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Rossano – Cosenza – Calabria – Italia

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Tra i Monti della Sila ed il Mar Ionio

Da Rusion – che salva ed Akron – altura

La Bizantina !

Antropizzata dagli Enotri, poi le successive dominazioni.

Ma è il periodo bizantino il più significativo (540-1059), diviene infatti un’importante città dell’Impero di Bisanzio, che giustifica l’appellativo.

Il periodo bizantino si è protratto per circa 5 secoli, e fortunatamente qualcosa dell’arte bizantina possiamo ancora ammirare.

Non molto lontano dal centro storico, a testimonianza del periodo ..

. La Chiesa di San Marco

. L’Abbazia Santa Maria del Patire

Voluta dal monaco Bartolomeo da Simeri nel 1095, immersa nel verde della Sila, dista circa 15 km da Rossano.

Proseguendo verso il centro storico ..

Preziosa è ..

La Chiesa Santa Maria Santissima Achiropita

Eretta nell’XI secolo, è stata rimaneggiata più volte nei secoli successivi, infine in stile barocco la si ammira.

E’ posta nella navata centrale, su un altare del 600 custodita in una teca ..

L’Icona della Madonna Achiropita

E’ stata trovata in una grotta dal monaco eremita Efraim, nel VI secolo

Achiropita significa letteralmente non da mano fatta, pertanto la leggenda narra che sarebbe stata la Madonnina ad imprimere la sua effige.

Nel 1831 è emerso un altro prezioso bizantino, ben conservato nella sacrestia della chiesa, ma fino ad allora nessuno si rese conto dell’immenso valore, è ..

Il Codex Purpureus

Documento di inestimabile valore storico, risalente al V – VI secolo.

Riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Universale dell’Umanità è inserito nel Registro della Memory of the World

Il Codex è un libro, in quanto è formato da 188 fogli di pergamena cuciti tra loro, rilegati.

Purpureo definisce il colore rosso porpora dei fogli di pergamena.

Su questi fogli sono stati scritti due Vangeli: Il Vangelo di Matteo ed il Vangelo di Marco.

Inoltre, i fogli sono impreziositi da miniature che illustrano i momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù.

Oggi è possibile vederlo presso il Museo Diocesano di Rossano.

In Piazza Steri

La Torre dell’Orologio 1836

Palazzo De Rosis

Residenza dei Baroni De Rosis

P0co distante ..

La Chiesa e Convento di San Bernardino 1462

In Piazza Santi Anargiri

Anargiro, dal greco senza denaro, fa riferimento ai Santi che esercitavano la medicina gratuitamente, i più conosciuti sono San Cosma e Damiano.

Il Figliol Prodigo

Scultura realizzata nel 1988 da Marcello Tommasi, tra i maggiori artisti del XX secolo.

Su un basamento in marmo è collocata la figura biblica del figliol prodigo realizzata in bronzo, è inserito anche un obelisco in marmo sostenuto da 4 tartarughe in bronzo.

Il Palazzo Comunale

Ospita dal 1900 lo storico caffè pasticceria

In Piazza Giacomo Matteotti

San Nilo

Statua in bronzo, realizzata nel 2006 dallo scultore Carmine Cianci, per omaggiare il santo rossanese.

San Nilo, monaco basiliano, è il Santo Patrono di Rossano

Alle spalle ..

Il Palazzo Gentilizio

Appartenuto ai Baroni Rizzuti.

Poco distante..

Il Palazzo Gentilizio

Dimora storica del IX secolo, dei Baroni Cherubini, oggi per volere dei discendenti è un Wellness Hotel

Famosa nel mondo è ..

La Liquirizia di Calabria DOP

E’ un eccellenza che si ottiene da coltivazioni, e da piante spontanee nella varietà glycyrrhiza glabra, radice dolce, detta cordara.

Qui, a Rossano la produzione è sempre stata notevole, e la Famiglia Amarelli da ben tre secoli valorizza questo bene alimentare.

Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli

E’ un museo d’impresa, con tre secoli di storia e dedizione alla produzione della liquirizia.

Liquirizia pura, gommosa, confetti, sassolini, cioccolatini, liquori alla liquirizia, tanti i modi per gustarla, nei miei ricordi di bambina la scatolina di sassolini, e la radice essiccata.

Les Hénokiens

E’ un associazione nata in Francia, formata da 56 aziende familiari almeno bi centenarie dislocate in tutto il mondo, Amarelli è una di queste.

Altra peculiarità alimentare, tipica del territorio è ..

La Leucolea – Oliva Bianca

Antica varietà di olivo, le sue drupe (frutti) sono e restano bianche, da alcuni anni è stata riscoperta e coltivata.

Tanto ho imparato, ancora una volta, e mi sento appagata.

Agosto 2024

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