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Caltanissetta – Sicilia – Italia

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Nella Valle del Salso

Fu antropizzata dai Sicani

Qal’at an nisà – Castello delle Donne

E’ il nome dato dagli Arabi che la fondarono.

La scelta dell’originale nome dato alla città, conduce ad una probabile spiegazione, ovvero, gli uomini, mancavano da casa per lungo tempo, perché alloggiavano nei campi che coltivavano, in quanto molto lontani dal villaggio, dove erano rimaste solo le donne.

Diviene ..

Caltanixettum

Con i Normanni, quando la conquistarono.

Dal 1087, con il Conte Ruggero I D’Altavilla, il Normanno, si hanno tracce documentabili.

Il simbolo della citta è ..

Il Castello di Pietrarossa

Nel XVI secolo crollò, forse in seguito a terremoto, pertanto restano solo i ruderi della fortezza in cima alla rocca che domina la bella vallata.

Fu edificato dai normanni, sul precedente castello arabo, utilizzando mattoni rossi per rivestire le tre torri, da cui il nome.

Viale Regina Margherita

E’ il viale alberato che conduce al centro città.

Lungo il viale ..

Villa Amedeo

E’ la villa comunale, in passato chiamata Selva dei Cappuccini, perché era la grande area verde, in parte giardino e in parte orto, del Convento dei Cappuccini.

Il viale introduce ..

In Piazza Garibaldi

La piazza principale, dove si trovano gli edifici più importanti.

La Cattedrale Santa Maria La Nova

Fu costruita tra il 1570 e 1620

La Fontana del Tritone

Realizzata nel 1890, dallo scultore nisseno Michele Tripisciano, è raffigurato Tritone, dio del mare, che con il tridente trattiene un cavallo imbizzarrito, sul davanti due mostri marini.

La Chiesa di San Sebastiano

Voluta dai nisseni nel 5oo, per ringraziare San Sebastiano, in quanto li aveva liberati dalla peste.

E’ stata modificata nel corso dei secoli, l’ultima risale all’800.

Palazzo del Carmine

Risale al 1371 , il convento dei Frati Carmelitani Scalzi.

Oggi, è la sede del comune.

La Chiesa di Sant’Agata al Collegio

Al collegio, per l’annesso Collegio dei Gesuiti, voluti dal Principe Francesco Moncada, nel 1589.

In Via Giacomo Matteotti

Palazzo Moncada

Risale al 1651, il bel palazzo della Famiglia Moncada, Principi di Paternò.

Voluto da Luigi Guglielmo I Moncada, feudatario anche della Contea Nissena.

La famiglia fu titolare della contea fino al 1812, anno in cui venne abolito il feudalesimo in Sicilia.

Nel 1915, l’acquistò la principessa Maria Giovanna Bauffremont, per farne un teatro, e una galleria d’arte, oggi è anche un cine teatro.

Non ho potuto fotografarlo perché in ristrutturazione.

Dista solo pochi Km dal centro abitato ..

L’Abbazia di Santo Spirito

Voluta nel 1153, dal Conte Ruggero I d’Altavilla , e dalla moglie Adelasia del Vasto, ed affidata ai Frati Agostiniani.

Successivamente ..

Nel 1759, la Contessa Ruffo Moncada, affidò l’abbazia ai Frati Cappuccini.

Fra Girolamo

Nel 1859, creò la ricetta di un amaro, che successivamente donò a Salvatore Averna, per ringraziarlo del sostegno economico, che diede alla comunità dei frati cappuccini, cosi, nasce il buon Amaro Averna.

La città detiene un primato

Nel 1800, è stata la principale città italiana per estrazione di zolfo.

Le miniere di zolfo, le solfatare, produssero notevole ricchezza.

Poco distante ..

. Il Parco delle Zolfare

Qui, il Museo dello Zolfo, e le 77 Miniere di Zolfo, si possono visitare.

. L’Osservatorio Astronomico

Il più grande della Sicilia

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