San Marco D’Alunzio – Messina – Sicilia – Italia

Nel Parco dei Nebrodi .. sul Monte Castro .. si affaccia sul Mar Tirreno

La Colonia Greca Alontion luogo conquistato

Diviene con ….

I Romani – Haluntium.

I Bizantini – Demenna.

I NormanniSan Marco

Dal 1866 per non dimenticare le origini è …

San Marco D’Alunzio

Rivolto al borgo ..

Il Tempio di Ercole

Risale al IV secolo a.C., rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’età classica.

Il tempio, in stile dorico, è stato più volte rimaneggiato.

In epoca normanna divenne Chiesa, dedicata a San Marco Evangelista.

Nel 1600 il portale fu ulteriormente arricchito di fregi.

Lungo la via che introduce al borgo …

Il Bassorilievo

Scolpito sulla parete rocciosa di marmo rosso dagli artigiani locali, per raccontare la storia del piccolo ma prezioso borgo.

Del pregiato marmo rosso è ricca la zona, dalle cave aluntine viene estratto, ed utilizzato per costruzioni, rivestimenti, pavimentazioni, ed è talmente apprezzato da essere esportato in tutto il mondo.

Nella parte più alta ..

Il Castello Normanno

Costruito nel 1061, purtroppo è possibile ammirare solo la bellezza dei ruderi.

Lungo il corso ..

La Fontana Marmorea

Risale al 1897, la collocazione non è casuale, perché si trova in corrispondenza dell’antica agorà.

Mi sorprende sapere che in un borgo cosi piccolo, tante sono le chiese, esattamente ventidue.

Tra le più interessanti …

La Chiesa dell’Aracoeli

Edificata sulle rovine di un tempio, più volte ritoccata, l’ultimo risale al 1630

La Chiesa di San Nicolò di Bari

Edificata tra il 1584 e il 1800, è la chiesa madre

La Chiesa di San Basilio Magno

Edificata intorno al XIV secolo, ma più volte rimaneggiata.

Chiesa di San Teodoro Badia Piccola

Edificata tra VIII e IX secolo, sui resti di una chiesa bizantina

Segue ..

Il Monastero Benedettino

Risale al 1545, oggi ospita il Museo della Cultura e delle Arti Figurative Bizantine e Normanne.

Tutto molto bello , cosi come una realtà che resiste al tempo, l‘artigianato tessile.

E tra le belle viuzze, gli incantevoli scorci ..

Infine ho catturato questa immagine, perché mi fa pensare ad una lunga giornata di lavoro, ed al sollievo che si prova rientrando a casa, pur condividendo il pensiero di Tommaso D’Aquino

Cosi come è un vero piacere, rientrare a casa e gustare uno dei dolci tipici dell’isola, il gelo, un dolce al cucchiaio, semplice ma gustoso, realizzato in tantissimi gusti.

Il gelo di limone con cuore di frutti rossi

E’ il dessert, che ho scelto alla fine di un ottimo e tipico pranzo al ristorante La Macina, in conclusione di questa splendida mattina.

Maggio 2022

Geraci Siculo – Palermo – Sicilia – Italia

Nel Parco delle Madonie

In prossimità di una foresta di querce da sughero, unica in Sicilia, su un colle ..

La Colonia Greca Jerax avvoltoio

E’ il nome dato dai greci, perché il colle era sorvolato dagli avvoltoi.

Geraci con i Normanni

Diviene la capitale della Contea di Geraci, assegnata alla Famiglia Ventimiglia

In cima al colle ..

Il Castello dei Ventimiglia

Purtroppo restano solo i ruderi.

Introduce al borgo …

Il Bevaio della Santissima Trinità

Voluto dal Conte Simone Ventimiglia.

L’abbeveratoio consta di una lunga vasca, e di due fontane poste su ciascun lato, che riversano l’acqua nella vasca.

Interessante è ..

Il Salto del Ventimiglia

Belvedere tutto in vetro e acciaio che si protende per tre metri dalla parete rocciosa, costruito là dove il Conte Francesco Ventimiglia precipitò .

Accade nel 1338 quando in seguito ad un fortissimo scontro con il Re di Sicilia, Pietro II D’Aragona, il Conte sobillò la ribellione nel suo contado contro il re. In risposta il re inviò l’esercito, e fu una sera che inseguito dai soldati, il Conte precipitò dal burrone.

Sul Corso Vittorio Emanuele

Incantevole è ..

La Chiesa di Santo Stefano

Risale al 1600 , la guglia è maiolicata.

Proseguendo ..

In Piazza del Popolo

La Chiesa di Santa Maria Maggiore

Risale al IV secolo, ma più volte rimaneggiata.

Di fronte …

La Chiesa e Collegio di Maria

Risale al 1738, nelle finestre le panciute grate, le gelosie, particolare dell’architettura barocca.

I vicoletti ..

Tra questi …

La Chiesa di Santa Maria della Catena

Risale al XV secolo

Ulteriore attrattiva è …

La Targa Florio

La corsa automobilistica più antica, tra le più famose competizioni mondiali su strada.

Voluta e ideata nel 1906 dalla influente famiglia di industriali Florio, esattamente da Vincenzo Florio.

Il circuito era una sfida avvincente, in quanto si dovevano percorrere le strette e tortuose strade della Catena Montuosa delle Madonie, attraversando anche borghi arroccati e tra questi Geraci.

La corsa conquistò non solo gli appassionati, e divenne un appuntamento mondano da non perdere.

Dal 1978 per ragioni di sicurezza è Rally Targa Florio, oggi come allora si svolge nel bel circuito tra le Madonie, cosi come al vincitore è consegnata la targa d’oro.

E resto sempre più affascinata nell’apprendere quanto non so.

Aprile 2022

Diamante – Cosenza – Calabria – Italia

Da Borgo di Pescatori dalle brillanti sfaccettature a Luogo di Vacanza

Perla del Tirreno

E’ stato definito da due illustri letterati: Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio.

Nella Riviera dei Cedri

La fascia settentrionale del litorale tirrenico della Calabria, in provincia di Cosenza, dove è considerevole la coltivazione del cedro.

Il Cedro Liscio di Diamante

E’ una varietà particolarmente pregiata, molto grande e profumato, ottimo per la canditura e la confettura.

I bocconotti, dolcetti di pasta frolla con ripieno di confettura di cedro, sono una tipica delizia golosa.

Bandiera blu

Per il suo mare limpido, i suoi 8 Km di spiaggia pulita, i servizi offerti.

La Famiglia Sanseverino

Lo fondò nel 1500

La scelta del nome, Diamante, deriva dal ritrovamento della preziosa pietra nella spiaggia del borgo dal Principe Sanseverino.

La leggenda narrata fa riferimento al Torrente Corvino, che attraversa il borgo, e sfocia nel mare di Diamante.

Presso la foce del fiume, in un mulino abbandonato nidificavano i corvi, fu un corvo che vide nel fiume un diamante, lo raccolse con il suo becco, e poi lo lasciò cadere sulla spiaggia dove fu trovato.

Dal 1981 Diamante è …

Borgo Dipinto

Lo diventa in seguito all’ispirazione del pittore Nani Razetti.

Pertanto dalla sua proposta ben accolta dal comune, di valorizzare il centro storico dipingendo i vicoli del borgo, arrivarono artisti da tutto il mondo.

E’ il borgo dipinto tra i più belli d’Italia.

Passeggiare tra vicoletti e ammirare i murales, incantevole!

Ed ancora …

La Chiesa dell’Immacolata

Risale al 1645 la chiesa madre, maestosa e bella si affaccia sulla stretta via.

La Torretta

Risale al 1600, la torre di avvistamento, realizzata per poter individuare e quindi difendersi dai pirati che solcavano i mari.

I Palazzi Nobiliari

Il Lungomare Vittorio Emanuele

Si estende per circa 1 Km, la passeggiata consente di ammirare il suggestivo panorama.

Suggestivo anche perché si vede …

L’Isola di Cirella

E’ una delle due isole della Calabria, l’Isola di Dino è l’altra.

Nell’isola colorata dalla bella macchia mediterranea, le insenature, gli anfratti, e le grotte appassionano non solo i sub.

Visibile è …

La Torretta

Una torre di avvistamento, realizzata a scopo difensivo.

Infine ospita ..

L’Accademia Italiana del Peperoncino

Fondata nel 1994 dal giornalista gastronomo Enzo Monaco, per approfondire e diffondere in Italia la cultura del piccante.

Il Festival del Peperoncino

Si svolge ogni anno, in data 7 – 11 Settembre, sono cinque giorni di festa, con spettacoli, mostre, convegni, e naturalmente le tante degustazioni piccanti dal salato al dolce.

Decisamente tutto interessante e coinvolgente, che altro dire …

Gangi – Palermo – Sicilia – Italia

Nel Parco delle Madonie … Sul Monte Marone

Il Borgo dei Borghi 2014

Fondato dai Normanni

Tra il 1062 e il 1066, il bel borgo medioevale appare come una gemma incastonata.

Nel 1067, il re normanno, Ruggero I, lo incluse nella Contea di Geraci.

Arrivando la prima cosa che si ammira è …

La Chiesa di San Paolo

Risale al XV secolo

Da qui la vista sulla bella vallata è notevole.

Di fronte ..

La Chiesa della Badia

Risale al XIV secolo

Proseguendo …

In Piazza Valguarnera

Il Castello dei Ventimiglia

Risale al XIV secolo, voluto da Enrico Ventimiglia, Signore di Gangi e Conte di Geraci.

Ristrutturato nel 1625, quando la signoria passa alla Famiglia Graffeo, Principi di Gangi, titolo dato da Filippo IV re di Spagna.

A ridosso …

La Chiesa di Sant’Antonio Abate e il Convento

Costruiti nel 1572

Al centro della piazza …

La Statua della Madonna

In bronzo, opera di Padre Alberto Farina

In Piazza del Popolo

La Torre dei Ventimiglia

Voluta nel 1337, da Francesco I Ventimiglia.

Da qui…

Il Belvedere

Poggia sul bastione dell’antica cinta muraria normanna.

Consente la visione sul Monte Alburchia, l’area archeologica, tra le più importanti delle Madonie.

Sul Monte Alburchia

Herbita, la città fondata dai Cretesi, nel VII secolo a.C., definita da Cicerone honesta e copiosa civitas”, questo sostengono molti studiosi ed archeologi, ed ancora oggi la ricerca continua.

Nel 1560, la torre civica diviene torre campanaria della chiesa madre.

Il Duomo San Nicola di Bari

Chiesa madre, a ridosso della torre divenuta campanile.

Di fronte ..

Il Palazzo del Comune

Risale XIX secolo, in stile veneziano.

La Fontana del Leone

Realizzata nel 1931, raffigura un leone che esce dalla grotta per andare a dissetarsi alla fonte.

Sul Corso Umberto I

I bei palazzi nobiliari …

Palazzo Bongiorno

Residenza del Barone Francesco Benedetto Bongiorno, con vista sulla valle, fu anche sede dell’Accademia degli Industriosi, da lui fondata.

Palazzo Mocciaro

Risale al XIX secolo, in stile neoclassico.

Palazzo Sgadari

Risale al XIX secolo, in stile neoclassico.

Ospita : il Museo Archeologico, il Museo delle Armi,la Pinacoteca Gianbecchina.

Belle anche le viuzze che si diramano dal corso.

Infine, come direbbe Jane AustenSedersi all’ombra, in una bella giornata, e guardare in alto verso le colline lussureggianti, è il miglior riposo”

Marzo 2022

Fiumefreddo Bruzio – Cosenza – Calabria – Italia

Nel Parco Nazionale del Pollino .. dal Monte Cocuzzo si affaccia sul Mar Tirreno..

Flumen Frigidum

Perché dal monte sul quale è ubicato il borgo, nasce il fiume dall’acqua molto fredda.

Bruzio Calabria

E’ stato aggiunto nel 1860, per distinguerlo dai borghi con lo stesso nome.

Certamente il primo insediamento, risale all’anno mille.

Ai Normanni

Guidati da Roberto d’Altavilla, il Guiscardo.

La Torre di Difesa è la prima costruzione, che diviene Fortezza nel 1201, per volere del Barone Simone de Mamistra, Governatore della Calabria, per rafforzare le difese.

Ma è nel 1531 quando …

Al Viceré di Calabria

Don Pedro Gonzales de Mendoza Alarçon, Dignitario della Corte di Spagna e di Napoli, Marchese della Valle Siciliana, viene assegnata la baronia dall’Imperatore Carlo V, che diviene Castello.

Il Castello della Valle

Residenza a partire dal sopracitato Vicerè, con le varie stratificazioni, che lasciano immaginare il tempo che fu, è molto suggestivo.

Dal Ponte Levatoio

Al Cinquecentesco Portale

Alle Sale Interne

Purtroppo poco rimane perché distrutto nel 1807, dalle truppe napoleoniche dopo un duro assedio.

Suggestivo anche per lo splendido panorama

Sui monti

Sul mare

Sul Golfo di Sant’Eufemia

L’insenatura del Mar Tirreno, che si estende tra due provincie : Cosenza (Amantea) e Vibo Valentia (Capo Vaticano)

Sul borgo

Potendolo cosi proteggere da attacchi nemici.

Sul Golfo di Policastro

L’insenatura del Mar Tirreno, che bagna le coste di tre regioni: Calabria in provincia di Cosenza, Basilicata in provincia di Potenza, Campania in provincia di Salerno.

Estasiata mi dirigo verso l’affascinante borgo

La Porta Merlata

E’ l’unica via d’accesso al borgo.

A ridosso…

La Chiesa Santa Maria Cum Adnexis

Subito mi ritrovo tra le belle viuzze

Il Palazzo De Ponzio

Palazzo nobiliare del 600, dei Marchesi De Ponce.

Deliziosi angoli

Dal 1975, il borgo ha un valore in più, per i doni di un celebre arista.

Salvatore Fiume

Rientrando a Comiso (Ragusa – Sicilia) sua terra natale, passò da qui, e rimase talmente colpito dalla bellezza del luogo, che volle offrire la propria arte per rivitalizzare il centro storico.

A Largo Rupe

Nella piazzetta, propriamente terrazza sul mare conquista …

La Ruota della Fortuna

La bella scultura che si erge su uno sfondo azzurro, l’azzurro del cielo e del mare.

Rappresenta una moneta, la Dea Bendata a cavallo di una cornucopia, è raffigurata su un lato, invece sull’altro lato è incisa una poesia che recita : “Tutte sono augurabili le fortune, ma ve n’è una più grande,amico, ed è quella che si innamori di te la donna che ami”.

Il Quadrifoglio

Decora il pavimento, altro simbolo portafortuna.

Anche nella bella …

Chiesa di San Rocco

Sul portale l’opera di Salvatore Fiume, San Rocco, nell’iconografia che più lo rappresenta ovvero insieme all’inseparabile ed amato cane. Anche l’interno è affrescato dalle opere dell’artista.

Deliziosi scorci

La Chiesa dell’Addolorata

Adiacente alla sua sinistra ma visibile solo da ..

Largo Torretta

L’altra suggestiva terrazza panoramica.

La Torretta con Orologio

Nella bella piazzetta si affaccia anche …

La Chiesa di San Francesco

Il Convento dei Frati Minimi

Oggi, sede del Comune

Largo Torretta e Largo Rupe

La due belle terrazze sul mare, erano punto di vedetta, dal Golfo di Sant’Eufemia al Golfo di Policastro, consentendo l’avvistamento e la difesa dai nemici.

Si narra che l’elemento decorativo architettonico, posizionato ad arte sul parapetto, in lontananza consentiva di essere scambiato per la sagoma di una sentinella.

Qui, l’opera di Salvatore Fiume, sembra sospesa tra cielo e mare, trasmettendo un’avvolgente sensazione di libertà.

La Ragazza del Surf

Quanta bellezza, e quanto sono grandi le persone generose, e gli amici Angela e Antonio, che mi hanno fatto conoscere questo bellissimo luogo.

Febbraio 2020

Caltagirone – Catania – Sicilia – Italia

Sui Monti Erei … in Val di Noto

La Città Barocca – Patrimonio dell’Umanità

In Val di Noto

Sono otto le città barocche Patrimonio dell’Umanità

1 Caltagirone 2 Catania 3 Palazzolo Acreide 4Noto

5 Ragusa 6 Scicli 7 Modica 8 Militello

Ricostruite in stile barocco in seguito al terremoto del 1693

Val da Vallo

Il Vallo era una circoscrizione amministrativa

La Sicilia era suddivisa in tre valli:

Val di Noto – Val Demone – Val di Mazara

Tale ripartizione introdotta dagli arabi, e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812

Alla dominazione araba risale il nome …

Qal’at – fortezza – castello

Del castello che sorgeva in cima al colle purtroppo nulla rimane.

Invece tra le entusiasmanti viuzze tante sono le chiese di epoca normanna, poi ricostruite.

La prima chiesa barocca che ammiro è..

La Basilica di San Giacomo

Dedicata al Santo Patrono risale al 1090, ricostruita nel 1693

Il Campanile

E’ successivo, risale alla fine dell’800

A soli 300 metri si snoda il centro storico con ..

La Chiesa di San Domenico

Caratterizzata da due ordini sovrapposti, modellati su una lieve curvatura concava.

Accanto il Convento dei Frati Predicatori o Domenicani

Esattamente di fronte …

La Chiesa del SS Salvatore

Accanto il Monastero delle Benedettine

All’interno …

Le tribune, da dove le suore di clausura seguivano le funzioni religiose.

La ruota degli esposti o degli orfanelli, ovvero la finestra rotante dove i neonati non voluti venivano lasciati per essere accolti dalle suore.

Il Mausoleo a Don Luigi Sturzo

Lo Statista Don Luigi Sturzo, nato a Caltagirone, qui celebrò la sua prima messa nel 1894.

Ed ancora la bellissima scultura …

Maria di Monserrato, realizzata dallo scultore ed architetto Antonello Gagini, nel 1532

Infine …

Il Presepe Animato

Opera del maestro artigiano Salvatore Milazzo, il bellissimo presepe realizzato tutto in ceramica ha ricevuto molti premi, l’esposizione è permanente.

L’Arte del Presepe

Sin dal 1700 è una tradizione, dalla rappresentazione della Sacra Famiglia, ai personaggi della cultura contadina, agli antichi mestieri, tutti realizzati esclusivamente in ceramica.

E’ anche una competizione, infatti ogni anno durante il periodo natalizio sono tante le mostre allestite dove poter ammirare presepi antichi e moderni.

Questa passione dei calatini è racchiusa ..

Al Museo dei Presepi Tradizionali

Conserva una notevole collezione di presepi provenienti da tutto il mondo.

Ed ancora …

La Chiesa del Gesù

La Basilica Cattedrale di San Giuliano

Edificata ne 1282, ricostruita nel 1693, infine ristrutturata agli inizi del 900

Diviene Cattedrale nel 1816, ovvero chiesa principale dove è posta la Cattedra, il seggio, da cui il vescovo esercita il ruolo di maestro e sommo sacerdote della diocesi.

Di fronte …

Il Palazzo del Monte di Prestimo o di Pietà

L’istituto voluto dai frati francescani, con l’intento di aiutare i più deboli, si basa sul principio di concedere prestiti di importo anche minimo con garanzia di pegno su cose mobili.

Oggi è la sede del Banco di Sicilia

In Piazza Municipio

Scopro dei bei palazzi nobiliari di varie epoche, il primo è ..

Il Palazzo della Corte Capitaniale

Era il palazzo della Corte di Giustizia, splendido esempio di edificio rinascimentale, oggi ospita mostre.

Il Palazzo Comunale dell’Aquila

Il palazzo nobiliare appartenuto ai Principi Interlandi di Bellaprima, fu acquistato e ristrutturato nell’800 dal comune.

Il Palazzo Gravina Pace

Palazzo nobiliare del Barone Gravina Pace, in stile barocco, in evidenza il lungo balcone con le mensole decorate con figure antropomorfe.

Palazzo Saleri

Risale al 900, il palazzo della magnolia, cosi detto perché nel suo stile eclettico predomina nei balconi l’intreccio di magnolie e foglie.

Inoltre da Piazza del Comune intravedo …

La Chiesa Santa Maria del Monte

Posta in cima alla celeberrima scalinata, ma ho potuto fotografare solo la cupola e parte del campanile perché in ristrutturazione.

La Scalinata Santa Maria del Monte

Costruita nel 1606, lunga 130 metri con 142 gradini, è divenuta il simbolo della città.

Particolare per le alzate dei gradini, in quanto decorate con mattonelle di ceramica policrome.

Sono disegni tipici dell’isola, molto interessanti perché i diversi stili raccontano le varie epoche e dominazioni, dal X al XX secolo.

L’Arte della Ceramica

E’ un’arte antica, che ha subito l’influenza delle varie dominazioni nell’isola.

Nel Museo della Ceramica

Ubicato nella villa Vittorio Emanuele, villa comunale, sono esposti 2.500 reperti che raccontano la storia della ceramica dalla Preistoria al Novecento.

E’ il più importante museo d’Italia per la documentazione dell’arte della ceramica assieme al museo di Faenza (Emilia Romagna)

Le ceramiche di Caltagirone sono famose sin dalla conquista araba, perché i ceramisti arabi diedero un nuovo impulso portando le tecniche usate in Oriente.

In particolare due sono gli oggetti caratteristici, creati dagli artigiani calatini, dai tempi della dominazione araba e divenuti simboli tipici dell’isola.

. La Testa di Moro

E’ un vaso, che raffigura la testa di un Moro, il perché lo spiega la leggenda.

La leggenda narra di una bellissima fanciulla, che amava curare le piante del suo balcone, un giorno sotto il suo balcone passo un bel moro, e fu cosi che nel momento in cui si guardarono, perdutamente si innamorarono.

Poco tempo dopo, la fanciulla scopri che l’amato era intento ad organizzare il rientro in Oriente, dove lo aspettavano la moglie e i figli.

La fanciulla in preda alla gelosia e alla rabbia lo uccise, ma ciò nonostante in qualche modo voleva tenerlo con se, cosi gli tagliò la testa, e per non destare sospetti, pensò di utilizzarla come vaso, vi piantò del basilico e lo mise sul suo balcone. Il basilico cresceva rigoglioso, sopratutto per le lacrime di disperazione che ogni giorno la fanciulla versava.

Il verdeggiante basilico destò l’invidia dei vicini e dei passanti, sempre più convinti che crescesse cosi bene per via del vaso, per questo motivo si fecero costruire dagli artigiani, vasi a forma di testa di moro dove piantare il basilico.

Per ricordare anche la protagonista della leggenda è stato creato un vaso che la rappresenta, solo la testa naturalmente.

. La Pigna simbolo di fortuna e prosperità

E’ una tradizione introdotta dagli arabi, che usavano mettere la pigna all’ingresso della casa come portafortuna, e in tutta la Sicilia sono davvero pochi i balconi , cosi come i cancelli d’entrata delle ville senza la pigna.

Oggi gli artisti calatini hanno reinterpretato questi oggetti della tradizione, tanto che si trovano anche all’interno delle case, in quanto divenuti oggetti di design.

In conclusione di questa bella giornata mi viene in mente una frase della poetessa Alda Merini, perché racchiude la bellissima sensazione, che mi avvolge sempre quando visito una nuova località.

Gennaio 2022

Epifania

L’Epifania porta via la magica atmosfera del Natale, ma lascia la serenità, che questo speciale periodo trasmette se vissuto nella sua essenza.

Dal greco epi – alto e phànein – apparire

E’ il giorno in cui si ricorda e si celebra l’apparizione di Gesù ai tre Magi.

I Magi

Identificati come re sacerdoti e astrologi, saggi e sapienti, arrivarono a Betlemme dai tre continenti allora conosciuti seguendo la Stella Cometa, pertanto rappresentano i popoli di tutto il mondo, che accolgono Gesù nella loro vita.

Ma in questo giorno si narra anche di una vecchia signora, la Befana.

In origine, secondo la leggenda accadde che ….

Befana – corruzione lessicale di epifania

Era lungo la strada quando vide i Magi seguire la stella cometa, e solo dopo che furono andati via, la Befana si pentì di non aver prestato loro attenzione dal momento che l’avrebbero condotta da Gesù.

Da allora, la Befana si reca nelle case di tutto il mondo perché spera di trovare Gesù bambino, pur non trovandolo lascia tanti buoni dolcetti all’interno di una calza.

Sottolineo in origine, perché nel corso dei secoli la leggenda è stata arricchita di tanti particolari, anche molto diversi nelle varie parti del mondo.

In conclusione di questo magico periodo natalizio, ecco la tavola che sto apparecchiando.

Gennaio 2022

La Tavola di Natale Rossa

Il caldo colore rosso, mi ha guidato nella scelta della tovaglia, evidente anche nelle bacche che decorano i piatti ed il sottopiatto.

Sfiziosi sono i bicchieri per l’acqua con un cuoricino di diverso colore, bene si accostano ai bicchieri a calice per il vino.

Particolare anche la brocca per l’acqua liscia con un delfino, cosi come quella per l’acqua frizzante bicolor ed infine le immancabili candele.

Sereno Natale a voi tutti, cari amici blogger.

Dicembre 2021

Palazzolo Acreide – Siracusa – Sicilia – Italia

Sui Monti Iblei … in Val di Noto

Borgo Barocco – Patrimonio dell’Umanità

In Val di Noto

Sono otto le città barocche Patrimonio dell’Umanità

1 Palazzolo Acreide 2Noto 3 Scicli 4 Ragusa

5 Catania 6 Modica 7 Caltagirone 8 Militello

Ricostruite in stile barocco in seguito al terremoto del 1693.

Val da Vallo

Il Vallo era una circoscrizione amministrativa.

La Sicilia era suddivisa in tre valli:

Val di Noto – Val Demone – Val di Mazara

Tale ripartizione introdotta dagli arabi e rinnovata dal Re di Sicilia, Ruggero II, fu poi abolita nel 1812

Sul Monte Acremonte

Akrai

Da Akra, sommità, per i Greci di Siracusa che nel 664 a.C. la fondarono.

Del primo nucleo giungono a noi solo i ruderi del Teatro Greco, ed il Santoni.

Santoni

E’ il santuario rupestre dedicato alla Dea Cibele. Denominata dai romani Magna Mater, grande madre, forza creatrice e distruttrice della natura.

Il santuario unico in Europa si snoda lungo un sentiero, dove all’interno di 12 nicchie vi sono 12 bassorilievi scolpiti nella roccia.

La dea è raffigurata seduta sul trono, con attorno figure ad essa correlate, pertanto rappresenta la più grande testimonianza grafica a lei dedicata.

Purtroppo non è possibile visitare il sito.

Akai per i Greci Acre per i Romani Balansul per gli Arabi Palatiolum per i Normanni

Palazzolo Acreide

Nel 1816 è il nome definitivo del piccolo ma interessante borgo barocco dove il tempo sembra essersi fermato.

La Basilica di San Paolo

Dedicata al Santo Patrono è decisamente suggestiva.

Girovagando ..

Ammiro..

I Palazzi Nobiliari

Con le mensole dei balconi riccamente decorate

A Palazzo Caruso

Il balcone, che misura trenta metri è riconosciuto come il più lungo balcone barocco d’Europa.

Nelle mensole, le 27 maschere apotropaiche raffigurano volti intenti a fare sberleffi.

La Chiesa dell’Annunziata

Splendida con le 4 colonne tortile binate.

Come sempre scoprire ed apprendere tante cose mi entusiasma, e in tal caso mi auguro che vengano realizzati i progetti di recupero previsti, necessari per la giusta valorizzazione e fruizione di questo delizioso piccolo borgo.

Valle dell’Amendolea – Reggio Calabria – Calabria – Italia

Nel Parco Nazionale d’Aspromonte

La Valle dell’Amendolea

Il nome deriva da mandorla, amigdala in greco, mmendula in dialetto, perché la valle è incorniciata da alberi di mandorlo.

Il Fiume dell’Amendolea

Attraversa la valle ed era un tempo navigabile, ciò favorì la colonizzazione dell’entroterra.

Amendolea

Dell’antico borgo e del castello che dominava sulla bella vallata, restano solo i ruderi.

Ma il fascino del luogo cattura l’immaginazione e mi ritrovo catapultata in un mondo fiabesco.

Ancora fascino lungo la vallata esattamente nel territorio della bovesia.

La Bovesia

E’ la calabria greca, l’area grecofona, dove ancora oggi si parla il greco di Calabria o grecanico.

Il Grecanico è il dialetto della lingua greca, derivante dal greco parlato nella Magna Grecia, che ha superato la latinizzazione.

L’incantevole …

BOVABoos in greco Vuà in grecanico

Capitale culturale della bovesia.

Ubicata in cima al Monte Rotondo domina la valle da 820 metri di altezza.

Abitata sin dal Neolitico

E’ interessante il ritrovamento di schegge di ossidiana, in quanto testimoniano il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini, sin dal IV millennio.

Colonia greca con Oichista

I greci guidati dalla regina greca, Oichista, si insediarono in cima al monte.

In cima al monte come narra l’avvincente leggenda, vi è l’impronta del piede della regina, e qualora il piede ma solo di una fanciulla dovesse combaciare, ecco aprirsi la roccia, che custodisce un immenso tesoro.

Infine si può ammirare …

Il Castello Normanno

Costruito in parte nella roccia, e anche se restano solo i ruderi, è suggestivo.

Scendendo ma sempre in posizione apicale …

La Cattedrale della Madonna della Presentazione o Isoldia

Di epoca normanna, ma poi ricostruita.

Girovagare per le deliziose viuzze è entusiasmante.

La Chiesa di San Leo

Dedicata al Santo Patrono del borgo.

La Chiesa dello Spirito Santo

Suscita molto interesse anche ..

Il Museo della Civiltà Contadina

E’ un museo a cielo aperto, in quanto per le vie del centro sono dislocati i principali strumenti dell’attività agricola.

Cosi come ..

Il Museo linguistico etnografico della lingua greco calabra

Dedicato a Gerhard Rohlfs, glottologo, perché riconobbe l’importanza storico culturale e la valorizzazione di questo antico idioma.

Infine ammiro ancora la bella valle che tanto mi ha affascinato.

Ottobre 2021