.
L’iniziativa nasceva dalla necessita di aiutare i bisognosi, ai quali veniva concesso un prestito su garanzia di pegno, anche per evitare che si rivolgessero agli usurai.
. In Piazza Duomo
Il DuomoSanta Maria Assunta
Fu costruito nel XV secolo, su una precedente chiesa.
Sul pavimento, la meridiana a camera oscura, realizzata nel 1854 da Nicola Perroni Basquez.
Lateralmente, si affaccia nella bella ..
. Piazza delle Aquile
La splendida vista è su Capo Milazzo
Ed ancora, girovagando ..
Il Palazzo dei Padri Filippini
Risale al XVII secolo, oggi, sede dell’interessante Museo Civico
La Chiesa di Santa Marina XVI secolo
Ancora uno splendido borgo, che regala bellezza, e trasmette emozioni!