Fonda la città, un discendente di una delle maggiori famiglie feudali siciliane.
Il Principe di Butera, Giuseppe Branciforti
Quando decide di ritirarsi nelle sue Terre della Bagaria.
Nelle Terre della Bagaria
Un precedente insediamento punico, spiega l’origine del nome, dal fenicio Bayharia – terreno che discende verso il mare, è quanto sostenuto dalla maggior parte degli studiosi.
La prima costruzione ..
Palazzo Butera
Il bel palazzo nobiliare, voluto nel 1658 dal principe come dimora del suo buen retiro.
Seguì ..
La Chiesa del Santo Sepolcro
Voluta nel 1740, dal Principe di Leonforte, Nicolò Branciforti
La Chiesa Natività della Beata Vergine Maria
Voluta nel 1769, dal Principe di Pietraperzia, Salvatore Branciforti, che delineò anche il primo schema urbanistico.
Da qui, si sviluppa la bella via principale
Corso Umberto I
E’ la via dello shopping, e dei tanti bei locali.
Lungo il corso, è sorprendente vedere due pilastri in calcarenite, perché sono ciò che rimane dell’ingresso secondario di Villa Palagonia, immagino l’immenso giardino, il parco.
Villa Palagonia, è una delle tante ville settecentesche che caratterizzano la città, questo perché, l’aristocrazia siciliana, scelse Bagheria come luogo di villeggiatura, tanto da essere nota come Città delle Ville.
Villa Palagonia
Voluta nel 1715 dal Principe di Palagonia, Francesco Ferdinando Gravina Cruyllas
Tra le nobili dimore è da sempre la più nota e visitata, suscitando stupore anche per le tante sculture, in origine erano 200, posizionate lungo le mura che circoscrivevano la villa, e sul lungo viale d’acceso, che nel corso del tempo è stato inglobato nel tessuto urbano.
Oggi, le sculture in tufo, sono solo 62, raffigurano dame, cavalieri, musicisti, ma anche figure antropomorfe, per tale motivo indicata come villa dei mostri.
Johann Wolfgang von Goethe
Nel 1787, la vistò e la descrisse nella sua opera, Viaggio in Italia.
Sulla porta della prima sala, una didascalia che induce a guardare il soffitto della seconda sala ricoperto di specchi moltiplicatori, recita ” Specchiati in quei cristalli e nell’istessa magnificenza singolar contempla di fralezza mortal l’ Imago Espressa.”
NeL Giardino
L’arco trionfale
La Chiesetta
E’ davvero incantevole!
Cosi come ..
Villa Trabia
Voluta nel 1700, dal Principe di Comitini, Michele Gravina.
Nel 1890, fu acquistata e ristrutturata dal Principe di Trabia, Pietro Lanza.
Villa Valguarnera
Commissionata nel 1712, dai Principi di Valguarnera, fortemente voluta dalla Principessa Marianna del Bosco Gravina moglie del Principe Emanuele Valguarnera
Dacia Maraini
Importante scrittrice contemporanea, descrive la terra d’origine della madre in due famose opere.
La Lunga vita di Marianna Ucria del 1990
E’ la storia della sua antenata, Marianna Valguarnera
Bagheria del 1993
E’ parte della sua storia, in quanto delinea un periodo della sua vita, l’infanzia, trascorsa nella città dei suoi avi.
La villa, non è possibile visitarla, ma la si può immaginare dal monumentale ingresso.
Villa Cattolica
Risale al 1736, voluta dal Principe di Cattolica, Francesco Bonanno.
Oggi, è la sede del Museo Guttuso
Aldo Renato Guttuso
Tra i maggiori pittori del XX secolo, nacque a Bagheria nel 1911.
Villa Ramacca
Voluta nel 1732, dal Principe di Ramacca, Bernardo Gravina
La città, e ancor più le belle ville sono state scelte per essere set di film da molti autorevoli registi.
Giuseppe Tornatore
Ha omaggiato la sua città natale con due bellissimi film.
Nuovo Cinema Paradiso del 1988
Ispirandosi alla sua infanzia, creò il paesino di Giancaldo, che pertanto non esiste, invece, è una realtà il Monte Giancaldo, che svetta su Bagheria.
Il film è stato premiato con il prestigioso Oscar, come miglior film straniero.
Baaria del 2009
Ispirandosi ai suoi ricordi, ripercorre la storia italiana dagli anni 30 agli anni 80, attraverso tre generazioni della famiglia Torrenuova, una famiglia di Bagheria – Baaria in dialetto siciliano.
Febbraio 2026
